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lunedì 11 gennaio 2010

Il messaggio di ’sta minchia [Avatar]


Non per altro, ma è già successo proprio nello stesso modo. Diversi anni fa uscì al cinema il film Titanic, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, e voi non capiste un cazzo. Diceste che Di Caprio non andava bene, che il film era un polpettone, che era per ragazzini, che c’erano le incongruenze, che non era andata proprio davvero così. Intanto milioni di persone (tanti) andavano a vedere il film come si è sempre andati al cinema a vedere i grandi film: tutti, più volte, con passione irrazionale per i personaggi, le storie, son et lumière su grande schermo, meraviglia pura. Era un caso di grande cinema popolare, realizzato con idee, capacità, lavoro e soldi che gli altri nemmeno immaginavano. Era uno roba alla David O. Selznick. Era lo stesso campionato di Via col vento; non la stessa posizione in classifica, ma lo stesso campionato.

Nacque una genia di persone che detestavano Titanic, anche gente che “io al cinema ci vado poco, però Titanic…” e abbassavano gli angoli della bocca come manubri flosci, di Salvador Dalì, come se non fosse tollerabile uno scempio del genere. Così, era chiaro, non si poteva andare avanti.

Ora sta succedendo un’altra volta. L’altro giorno sono andato a vedere Avatar alla proiezione dei giornalisti. All’uscita ho già dovuto insultare uno che conosco, che mi ha visto fuori dalle porte a vetri del cinema e mi ha detto subito “Che cagata!” E non c’è dubbio che nelle prossime settimane vedremo fiorire i detrattori di Avatar come le muffe in cantina coll’alluvione. Tutti addirittura imbarazzati del nostro entusiasmo, tutti improvvisamente molto adulti, molto appassionati di cinema concettuale, tutti che la cosa più lieve che vedono è Truffaut, tutti improvvisamente Truman Capote.

Sapete quella cosa che si dice di certi viscidini, “forte coi deboli e debole coi forti”, ecco, a parte che è una frase precisa come una colonna dorica, ma non dice niente di straordinario: descrive una condizione normale, non incredibile, in cui i rapporti di forza valgono, Che Guevara non è all’orizzonte, Davide non rompe il cazzo a Golia, Teresa di Calcutta è morta da tempo. Ma la stessa formula si può applicare altre mille volte in modo più creativo. Quelli che fanno i popolari in salotto e gli elitari allo stadio, per esempio, sono la categoria che detesto di più.

Non ti piace Avatar? Ignoralo fin da prima. Quando te ne parlano, rispondi che non ti interessa. Perché se trovi deprecabile un film come Avatar, allora ti vogliamo sul pezzo, ti vogliamo attento e critico su altre forme di narrativa popolare, che poi è quella che segui con più attenzione, no? Se invece ti piacciono solo le forme alte — si possono amare tutte e due, ma in quel caso non si arricciano angoli della bocca, non ci si manifesta imbarazzati — ci farebbe piacere che tu ti dedicassi a quelle, ma con grande dedizione, però. Il cinema, se vuoi un consiglio, è già un’arte degenerata.

In questi giorni usciranno una fraccata di articoli sul film, che ci spiegheranno cosa significa Avatar. Spiegare il messaggio di un film è un po’ come pesare un orgasmo: dovrebbe suonare assurda anche solo l’idea. L’ultimo dei libretti scemi merita attenzione, considerazione, deferenza: se ne parla con cura, descrivendone la forma con profluvio di dati , e solo dopo alcune settimane escono forse delle piccole critiche sostanziali negli angolini dei quotidiani. Avatar invece, che ha le dimensioni industriali e culturali che ha, evidentemente viene considerato una cazzatella che si può smontare, découpare, spiegare, descrivendolo poco, anche solo il giorno dopo, e dedicandosi soprattutto ai temi e al messaggio. Anno 2010. Messaggio. Andiamo avanti.

Segue una serie di espressioni sceme che si possono usare, se si vogliono scrivere gli articoli coll’autopilota sul messaggio di Avatar.

New age, buonismo, ambientalismo, imbecilli, selvaggi, Rousseau, illuminismo, Gaia, ragione, militari, forza bruta, handicap, retorica hollywoodiana, Al Gore, no-global.

