domenica 13 dicembre 2009
Ministero della Lingua – CAI – Circolare #1/2009
Visto che la parola “controvertere” in italiano è latinismo raro e stantio, e il ribaltamento sostanziale di una posizione o di un punto di vista si indica piuttosto con i verbi “confutare” o “negare”, con la presente si fa espresso
DIVIETO
a chicchessia di utilizzare l’aggettivo “incontrovertibile” e il corrispondente avverbio “incontrovertibilmente”, in un discorso di senso compiuto in lingua italiana.
Tenuto conto del fatto che per intere generazioni gli italiani hanno imparato la lingua inglese dalla cultura popolare anglosassone, e alla luce del successo enorme dell’album The Wall del complesso britannico Pink Floyd, contenente il brano “The Trial”, nel cui testo si scandisce con chiarezza e intelleggibilità assolute il verso “the evidence before the court is incontrovertible”, questa commissione ministeriale si impegna a giudicare con sufficiente indulgenza i pochi e isolati casi che dovessero verificarsi nell’immediato futuro. Qualche occorrenza sarà quindi tollerata, ma i recidivi verranno puniti con forza.
Milano, 13 dicembre 2009
Commissione Anti-Inglesano
Ministero della Lingua
E io che mi limito al divieto dei superlativi. sono una dilettante.
scritto da nandina domenica.13.12.09 12:23
ciascuno ha le sue frustrazioni, capisco.
scritto da sasaki domenica.13.12.09 13:38
Quell’album è stato innegabilmente sopravvalutato.
scritto da Siccio domenica.13.12.09 13:54
Dalla commissione anti-inglesano a quella anti-itanglese, ma pure a quella che dovrebbe nascereper quelli che l’inglese lo studia in Italia, poi va nel Regno Unito e non capisce una mazza e si meraviglia di come il suo insegnante fosse un pirla… ma proprio tanto.
scritto da Dan domenica.13.12.09 14:01
Che tu abbia ragione è un fatto incontrovertibile.
scritto da Zoe domenica.13.12.09 14:25
avevi scritto «qualche caso», poi con doppio carpiato autoironico hai optato per il calco «occorrenza»?
scritto da nina domenica.13.12.09 14:29
Io trovo “incontrovertibile” piuttosto comune. Si vede dove vivi te usano altro dialetto/gergo.
Perché quindi devi essere così arrogante?
Vuoi che ci si limiti a
cioè, si, vabbé, cazzo… ecc?
scritto da riccardo r domenica.13.12.09 15:26
‘azzarola!
scritto da Alberto domenica.13.12.09 15:32
mmm non sono d’accordo.
“controversia” e’ di uso molto comune, ad esempio. lo stesso “controvertere”, coniugato all’infinto si sente e si legge non di rado, così come “incontrovertibile” o il lunghissimo avverbio “incontrovertibilmente”.
per lo meno, il tutto non mi sembra più desueto di “confutare”.
scritto da mario domenica.13.12.09 15:34
Alla fin fine si deve essere d’accordo con Mario. “Controvertere” è delirante (qui dissento da Mario: io l’infinito non l’ho mai sentito e fa a pugni in faccia con gli altri verbi discesi dal latino verto che sono rimasti di terza coniugazione; da qui la sensazione di latinismo di cui parla Bordone), ma l’indicativo è accettabile, proprio per la ragione lessicale di cui sopra.
Il punto forte del verbo in questione è l’accessibilità per i parlanti di lingue neolatine ad un campo semantico collaterale che viene dalla sua etimologia (“rovesciare”): in sostanza, chi usa “incontrovertibile” (e sappiamo a chi ci si riferisce), non pensa tanto ai Pinflòi e all’inglese, ma piuttosto usa il sostrato latino (comune a tutti i parlanti) per evocare davanti agli ascoltatori uno scenario da presa della Bastiglia e roghi di culottes. Il che, ovviamente, li rende molto più raffinati dicitori di quanto non si creda. Ahinoi.
scritto da Siccio domenica.13.12.09 15:49
a me piace “galattico”
scritto da gnu domenica.13.12.09 16:21
yawn
scritto da buonvecchiobuna domenica.13.12.09 17:22
ah, le idiosincrasie lessicali… io odiavo visceralmente ‘attimino’, e c’è ancora qualcuno che ne fa uso. E, naturalmente, tutti gli anglicismi inutili con cui si riempiono la bocca i nostri CEOs o sedicenti tali. AAHHHHHHHRGHHH!!!
scritto da Pietro domenica.13.12.09 18:28
io a CEOs preferisco attimino…
scritto da matt butter domenica.13.12.09 18:32
l’ho scritto apposta, matt, l’ho scritto apposta
scritto da Pietro domenica.13.12.09 18:42
ma io “incontrovertibile” lo sento a destra e manca da quando sono nato. Bordone ma c’hai le tue cose?
scritto da daniele domenica.13.12.09 20:28
Il punto è che ‘incontrovertibile’ riempie la bocca e fa un sacco di scena. L’orecchio e la suggestione vogliono la loro parte. La tua tesi sarà inconfutabile, ma la mia è incontrovertibile: vuoi mettere?
scritto da Filippo Facci domenica.13.12.09 22:01
Di inconfutabile qui c’e’ solo che l’argomento e’ quantomai controverso. E ho detto la mia.
scritto da Fabio Montale domenica.13.12.09 22:07
incontrovertibile ha un bel suono lungo che gira, prende quota, muove l’aria e tiene lontano chi non è d’accordo.
scritto da lorenza c domenica.13.12.09 22:15
Confutare suona un po’ come Confufaigting.
