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mercoledì 16 dicembre 2009

Ma intanto Cameron si sarà cagato nel cervello? [AVATAR]


IH214119Siccome sta per uscire il nuovo film attesiss di un regista molto bravo e molto visionario come James Cameron; siccome sono anni che litigo con chiunque sul fatto che Titanic sia un buon film, e tutti giù a dire che schifo che schifo (sono diventati critici come Pauline Kael, ma solo per un film); siccome si parla di tecnologie pazzeschissime e poi ho visto un trailer che sembra Jurassic Apocalypto in Blue, uno dice: “Guardo il videogioco così vedo un po’.”
Ora non voglio rovinarvi niente, e nemmeno so quanto vi possa rovinare, visto che il gioco potrebbe essere molto diverso dal film. Però è evidente che ci sono un sacco di cose in comune. Quindi se non volete sapere niente di niente, amici, non mi offendo, tornate al boxino di Repubblica. No, dai, non mi offendo e nemmeno rompo le balle. Capisco. (D’altronde ormai il boxino di Repubblica va difeso come la tv da patatine. Molto spesso da una parte c’è Rotondi e dall’altra c’è tipo della figa; e io come potrei andare contro quelli che cliccano la figa per vedere la figa, parteggiare per chi rigorosamente e programmaticamente dice sì a Rotondi e no alla galleria delle stratosferiche in posa percarità?)
Quello che vi posso dire, alla luce del gioco provato su PS3, è che c’è una foresta in un pianeta tutto boschivo. Le piante sono tutte un po’ magiche e animate. Sul pianeta abitano questi buoni selvaggi blu, alti tre metri e mezzo. Gli umani sfruttano il pianeta, o qualcosa del genere. Gli umani infiltrano degli umani in forma di avatar dentro alla comunità degli indigeni. Questo indigeno ex umano qui secondo me dopo capisce che gli umani sono cattivi e, uomo chiamato cavallo, dice no alla tecnica, e abbraccia la causa delle pertiche blu con le frecce.
Il gioco è più che discreto, per essere tratto da un film; ma non è senza dubbio un capolavoro.
Il film, se gli elementi sono questi, è una cagata consolatoria, che uno va a vederlo e pensa col batticuore “Io sto con i Ma’ni, la tecnica fa schifo!”, e dalla poltrona del cinema cambia via iPhone il proprio status su facebook, che in automatico posta un annuncio su twitter, viene rimbalzato sulla colonnina di un blog, trasmesso via RSS all’orbe terracqueo e aggregato su friendfeed.
Ma non ci posso credere. James Cameron una cagata così non può averla fatta. Voglio pensare che usciremo dal cinema tutti felici di essere stati buggerati. Voglio, fortissimamente voglio.
(E intanto ci sono due rubriche nuove, GALAGA e TELERAMA, che sono di videogiochi e di tv. Grazie a Enrico Bardin e Libo Cannici per aver smacchinato all’uopo.)


“Titanic” un buon film? Mi sa che ti tocchera’ litigare anche con chi (me) lo ritiene un capolavoro :-)
Per quanto riguarda “Avatar”, Spielberg lo ha gia’ dichiarato il miglio film di SF degli ultimi 30 anni, il che per qualcuno potrebbe anche essere un segno negativo, ma io ci spero. In fondo Cameron di cagate non ne ha mai fatte (sorvolando sulla sua opera prima).

Non volevo fare troppo il fanatico. Ci siamo capiti.

Titanic è uno dei capolavori del cinema moderno, da tutti i punti di vista. La scena finale con il punto di vista che si immerge seguendo il ciondolo, poi si insinua nel relitto andando indietro nel tempo, poi è la soggettiva di lei che sale le scale e solo alla fine diventa visione esterna dei due che si reincontrano, è una delle cose più straordinarie mai viste. Solo il piano sequenza finale di “Children of men” gli tiene testa. Augh, ho detto.

Finalmente una rubrichina sui videogiochi!

Il fatto che, prima ancora che esca, si parli già di “possibile trilogia” mi fa incazzare, e mi impone dei pregiudizi. Così come l’uso del 3D, che mi da idea tolga risorse alla regia, invece di dargliene (tipo: chissenefrega del primo piano, del piano sequenza, e ste menate, si deve vedere il mostrone che si infila tra il pubblico). Credo siano state dette le stesse cose del sonoro e del colore, è vero, comunque, i pregiudizi per trama e progetto per me sono negativi. Poi chissà. Poi.

No, “che schifo che schifo”, oggettivamente no.
Però una cosa debbo dirla: potrei accettare, oltre che “buon”, anche “ottimo” e non potrei manco dar contro senza titubanze a chi lo consideri un “capolavoro”.
Unica peculiarità è, a differenza degli altri film generalmente catalogati in tal categoria, la pessima “longevità” (per usare un termine che ricordo usavano per i videogiochi).
Mentre generalmente i capolavori, o ottimi film, si posson riguardare a iosa (Padrino caso clamoroso) più che volentieri, Titanic, per me è proprio un film che: “ok, bello, ma (riguardarlo) mai più manco morto”. Già “BenHur” si riguarda molto di più (peggio forse pure di “Schindler’s List”).
Mi chiedevo, o chiedevo a voi esperti della recensione, tale fattore pesa nella valutazione di un film, o qualunque considerazione relativa ad una visione che non sia la prima è metodologicamente irrilevante in tal senso?