Mi fermo solo perché sono già stufo. Il nuovo film di James Cameron non ha un messaggio. Racconta una storia. E quella storia è una storia. Dentro alle storie, dietro alle storie, c’è dell’altra roba. Ma questo è normale. Il problema è quando i recensori del film vogliono mostrarci, come se fosse lì la sostanza, come se loro avessero trovato il graal del senso, che hanno letto il sottotesto, l’hanno interpretato con cura, l’hanno collocato politicamente. È un problema perché, come dire?, be’, a noi francamente non frega un cazzo.

Perché mentre si intravedono queste cose, mentre la loro argutissima mente decifra il messaggio recondito di una storia talmente classica che sembra Omero, il testo fa venire i lucciconi, fa sbarrare gli occhi, produce groppi in gola, fa venire voglia di emigrare. E se uno non capisce questo, se uno il giorno dopo il Superbowl ha da dire solo che non gli è piaciuto il colore dell’erba, allora forse il football non è uno sport che fa per lui. Non c’è niente di male.

Non è il vostro tipo di film. Ma se non vi si è spalancata la bocca neanche una volta, per favore, non scrivete la recensione. Scrivete un libro di poesie. È meglio per tutti.


Me so arzato n’piedi e te sto a batte le mano.

Unico appunto: Titanic puzzava veramente di culo

premetto che il mio film preferito è “i 400 colpi”, ma oggi ho esultato alla notizia che la mia partenza per la Sierra Leone è rimandata a Martedi 19 e che quindi posso spararmi “Avatar” prima di partire.
A me il cinema piace quasi tutto da King Vidor a James Cameron (magari escludendo qualche cine panettone, ma confesso che parlo da ignorante, mai visti).
Grande Matteo.

Premetto che ancora non l’ho visto, ma l’ho trovato lento e banale.

Premetto che c’ho tanti amici Avatar, però quei due non possono sposarsi.

Sento ebbrezza di verità.

Per Titanic:premesso che ho visto solo la parte finale(il film non l’ho visto non per una forma di snobismo,semplicemente non ne ho avuto l’occasione),dagli elementi che ho a disposizione si vede che è comunque un filmone,ed la scena dei cadaveri congelati vale di per sè tutto il film.
Per James Cameron:vorrei ricordare (anche al tuo ex collega Luca:) alcuni dei suoi film. Terminator, Aliens (uno dei pochi esempi di sequel degni del primo film), The Abiss, eccetera.
Per Avatar: dal promo sembra una cosa pazzesca, l’unica cosa che mi preoccupa è la durata (nel senso che lavoro e non saprei quando andare a vederlo).

E’ stata la prima volta che ho visto cosa voleva dire davvero un 3d. Ne e’ valso il biglietto. Purtroppo non c’e un imax qua vicino. Ci sarei andato, a rivederlo.

Io l’ho visto (all’estero) e mi sono divertito fino all’ultimo fotogramma. L’unica cosa che generava un certo fastidio era ritrovare nei Na’vi le movenze di Gollum, del signore degli anelli, non so se qualcuno concorderá su questo.
Esagerato, coloratissimo e fantastico.

Questa è si che è POLEMICA PREVENTIVA!
Ma un post tutto sul film c’è lo fai?

Conoscevo il termine “fraccata” solo nel dialetto siciliano, lo hai preso a prestito o è usato anche nell’italia peninsulare?

Ma lo andiamo a vedere o no?

Sergio, io sono milanese, ho vissuto a lungo in Toscana, ora vivo a Roma e mi sentirei di sostenere che “fraccata” lo capiscono un po’ dappertutto… per via dell’evidente parentela con “fràcco”:
[dal lat. parl. *fragicāre, intens. di frăngere ‘frangere’; 1741]
s. m. (pl. -chi)
• (sett.) Grande quantità: un fracco di legnate, di botte, di bastonate.
(Per il resto vado vicariamente al cinema tramite le recensioni di Bordone, grazie Bordone)

Magari Bordone intendeva “fraccata” in a Battlestar Galactica way :)

