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martedì 16 febbraio 2010

Uno piccolo fragoroso sollievo politico


È successo da un paio di giorni, e nessuno ha smentito. A quanto pare è vero, quindi: Paola Binetti se ne è andata dal PD. Quella che si diceva stupita non che mancassero alcuni temi, non che certe posizioni non avessero spazio nel partito, no no, lei si diceva esterrefatta, ribadiva il proprio disagio, si grattava con fastidio le crosticine sulla coscia perché di tutte le roccaforti dell’ideologia cattolica massimalista contemporanea non si riuscivano a costruire altrettante dépendance dentro al Partito Democratico. Che come partito sarà anche un po’ una merda, Binetti Paola, ma è sempre l’ultima idea plausibile di forza politica di sinistra del paese.

E non si possono rompere i maroni a questo modo per anni, Binetti Paola: non sta bene. Una si rende conto e si leva dalle balle, a un bel momento. Francamente anche prima di adesso. E nemmeno continua a rilasciare interviste a qualsiasi giornale che la interpelli. Perché non si fa, neanche quello. La politica è quella cosa per cui se non si rappresenta nessuno, se si è eletti con questa legge elettorale e si viene da una storia politica che non conosce la parola “consenso”, ecco, allora si evita di mettersi di traverso ininterrottamente in ogni dinamica che coinvolga il partito che gentilmente ci ospita.

Eh sì, perché il partito è sempre stato più mio (non ho la tessera) che tuo (hai il cilicio). E io sono, insieme a milioni di elettori, molto felice che una nullità elettorale e politica come te se ne sia andata. Il segretario dice quello che deve dire, certo, i colleghi piangono come fontane, tutti si dichiarano affranti: una cosa che, a dire il vero, succede anche ai funerali delle peggiori canaglie.

Io, noi, tristi manco per niente, siamo al settimo cielo, in estasi, è così bello, proprio uno spasso, non azzardarti a ritrattare, Paola, non ci pensare nemmeno, perché andiamo contro la forza di gravità, andiamo alla velocità della luce, non ci fermare adesso, che siamo Lady Godiva, nudi a cavallo, col cazzo fuori, la figa che struscia sul pelo della bestia, cavalchiamo eccitati, immorali, froci e puttane, pensando al futuro senza di te dentro al PD. Passerà, e non sei mai stata l’unico nostro problema. Ma gli altri sono problemi nostri: tu no, nostra non sei mai stata, ma problema sempre. E non averti più fra i piedi mi dà una piacere terreno, effimero e cadùco, ma molto convincente.


Son convinto che se il Bersa riuscisse a cacciare a calci nel culo tutti i cattoqualchecosa dal PD, alle prossime lezioni un + 20% non ce lo toglie nessuno. Piuttosto accattiamoci fissa la Bonino, e la Margherita al massimo al tavolo 6, grazie.

grazie signore grazie, grazie signore grazie, grazieeeeehhhhh (a là pausini)

godo come un fringuello

http://quadernino.wordpress.com/2010/02/14/solitudini-3/

Si attendeva la tua esultanza. Grande la scelta della foto. E della musichina!

Rock’n'Roolllllll!!!

:-)

condivido ma sei sicuro che il partito sia proprio “tuo, nostro”?

In famiglia stiamo facendo la “Hola” da due giorni.

sarebbe bello e molto significativo se rientrasse subito qualcuno come Mussi, Grillini, non so, non ho seguito i loro percorsi, solo i primi che mi sono venuti in mente.

Ribadisco che il grosso errore del PD è stato quello di non candidare la Serracchiani come segretario. Detto questo, propongo una messa di ringraziamento per l’abbandono della Binetti.

