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venerdì 8 gennaio 2010

Milano, Europa


Qualche giorno fa hanno sparso il sale. Al giro prima, quando ha nevicato tanto e davvero, c’è stato tutto un grande colossale casino, che se Monaco quando nevica funzionasse così l’avrebbero rasa al suolo per la frustrazione. I milanesi in quella occasione hanno preso i mezzi pubblici, come consigliato in tutte le maniere possibili dall’amministrazione cittadina? No, manco per il cazzo. Io ho preso il tram per tre giorni, e non l’ho mai trovato imballato di gente. Anzi, ce n’era apparentemente meno di quella che vedo sul tram quando non ci salgo. D’altronde i milanesi sono internazionali solo col Salone del Mobile o la Settimana della Moda, si sa.

Così questa volta hanno sparso il sale per tutta la città, che non si sa mai. Solo che poi non ha nevicato. E il sale, tantissimo sale, non è servito a niente. Prevenire è meglio che curare, si dice. Sì, quando si parla di malattie è vero; quando si parla di eventi naturali e ciclici come la – cazzo, cazzo e ancora cazzo — neve, si può semplicemente agire da amministratori capaci. Il problema è che nessuno, come al solito, è responsabile di niente. Noi non prendiamo il tram nemmeno con la neve perché è da sfigati, voi non fate niente di niente e vi rivotiamo lo stesso. È un contratto bello e buono.

Il sindaco, donna di spiccate doti gestionali e limpidissima dialettica, la mattina della grande nevicata del 2009 ha cancellato conferenze stampa e appuntamenti, ed è scomparsa. Ecco fatto. Ma funziona sempre così, non è un’eccezione. Non si chiede mai niente alle istituzioni, niente di normale. Sì, certo si fanno gli striscioni, si fanno le manifestazioni straordinarie da zapatisti padani; ma la sciura milanese non è abituata, come faceva sua madre, come fanno le donne di tutte le città europee, a lamentarsi per i disservizi e ricevere una risposta anche solo di cinque lettere come “scusi”. Lei non lo fa e nessuno comunque le risponde se lo fa. Evidentemente va bene così. Tanto siamo solo bifolchi isolati che abitano vicini, mica siamo una città. Fossimo una città, non succederebbero delle cose per cui poi io do di matto, no? No. E invece succedono.

Per alcuni anni si verifichino incidenti anche gravi che coinvolgono i tram della città. La gente si fa male, i giornali ne parlano. E io mi chiedo se il direttore dell’ATM (l’azienda dei trasporti milanesi) non si vergognerà, non sentirà il dovere di dare le dimissioni. Me lo chiedo, ma vedo che niente. Manco un accenno. Niet. Gli incidenti continuano. Ancora nada, nixon, nessuno mena le tolle nP dichiara di avere un vago sentore che un giorno gli verrà la voglia di ventilare la vaga ipotesi di fare qualcosa che non ricordo più bene cosa sia in relazione a queste benedette tolle. Non c’è nemmeno un altro esperto di trasporti della stessa area politica che gli voglia fare il culo e spinga perché questo se ne vada. Sembra tutto ok. Incidenti gravi tra mezzi lenti su rotaia: normale amministrazione.

Poi salta fuori che c’è un giro di cocaina tra i tramvieri. Gente che pippa, che conduce in bamba, che ne vende dei quantitativi, che ha tutto un suo mercato. Dico io, nella mia beata innocenza, il capo adesso si dimetterà, perché la ragione per cui uno prende lo stipendio che prende è anche che risponde in prima persona delle merde dei suoi sottoposti. No. Niente. Casi isolati, non una cosa diffusa. Giuro che l’hanno dichiarato alla stampa. Lo giuro sui miei gatti. E sui giornali italiani questa cosa è apparsa come una notizia. Casi isolati.

Alcuni conducenti di mezzi pubblici, che lavorano per un’azienda che ha da anni un grave problema di sicurezza, vendono e consumano cocaina da tempo. I due fatti non vengono messi più di tanto in relazione. Non è grave: solo qualche caso. Lo dicono e lo scrivono. Solo qualche caso di tramviere cocainomane, poca roba; siamo pronti per le sfide del domani. Dateci il tempo di sgamare ancora un paio di stupratori – scappano sempre, nel mucchio, quei due piselli facili, dai! – e siamo  da Expo, fatti e finiti.