Quindi un grande film non può essere brutto? Se un’opera hollywoodiana è enorme, con uno sforzo produttivo e scenico gigantesco, storie che pescano negli archetipi ecc., non può comunque venir fuori male?
Sono tutt’altro che un elitario, apprezzo il cinema popolare di tutti i tipi, mi è piaciuta perfino quella tamarrata di Sherlock Holmes. Ma Titanic, all’epoca (ero un ragazzino, non so se rivedendolo ora mi farebbe un altro effetto) mi sembrò una palla micidiale: invece che archetipi c’erano solo stereotippi, invece che semplicità c’era banalità, invece che grandeur c’era pacchianeria.
Magari tu la pensi diversamente. Però esiste questa posizione, te l’assicuro. Esiste chi va a vedere questi film senza alcuna spocchia e, magari, qualche volta, scopre che uno non gli è piaciuto. No?

..avevo, una mezza intenzione di vederlo,ora ci andro’ sicuramente.grazie Matteo.
secondo me il problema di questa gente e’ che hanno troppe cose nella testa,e semplicemente non sanno piu’ distinguere.

Io sono tra quelli che ha apprezzato Titanic, in buona parte per gli effetti speciali ma anche per la storia.

Quindi Avatar vale la pena? O è Pocahontas nello spazio?

In pratica, c’è dietro qualcosa oltre ai mega effetti speciali? Dal post non traspare molto. Non ci voglio trovare un senso, ma anche un’opera puramente estetica non è che mi faccia impazzire…

hai buttato giu’ una filippica e cosi’ facendo hai messo ogni eventuale futuro critico del film in posizione di svantaggio.
non mi sembra “fair”.

probabilmente avatar non è un film per me, chissà.
una regia che si fa scudo di effetti speciali – intrattenendo l’occhio e distraendo il resto – di solito a me non piace. e non pretendo nessun messaggio, sia chiaro.

io piuttosto infilo tra i peggiori quelli che se non l’hai visto ti guardano come uno sfigato (e non è il tuo caso spero) . e spesso anche quelli che se l’hai visto e gli dici che ti ha fatto cagare di brutto, ti guardano ancora peggio.
perchè ormai sembra diventato automatico che se non ti piace qcosa pop, allora sei per forza snob.

e comunque non ci hai fatto ancora una recensione seria.

Sono d’accordo con Masaccio.Tu, Matteo conoscerai tanti critici che scrivono recensioni senza aver visto i film però anche tu sei un po’ intollerante. Per me, la libertà di espressione è il primo dei diritti. So di cosa parlo, vengo da un paese ex socialista. Cerchiamo di rispettare tutte le opinioni.

Bravo Bordone. E’ fantascienza! Come Dune, come Total recall, Terminator. Come i romanzi di Urania, millemondi estate e inverno che hanno segnato la mia adolescenza, e così via. Se vi piace bene se non vi piace non guardardate i film e non leggetela. Punto.

quello che mi piace di matteo è che si schiera.
da giovane quale è.
cioè ha un giudizio personale indipendente dalla critica accreditata.
è uno di quelli a cui viene voglia di telefonare per accapigliarsi se si ha una diversa opinione. perchè sai che ci si divertirebbe un sacco…

Ho visto lo special del making of su Sky. E’ un “Fottuto Capolavoro” (cit.) e JC sta ponendo le basi per il cinema dei prossimi 10 anni.

92 minuti di applausi.

Ah il cinema popolare! Ah la tauromachia!
Morte agli intellettuali che non c’hanno sentimenti e non hanno più il fanciullino-consolle nel petto-schermo!
Viva la nuova frontiera del cinema (che è morto)!
Viva Kathrin Bigelow!

Non l’ho ancora visto e vorrei vederlo, ma sarebbe lecito anche dire, in tutta onesta: spettacolone, ma la storia fa cacare.
Per capirci, Matrix è uno dei miei filmi preferiti, perché oltre ad aver cambiato l’immaginario fantascientifico con effetti speciali innovativi, ha una sceneggiatura interessante (pillola rossa o pillola blu?).

In maniera del tutto preventiva mi sembra la riedizione con effetti pseciali di Balla coi Lupi. Smentisci?

ma.. e quindi?
ti é piaciuto o no sto’ cazzo di film?