Dopo tre giorni di silenzio, sei venuto fuori con i fuochi d’artificio!
Grande Matteo!!!
Questo sì che è parlar chiaro!
Sono d’accordo con te su tutti i fronti!

epic post

è tutto merito di oscar giannino, il mio amico del mattino,, qualche tempo fa c’era in trasmissione la Binetti che minacciava di andarsene dal partito per l’ennesima volta— non mi ricordo più la ragione—- forse era per via della candidatura della bonino, ,, fatto sta che Giannino le disse: “scusi Binetti, ma lei minaccia sempre di andarsene e poi non se ne va mai” e lei rispose: “sì, ha ragione, ora ci penserò seriamente”—insomma, è tutto merito di oscar giannino, il mio amico del mattino

io resto dell’idea che sia solo un dente tolto, certo del dolore in meno, ma non intacca la causa del male; e la domanda torna: come mai coloro i quali non mi pareva c’entrassero nel progetto di bersani (binetti, ma anche rutelli, ad esempio) se ne stanno andando, ma intanto chi non è entrato nel progetto oggi continua a restare fuori?

quindi dico: sì anche io sorrido per la dipartita di missis binetti, ma è un sorriso molto amaro (chè la sua presenza, puranco breve, ha fatto danni che oggi vanno sanati, ma come??)

@gnu: sottoscrivo e ci aggiungo il cruciani, amico della sera, che la provocò ripetutamente, per poi chiamarla ieri sera sostanzialmente per godersi la vittoria :-)

Si vocifera che al posto della Binetti prendano Pastore

Ah, certo, il PD come Highlander, ne rimarrà uno solo.

@mjk, cavolo, ieri me lo sono perso il cruciani, l’incazzoso amico della sera!!! ma di sicuro stasera ne parlerà ancora, ché quando lui è felice, gli piace replicare :)

godo come un cavallo. e cruciani mi sta sulle balle come la binetti e quasi come rutelli

non si vince comunque, ma almeno delle piccole soddifazioni ci vogliono ogni tanto…

pure io sono contento, perchè lo sapevamo tutti (noi cattolici) che non c’era spazio dentro un partito come il PD; e tutti ci siamo chiesti perchè mai ci sono entrati i Carra, Bianchi, Binetti (per Bindi il discorso non vale, se non fosse presidente sarebbe già andata via pure lei); la risposta era sempre “poltrone”. Dubito del 20% in più, anche del 10. Magari un buon 6 perchè raccogli quelli degli extraparlamentari; ma sono sicuro che ora alcuni preti e parecchie suore ci penseranno su prima di proporre il PD (e quindi tanti ultrasessantenni che li ascoltano).

PS. La Binetti era ormai il cascame di un progetto politico fallito, quello che immaginava il PD egemone nel centro sinistra come il PdL lo è nel centro destra. Era il sogno di un partito maggioritario, non bisognoso di alleanze in quanto inclusivo, per quanto possibile, di diversità ancora reciprocamente sopportabili. Questo disegno è stato sconfitto dalla fretta e dagli errori veltroniani, per cui ora i cattolici di sinistra se ne andranno tutti. Ciò sarà un bene per l’identità del PD, ma per competere lo obbligherà comunque a delle alleanze, con i manettari e/o i ciliciari. Gli stessi che non ha saputo tenersi dentro. Se vi pare motivo per gioire, fate pure.

Chi ha disquisito di politica su Don’t stop ma now

Condivido su tutta la linea. Non so, le interviste alla Binetti le ho viste passare in tv, ma senza riuscire a sentirne l’audio, causa i cori da stadio che ogni volta prendono improvvisamente vita nella mia testa. Poi è ovvio che la Binetti non può essere considerata la causa di tutti i mali. Come è ovvio che per andare avanti (e andare da qualche parte) bisognerebbe capire come mai la Binetti fosse nel PD. E risolvere questo di problema potrebbe essere interessante. Intanto, se faccio il conto di tutti quelli che mi hanno detto: “io il PD lo voterei anche, ma se poi penso che sto votando anche una come la Binetti…”, allora non so se proprio il 20%, ma qualcosa il PD dovrebbe guadagnare. Anche solo in credibilità.

