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lunedì 1 febbraio 2010

Certo! E me ne vanto.


Ieri sera ho visto un pezzo di riassunto di Grande Fratello alla tele. C’era una serie di battibecchi non indifferenti tra Veronica e il resto del mondo. Veronica è la ragazza sexy e emotivamente instabile che passa dalla thai boxe dialettica alla crisi di pianto in ginocchio, non appena si pronuncia la parola «papà». In tutto questo, mentre rilancia il valore immortale della arrizzacazzi in diretta nazionale — credevo che l’espressione non avesse più senso dopo Vermicino, e invece quest’anno non fanno che ripeterlo — Veronica si dimostra incapace di accogliere qualsiasi forma di critica da parte di chicchessia. Solo papà e mamma sono depositari della critica somma, che lei dà per implicita quando li incontra in lacrime (per essere sempre smentita dagli interessati). Ma se qualcun altro le dice qualsiasi cosa, la sua risposta è sempre positiva e tronfia. Maleducata? Certo che lo sono. Lavandaia? Ne vado fiera. Deficiente? Ècchiaro che sono deficiente, per chi mi hai presa? (SS? Sono SS da quando ancora ciucciavi il latte di tua madre, ’a bbello!)

E Veronica è solo l’ultima di una serie di ballerine orgogliose del proprio grasso, attori orgogliosi della zeppola, politici orgogliosi del peculato. Gli antropologi dicono che esistono due grandi tipi di civiltà: quella della colpa e quella della vergogna. Noi stiamo arrivando a una terza via: la civiltà dell’orgoglio.

Il paese non riconosce il concetto di responsabilità, ed è stato rimbambito per anni non dalla tv, ma da chi si affannava a ripetere che il problema della tv fosse sempre e solo quello dell’autenticità. Quello che nessuno si sarebbe mai permesso di dire a Orson Welles è stato sparato a mitraglia addosso a chiunque facesse televisione. Dai e dai, siamo convinti che la cosa importante non sia nemmeno, come dice la Chiesa, che si riconoscano gli errori davanti al prete, fregandosene della società. La cosa importante è sì dentro di noi, ma non in quello che facciamo e negli effetti delle nostre azioni: è relativa solo all’aderenza tra dentro e fuori. È tutto intimo, personale: gli altri sono roba nostra oppure ostacoli. Come se davvero ci fosse, e fosse molto interessante, un dentro meraviglioso su cui fare perno, separato dal resto. Come se le nostre vite non fossero fatte sostanzialmente di azioni e relazioni.

Insomma, prima si negava, si ammetteva, si chiedeva scusa. Adesso si ribadisce, si mostra il mento, si ringhia, scocciati: «Sì, perché?» La presa di coscienza della propria natura e l’esibizione della stessa urbi et orbi, con orgoglio, risolve qualsiasi problema. Anzi, se è così che ti senti, di problemi non ce ne sono. Non ce ne sono mai stati.


http://salutipalamuti.blogspot.com/2009/12/senza-fiducia-reciproca-si-muore.html

E allora, in un paese così, non ci starebbero migliaia di strade intitolate a Craxi? Fu il primo a rispondere “embeh?” a chi gli muoveva delle obiezioni.

Wittgenstein, quello vero, si starà rivoltando nella tomba.

Ah ha ha, è vero.

Sulla falsariga, ma a mio modo di vedere non troppo dissimile, la cosa mi ricorda anche quando, ad es., l’ex tronista Costantino (o similari) andava dicendo “ho la terza media e me ne vanto” o roba del genere. Per quanto consiglierei, tendenzialmente, ai più di continuare a studiare un po’ più a lungo, non dovrebbe manco esser un discorso di vanto o vergogna, ma diverso.
Ma ciò, anche dall’uso della parola dottore in questo paese, è chiaro sia impossibile da capire.
Ad ogni modo, a quel punto, tra le due: “me ne vanto” di chè?

Io di Costantino ricordo una puntata delle Invasioni barbariche, in cui sosteneva di non aver mai letto un libro per intero (disse di aver provato con l’Ulisse di Joyce, tra l’altro. Giuro.) perchè “sono fatto così”

Come non ricordare a proposito il caso più famoso di Daniela Santanché.

divertente :)
però quando le hanno detto che andasse a fare i film porno (da pronunciarsi come faceva natalino balasso) non ha usato questo schema qui

Eh già, è la stessa dinamica di chi ti viene quasi addosso in auto e al tuo colpo di clacson ti manda affanculo di brutto. Embè? Chevvoi? Esibizione, ostentazione, del proprio essere imbecilli. Più che comune, ormai è la norma. Ed è deprimente.