“Spiegare il messaggio di un film è un po’ come pesare un orgasmo: dovrebbe suonare assurda anche solo l’idea.”

Meraviglioso.

Bravo Matteo; pensa che io, spesso, in questi casi, per ripicca, me li faccio pure piacere i film che ‘non devono piacere’ (perchè non è vero che la volontà sia aliena al gusto: se proprio lo voglio, mi so dare molti motivi per farmi piacere un libro, un film o un videogioco, costringendomi a cambiare la prima idea che mi era balzata alla mente). A Masaccio, risponderei che per quanto il tuo discorso sia corretto e logico, si deve anche arrivare a capire che mentre alcuni film possono piacere per il messaggio (e ce ne vuole, di originalità e arguzia), altri possono piacere per l’assoluta maestria nel mettere in scena; insomma, avete idea di cosa significhi orchestrare uno spettacolo come Avatar? è o non è capacità essenziale del fare cinema quella di Cameron? oppure siete tra quelli che ‘se li davano a me quei miliardi, ci riuscivo pure io, con il computer, a fare ‘sto film?’

Io il film l’ho visto qui in Francia, e sinceramente è parso bellissimo da vedere, con personaggi assai riusciti, ma anche con una trama un po’ scontata -tipo che alcuni snodi si capivano 50 minuti prima (e non dico quali per non far spoiler). Comunque capisco la tua reazione: per esempio Titanic e il secondo film del Signore degli Anelli mi erano piaciuti immensamente, nonostante mi rendessi conto di alcune debolezze, e mi avevano entusiasmato così tanto che chiunque criticasse mi pareva scemo o in malafede (l’avevo pure detto a una cena, non aveva fatto un bell’effetto).

…. quindi,se poi mi fa cagare,non posso dirlo?? :D
… e district 9 vi è piaciuto???….

Avatar è un film splendido, nel senso proprio di splendore. È un bel film, ha cuore e non è scemo.

Il riflusso di quelli che “Avatar è una cazzata” ce li dovremo sorbire per un anno, purtroppo. Soprattutto su internet, dove essere sarcastici è un obbligo.

Titanic, invece, mi sembrò cacca puzzosa a spruzzo quando lo vidi. Uno di quei film in cui cliche + personaggi non interessanti ammazzano di colpo il mio interesse per quello che sto vedendo.

Erhmm, mega-massmediologico-gran-lettore-del-costume-pop Sig. Giornalista Bordone… si, come dire.. visto che in questo paese sembra che lo sport di zittire chi dissente abbia colpito pure lei.. alzo umilmente lo stesso il ditino per esprimere la mia opionione di modesto ragioniere.

Si, dicevo.. pur continuando a considerare la Corazzata Potemkin una CAGATA PAZZESCA, mi sento di poter aggiungere all’elenco anche il qui presente Avatar… ecco qua.

Mabbravo ecciai pproprio ragione è ffamola finita co sti cervelloni snob intellettuali de sto cazzo. Macchecazzo c’è volete trovà in un film? Er senso de la vita? A scemi! Bravo Bordò ciai fatto bbene a menaje…

Il post dovevasi titolare:
Caro Michele Serra…

Nicola, il mio commento sulla maestria è: ‘sti cazzi.
A me interessa se il film è bello. Non è che siccome ha avuto tanti soldi per farlo allora è più difficile e gli devo dare le attenuanti. Titanic è il secondo film più noioso che ho visto negli ultimi 20 anni (dopo Il gladiatore). A me piacciono i film che hanno del ritmo, oppure quelli che alla lentezza danno un senso. Se un film fa lo spettacolone e poi è inutilmente lungo e lento, per me è brutto. Sono spocchioso per questo? Non credo. Ripeto: il giorno di Natale ho visto Sherlock Holmes, non Godard. E il film più bello che ho visto recentemente è la commediola di Ken Loach, non l’avanguardia underground. Cameron ha avuto un fracasso di soldi per fare questo film, e molti di più ne ha già incassati. Potrà pure sopportare il fatto che al sottoscritto, che non conta un cazzo, piaccia o non piaccia a seconda del gusto personale e non della paura di sembrare snob?
‘sta cosa che uno, per non sembrare snob, deve farsi piacere la roba brutta, mi fa andare fuori dai gangheri. Ci sono i film belli e i film brutti, e dire, come fa Matteo, che tutto ciò che è popolare è bello è altrettanto idiota che, come dicono gli snob, dire che è per forza brutto. Io mi bevo pure i film fascistoidi americani alla Bad Boys o The Boondock Saints, se hanno qualcosa che mi diverte. Se no no, e, ripeto: ‘sti cazzi.

