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mercoledì 10 febbraio 2010

“D’ADDARIO A LARIO E RITORNO”, per dire


Il giorno che un approfondimento politico italiano avrà un titolo concepito così; il giorno che un approfondimento politico della tv italiana sarà condotto da una donna, e questa non sembrerà una valletta o un ufficiale prussiano della Wehrmacht; il giorno che una giornalista italiana, conducendo un approfondimento politico in tv, farà un titolo di questo tipo su un tema serio, che ha a che fare con la vita delle persone, e presenta contenuti politici importanti; il giorno che una lesbica italiana, conduttrice di un programma di successo di approfondimento politico, commenterà una notizia sull’omicidio di omosessuali in Uganda con un titolo che fa ridere.

Ecco, non ho dubbi che quel giorno arriverà. Ma a quel punto il lago dove avranno sparso le mie ceneri sarà già secco da anni.


non vorrei deluderti, ma a meno che la cosa non sia stata modificata di recente, in Italia non si possono spargere le ceneri…

E’ stata modificata di recente.

Saremo io e il Dude

Non buttiamoci troppo giù. In Italia abbiamo eletto transessuali in parlamento, omosessuali come “governatori” di regioni e i titoli di Santoro e Vespa sono tutto fuorche seri anzi sentirei il bisogno opposto che la politica venga finalmente trattata in modo serio. Di spettacolarizzazioni ed americanate ne abbiamo viste anche troppe.
PS
Chiudo con un a battutaccia: anche se non abbiamo commentatori lesbiche la maggior parte dei nostri giornalisti politici mi sembra comunque eccellere nell’uso della lingua.

Per dire:

“Clonati di vomito” (titolo per la legge 40)
“Mi si è rotta la Vendola” (Le elezioni in Puglia)

bah. non vedo perchè gianni ippoliti dovrebbe farmi ridere di più se fosse lesbica.

Il gioco di parole Uganda – You gotta è impagabile.

vero tutto, solo che la maddow è veramente tronfia e io vista da letterman l’ho trovata taaanto prima della classe. è vero anche che in america il commento economico ha proprio quello stile un po’ ammiccante, tipo “ascoltate me che la so lunga.” sottoscrivo comunque: lesbica per lesbica questa almeno è carina, mentre l’annunziata guarda a oriente (o almeno ci guarda il suo occhio).

ma l’ufficiale della wehrmacht e l’annunziata o la gabanelli?

mi saj nen (trad: io non lo so) ma mi pare che il campo di gara sia confrontabile.

…e Tiziana Panella de La7?

MJK vatti a nascondere. Da quando ti occupi di quanto sono tronfi i conduttori maschi o etero?
“Lesbica per lesbica” a casa tua, per piacere.
Non perché siamo politicamente corretti, ma perché se scrivi mi stanno sul cazzo le lesbiche è un conto; se disquisisci educatamente della tua omofobia, allora no.

la tronfiaggine non mi piace di per sè, tutto lì, quindi me ne occupo anche in altri ambiti (come del resto lo fai tu); qui semplicemente non abbiamo i numeri per fare un confronto, visto la scarsità di presenza ghei in ambiti tv diversi dal travestitismo scenografico e dal gossip. non v’era alcuna omofobia, anzi! semplicemente vorrei affermare la libertà di farmi piacere una persona indipendentemente dalle sue scelte sessuali. ora torno a infilare la testa sotto la neve.

Ma la D’Amico a Exit su la7 non la consideri?