venerdì 19 marzo 2010
Ze buk is on ze scandal
Succedono delle cose, nella vita politica del PD, che uno si domanda veramente se il problema che ha non sia in fondo, semplicemente, quello di Philip K. Dick: Veltroni lo fa apposta per far incazzare me, Matteo Bordone. Perché non riesco a pensare che ci possa essere un’altra finalità.
Un uomo politico è un uomo politico, della polis, del consesso civile: non può fare quello che gli pare, senza pensare che la cosa abbia un riflesso sull’idea che il pubblico si fa di lui. È quello che ho sempre rimproverato al pokerista Adinolfi. Ti sei candidato alla segreteria del PD, e quattro mesi dopo rilasci interviste sui tornei di poker: non lo vedi l’effetto che fa? No, non lo vedeva. Scrisse qui su Freddy Nietzsche che sono uno stronzo. Va be’.
Veltroni è quello che mise in piedi la Festa del Cinema di Roma, palese accrocchio di passerelle di vellutino rosso consunto — A’ dottò, questo l’amo usato solo pe’ Rocco Bbarocco ’r mese scorzo. È praticamente novo. ’A Kidman ’n z’accorge . Joo ggiuro. — senza un senso vero e proprio. E tutti lo sapevano che era fuffa, tutti lo ripetevano. E lui, niente: e l’Estate Romana, e la Festa del Cinema, e la musica jazz che è la musica dei nostri anni.
Ci sono persone che, per via di percorsi scolastici e personali, nel corso degli anni non sviluppano una lucidità di approccio rispetto alla cultura. Si perdono la fase degli anticorpi, forse perché non studiano cose di cultura all’università, o perché non hanno tanti rapporti colla gente normale nella vita, non lo so. Fatto sta che non sono laici, sereni, anche disincantati quando serve: restano convinti che la Cultura sia Cultura, gente, non scherziamo, non è un banale reparto di cardiologia, cristoddio, è un altro livello, è Cultura, dove la C maiuscola è madre protettiva, grande abbraccio popolare, è Grazia Deledda, è Ottiero Ottieri, cazzo, è Giovanni Arpino! Veltroni questa cosa ce l’ha. Non prende la cultura per quello che è, ma per un trampolino di lancio delle idee sparate a bomba contro il senso della misura.
Mi ero distratto un attimo, e non pensavo davvero che nel pasticciaccio brutto di Petrolio potesse — dai, ma vi pare? — avere un ruolo da protagonista proprio Walter Veltroni. E invece sì.
Ora, non è tanto per il fatto che a me di Petrolio non frega niente, o perché PPP è diventato un fantasma ingombrante che si cita come oracolo per qualsiasi rapporto tra la Sinistra e la modernità, come se gli anni (trentacinque) trascorsi dalla sua morte fossero del tutto ininfluenti; né mi pare rilevante sapere dove siano queste pagine. Quello che trovo incredibile è che Veltroni si animi, si preoccupi, parli in emiciclo per porre l’attenzione su cento pagine scomparse di Petrolio.
Lui. Veltroni. Quello di Noi. Quello di “I CARE”.
Perché nei libri c’è la storia del paese; nei libri ci sono le tracce delle vite delle persone che hanno sfiorato l’autore; nei libri c’è quello che la velocità alla quale si muove l’esistenza non permette di apprezzare a pieno. La vita sfugge via, insomma. Gli scrittori sanno fermare sulla carta le cose che contano, come fossero le conchiglie dentro alla sabbia che scivola tra le dita.
Non sono io. Non è nemmeno Veltroni. È che in quello stile lì si potrebbero scrivere intere tetralogie di stronzate nostalgiche sul tempo, la vita, la storia, i cazzi a motore.
L’idea che la soluzione del delitto Mattei sia dentro alle pagine perdute di Petrolio, che le trame oscure dei cattivi degli anni Settanta continuino a correre sottotraccia, che uno scrittore possa risolvere tutto, è quanto di più pirla e irrilevante io abbia sentito negli ultimi tempi. Se lo proponi a Blu Notte, ti danno del litio e ti pagano il taxi per tornare a casina.