La giraffa ha il cuore
lontano dai pensieri
si è innamorata ieri
e ancora non lo sa
s. benni

La trama è scontata, i personaggi pure (e sì, è “Balla coi lupi” con gli effetti speciali). Ma nonostante questo mi è piaciuto, a differenza di quel dirigibile marrone senza elica e timone di “Titanic”. La questione del “testo che fa venire i lucciconi” però è da prendere con le pinze, perchè se sotto mi ci metti il riff di “Smoke on the Water” un po’di nausea viene comunque.

@MAVVIA A me district 9 non è piaciuto.

Bella l’idea, bella la parte documentario iniziale (se non sbaglio è stata presa da dei corti giusto?) bella la campagna di marketing e i siti internet.

Ma la risoluzione del film a mitragliate e soprattutto il fraseggio del protagonista che è degno del miglior Germano Mosconi proprio mi hanno lasciato una brutta impressione.

Questa recensione è definitiva.

Scusami Matteo Bordone ma le tue argomentazioni e il target del Film di cui stai parlando è esattamente ciò che merita e guarda il Pubblico Radiofonico di TRAFFIC.

Condor dava un messaggio oltre a intrattenere, TRAFFIC fa intrattenimento non sense.

Ed ho detto tutto.

ma allora sei stronzo vero! ok lo guardo scaricato.

che poi è scaricato e “registrato al cinema” quanto di peggio.

E io invece mi unisco a quelli che il film e’ una boiata. Divertente, vivace, che ti tiene bene per tre ore senza annoiarti, effetti speciali da paura in 3d. E per questo vale il biglietto e lo raccomando. Pero’ non e’ un capolavoro, anzi resta una boiata ai livelli di Bravehearth o tanti altri film fantasy di cassetta.
E lo dico perche’ io sono andato convinto che fosse un nuovo Alien o un nuovo 2001, quando qui (medio oriente) non ne parlava ancora nessuno e invece alla fine ci son rimasto male.
Non gioca nello stessa campionato di Alien, e nemmeno nello stesso campionato di Terminator. Forse al massimo se la puo’ giocare con Final Fantasy. Se vuoi sapere perche’ la penso cosi’ ti faccio una lista.
Luke

E’ almeno un anno che molti parlano di questo Avatar, e non solo i soliti ignoti ma anche i diretti interessati (regista produttore,…), come il film che cambierà il cinema. Quando ho visto il trailer, stavo guardando Up(bellissimo!), non Kaurismaki, e ho pensato “Sembra una cagata, ma speriamo che non lo sia!” e la mia ragazza ha detto “sembra un po’ pochaontas e un po’ la sirenetta”.
Da un film non mi aspetto mai più di una bella storia ben raccontata, non sono un esperto ma un appassionato, ma se mi tirano il fatto che sia una cosa sconvolgente e poi non lo è, la delusione e l’incazzatura salgono.
Andrò al cinema a vedere Avatar, poi chiamerò l’amico con cui commento tutti film per dirgli una delle solite cose: “Un film fichissimo”, “Bello, profondo, poetico”, “Una gran coattata!uhuhuu!”, “Non ti dico niente, vacci!”,”ok”, “Non so bene che dirti…” oppure “una cagata pazzesca”.
Dirò una di queste cose non perchè è da fighi dirlo, ma perchè è il mio giudizio su un film.

