lunedì 11 gennaio 2010
Anche più di Spielberg
Mi sono accorto con cinque mesi di ritardo che è morto il regista che per un certo periodo è sembrato rivolgersi esattamente a me, molto più di tutti gli altri, nessuno escluso. In agosto è passato ai più John Hughes. Da adolescente rivedevo i suoi film fino al fastidio, senza sapere che erano tutti dello stesso autore, nella fase dorata in cui nemmeno pensavo che esistesse qualcuno dietro al film, men che meno ipotizzavo ci potessero essere autori. Hughes era del 1950. Le cose migliori le ha fatte tra i trentacinque e i quaranta (devo muovermi). Si merita un balletto.
Guardando la lista su Wikipedia penso di condividere la stessa passione per i film dove è stato coinvolto quest’uomo. In particolare la serie Mamma ho perso l’aereo (essendo quasi coetaneo del protagonista) e “Un biglietto in due”
scritto da Sergio lunedì.11.01.10 08:40
Ogni volta che ritrasmettono in TV “Un biglietto in due” non posso non riguardarlo.
scritto da davide lunedì.11.01.10 08:45
Planes, Trains and Automobiles
resta uno dei miei film preferiti… se dovessi cambiare mestiere andrei a vendere anelli per la doccia…
scritto da Jan lunedì.11.01.10 09:12
Non ho mai capito perché questo film è così saldamente radicato nella cultura pop anglosassone, tanto da essere citato in continuazione, e qua di Hughes si ricorda solo “Mamma ho perso l’aereo”.
scritto da Edoardo lunedì.11.01.10 09:14
‘fanculo “mamma ho perso l’aereo”!!!
parliamo di sixteen candles e the breakfast club! quale 35enne non li ha visti almeno 15 volte da adolescente?
non sapevo fosse morto.
sono triste.
scritto da marcello lunedì.11.01.10 09:25
From my mind and from my hand, why don’t people understand
my intentions?
Oh Weird Science!!!
scritto da Claudio lunedì.11.01.10 09:42
A giudizio insindacabile, i suoi migliori sono proprio Ferris Bueller’s Day Off e Planes, Trains and Automobiles. E’ stato abbastanza sottovalutato ma spesso chi scrive commedie gode di questo trattamento.
Grazie, ci voleva per iniziare la giornata!
(La scena del museo è superiore ma su youtube se ne trova solo una versione tarocca)
scritto da Jo lunedì.11.01.10 10:56
Breakfast club bellissimo: io l’ho scoperto grazie a una puntata-tributo di Dawson’s creek.
scritto da Geffe lunedì.11.01.10 12:20
un sollievo che anche Bordone se ne sia accorto, magari per caso, e in ritardo; ma chissà quante cose sfuggono e quante persone si finisce col dimenticarle. Ora è scritto. Grazie. Backpack o qualcosa di simile, il genere.
scritto da ROZ lunedì.11.01.10 13:30
La puntata di Dawson’s Creek spiegava esattamente quanto questi film siano fondamentali per il nuovo millennio.
scritto da Alessio lunedì.11.01.10 15:00
Brat pack
scritto da Jo lunedì.11.01.10 16:23
questo film l’ho visto una domenica pomeriggio per caso e me ne sono innamorata, dato che era uno di quei giorni in cui cambiano programmazione a caso, ho letto tutto il morandini sperando di trovarlo, alla fine l’ho ritrovato, l’ho rivisto. Ne è valsa la pena. E poi Huges mi ricorda anche Kevin Smith quindi gli voglio anche più bene.
scritto da Paola lunedì.11.01.10 19:42
NOOOOO! Ma come??? Ed io, da appassionato di cinema pop americano anni 80, e pertanto anche del grande John, non sapevo niente. Mi viene da piangere.
scritto da Antonello giovedì.14.01.10 22:47