Ma al di là di questo, una domanda. Ma uno che ha studiato l’America (Ze Àmeric), i Kennedy (Ze Irlands), il grande sogno di Obbama (Ze Jazz Cotton President of Àmeric), non lo capisce che uscire di scena facendo incazzare tutti, per rientrare facendo interpellanze sui manoscritti nascosti di un romanzo vecchio di trentacinque anni, è il modo migliore per sembrare un pugile — Sì, un pugile, il pugile, il grande Cassius Clay, Muhammad Ali, che combatte a Kinshasa un incontro che è lo snodo di infinite trame che partono dalla fine del colonialismo, toccano la distruzione nel sangue del sogno di un’Africa democratica, con le intromissioni della CIA, la negazione della felicità a un continente intero per ragioni che hanno a che fare con la guerra fredda e Nikita Kruscev, e ogni colpo di quella sua scarpa sbattuta con la forza ottusa dei totalitarismi contro il rovere ottuso degli alberi della famiglia delle querce che si usano per costruire anche i banchi dell’ONU, ogni colpo è una papagna del più grande puggile di tutti i tempi, questa voglia di emergere di un popolo di negri che ha inventato tanti balli, di cui non possiamo non ricordare la forza straordinaria e dirompente dell’Alligalli, Alligalli, Alligà, ogni canocchia, dicevo, forte e vera come e più di quelle di Primo Carnera, che era friulano come Pasolini e il collega Claudio Magris, che da Trieste vede la Mitteleuropa di Francesco Giuseppe d’Austria, coi valzer di Strauss che sono finiti anche nel grande cinema di Stanley Kubrick, per dire, non solo musica da nobili austriaci, no no, anche di navi spaziali, e lo spazio non può che essere uno spazio vero, certo, ma anche e soprattutto uno spazio che si fa futuro, potenziale, dove stanno i sogni dei bambini e dei loro padri, e le manine nelle manone, mani piccole in mani grandi, da contadini, con la falci e i cappelli di paglia, e quei visi, quei visi, quei visi nodosi di uomini che hanno la forza della storia e della terra nei solchi del proprio volto, quel volto che Cassius Clay, Muhammad Ali, riempie di randellate furibbonde, daje tutto, che sono poi le stesse botte che ci portarono via quel grande testimone della nostra storia e della società e della politica, che era, resta, ebbe stato Pier Paolo Pasolini, Pietro Paolo Virdis, Santissimi Pietro e Paolo, Titire Tu Patulé, Ti Ritiri Tu?, Tara Tara Ta?, guarda in su, guarda in giù, dai un bacio a chi vuoi tu, buona notte, sogni d’oro, il grande sogno di un domani Times New Roman! — dicevo, non lo capisce che è il modo migliore per sembrare un pugile suonato?

C’ha le sue fissazioni, ma in fondo è un bravo ragazzo.
scritto da Massimo venerdì.19.03.10 13:53
Matteo…
se insisti con uorter…mi sa che sul ring ci fai un figurone pure tu…
scritto da stefano venerdì.19.03.10 13:58
Quando scrivi di Warter mi fai morire di risate. Epperó hai raggione di brutto!
scritto da Nico venerdì.19.03.10 13:59
boh, veltroni nei giornali e tg io non lo vedo più.
cioè, se c’è un problema che il paese e il tuo pd mi forse non ha più, mi pare proprio walter, ma mi sbaglerò, non ho la tua acuta sensibilità per il soggetto.
Invece vedo ancora molto arzillo quell’altro, il tuo faro, il genio della bicamerale, noto benefattore della sinistra e del paese tutto…
scritto da g. venerdì.19.03.10 14:27
ho perso per strada una “I”, scusa, mi bacchetto i dorsi da solo
scritto da g. venerdì.19.03.10 14:29
http://www.youtube.com/watch?v=cA5bcZeGqwE
scritto da LT venerdì.19.03.10 14:44
[...] here. [sorry about the italian quotes guys, but this is just amazing] « [...]
scritto da quotes #2 « Simone Massera – MAPJD '10 venerdì.19.03.10 15:07
Magnifico. Ad un certo punto non riuscivo più a capire se si trattasse di Bordone che rifà uolter o di Fiorello che rifà Minà. In ogni caso, esilarante.
scritto da Marco venerdì.19.03.10 15:45
Però devi aver cura dei tormentoni: stavolta ti sei scordato del piatto di grano.
scritto da Paolocoss venerdì.19.03.10 15:46
Inizia a sorgere il dubbio – banalotto, per carità -che ci sia qualcosa di personale che sfugge a noi comunissimi mortali.
scritto da Marta venerdì.19.03.10 15:57
uau, ti quotano anche in inglese, che lustro! quasi quasi ti quoto anch’io sul mio blog di naftalina, che non lo aggiorno da almeno 6 anni,, !!! ma come si fa? tanto nessuno me lo spiegherà mai,,, e nessuno metterà mai le mie frasette sulla lavagnetta,,,,
,,,
detto questo, piagnucolii a parte, trovo che questo pezzo su uolter abbia meno verve dei precedenti però quando fai il finto romanziere delle conchiglie che scivolano tra le dita come granelli di sabbia, ti viene bene e sembri tanto romano battaglia, eheh
scritto da gnu venerdì.19.03.10 16:12
Matteo, lo sai (spero che tu lo sappia) ti considero bravo quasi quanto Karl Kraus (escluso quando t’incazzi a torto col povero Saviano).