Ciao

P.s.a me ha divertito anche l’ultimo Indiana Jones.

pare sia identico a Pocahontas
ma proprio paro paro
http://failblog.org/2010/01/10/avatar-plot-fail/

Allora, con calma, ragioniamo non facciamo quelli che menano subito le mani . Ripeto, anzi no urlo: Avatar è una cagata pazzesca. E’ bene dirlo ad alta voce ma non perché è fighetto dare addosso a Cameron e neppure per snobbismo da circoletto culturale. Mi sono commesso – lo ammetto – per Titanic, mi piace il cinema popolare e qualche volta uno scorrengia sul grande schermo mi fa ancora sghignazzare. Però da un filmone-polpettone a cui si chiede una meravigliosa passività si può e si deve chiedere di più. Le battaglie non erano nulla di che (molto meglio Il Signore degli Anelli), i personaggi erano l’incubo del già visto (Guerre Stellari sovrasta), i dialoghi erano banalotti e inutili. Matteo, pensaci un attimo … uscito dal cinema non avevo una scena una da raccontare. Tutto il film è passato con una sorsata di coca cola senza lasciarmi nulla.
Ps. La natura, i fiori giganti e le creature blu? Tutto già visto su World of Warcraft

Non mi incuriosisce molto, questo filmaggio.
Però una chance gliela darei.
Ma secondo voi perde molto senza il treddì?

Avatar racconta una storia.Vero! Quella di Pocahontas :D . Battute a parte, condivido molto l’articolo. Intendo dire: uno è libero di non gradire Avatar o di non essere interessato a questo genere di film ma, molto spesso, le critiche a queste operazioni sono a priori, per “snobbismo” culturale. Il grande successo mainstream è per forza “brutto”. Si usa l’appellativo “commerciale” con disprezzo. Salvo poi osannare come “alternativi” prodotti che hanno successi commerciali ancora maggiori (questa atteggiamento è ancora più evidente in campo musicale) o accorgersi secoli dopo che Sinatra non era così male.

Gran post! Il film non l’ho visto, ma è uno di quelli che, si sa, va visto. Il 3d mi comincia a stare un po’ sulle scatole, ma mi adatterò.

Lo vado a vedere sabato all’arcadia a melzo in provincia di milano sala energia, me lo voglio godere tutto e spero di rimanere a bocca aperta!

Matteo… MAIAL s’at ga’ rason!

Io l’ho visto in Maryland in un cinema di provincia. Ora, non so se abbia un senso compiuto ciò che sto per scrivere, ma vivere la vita degli altri è divertente quando ci stai in mezzo, culturalmente intendo. Nel cinema di provincia il pubblico è come se stesse partecipando ad una seduta collettiva di partecipazione alla storia. Io non capisco più cosa si abbia da comemntare un film, qualunque, che non appartenga alla propria cultura. Difenderlo è poi andare a commentare un bridge in un pezzo dei Pantera. Vorrei semplicemente che queste cose fossero realizzate da noi e avere la possibilità di essere integrato in qualche tipo di percorso narrativo che non finisce con il film ma che continua con la storia di cui faccio parte. Dopo averlo visto molti erano titubanti, la cuginetta di dieci anni dellìartista a cui stavamo facendo un documentario ha detto “mi ha cambiato la vita” altri erano nauseati o tifavano per i militari e commentavano come se fossero dentro la storia. Una roba così non è avulsa dalla cultura americana. Cazzo ne so, come Hendrix. Non è una storia, è una traccia. Poi boh, si, noi facciamo poesia

Dannato ! Infido!
L’hai già visto in anteprima giornalisti?! spero con gli occhialini pattonissimi della dolby e non con gli Xpand!
Io è dalle 16:30 di oggi che cerco di riservarmi un posto in sala energia a melzo e solo ora il sistema mi ha dato l’okappa!!

Da lunedì potrò dare il mio parere anch’io!

@eugenio, se sei riuscito a prenotare per venerdì tanto di cappello!