Non si dimette. Niente. Divento matto. Il capo dell’ATM non è il capo dei tramvieri sotto di lui, e ne risponde davanti ai cittadini. No, evidentemente è una propaggine inferiore degli eletti sopra di lui, costretta ad avere a che fare con la forza lavoro ma da essa separata, come ci fosse una differenza sostanziale, un divario ontologico, di specie.

Non si dimette. (Scusate. Adesso mi passa.)

Spargono il sale.

Milano.

Mah.


Monaco di Baviera o Monaco Principato di Monaco?

Credo di aver già commentato Milano in un post dove si palava della ruota per i criceti. Ribadisco,i milanesi (quei quattro che sono rimasti perchè poi, se vai a vedere..) sono convinti per chissà quale misterioso motivo di vivere in una città modello, la vetrina del Paese.
Mah.
La città oltre essere sufficientemente brutta, ha una metro ridicola e un sacco di altre cose che non vanno e la gente pare convinta di essere in un gran posto, così, per principio.
Ci sono nato, l’ho vissuta e me ne sono andato. Ci torno per lavoro perchè costretto.
E mi avanza. L’ho detto.

Caro Santoku, non sono convinto di vivere in una città perfetta nè in una città modello, ma in una città che ha un grande potenziale e certo un sacco di difetti, oltre ad innumerevoli pregi.

Per chissà quale misterioso motivo però la critica alla città tanto per, è sempre più di moda, in particolare quando si esalta una città straniera vs. Milano; l’esterofilia estrema è una fortissima caratteristica italiana, però a volte sfiora il ridicolo. Esempio i mezzi pubblici: io vivo in una zona ben servita quindi sono, lo ammetto, comodo; e vivo di mezzi pubblici.
Ma quanti miei vicini devono per forza prendere l’auto o il motorino per andare a comprare anche le sigarette dietro l’angolo? quasi tutti, per svariati motivi, dalla pigrizia, all’ignoranza (“ah ma ci passa un tram di qui? mica lo sapevo”), fino all’abitudine che al loro paesello di provenienza di qualche provincia ipermotorizzata per fare un passo devi usare l’auto.
Ci sono problemi? si. tanto per tornare ai mezzi, almeno altre tre linee di metro ci vorrebbero. Per questi motivi la città è totalmente brutta ed invivibile ed insopportabile? non credo.

Leggo sempre di critiche a tutto spiano, ma di critiche ragionate poco…

Poi ci sono i comportamenti dei singoli. corso buenos aires, che dipingono come la strada commerciale bla bla d’ europa è stata completamente inagibile per due giorni abbondanti, finche’ la neve non si e’ sciolta da sola. Naturalmente i commercianti sono andati a piagnucolare in tv, invece di prendere una pala, un chilo di sale e spalare quei due quarti d’ ora al giorno davanti la vetrina, o dare una pala e venti euro al primo sbandato che passava di li. da porta venezia a piazza argentina non l’ ha fatto nessuno.

“…siamo solo bifolchi isolati che abitano vicini..” è un idea che ho sempre sostenuto e che putroppo sta diventando sempre più una realtà, anche qui a Bologna.

Appunto. Infatti io mi incazzo con Milano, mica con le istituzioni. La bazza che i potenti son meschini e la gente splendida vale solo per alcune dittature militari. Poche.

Vivo a Roma, di neve non si parla, ma di mobilità sì. I mezzi pubblici sono considerati da sfigati, ha ragione B, ed è un peccato.
(P.s.: non ci azzecca molto ma è considerato da sfigati anche usare la corsia di destra dell’autostrada. Chi va piano si tiene comunque nel centro.)

Io vivo a Torino, qui ci si lamenta un po’ di tutto, molti anche facendo il paragone con Milano (vetrina d’Italia).
Però sempre più spesso arrivano notizie come quelle di questo articolo.
Una nevicata che qui ha causato problemi trascurabili da voi ha bloccato la città (e qui la Metro ha una linea sola).
Su Radio2 è stata definita l’evento più interessante dell’anno assieme a MiTo (festival musicale non proprio esclusivamente locale).
Dei tram si è già detto.