Scusate, sono in tram. Dicevo che chi si è messo a disquisire di progetto politico e correnti ha perfettamente capito lo spirito di un post con una pornostar, i Queen, Lady Godiva, le troie e i cavalli.

Ah, quindi non si parlava di politica ma di troie e cavalli? Vedi? Poi dice che, a non capirsi, succedono le disgrazie…

niente di nuovo nel blog… è il solito tram tram (ihihihh, com’è bella questa!!!)

@ro: ma Pastore Tedesco?? QUEL pastore???

Io ci avrei messo una bella vignetta di Don Zauker. Tipo: “La messa è finita. Ora levati di ‘ulo”.

Cacchio, sottoscrivo anche le virgole, sottoscrivo.
Piuttosto mi meraviglia che ancora nessuno nel PD le avesse detto chiaro e tondo “levati dalle palle, ché con noi non c’entri niente”.

deo gratias

scrivere su un tram un post del proprio blog sulla situazione del PD, utilizzando il proprio Iphone.
Esiste l’aggettivo “stereotipico” ? :-)

AAAAAAAAAHHHHHHMEN!

A volte mi fai incazzare, orrendo dalemiano che non sei altro. Ma un post così mi ti fa perdonare i prossimi 365. Grande!

Eh sì, perché il partito è sempre stato più mio (non ho la tessera) che tuo (hai il cilicio).

Riassume veramente tutto!

Grandissimo, come sempre!!!

@Biagio:Nel PD nessuno le aveva detto ancora chiaro e tondo levati dalle palle per la semplice mancanza di quest’ultime

Tanto la Binetti, grazie al tuo D’Alema,
ce la ritroviamo come alleta, e allo sì che saranno cazzi… complimenti strateghi!

off topic @il titolare. saresti aperto all’idea di cambiare l’immagine dell’header da nietzsche a peppe vessicchio?

Però, ad onore di quella pignoleria che spesso ci rende antipatici, mercury poteva anche far finta di suonare il piano sul finale del pezzo! ( un buon playback non si nega a nessuno…)

Bordone ma perchè non ci hai detto che avresti commentato Sanremo su Macchiaradio? Cacchio, l’ho scoperto solo adesso!

perché nessuno si è chiesto perché la (ga)Binetti non è andata con Rutelli (suo precedente sponsor) invece che con Casini? Boh

[...] Nietzsche – Binetti: Un piccolo fragoroso sollievo politico Possibly related posts: (automatically generated)Almanacco del Weekend – 14 Feb. 2010Almanacco [...]

lo sapete che “san vlamidimir luxuria” è passata da rifondazione al pdl?

se quell’idiota non fosse un trans a quest’ora magari se ne starebbe a casa sua fare il parrucchiere, che è poi esattamente il suo mestiere.

scusate non sono in argomento, ma non so niente della binetti…

@fran: a me pare “qualcosa di completamente diverso” (cit.)
http://www.vladimirluxuria.it/?p=2818

@mjk sai che non ho capito il tuo commento tra virgolette? me lo chiariresti per favore? tanx

non mi pare che dica che sta con il PDL, ma dice che non si può continuare a recitare la parte dei duri e puri, di quelli che “o tutto o niente” altrimenti si rimane al palo (nella lettera aperta del link lo chiarisce). la mia impressione è ci siano dei problemi davvero più importanti (e non risolti!) dell’eterna lotta fasci-comu.

ps non so se avrebbe futuro come sciampa!

era diventata patetica
sempre lì a dire che se ne andava senza riuscire a capire che non s’aspettava altro

Capisco (e condivido) l’entusiasmo ma il problema era (ed è) come ha fatto la Binetti ad entrare nel PD ed avere tale rilevanza? Cioè sei io volessi suonare nei Rolling Stones non è che mi prendono e mi tengono lì a decidere la scaletta dei concerti finche non mi offendo è me ne vado.

@corrado, ho molto riso! : )

Caro Corrado rido anche io… sfrutterò il paragone

@fran: penso stia citando i Monty Python.