Verissimo, Kluz, infatti Titanic l’ho visto un sacco di volte.

Avatar, come Titanic, è quel film che devo andare a vedere da solo. Perchè lo so che poi mi incazzo, che “è una cagata”, “è prevedibile”, “gli effetti sono buoni ma la storia…”.
No dico: è Cameron, non Godard. E’ CAMERON. Ci sono i fucili lucidi che fanno il rumorico click-clack, i marines che dicono “What da fuck is that?” e poi sparano con quel suono di colpi ovattato che io sbrodolo. C’è retorica anche nei titoli di testa dei film di Cameron. Nei film di Cameron, c’è Schwarzy che si mette gli occhiali da sole di notte e sale su una moto, e sotto c’è “Bad to the Bone”. Quindi, vado da solo. Così poi esco e me lo dico da solo quello che mi devo dire.

eheh, bello le rubriche nuove! anche se di videogiochi non so proprio niente, mi toccherà intervenire a sproposito e vabbè (mica posso non intervenire, ormai ne ho fatto una missione, uno scopo nella vita—-), inoltre potrei parlare male di Assassin’s per il quale il mio fidanzato aveva sviluppato una dipendenza e si sentiva sempre in casa UA! UA! UA!, ovvero il rumore degli ammazzamenti,, so anche qualcosa di grand theft auto, tipo che ci sono dei codici segreti per farti comparire l’elicottero o la barchetta,, con grand theft auto mi ero anche un po’ divertita perché dentro il gioco potevi andare con l’omino in un locale in cui c’era una stanzetta in cui c’era un videogioco in cui potevi giocare a tetris, quindi in pratica giocavo a tetris atteggiandomi a una che gioca a grand theft auto—- insomma, belle le novità, viva Enrico Bardin e Libo Cannici

Io non vado a vedere Cameron da solo perché la mia fidanzata non va a vedere Godard da sola. Una volta per uno a soffrire, eccheccazzo.
PS. (Godard, aaaaaaaaahhhhhgggr)

…Ma sicuramente ti sbagli. Sbaglio pure io, che dal trailer visibile in giro ho dedotto l’intera trama del film, che suona tipo “l’uomo tuttodumpezzo impara sulla sua pelle (blu) che i Selvaggi sono fighi e quella Selvaggia lì in modo particolare”. Sicuramente sarà più profondo, più complesso, più articolato…

non sarà una trilogia, non sarà nemmeno il filmone degli ultimi 30 anni, il videogioco non è una strafigata (ma d’altronde è pur sempre un videogioco), comunque sarà un film da vedere (soli o in dolce compagnia), per il lavoro fatto attorno al film, che non è durato i classici 6 mesi e per james cameron che ci ha fatto commuovere in titanic.

La storia sembra quella di Pochantas vista da John Smith.

@gnu giocando a The Sims 2 potevi far comprare al tuo omino (o donnina) un computer, e poi farlo giocare a… The Sims 2, nel quale l’omino (o donnina) giocava a The Sims 2, nel quale…. cosmico!

Cosmico sì,quasi galattico,, e poi mi ricordo ke l’omino giocando a the sims che giocava a the sims si metteva a parlare in romanaccio e diceva: ndò vai?ar cine. A vedè che? Quo vadis. E ke vor dì? Ndò vai. Ar cine. A vedè ke? Quo vadis. E ke vor dì? Ndò vai. Ar cine.. Etc etc etc (questa non la raccontavo dai tempi delle medie,e facevo bene—

io l’ho visto ieri. L’ha fatta, la cagata…

@GNU: c’è qualcosa che non mi convince nella tua battuta. Tutti e due vanno al cinema? Errore mio?

Per impazienti e/o curiosi:
http://gizmodo.com/5429424/avatar-review-yes-it-changed-everything-after-all

Dirkpitto,mi prendi in giro? Ah no,però hai ragione,,per far fungere la barzelletta,finisce che anche l’amico ke faceva le domande si mette a dire ke va al cinema

Torno adesso dal cinema, non ho letto il post oggi pomeriggio perché prima volevo vedere il film.
La storia è quella di Pocahontas (anche se Pocahontas non l’ho visto) e il 3D che esce dallo schermo è così così, quello che va in profondità invece è perfetto. Comunque io una tecnica del genere non l’avevo mai vista, secondo me è impressionante. Le piante un po’ magiche mi sono proprio piaciute.
Perché vederlo: ti lascia a bocca aperta.
Perché non vederlo: la storia è prevedibile (ma lo sapevamo già).

beh il film a me è piaciuto, sebbene la storia sia tutto fuorché originale (ma non sono un critico, quindi…): amore, guerra, buoni e cattivi, la natura che vince (vabbè non vi svelo niente di che) – e un volo di elicotteri a cui manca solo la cavalcata delle Walchirie sotto. La tecnica in effetti è impressionante (in profondità più che in uscita, come dicono sopra), ma vale la pena farsi un giro.
Su Titanic non mi esprimo…