Cosa vi succede? Spero che gli alberi di Abbado e l’Expo abbiano l’effetto che i nostri cantieri e le Olimpiadi hanno avuto su Torino, ne vale la pena.

solo adesso mi spiego perché il 2 in via torino qualche volta invece di proseguire verso il duomo girava all’improvviso in via spadari…

vivo in una piccola città del Piemonte, quasi in montagna e, fortunatamente la neve è la norma in inverno. Ecco qui funziona che quasi tutti, commercianti e cittadini prendono la pala e puliscono davanti al loro negozio e abitazione e magari poi ci buttano pure il sale. Credo che sia previsto da un’ordinanza comunale, ma penso che si farebbe lo stesso anche se non ci fosse l’obbligo.

Insomma, giungiamo fatalmente alla conclusione che l’Italia, se non fosse per gli italiani, sarebbe un posto fantastico. E sono d’accordo.

no, WER, quell’ incrocio lì è un altro. in quella foto il gamba de legn esce da via brisa e gira a sinistra in corso magenta (mi scusino i non milanesi)

Obama s’è assunto personalmente la responsabilità del fallimento dell’intelligence.
Come in Italia. Uguale uguale.
S.

Ognuno ha il paesaggio che si merita (Emilio Sereni) e il paese che si merita.
Le merde siamo noi milanesi (sì, me compreso) che non ci incazziamo abbastanza. Loro, il capataz dell’ATM e la signora dal sorriso tutto denti, fanno il comodo loro. Ma gli scemi (o i collusi) siamo solo noi.

in Francia invece del sale spargono sabbia, funziona meglio e a primavera non c’è da rifare l’asfalto.
Cosa sono le tolle?

cavolo,, la città piena di sale è un’installazione involontaria, molto bella oltretutto— come se ci fosse stato il mare,, e poi si fosse ritirato nella notte— sì lo so, è uno spreco, uno spreco bello però

poco tempo fa discutevo con una mia amica milanese sull’aria che puoi respirare a monaco, berlino e altrove. paragonandola a milano.
annusi qualcosa di diverso, completamente diverso. e vedi tutto andare secondo un altro ritmo. l’europa e’ li’, e non e’ solo per via della geografia.
si’, ma anche a milano ci sono un sacco di mostre, eventi, concerti – mi risponde – abbiamo la moda. vabbe’ – faccio io – lasciamo stare.

qua in svizzera siamo arrivati fino a -16 gradi in pianura, prima di natale. e nessun cavo rotto, nessun blocco della circolazione, nessun ritardo.
idem in germania.
ah ma loro sono svizzeri, loro sono tedeschi, mi hanno risposto a casa durante le vacanze in italia.

bravi, continuate a ragionare cosi’.

lascerei perdere il discorso delle istituzioni che non si dimettono, è un fatto di cultura in Italia vige il perdono, nei paesi del nord no, se sbagli paghi. Stop. A noi manca il senso del bene pubblico del fare una piccola cosa che farebbe star bene tutti. Non me ne andrei dall’italia però quando vedo che non ti fanno nemmeno scendere dal tram per la smania di salire vorrei bruciarli tutti madame con le pelliccie incluse.

Io non lo lascerei perdere. Il perdono cattolico è una scusa. Il perdono prevede comunque la confessione, cioè l’ammissione della colpa. Poi uno può rifiutare quel sistema o adottarlo, ma segare dei pezzi a piacimento non è commesso. Il perdono avviene in due modi: confessione e estrema unzione. Fine. Se non dici mai che hai peccato, ti tieni i peccati. E fuori dal cattolicesimo, se non dici che la responsabilità è tua, stai solo facendo il furbo disonesto.

è troppo facile dire che spargono il sale perché “Delenda Carthago”?