Io starei attento a definire un successo di botteghino, quello del cinema non è un mercato perfettamente concorrenziale, faccio un esempio: anni fa quando uscì l’imbalsamatore di garrone, a roma lo davano in tre sale, ed era quasi impossibile vederlo perché c’era la fila fuori già mezzora prima, per tre volte ho sbattuto il muso alla porta vetro del cinema perché erano finiti i posti, nello stesso tempo il 75% delle sale davano uno spiderman (non ricordo quale), e a stento riempivano un terzo delle poltrincine, alla fine della fiera spiederman ha incassato mille volte più de l’imbalsamatore, ma sarebbe stato così anche se avessero gareggiato ad armi pari? Ti dico tutto questo in merito al fatto che nel post ritieni Titanic un gran film solo per il successo commerciale, direi piuttosto che è un film grande.

pura commozione.
cerebrale, pure.

io su Nine ti voglio, quella sarà la tua Filippi.

ps. L’imbalsamatore stupedo!

[...] e agli annessi e connessi. E allora non posso non dare ragione a Matto Bordone, che giustamente consiglia “l’astensione” per chi parte prevenuto, poco sereno o troppo confuso. Voglio evitare quei trenta secondi sui [...]

Va beh, forse c’entrerà poco ma volevo assolutamente condividere questo

http://failblog.files.wordpress.com/2010/01/epic-fail-avatar-plot-fail.jpg

Bel classico post à la bordone! Mi piace!

“Quelli che fanno i popolari in salotto e gli elitari allo stadio, per esempio, sono la categoria che detesto di più.”
Standing ovation.

Capisco tutto… e potrei anche essere daccordo, ma, premettendo che no, a me il cinema non piace tutto (perchè sarebbe come se, parlando di cibo, dicessi che mi piace ogni cosa, e sarei un uomo dal aplato di amianto) sembra che sostenere che avatar è una schifezza (non l’ho visto, dico a caso, anche se non mi attira più di tanto, non foss’altro che mi piacerebbe provare un 3D convincente) sia comunque da “pirla”. Titanic davvero bene, comunque.

aggiungo (scusate la dimenticanza) che non si tratta di fare gli elitari o i popolari… a me Truffaut non piace, ma Capra e Lubitsch si, come Fellini e Peckinpah (e così altri)… ma si tratta di valutare cosa è buono e cosa no… Titanic lo è senza ombra di dubbio (non lo metterei nei miei 300 film preferiti, ma è un bel film, fatto bene e tecnologicamente innovativo)… i cinepanettoni firmati de sica no (nonostante il capostipite asoluto, il primo vacanze di natale, sia un film molto divertente, e che ci siano un paio di cugini niente male.. come yuppies)… ci sono cose buone sia fra quelle elitarie che fra quelle “popolari” (distinzione che non mi piace, ma tant’è)… è bene Scarpette rosse, ma anche Balle spaziali…

Pensare che a me stanno sul cazzo quelli che fanno gli elitari in salotto e i popolari allo stadio. Che roba.

http://www.youtube.com/watch?v=XCPwUmHRHtI

a me titanic è piaciuto, ma avatar proprio no. ho spalancato la bocca, stupito per la bellezza, ecc. ma la storiella rimane una storiella. miyazaki san ha raccontato già tutto sul rapporto uomo/natura con poesia e qualità ineguagliabili. al confronto avatar è un meraviglioso e banale esercizio di stile.

però in un film con tanto sfoggio di nuove tecnologie, sento davvero la mancanza del trailer con Luca che non riesce a dire la battuta senza ridere e il mitico armadietto per gli effetti speciali!(si vede sulla foto”capitano, mio capitano”?)

Tutti addirittura imbarazzati del nostro entusiasmo, tutti improvvisamente molto adulti, molto appassionati di cinema concettuale, tutti che la cosa più lieve che vedono è Truffaut, tutti improvvisamente Truman Capote.”

ma che idiozia: è semplicemente noioso.

perché se trovi deprecabile un film come Avatar, allora ti vogliamo sul pezzo, ti vogliamo attento e critico su altre forme di narrativa popolare, che poi è quella che segui con più attenzione, no?

ahahahah, certo certo pata pat.

Il nuovo film di James Cameron non ha un messaggio.

ok, questo qui ha visto “piovono polpette” in 3d e si è confuso.

