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martedì 16 marzo 2010

Due tre cose per Chicco


Caro Enrico, non devo mica spiegarti come si fa la televisione di politica, ché è il tuo mestiere e lo sai fare. Però ho qualche appunto (figüres) a proposito di Mentana Condicio. Tre cose. La prima. Si deve sentire bene: fatti prendere un fonico bravo, ché ci sono stati dei casini, come se alla televisione fosse inammissibile ma invece in rete va bene lo stesso perché siamo giovani. E non va bene lo stesso, proprio per niente. Secondo. È una cosa che un giornalista di successo come te non vuole sentirsi dire, perché fa girare le balle. Io te la dico lo stesso: si dice “aneddotica”, non “anedottica”. È una eccezione inesistente, che frequentano in molti, innocentemente. Tu la usi spesso, e ogni volta è uno sbuffo, un peccato, un fastidio. Prova a farci attenzione. Ultima cosa. Quando un fotografo ti dice «Faccia qualcosa, su, non stia rigido» tu devi al limite fottertene, oppure pensare a qualcosa di rilassante come un bagno caldo, metterti un po’ di tre quarti, infilarti un dito nel naso, focalizzare l’idea dell’Inter che vince il derby, un po’ quello che ti pare, insomma. Ma non devi mai, dico MAI per nessuna ragione, metterti una mano, un dito, un pugnetto volitivo e pensoso sotto il mento. È un cliché fotografico idiota, che rende tutti stupidi, insicuri e posticci. Se il fotografo te lo propone espressamente, puoi insultarlo violentemente. Di’ che ti mando io.


Finalmente! Potresti anche dire a metà della popolazione italiana che la città nel centro esatto della Sicilia (quasi) si chiama Caltanissetta e non “caltanisetta”?
Di’ che ti mando io.

Ha una ricca anedottica sulle foto fatte con aria pensosa e mento appoggiato sull’indice

Noooo!!Finta aria assorta e posa da Pensatore noooo!!!

Già che ci sei ti andrebbe di specificare che “Nuoro” è un caso di iato se si legge (correttamente)con l’accento sulla u; e non invece un dittongo con l’accento sulla prima o?

divertente, ma viva viva chicco. l’altra mattina era da giannino a tenergli bordone (ihhi) ed è stato proprio bravo, anche giannino è mitico,, sta facendo la crociata contro la par condicio, mitico giannino, miaoooooo! detto questo, anch’io trovo quel cliché fotografico un po’ insopportabile,,e mi chiedo sempre perché tutti si mettano in quella posa lì, certe volte però viene bene:
http://www.tqnyc.org/2005/NYC051907//Charlie%20Chaplin.jpg
invece su anedottica, aneddotica, visto che tutti dicono anedottica, per me vince l’uso— e quindi si può dire

vabbé, se è tutto qui direi che se l’è cavata, no?

Matteo, hai ragione su tutto, però davvero, senza offesa, sei proprio un rompino…

“anedottica” è molto più semplice del quasi impronunciabile (per me, almeno) “aneddotica”. Mi sa che qui anche un grammar nazi come te dovrà arrendersi all’evoluzione fonetica della lingua ;)

È una posizione interessante la tua. Qualsiasi parola di pronuncia non troppo agevole può essere sostituita con una alternativa di più facilme srotolamento. Alcune proposte. Integerrimo? Meglio interrimo. Statutario? Si può usare statuario. Vladivostok diventerà Vasto. L’abbigliamento del parlante aiuterà a determinare se ci si riferisca all’Abruzzo o all’oriente russo.

E finalmente qualcuno che ancora ci tiene!! Matteo hai ragione..però sei un tantino sfrangiamarroni su altre cose!!

e adesso, come compito per casa, scrivete tutti una frase di senso compiuto contenente la parola aneddotica

Aneddotica è aneddotica, tuttavia se tutti i parlanti persisteranno a pronunciarla anedottica forse aneddotica diventerà anedottica (e sarà un peccato perché anedottica è proprio brutto, pare islandese). In francese con gli accenti succede.

fosse uno iato il problema, io schiumo di rabbia ogni volta che sento dire “piuttosto che” come fosse un sinonimo di “o” e paio essere l’ultimo italiano sul pianeta che coglie lo stridio di senso ..

ma perchè vi risulta così difficile pronunciarlo? cioè aneddoto sì e aneddotica no? anedottica sembra che si parli di occhiali

“Gli ho telefonato che”, “guardato a vista”, “a BolOggna non ci sono i serviZZi”, “la bontà degli pneumatici” (qualità, robustezza, resistenza, è pieno di sinonimi, non sono dei dolci, nè persone pie!),”se vorrei fare”, “la giovane ventenne”… ehhh, ce n’è a iosa. :-)

Beh, una ragione ci deve pur essere dietro al fatto che parliamo un latino sbagliato e parecchio imbastardito e lo chiamiamo italiano corretto. Perchè cavallo e non equus? Non credo che la facilità di pronuncia non c’entri nulla, anche se la mia è un’opinione da asino del settore.

Sarebbe interessante il contributo da parte di un linguista, credo che dietro evoluzioni come questa ci sia una teoria più generale e di più ampia validità.

http://lettere2.unive.it/lmondin/Introduzione%20allo%20studio%20del%20latino/intro%2010%20-%206%20CFU.pdf

paragrafo 205 e seguenti, vedi esempio uírĭdis -> uirdis che poi è evoluto nel nostro verde, direi per un fenomeno analogo a quello di cui stiamo parlando, no?

Ah, l’ultima cosa (scusate ma sono troppo pigro per fare un discorso coerente :D ) magari Vladivostok non è chiamata Vasto, ma mi risulta che una certa Variensis si chiami adesso diversamente ;)

…non è che qualcuno da piccolo è stato traumatizzato da una maestra rompicoglioni???…sgridato e umiliato davati a tutta la classe per un erroruccio qualsiasi??? :D … è il caso di farla pagare a noi???? :D

Il mio prof di linguistica diceva sempre che il parlante fa delle scelte ‘economiche’

E avvallato al posto di avallato?

Tranquilli, ieri al TG il Liceo (Enrico) Dàndolo è diventato il Liceo Dandòlo.

Ok, per parcondicio propongo che da ora in poi si dica tutti “Aneddottica”, per non scontentare nessuno

MARI e Matteo B. SANTI sùbbbito!