A settembre sono stato a Londra qualche giorno e in una città così non ti verrebbe mai in mente di usare l’auto. Anzi sui mezzi pubblici (super efficienti) trovi un’umanità eterogenea.
Gli autobus e la metropolitana non sono considerati da sfigati; è vero costano molto di più che a Milano ma offrono un servizio di alto livello: puntualità, pulizia e chiarezza.
Sono convinto anch’io che sia proprio un problema di mentalità, ma non solo dei milanesi, anche in provincia di Milano dove abito, le persone fanno fatica a considerare le cose comuni di tutti (e perciò a contribuire e a battersi se necessario per migliorarle e non solo a lamentarsi che non vanno come dovrebbero).

A volte non ci vuole tanto a rimboccarsi le maniche, ma sembra molto più comodo non farlo.

le nevicate (eccezionali, lo ammetto, ma abbondantemente previste) in Inghilterra hanno creato una situazione che Milano a confronto pare la Svizzera (quella del post di Dan). Non ne potete avere un’idea.

Ah. E ovviamente il sale l’han finito, visto che la direttiva governativa suggeriva di “avere scorte x 6 gg”. Dopo, arrangiatevi.O, meglio ancora, lamentatevi e fate 800 tg al giorno sull’argomento. Ma soluzioni no, eh. Usare le catene fuori citta’ o i pneumatici da neve no, eh. Se qua ci fosse una ricompensa per il ritrovamento del buonsenso non si arricchirebbe nessuno.

Saluti da Trieste, estrema provincia dell’impero. Qui ci si dimette nella media nazionale. Ma i trasporti pubblici sono una favola e li prendon tutti. Retaggio Asburgico…

A Londra i mezzi pubblici non solo sono efficienti e funzionali, ma, con molta intelligenza, sono diventati simbolo della città, con tanto di gadgets, magliette con il tube o il double decker. A significare che è una civiltà superiore, capace di rendere figo qualcosa di utile. A Milano, capitale della Moda e del Design, a parte l’inefficienza e la scarsità dei mezzi pubblici, il modo in cui sono tenuti è di totale trascuratezza. Entri in una stazione metro della capitale del design e ti viene la depressione.

Io sono stato una settimana fa a Berlino,dove c’era un sacco di neve,ma davvero tanta,mica sta roba qui.Tutto Bellissimo.Ebbene:non credo avessero buttato neanche un etto di sale,in tutta la città non c’era neanche un centimetro quadrato di marciapiede libero da ghiaccio e neve.tutta la città bianca,ovunque possibilità di scivolare e gelarsi i piedi.E la gente?la gente non si lamenta,si dice che è inverno,che di inverno nevica e che quando nevica c’è la neve per terra,e c’è il ghiaccio.E quindi sta attenta a camminare e si mette le scarpe adatte e lascia a casa il tacco 12…Semplice,no?chiamasi adattamento.E di macchine in giro per Berlino?poche,pochissime.Credo che a Langhirano ne girino di più il martedì sera alle 23.Perché?Tutti sui tram,metro,bus ecc…

Certo che Condor mi manca proprio!

Ieri ho ascoltato un frammento della trasmissione che hanno messo al suo posto e mi è venuta un’incazzatura… ma come si fa?
Ha un bel dire la Palombelli che alle novità ci si abitua…

Speriamo di risentirti presto Matteo.

Scusate, un po fuori tema, ma c’è qualcuno in grado di spiegarmi come mai un chilo di sale grosso marino costa dal negozio 70 cent. e invece 10 chili di sale grosso (sempre marino) per le strade, sempre allo stesso negozio, costa 2 euro?
PS: questo non accade a Milano.

Ci sono dei tranvieri cocainomani e ci si stupisce che nessuno voglia prendere l’autobus ? Poi, perchè gli amministratori dovrebbero dimettersi?
E’ sotto gli occhi di tutti che …non hanno fatto niente!
Ovviamente scherzo, ma due appunti seri li vorrei fare. Premetto che lavoro per un’azienda con sedi in Germania ed Austria, ebbene: i monacensi sono affascinati da Milano che reputano una città viva mentre la loro è “morta”. Non condivido (non completamente), lo riporto solo per sottolineare che,forse, “l’erba del vicino è sempre più verde”. Secondo appunto, personale, da milanese che gira per l’Italia: molto c’è da fare per il trasporto pubblico a Milano ma, al confronto, la situazione nella maggior parte delle altre città è tragica. La differenza è, che nelle altre città, si dà gia per scontato che senza auto non puoi muoverti (bhe…in particolare a Venezia :D ).