…Everybody was Kung Fu Fighting.. uh ah!
Possiamo usare “cosmico” a me piace tanto! no?
scritto da Libo domenica.13.12.09 22:27
mi limito a rimarcare l’assurdità dell’argomentazione per cui se una parola deriva da un “latinismo raro e stantio”, sarebbe per questo da evitare. dovremmo cassare una discreta percentuale di dizionario italiano.
scritto da Chelidon domenica.13.12.09 22:42
la prima parola da vietare per i motivi detti da Facci è la parola “problematica”. ogni volta che la sento ormai mi metto a urlare, e decido la credibilità di una persona o di un politico in base all’uso che ne fa.
scritto da fabbio domenica.13.12.09 22:51
Disconosco l’autorità di questo tribunale e la controverto.
scritto da leo domenica.13.12.09 23:29
E se invece diffondessimo l’uso della parola controvertibile? “Mmmmhhh, questa idea mi sembra un po’ controvertibile”; “La sua ambiguità era dimostrata dalle sue posizioni controvertibili”; “£hi, ti piace la mia macchina nuova? Ha i sedili controvertibili”.
Tutto un altro mondo
scritto da david domenica.13.12.09 23:46
Ripensandoci però devo dire che mi hai fatto controvertire
scritto da david domenica.13.12.09 23:47
E’ bella questa discussione, perché seguendone la logica voi severe Vestali della Lingua dovreste esprimervi come “Sao ke kelle terre…”
scritto da Shirikami domenica.13.12.09 23:54
Se i partecipanti alla discussione presente (annoiati, infastiditi, in accordo o disaccordo rispetto alle cosiddette tesi esposte) avessero riflettuto bene sul fatto che
A – non esiste il Ministero della Lingua;
B – non esiste la Commissione anti-inglesano;
C – io non sono mai stato iscritto a partiti di ispirazione nazionalsocialista, né mi sono mai considerato degli stessi un simpatizzante, e rifuggo dall’adozione della loro iconografia, se non in senso di contrasto, ironia o paradosso;
D – nelle ipotetiche leggi di un qualsivoglia ipotetico regime autoritario che costituisse un siffatto ministero e una simile commissione, difficilmente ci sarebbero riferimenti a una canzone pop;
E – l’intera opera The Wall racconta un’allegoria della dittatura, che culmina esattamente nel brano citato, The Trial, e proprio nei due versi citati esprime la propria natura autocratica e dittatoriale,
ALLORA
gli stessi avrebbero colto la vaghissima dose si autoironia che sta alla base dello scritto qui sopra, opera di un noto rompicoglioni umorale, capace da sempre di cagare il cazzo a tutti su come parlano e scrivono, cioè io.
Alla luce del fatto che a nessuno tutto questo è venuto in mente, mando tutti in culo, sperando che non prendano le mie parole come un invito a inserire i loro corpi dentro ad altrettanti sfinteri anali, siano essi di dimensioni sufficienti per accoglierli o meno.
scritto da Matteo Bordone lunedì.14.12.09 03:06
… era bella questa discussione, era solo una conversazione.
scritto da lorenza c lunedì.14.12.09 07:29
Dio, Bordone, come sei permaloso….. la discussione era anche divertente, ma te la prendi veramente per un nulla, tu!
scritto da Zagabart lunedì.14.12.09 09:03
Ehi tu, qua dentro nel lato oscuro si sta comodamente intorpiditi, ma non riesco a vedere Emilia che gioca: più nella carne di così, si diventa una tenia (cioè un verme).
E di “controvertere” non si parla più? Pensavo che mi sarebbe potuto piacere.
scritto da Siccio lunedì.14.12.09 09:14
non so, devo decidere se sei solo un simpatico screanzato, o un autentico villanzone. non mi pare che tu sia stato tanto insolentito; e la sintesi della tua garbata risposta, a parte il resto, è: io ho scritto giusto, e nessuno ha capito un cazzo. farsi sfiorare dal dubbio di non essersi espressi bene, no? o ci impalchiamo a jj?
(forse ci sarebbe dell’altro, ma adesso non mi va tanto, che poi il post è pure ormai superato)
scritto da Chelidon lunedì.14.12.09 18:48
@chelidon
è “ci impanchiamo”, dato che si parla di lingua…
scritto da biagio mercoledì.16.12.09 15:27
niente. passano i giorni e ancora niente. non un ripensamento, non un barlume di umanità. si continua da soli?
scritto da lorenza c venerdì.18.12.09 13:18