|
|
|
|


lunedì 22 febbraio 2010

Che tutto sia più o meno facile, quando è impossibile


Ieri pomeriggio ho visto un pezzettino della puntata classica di Dominica In che va in onda dall’Ariston, quella post Sanremo. C’era, come sempre, tutto quello che c’è in quella puntata. Giornalisti che si occupano ancora di Nada e Minghi, che diventavano per poche ore rilevanti e autorevoli; quotidiani e testate troppo sputtanate anche per un’intervista a Gegia, che intervengono col piglio di chi ha voce in capitolo perché l’ha detto l’Ordine; polemiche inesistenti e buuuu incomprensibili al primo accenno di domanda munita di senso; De Luca del Messaggero, che parla.

La cosa che mi ha fatto effetto è che Pippo Baudo mi è sembrato, per la prima volta, andato. Non nel senso di Donna Rosa, del passatismo, di Pippo Caruso, non nel senso della capacità di interpretare un mondo, cosa che ormai in veste sanremese aveva smesso di riuscire a fare da tempo. È proprio che non cavalcava e non gestiva più, con il solito mestiere da ossessivo, quella bolla che lui negli anni ha banalmente costruito e canonizzato, per poi gestirla. Insomma, era preda delle cose, diceva banalità che suonavano come tali, gli aneddoti non facevano più Studio Uno, ma pranzo della domenica col nonno noioso. E va be’: era chiaro che il baudismo avrebbe superato Baudo prima o poi, ché uno dei due è soggetto alle leggi della biologia e l’altro no.

Ma la cosa buffa è che a un certo punto, prima che Giordano del Giornale ribadisse l’importanza e la rilevanza discografica di Sanremo (facendo intendere che solo gli snob delle sinistra salottiera pensano il contrario), hanno mandato in onda un montaggio dei debutti sanremesi di “giovani” che poi sono diventati famosi. E non solo tra i giovani diventati famosi c’era Gerardina Trovato (dico Gerardina Trovato), ma l’ultimo giovane in ordine di tempo che si sono sentiti di inserire era Consoli Carmen, che canta il brano L’amore di plastica, nel febbraio dell’Anno del Signore 1996. Ecco. Sono passati quattordici anni.


Che l’ultima fosse Carmen Consoli potrebbe suggerire che, forse sotto sotto, un po’ di pudore ce l’hanno ancora, almeno. No eh?

mi ci sono impigliata anche io, in cinque minuti di quella trasmissione lì
E anche a me Pippo Baudo ha dato l’idea di un vecchio signore un po’ scontroso e scassaballe che però rispetti in quanto anziano

Carmen Consoli e Gerardina Trovato sono di Catania. Pippo Baudo è di Catania. Magari aiuta a spiegare un po’ le cose.

Naaaa. Su, cerca di capire, dai!

ieri si discuteva con un paio di amici (malgrado si faccia parte di quella schiera degli snob della sinistra salottiera che se ne fottono di Sanremo), che in questa societa’ in cui i talent shows fanno da surrogato alla ‘gavetta’, chi emerge da manifestazioni tipo queste sono sempre e solo gli ‘artisti’ che rassicurano il pubblico… cioe’ lo sentono a X-factor, lo votano perche’ e’ rassicurante e uguale a quel che piace, e poi te lo ritrovi a SanRemo e lo rivotano perche’ ‘eh ma canta bene’… una che ansimava come la Consoli in questo schema, come emerge?

Comunque visti gli ultimi San Remo baracconata per baracconata varrebbe la pena di chiudere bottega e ricominciare a partecipare all’Eurovision Song Contest.

Sebastiano, due parole: Giusi Ferreri. arriva sul finale di X Factor. Non è figa, non sa stare sul palco, se ne frega, ha l’aria di quella lì per sbaglio, e soprattutto ha la voce per niente rassicurante. Vince e stravende.

No, l’Eurovision no, per favore. Sarà meno ultraprovinciale di Sanremo ma, per citare il sommo Bombolo, “sempre merda è”. Tsz tsz.

Per quanto mi riguarda il problema non è il talent show, ma chi guarda il talent show, che è la banalità del giorno ma non è mai il mezzo a creare danni, è il modo in cui lo si usa. Forse, e mi pare che il fatto che la classifica di iTunes ieri mattina fosse l’inverso rispetto a quella sanremese finale lo dimostri, semplicemente il popolo del televoto è gente che trova la musica da ascoltare solo in tv, e in questo caso vince Amici, ancora prima di XFactor. Per quanto riguarda Baudo concordo, e ho anche avuto l’impressione che ieri cercasse solo di togliersi molti sassolini personali…

Giusy Ferreri sarebbe la cosa nuova? ma se è risaputo che è la “traduzione” discografica italiana di amy winehouse. sù. perpiasè.

Mi correggo, la “riduzione”, con una spruzzata di canzone italiana anni ’60 tornata , giustamente, di moda. piuttosto sono d’accordo col post precedente di chi parlava degli ultimi sanremi come di una sorta di scontro tra talent amici/x-factor, o giù di lì.

baudo ieri non l’ho visto, ho visto prima, quando c’era giletti che mi fa sempre pensare al rasoio, ,, c’era giletti nell’arena (ahah, che ridere questa cosa dell’arena), con filiberto, pupo e tutto l’ambaradan (per citare la clerici)— nelle retrovie l’immancabile klaus david, la giacobini liftata al punto che le sono venute due narici da toro, maddy corvaglia reduce da vacanza caraibica—insomma un parterre d’eccezione, si dice così, no?—di fronte a questa roba, l’unica cosa che si può pensare è che la vità è inutile,,

Maddalena Corvaglia ha parlato male di Miguel Bosè… Inqualificabile (la Corvaglia)

E il mitico maestro d’orchestra che ruba Hoppipolla dei Sigur ros spacciandola per sua?
“Savio numero 7″ i miei coglioni.