Io la definirei l’”inciviltà dell’orgoglio”.
Tutto il resto è perfetto.

Proprio del Grande Fratello, durante l’edizione scorsa, qualcuno diceva che il fenomeno dimostra che adesso non siamo più stupidi di prima, la differenza è che prima la stupidità era occasione di vergogna, adesso di vanto. Il nostro Presidente del Consiglio come scusa delle sue buffonerie di cattivo gusto in giro per il mondo ha in più di un’occasione osteso l’ottimo argomento di non dovere delle scuse per essere “sè stesso”. Lo specchio…

mai visto una puntata del GF, e me ne vanto!

proprio qualche minuto fa è andato in onda un surreale battibecco tra due concorrenti sull’opportunità di vantarsi di “fare la lavandaia”. la marcuzzi è intervenuta a difesa di veronica, sostenendo la dignità di quel mestiere (sic).

Bravo Raser, che se no poi ti esce fuori dagli occhi tutta quella pazzeschissima intelligenza che hai. Non guardarlo mai!

e non guardare neanche Groundhog day che se no ti ritrovi come me a twitterare con migliaia di altri nerd festeggianti.

…ecco…. neanche io ne ho mai vista una…. non che me ne vanti… ma neanche me ne vergogno…. dai,bordone… non ti inviperire :D

ma neanche matteo ne ha vista una. ti ha appena detto che ha visto il riassunto. e comunque il gf è impossibile da evitare. anche quando vado a leggere la posta su yahoo, suil portale ci sono sempre commenti sui fatti “rilevanti”.
dato che io sono adultissima e provengo da un’altra era, confesso che ci sono affermazioni dei gf che ancora mi sbalordiscono.
mica facile con la mia esperienza.
e ogni volta penso “ma figurati se uno normale ha il coraggio di sparare certe robe assurde, mica me la bevo, ce l’hanno un copione”
e all’idea che stanno recitando mi sento un po’ meglio.

Bravo Matteo, che se no poi ti esce fuori dagli occhiali da intellettuale tutta quella pazzeschissima intelligenza che hai.
Guardalo sempre, che esperimento antropologico!

Ieri sera, durante la diretta, Carmela ha detto a Veronica esattamente la stessa cosa che ha scritto qui Bordone (e il pubblico dalla parte di chi si è schierato secondo voi? Ecccerto!)

E io me ne fregio!

Forse il problema è che si tenta di fare del moralismo sul niente. Non si può fare un discorso prendendo in esame le qualità intellettuali dei personaggi di un romanzo a puntate per casalinghe (anzi peggio adesso perchè in quel caso gli autori oltre ad essere furbi facendo leva sui teneri bisogni sentimentali delle signore erano anche colti e meno sadici)
cercando di farne un pilastro per la discussione sulla differenza tra i costumi di oggi e quelli di ieri.
Ovvio che chi ne parla risulta vincente e le casalinghe e i personaggi risultano eccessivi e senza virtù.
Per quanto riguarda la civiltà dell’orgoglio sono d’accordo, si sa che l’ignorante si difende davanti alla constatazione pubblica della sua scarsa propensione intellettuale al mondo ma in questo caso la difesa diventa esaltazione della poca educazione ricevuta e di quella vita di strada che insegna il rispetto e la lealtà. Come se dentro casa non ci fossero più grandi verità ma solo vite di convenienza. Si è vero, forse in altri tempi chi portava il pane aveva rispetto per i professori, ma forse oggi non ci sono più i maestri di una volta che meritavano ogni volta profonda ammirazione e una mela sul tavolo.

vero, verissimo, provate a dire a qualcuno che sta parcheggiando sulle strisce che non dovrebbe farlo, e vedete cosa succede…vi chiedono nella migliore delle possibilità “ma che c… vuoi” e vanno avanti. Uno sul suv che parcheggiava in prossimità di stop, dopo che gli ho detto (mentre cercavo di passare) “bel parcheggio, complimenti”, mi ha suonato col clacson, e poi seguita fino ad un successivo stop per insultarmi, guardando quasi schifato il mio scooter.
C

Trovo questo commento molto interessante é condivisibile: la dimensione umana si sta restringendo (in Italia come in molti paesi occidentali) nei confini fisici della persona.
Ognuno ha il suo micromondo in opposizione a quello di tutti gli altri, dimenticandosi che, come dici anche tu, la vita é fatta di relazioni.
Non c’é introspezione, solamente questo stupido orgoglio. Dietro tutto ciò si cela la perdita dei riferimenti, dei modelli. Ognuno é modello di sé stesso, equivale a dire che tutto é giustificato (agli occhi di chi parla).
E’ anche un modo, in un certo senso, per non avere più responsabilità, per valorizzare e spremere anche le cose più insignificanti per farci perdere di vista le cose che di importanza ne hanno davvero.