HAHAHAH grande Bordone, si è svegliato oggi e si è accorto di cosa è (diventata) Milano… Ma non le vedi le macchinone con l’autista nerboruto che portano i capi e capetti locali a controllare i commerci attorno a Milano Centrale? Ma non sai quanti quintali di cocaina entrano e finiscono nelle narici ogni settimana? Ma che novità.
Nessuno si stupisce e nessuno più fa nulla perchè se si lascia fare l’altro un giorno lasceranno fare anche me, a lui permettono la coca a me di fare un po’ di nero per poter comprare il prosciutto crudo tutte le settimane.
L’italiano medio è stato singolarizzato, schiacciato nella propria casa, sono nate associazioni che difendono il suo viziaccio di consumare il più possibile, magari chiuso in casa riscaldato da gas che viene dalle steppe russe (ancora per pochi anni), mentre mangia pomodorini spagnoli il 3 gennaio a 8 €/kg con una figlia che la dà a tutti pur di fare la puttana in tv o all’università o a lavorare per la Disney o Saatchi che tanto è tutto uno show.

Vi state svegliando e tutto quello che c’era non c’è più; ben venuti agli anni ’10, gli anni della verità.

Non ci posso credere stevo leggendo il commento di Eugenio delle 15.03 ed ho acceso la radio sul 2. Primo ospite del programma in collegamento telefonico Pupo.
Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo?
Adesso spengo e torno su internet.
Matteo Bordone ti prego torna.

Stavo leggendo naturalmente

A Varese è sempre gradito il business del rifare l’asfalto. Ogni 10 mesi, a rotazione, mettono giù della scadente sabbietta mista catrame, liscia che le ruote girano per inerzia, sottile sottile, in attesa di un provvido, romantico, nevoso inverno. Così tutti sono felici, come diceva Oskar Schindler.

e’ vero, latru, in inghilterra hanno fatto anche di peggio.
ma c’e’ da dire che la’ e’ un fenomeno piu’ eccezionale che da noi.

in ticino (cioe’ praticamente in lombardia) hanno lo stesso clima e non sono successi casini simili.
in piu’ (come in tutta la svizzera) c’e’ l’obbligo di gomme invernali. senno’ in caso di incidente le assicurazioni non pagano. e so’ cazzi.

in italia siamo circondati da montagne e puntualmente ci facciamo “sorprendere” dalla neve.
neanche fossimo al tropico del cancro.

dovremmo puntare a chi fa meglio, invece ci consoliamo se qcuno fa anche peggio di noi.

Monaco e’ un paesone, va bene, ma non e’ affatto una citta’ morta. In piu’ funziona tutto o quasi tutto bene, il che per una persona normale e’ piu’ importante che vivere nella citta’ che ospita la settimana della moda. E arrivati a una certa eta’ si comincia a considerare come primarie cose tipo la qualita’ dei mezzi pubblici o l’educazione delle persone o l’assenza dei gestori italiani della cosa pubblica, per esempio.

Quando deve dire una frase la Moratti ci mette cinque minuti. Figuriamoci a dare il via allo spargimento del sale.

Mah…dato che sto a Cagliari, il problema della neve proprio non si pone, però per la cronaca, da noi i mezzi pubblici non sono proprio usatissimi.
P.S. non so se c’entra o no, ma Condor mi manca molto molto molto… Fai qualcosa Matteo, ti prego!!!Vai in un’altra radio o…

bravo, bravissimo, fantastico.
non solo a milano ma in tutta italia, credo, i responsabili non pagano mai. non vanno a casa. restano.
non è assolutamente pazzesco?
mica li voglio mettere al muro, no.
semplicemente a casa. a lavorare, finalmente!

Oggi a Genova c’è stato un allerta 2 per neve. Scuole chiuse, parchi chiusi, giardini pubblici chiusi, cimiteri chiusi, obbligo di catene alle macchine.
Senza che si sia visto un fiocco di neve, almeno in città dove questi provvedimenti erano in vigore.
Nessuno dei nostri amministratori ha ammesso di aver sbagliato a dichiarare uno stato di allerta in maniera del tutto approssimativa. La città e le vite dei cittadini sono state comunque bloccate. Complimenti vivissimi.

