domenica 28 febbraio 2010
Midnight With The Stars And You [Bioshock 2, PS3]
Ci ho giocato. Ci ho giocato un sacco. Un sacco per pochi giorni, finché non l’ho finito. All’inizio facevo fatica, ma poi ho deciso di fare tutto sistematicamente, con calma, girarmi tutta Rapture e metterci il tempo che ci vuole per fare fuori tutti i cattivi e liberare le bambine.
Insomma ho fatto tutto a modino e ho finito Bioshock 2, il seguito non troppo innovativo di uno dei titoli più belli degli ultimi anni. Si tratta di uno di quei sequel che si fanno perché il primo è andato bene. Non c’era chissà quale necessità, da nessun punto di vista se non da quello commerciale: la storia era bella conclusa, e non erano state concepite innovazioni esplosive. Anzi, una c’era, ma cretina: la modalità multiplayer, che, in un gioco costruito come un romanzo, è un po’ come aggiungere un po’ di tette al Libro dell’Ecclesiaste, e spacciarle per innovative. Insomma, i presupposti non erano quelli del giocone, anzi.
Però il mercato è cambiato, è maturo, e si riescono anche a fare dei prodotti derivativi, non originali, ma costruiti talmente bene da stare lo stesso in piedi. Certo che il primo è più bello, anzi è proprio un gioiellino. Però questo è un prodotto che va oltre, ci mette dei temi diversi, continua a perlustrare il mondo dell’utopia andata a male di Rapture con gusto. E non è l’eleganza la cosa difficile, non è nemmeno essere super innovativi: è tenere tutto assieme e vendere tante copie (una milionata abbondante per ora). Questi sono capaci e se lo meritano.
CIAO matteo, buona domenica!
su questo post (dato che potrei essere tua nonna e compagnia bella) non potrei fare nessun altro commento.
però volevo lostesso salutarti…
scritto da fran domenica.28.02.10 10:34
Il punto, semmai, è: con tutta l’opulenza di gioconi che escono, perché passare 7-15 ore su un titolo derivativo?
scritto da ferruccio domenica.28.02.10 13:18
Perché l’originalità è sopravvalutata, e quello che conta non è il futuro ma la qualità.
scritto da Matteo Bordone domenica.28.02.10 14:44
A me piace Flower,, se uno ha la febbre o è inca**ato, l’effetto relax è assicurato/// a tratti ci si sente un po’ dio,
scritto da Gnu domenica.28.02.10 15:50
Si ma la sola qualità… Assassin’s Creed 2 supera per qualità nettamente il primo, ma è senza trama, e senza idee, e quindi profondamente inutile
scritto da Rob domenica.28.02.10 17:29
Bioshock era bello, però giochicchiando col 2 (che per ora ho messo da parte per Batman Arkham Asylum) mi sono reso conto di non aver capito molto della storia di Rapture.
Come in un romanzo di Chandler, atmosfera restituita da dio ma trama fumosa.
E’ successo solo a me?
scritto da Marpo domenica.28.02.10 18:35
quando sento parlare di giochi derivativi che però meritano mi viene in mente la parabola discendente di fallout. Tecnicamente la Bethesda ha fatto un lavoro egregio, resta comunque una banale semplificazione che, secondo me, non è qualità. Penso che dovremmo essere più esigenti.
scritto da Davide B. lunedì.01.03.10 11:27