Esercizio: prendi un soggetto del GF di un qualunque paese e facci sopra un ritratto della decadenza culturale e morale di quel paese. Mai sentito parlare di gestione onesta e affidabile dei dati da interpretare? Bordone, sei il tipico cattolico italiota di provincia privo di cultura e mentalità scientifiche rovinato dalla Controriforma (orrore!). Penitenza: dieci messe protestanti alla Chiesa Valdese davanti ai Giardini della Guastalla. Capatina finale in Sinagoga, che è li vicino, non senza offrire rapidamente un sacrificio nel tempietto neoclassico dei suddetti giardini. Dopo questa dieta protestantico-pagana-giudaica, avrai imparato a ragionare con onestà.

Ma che culo che avete !
Io gente così la conosco (purtroppo) da quando avevo 6 anni (sono quarantenne). L’unica differenza, rilevante o meno decidetelo voi, è che, una volta, certa gente in televisione non la facevano andare.

@ kluz: non mi piace il tuo discorso sulla “terza media”. Non è il titolo di studio che fa l’uomo imbecille, ed avrei migliaia di esempi da portarti.

GF

Non l’ho mai visto: e me ne vanto.
Non sarò un fine intellettuale, non sarò intelligente come il tenutario del blog, ma chissenefrega.
Scusa, Matteo, pur con tutta la simpatia e la stima che ho per te, il GF per me è decisamente troppo. Per me, ripeto.
Poi ognun guarda quel che gli va, chiaro. Anche se il GF mi sembra uno spunto miserrimo per trarne conclusioni antropologico-sociologiche.

Ehm, Biagiooo? Non hai mai visto il GF!? Ma sei impazzito!? Il GF, questo regalo dell’Olanda al mondo? Sappilo, anzi scrivitelo: il GF -in quanto concepito in Olanda- è un tipico prodotto della Riforma Calvinista che è alla base di quel benvenuto e moderno senso della responsabilità nordica del tutto sconosciuto ai sottouomini catto-colpevoli predestinati a nascere a sud della linea gotico-apulo-alpina. Vuoi mettere il niccianesimo protestante di Bordone, inveratosi nella irripetibile invenzione del GF? Qualcosa da guardare con occhio un terzo dandy, un terzo popolare, un terzo intellettuale. Il tutto imbragato in un filiforme corpaccione azzurro di tre metri, dicesi Avatar, pellicola invisa agli intellettuali (mica come quel plebeo di Bordone). Insomma, un aborto.

Io il GF non solo non l’ho mai visto è che non lo penso proprio! Ma a parte questo mi ha colpito la tua frase “È tutto intimo, personale: gli altri sono roba nostra oppure ostacoli” mi ha fatto venire in mente gli Stati Uniti. Non si sono storicamente sempre comportati così?

Rispetto a Veronica, poteva pure andarci peggio:

http://www.youtube.com/watch?v=1aG3Sg9Hrk0

Dopo dieci anni ancora ci si scandalizza per il Grande Fratello. Il programma ha ormai intenti chiari (vi ricordo che il primo anno la presentatrice era ben diversa…e gli intenti erano ancora in via di definizione) e dimostra semplicemente che 12 capre in una stanza sono meglio che 5.
Anzi anzi c’è da dire che quest’anno il circo ha acquistato tanti freaks divertenti e gli adolescenti hanno imparato che due gnocche possono diventare improvvisamente lesbiche rimanendo super carine e non trasformandosi in sozze camioniste, che si può essere trans e anche nerd allo stesso tempo e che l’unico gay della casa è quello che si veste peggio. Stiamo facendo progressi.
O devo guardare Porta a Porta?

Io penso che quelli del GF siano stati scelti con un preciso criterio e non siano rappresentativi di noi ‘taliani… o, almeno, non tanto.

