venerdì 29 gennaio 2010
Kill Miramax
Ieri è morta la Miramax.
I frattelli newyorkesi Harvey e Bob Weinstein l’hanno fondata più di trent’anni fa, scegliendo per il nome quelli di mamma Mira e papà Max.
Il cinema è un macchinario costoso e complesso, munito di ingranaggi enormi: se vuoi che funzioni, devi fare in modo che girino sempre. Loro due, facendo cinema indipendente in senso stretto, sono riusciti a fare quello che è indispensabile se non vuoi morire in tre anni coperto di debiti: finire dritti nell’immaginario pop (qualche decina di volte), vincere alcune gerle di Oscar (anche con delle porcherie come Shakespeare in love, investendo soldi e influenza in misura sproporzionata alle loro dimensioni), fare dei soldi. Lezioni di piano, Pulp Fiction, Clerks, Il favoloso mondo di Amélie, Good Will Hunting, I diari di Bridget Jones, Chicago, Shall we dance?, The Queen, Non è un paese per vecchi sono solo alcuni dei loro film più famosi.
I fratelli Weinstein hanno venduto Miramax a Disney dopo pochi anni dalla nascita, e sono rimasti a capo della baracca fino cinque anni fa. A quel punto hanno aperto The Weinstein Company, che recentemente ha prodotto A single man e Nine (due cagatelle). Lo stile dei fratelli è sempre il solito: se vuoi occuparti d’arte a Hollywood, devi essere prima di tutto un mercante d’arte, uno di quelli che convince il pubblico che una qualunque delle sue croste vale molto di più delle belle ma noiose fotografie che vendono gli altri. In mezzo a tante porcherie pretenziose spacciate per capolavori, Miramax ha prodotto un certo numero di film significativi.
(da The Wrap via Kekkoz)
Saudade.
E si scrive Clerks.
Zen
P.S. Sì, lo so che ti è sfuggito.
scritto da Zen venerdì.29.01.10 09:07
Bellissimo clerks!
scritto da emmyfinegold venerdì.29.01.10 18:29
Peccato, mi ricordo ancora la prima volta che ho visto il logo apparire all’inizio di Pulp Fiction.
scritto da eugenio venerdì.29.01.10 23:04