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venerdì 29 gennaio 2010

Regalo icone gay (pubblico e scenografia)



Sono passati alcuni anni. La nostra è diventata una Romina Power senza genitori famosi. E fa delle facce, sbarra certi occhi, svirgola di anche che non la si tiene. Il pubblico sembra in preda a un delirio vero. Poi arriva uno con mullet e i fiori, e — cosa vi devo dire? — si percepisce il senso della perfezione divina.


vi prego, guardate la faccia della cotonata tra il pubblico al minuto 0:45, e dei due boscaioli leghisti al suo fianco. La Germania in crisi di coscienza.

Il vero Manifesto del femminismo….non vi è altro da aggiungere se non “Heute Abend hab’ ich Kopfweh’”, altrimenti detto “NON TE LA DO’”!

Ma almeno poi è morta?

Fabrizia, per favore, traduci tutto il testo. L’esegesi è importante per il processo di iconizzazione.

boh!!
chi è? e perchè matteo l’ha messa qua?