Il film è pura emozione, e basta pippe mentali a posteriori e basta anche mandare a recensire film “di genere” da persone che non sanno nemmeno scrivere “SciFi” (anche se Avatar alla fin fin è Space Fantasy)!
Grazie Matteo.

già, è semplicemente molto noioso per la prima parte (Pocahontas l’avevo già visto… anche se mi metti gli indiani con la pelle blu non mi freghi), poi ti svegli di soprassalto quando piovono missili nella foresta e i draghi attaccano gli elicotteri futuristici (cmq preferisco i trasformers per questo genere di cose). Belle alcune immagini (cmq niente di originale) della foresta fluerescente. musiche inesistenti. insomma una bella delusione dato che partivo con ottime aspettative avendo letto numerosi recensioni ultra entusiaste

[...] che sto parlando di un film che mi è piaciuto molto e che sono d’accordo con matteo bordone. avatar è grande cinema popolare, realizzato con idee, capacità, lavoro e [...]

Secondo me, chi ci vuole trovare una trama complicata, profonda, innovativa o cose simili, sbaglia approccio al film. Piuttosto bisognerebbe capire le emozioni del protagonista e della cooprotagonista, che sono nuove e chiudere gli occhi (in senso figurato) e farsi trasportare dalle sensazioni che trasmette il film. Secondo me Cameron, ha … Mostra tuttoutilizzato tutti gli strumenti a sua disposizione per muovere in noi sensazioni. Sicuramente la trama di ciò che è avvenuto prima e dopo il tempo della narrazione, dovrebbe essere più accattivante come storia; la scoperta di una vita su di un nuovo pianeta e l’esilio …
Io l’ho trovato coinvolgente (mi sembrava di essere lì), emozionante (l’odio per l’antagonista, e il tifo per i protagonisti). Sigourney Weaver ottima attrice ed un ruolo anche comico in alcuni frammenti. Bellissimo il linguaggio dei na’vi e la loro spiritualità, tanto che mi sembra che il suo ritrovo (della spiritualità) sia più pregnante della tendenza ecologista del film.

Premesso che mi manchi un sacco a fare il pirla in corridoio. Premesso che io il film non l’ho visto all’anteprima dei giornalisti, ma pagando il biglietto e i popcorn a mia figlia, così mi sono evitato i commenti snob dei tuoi amici (però potevi fare come me anche tu, se tanto ti stanno sui coglioni). Premesso tutto questo sinceramente mi fa girare un po’ le palle questa divisione tra “voi che non capiste un cazzo” allora di Titanic e ora di Avatar e di noialtri a cui invece la trama ci fa venire i lucciconi perché “sembra Omero” (che poi in parte, ma solo in parte, è anche vero). La verità è che il mondo è pieno di gente normale come me a cui si è “spalancata la bocca” più volte, ma poi ha visto anche la relativa originalità della trama. *Spoiler*. Di duelli finali tra il bene e il male, con il capo dei cattivi che muore per ultimo ne abbiamo visti a fiumi e ne abbiamo un po’ piene le palle. Non è questione di snob ma di assuefazione. Se avessero stornato un decimo del budget dalla realizzazione degli effetti all’elaborazione del racconto probabilmente il mio giudizio sarebbe differente. Detto questo mi sono divertito come mi diverto a Gardaland e se capita torno a rivederlo così come tornerò a Gardaland, ma ci sono (tanti) film che mi sono piaciuti di più. Tra i due estremi che descrivi tu ci sono tanti come Mereghetti (e come me) che sono ancora indecisi se dare 2,5 o 3 stelle su un massimo di 5.

torno or ora dal cinema.
confermo le mie paure.
è una cagata.
il messaggio (banale) c’è ed è presente dal 2o minuto in poi.
uomo vs natura, ecc ecc. ripetuto “n” volte.
non puoi negare che non ci sia.
ce l’aveva già detto reggio con koyaanisqatsi (1982, btw).
ottima la fattura (mi aspetto che vinca gli oscar “tecnici”: trucco, effetti speciali), ma dialoghi, personaggi e sceneggiatura in toto sono da buttare.
è solo un film di intrattenimento? si’, ma a me è risultato noioso. quasi tutto è stato già visto altrove in molti altri film.
da uno come cameron indicato da molti come un visionario mi aspettavo (molto, moltissimo) di piu’.
la flora e la fauna dai colori maestosi non bastano per gridare al film che doveva cambiare il cinema.