Quando vuoi vieni ad abitare a Palermo per 6 mesi.. vedi come corri a Milano e pensi che la Moratti sia un sindaco con le palle.

Io vivo a Genova e prendo l’autobus regolarmente per andare in centro. Alla fine degli anni Novanta mi interrogavo spesso sul modo di guidare degli autisti, con accelerate improvvise, inchiodate, “peli” ai pedoni che avevano messo un piede giù dal marciapiede. Mi dicevo che questo modo di guidare sarebbe terminato alla prima denuncia di qualcuno volato attraverso il bus per una frenata. Invece avvenne qualcos’altro. Una autista finì giù da una scarpata con il suo mezzo sulle altrue e venne fuori che consumava droga. Da allora, sarà un caso, sarà che nel frattempo ho cambiato linea, accelerazioni e frenate sono diminuite.

Che poi grazie al cielo che siamo riusciti a muoverci con i mezzi ed arrivare alla festa di rolling stone… e ti ricordi che ti parlavo del fatto che ero da solo sul tram e l’autista si è acceso una sigaretta? beh, meno male che non si è fatto una striscia.
un saluto
Matteo

Aggiungerei che e’ considerato da sfigati anche:
* usare la corsia di destra dell’autostrada (come scrive giustamente Valerio427);
* rispettare la fila (di qualsiasi natura si tratti);
* fare un’onesta dichiarazione dei redditi;
* sedersi da soli al bar/ristorante e farsi i fatti propri;
* richiedere lo scontrino fiscale qualora non venga fornito spontaneamente;
* portare i figli a scuola a piedi (leggi: senza possedere il Suv);
* ringraziare o scusarsi nelle occasioni quotidiane che lo necessitano.

Angelo, assolutamente senza offesa: ma siccome qui se la tirano da anni con la storia della “città europea”, ci vien spontaneo paragonarla a monaco, francoforte e parigi, non esattamente a palermo.

@Mark: si.. in effetti il concetto è espresso male. Riformulo:
“A Palermo fanno talmente schifo che se ci vivessi per sei mesi Milano ti sembrerebbe la capitale dei servizi ottimi”

Monaco é semplicemente gradevole, Milano fa venire il magone, anche perché i milanesi se la tirano da morire. E non hanno il verde diffuso di Monaco e di tutte le cittá tedesche, est compreso.

col cavolo che a trieste funziona tutto bene…con l’ultima nevicata c’e’ chi e’ stato coistretto a dormire all’area di ricerca di padriciano, perche’ non c’erano mezzi in grado di riportarli in citta’…(con buona pace degli asburgo)

@Mirco: ma che davero davero? A memoria mia è accaduto una volta, nel 2003. Ma poi hanno imparato.

Di nuovo… http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1826852

@marco…beh e’ riaccaduto l’altra settimana, nessun 51, nessun 39 etc. catenarne uno e mandarlo su a recuperare chi stava lavorando (naturalmente straniero, che non sa come arrangiarsi) sarebbe stato troppo… e se sei di trieste saprai che l’ultima nevicata non e’ stata poi catatastrofica ;)

@Mirco: pur precario, negli anni mi sono automunito. Ma parli della nevicata del 4?

@marco se ti sei dovuto comprare una macchina dimostri che l’efficienza dei mezzi pubblici e’ inadeguata.
Tu a trieste ci abiti, ma io mi riferisco ai postdoc che lavorano all’area di ricerca e che giungono qui dalle piu’ svariate parti del mondo per un periodo che mediamente e’ di paio di anni e poi via. Loro difficilmente si comprano un’auto…e pazienza se devono cercarsi un alloggio in citta’ (non ci sono cittadelle universitarie o sistemazioni simili, come accade in molti altri paesi), ma almeno essere in grado di fornir loro un servizio di mezzi pubblici un minimo adeguato, questo si.
Si la nevicata del 4 gennaio.

@Mirco: vengo dalla vicina Pordenone. Ma ho deciso che Trieste mi piace, visceralmente. Forse questo mi fa apprezzare anche i suoi difetti. :D