@Caterina
Bellissimo paragone. Gli Americani come Veronica o con me o contro di me! Sempre un nemico da combattere! L’latro da te è il nemico. Però anche piacioni.
Scusate, rompo le scatole anche qua facendo passaparola su un film bellissimo (sono off topic, ma il blogmaster mi perdonerà). L’UOMO CHE VERRA’. Ca-po-la-vo-ro. Matteo ci fai un post?

beh, è un po’ quello che fanno tutti i jazzisti (con un po’ di esperienza). basta prendere una stecca e ripeterla un po’ di volte e questa diventa magicamente una originale variazione. e infondo anche il malapropismo è una particolare paranomasia, no? o tempora o mores.

Ma cosa significa “Non ho mai visto il GF e me ne vanto?”

ma pure morgan rientra nella categoria “certo! e me ne vanto”?

Ripeto: non ho mai visto una puntata del GF, e me ne vanto, così come mi vanto di non aver mai guardato i vari “amici”, “uomini e donne”, “isola dei famosi” e compagnia cantante, perchè mi basta qualche sprazzo passato da blog per rendermi conto della pochezza. Non mi si dica che sono snob o che voglio chiudere gli occhi davanti al mondo reale, perchè il mondo reale non è quello. Quello sta diventando perchè si seleziona il peggio della società e lasi piazza li, sventolando tale risultato come l’obiettivo desiderabile. Esperimento sociologico? Cagata pazzesca, direi.

errata corrige: qualche sprazzo passato da blob

Il problema non é “che ti aspetti guardando il GF”, il problema é che se tu fai brillare questa gente ci saranno torme di persone che tenteranno di imitarne le gesta.
Come qualcuno diceva, magari non é un valido campione per fare stime sulla decadenza del nostro paese, ma é un buon esempio della direzione che il pensar comune sta prendendo!

Ho comprato i salamini e me ne vantoooo…
http://www.youtube.com/watch?v=j40bwqCMU3w

Google fight:
Grande fratello–4160000
Orwell 1984–2550000

Weltanshau–30200
Gnocca–393000

Transustanziazione–58000
Trans–94600000

Matteo bordone–49100
Gnu–83100000

Direi che i numeri mi danno ragione,,

Che palle.

@Corrado: Anch’io conosco (purtroppo) gente così (sono quarantaduenne), l’unica differenza -ed E’ rilevante- che per questi individui non esiste telecomando che li spenga.
@GMR:l’Olanda ha dato i natali a Van gogh e Heineken, ci ha dato i coffee shop.. una cazzata dovevano pur farla per dimostrarsi un po più umani…

Magari il Grande Fratello non è uno spaccato rappresentativo del paese, ma io stasera, non so per quale sconsiderata decisione, mi sono visto Ballarò e Porta a Porta e le sensazioni è stata la stessa di quando ho visto una puntata del GF: noia e fastidio conditi da un fascino trash.

@Monia: il mio discorso non ti piacerà ma, perdonami, mi sa che, forse, in primis non l’hai proprio capito.
Avendo io pure scritto:
“…non dovrebbe manco esser un discorso di vanto o vergogna, ma diverso.
Ma ciò, anche dall’uso della parola dottore in questo paese, è chiaro sia impossibile da capire.”

Beh, Bordone ha talmente ragione che mi fa venire in mente un espisodio di qualche anno fa.
Un giornalista del TG2 intervista dei ragazzi all’entrata del test per entrare a medicina. Uno dice: ti rendi conto che ho dovuto spendere 50 euro per il libro dei quiz e che ho dovuto studiare 20 giorni invece che andare in vacanza?
Ecco, per me lì c’è tutta l’Italia: indignazione perché si è spesa in un libro che verosimilmente ti cambierà la vita la metà della cifra che di solito si spende in un venerdì sera. Indignazione per aver dovuto studiare invece che andare in vacanza.
Ragà qui non c’è niente da fare.

(e comunque siamo un paese di bambini… questo siamo: finché son piccoli lasciamo correre tutto perché “tanto sono bambini”, quando hanno 20 anni sono come Veronica GF, quando ne hanno 50 e passa sono come Silvio e compagnia cantante)

MATTEOB ma forse tu.. e sopratutto chi ha 100 euro da spendere per un week end ma sei pazzo?

oh brave new world

Kluz, intendevo la prima parte del discorso in cui tu consigliavi a chi si vanta di avere la terza media di “studiare un po’ di più”. Mi ha dato fastidio. Hai ragione, dovevo capire il commento nella sua interezza, mi sono soffermata prima. tutto ok :)