Su senza accento.

Anch’io stessimissima impressione. Baudo che fa il fico come un exgiovane e tutti a sorridere imbarazzati…

E dicevo alla mia mamma, quanto non sopporto quando gli anziani passano la loro seconda linea d’ombra e diventano vecchi e rompipalle.

A me piace tanto quel dopofestival domenicale perché ogni anno le stesse cose vengono ripetute da facce diverse. La new entry prezzemolina Corvaglia – che però sa a memoria il 5 maggio di Manzoni – è la prossimanuovaopinionista della domenica di Rai1, il prezzemolino Malgioglio(che ormai è fondamentale), il giornalista-prezzemolino Sposini ecc ecc.
Meno male che c’era la Maionchi, la più giovanile del circolo Giletti di ieri.

Baudo faceva parlare a sprazzi Irene Grandi, che timidamente si eclissava poco alla volta.

L’amarcord con retroscena è un classico baudiano ma forse fa bene ai tempi moderni. Mah.
La miglior canzone l’ha portata Irene Grandi, in ottima compagnia di Malika e Noemi.
Ruggeri ha ripercorso le note di Mistero e Contessa, Marco -X factor- Mengoni c’ha messo gola e fiato e stile nel look, ma potevano fare di meglio con la melodia.
Povia è molto amato dai vecchi fan.

E la Clerici, matrona scintillante.

@ valero: mi aspettavo anche io che lo dicessero PRIMA O POI che “l’ispirazione” era islandese… rubare è cosa buona e giusta, ma rei confessi però!

Sapete una cosa.
Per me il problema mica è sanremo, il dopofestival notturno ed il postfestival domenicale.

Il problema è che Elisa ha stonato e non riesco a farmene una ragione.

Ciao

Marzio

Ci lamentiamo tanto di Sanremo, ma fuori le cose vanno solo un pochino meglio, ma non tanto. Bastio pensare allo scandaloso successo mondiale dei sopravvalutatissimi Oasis, o di chi si aspettava qualcosa dall’ultimo album dei Guns ‘n Roses, visto che il loro ultimo album decente è stato “Appetite For Destruction”

caro matteo, è da tanto che guardo la lavagnetta di freddy e perché non mi rendi felice mettendoci una delle frasette che ti propongo? come sarebbe bello!!! potresti anche far un concorso per una frase da inserire.
le mie sono:
-ACCATTATEVILLO
-TENGO I BAFFI ALL’UMBERTA
-COSì PARLò MIO ZIO THUSTRA
-IO CHE DICO BOH
-VIVA LO GNU

ovvio che l’ultima è la migliore, ma forse un po’ troppo narcisa, che però ci sta bene, il narcisismo, dico–
le prime sono belle davvero però :)

le frasi sulla lavagnetta possono anche restare quelle, ma la magnum ce la devi fare vedere prima o poi.

La cometa di halley, scarto dei Baustelle, ma anche uno scarto dei Baustelle è una bellezza.
Le cantanti, le varie Malika, Noemi, son brave , ma mi annoiano:continuo a preferire la voce sguaiata della Giusy Ferreri

voglio ricordarvi che negli anni 80 circa, diciamo fine , molti miei amici di sinistra si sentivano molto in a guardarlo invece , il festival.
moda, sempre questione di moda.
il festival a me fa senso solo perchè ci sono le canzoni italiane che sono il peggio della musica che conosco. il resto potrebbe andare in versione BLOB.

su senza accento. mò mama.

e voi che lo guardate.

pistini :D

“Dominica in”?
Adoro questi refusi che aprono nuovi orizzonti.

Pippo Baudo sta invecchiando, è un processo naturale. Inoltre sopporta molto male il successo degli altri, come Bonolis.
L’Eurovision a Mosca fu sublime

ancora con sta giusy ferreri, ma checcazzo, non contava lei, erano i pezzi del disco! due killer hit di tiiano ferro che l’ahno sdoganata! oltre alla retorica della cassiera che ce la fa. ma se avesse cantato il pezzo di pupo e filiberto ne parleremmo come di un lontano sbiadito ricordo. parafrasando “it’s the songwriting stupid”!
senza le canzoni nessuno del talent winner esce dalla mischia. perchè quando abbandoni i classici amati e conosciuti in cui si giudica solo la vocalità ed entri nel mirino della tua capacità di scrivere o scegliere canzoni li sono i cazzi amari.
o devo ricordare il ributtante album di cover straniere con testo italiano di matteo becucci?
luca
blogthesearchers.blogspot.com

Sanremo concede lo spazio di un commento a qualsiasi di noi. Un po’ come i famosi cinque minuti di celebrità di Andy Warhol.
Ma ecchecazzo Matteo…non puoi abbassarmi Nada al livello di Minghi!
NO NO e poi NO.
oltretutto citando in seguito delle cantanti donne che non potrebbero nemmeno versarle un buon goccio…
con affetto