Però, guarda che se scrivi di Walterino gli fai awareness (come si dice tra pubblicitari fighi) a ‘sto cadavere di imbecillone “nostro”. Non parliamone più. E neppure di Petrolio (il più orrendo manufatto della storia letteraria d’Italia). Mi fai il favore? Grazie
scritto da gierre venerdì.19.03.10 16:33
Io a Veltroni non l’ho mai sopportato come uomo politico, perchè di politico non ha niente, poi come uomo di cultura mi fa troppo ridere… ma poi lui non doveva andare in Africa?
scritto da Serafina venerdì.19.03.10 16:36
al titire tu patulè sono caduto dalla sedia
scritto da miokol venerdì.19.03.10 16:38
Che genialata chiudere Condor, almeno hai più tempo per scrivere sul blog.
Adoro quando tratti male Wolter.
scritto da ennio venerdì.19.03.10 17:07
walt becomes you (in zenzo merylstreepiano)
scritto da nina venerdì.19.03.10 17:24
Walter a parte, il punto è perché un personaggio come Dell’utri dica di avere in mano un testo che per molti (Lucarelli e Blu Notte compresi) potrebbe essere connesso alla morte di Pasolini. Un fatto che a me pare veramente inquietante…
scritto da Guglielmo venerdì.19.03.10 17:50
commento ad minchiam, ma apros di Festa del Cinema di Roma e vellutini rossi consunti: una delle sale dove si svolge la suddetta manifestazione, esterna all’auditorium è una tensostruttura chiamata Sala cinema Ikea. Notare: Ikea. Che uno all’ingresso vede un po’ di mobili in esposizione e dice “wow, mo’ mi vedo un film spaparanzato su una poltrona Teknokappløpet! evvai”. E poi invece entra e scopre che le sedute sono quelle avanzate dalla ristrutturazione del cinema Quirinetta all’inizio degli anni Ottanta, col vellutino rosso consunto, le gomme da masticare appiccicate sotto il sedile a ribalta, le bruciature di sigaretta qui e lì. Mentre le file in fondo solo avanzi delle tribune dei campi secondari del vecchio Foro Italico.
fine dello sfogo.
scritto da federico venerdì.19.03.10 18:29
Pasolini v’avrebbe cazziato a tutteddue, Bordoni&Veltrone, figli degni della borghesia ignorante italiana, tsk tsk tsk! V’avrebbe fatto fa’ il giro del GRA a calci nel culo, altroché, tsk tsk tsk!
scritto da Pietro venerdì.19.03.10 20:28
Riporto per intero l’amaca di Michele Serra del 4 marzo scorso:
* Un capitolo di Petrolio di Pier Paolo Pasolini, trafugato o rubato dopo il suo assassinio, sarebbe nelle mani del senatore Marcello Dell’ Utri, che lo presenterà il 12 marzo alla “Mostra del Libro antico”.
* Un corista nigeriano gay che canta per la Santa Sede sarebbe coinvolto in un giro di prostituzione che riguarda Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.
* Il senatore calabrese Di Girolamo, eletto come rappresentante degli italiani all’ estero grazie a una falsa residenza in Belgio, in una strada inventata, definito “mio schiavo” da un faccendiere nazista e considerato punto di riferimento della ‘ ndrangheta nelle istituzioni, è stato applaudito in Parlamento da molti colleghi del Pdl.
* Esperti della Lega Calcio si sono confrontati con esperti della tradizione orale nel Triveneto per stabilire che l’ esclamazione “Orco Diaz”, sfuggita di bocca al calciatore del Chievo Marcolini, non è da considerare blasfema, mentre risulta punibile “Zio Cane” a patto che il labiale, visionabile nei filmati, sia inequivoco.
* Un trapezista licenziato, per la disperazione, ha cercato di lanciarsi dal palazzo di fronte dentro il Quirinale per conferire con il Capo dello Stato.
Una sola delle precedenti notizie è falsa, tutte le altre sono vere: sapreste dire quale?
scritto da andy venerdì.19.03.10 20:47
OT
Mi inserisco come un cavolo a merenda solo per “dare a Bordone quel che e’ di Bordone”.
Il Corsera ha scoperto oggi “il video piu’ bello di tutti i tempi”: OK Go! WOW!!! Quanto tempo fa l’hai pubblicato? Un mese?
http://malditech.corriere.it/2010/03/il_videoclip_piu_bello_di_tutt.html
Ps: my apologies per gli apostrofi. Tastiera UK.
scritto da Melone venerdì.19.03.10 21:10
Non potrò mai negare la forza straordinaria e dirompente dell’ Alligalli Alligalli Alligà, ma tu come hai fatto a dimenticare TULIBUDIBUDAUCCIUUU!
scritto da robbbberto venerdì.19.03.10 23:15
Ma non doveva anda’ in africa?
scritto da rr venerdì.19.03.10 23:17
E poi basta col “tiro al Uòlter”, non si muove neanche più, non c’è più il gesto atletico , ormai lo potresti colpire pure con le bolle di sapone!
scritto da robbbberto venerdì.19.03.10 23:19
Un’ultima cosa: rimetti l’orologio che va un’ora e mezzo avanti. (‘che poi dicono che non sei affidabile)
scritto da robbbberto venerdì.19.03.10 23:22
Ahahahahahahha….. mi hai fatto morire dalle risate, specie con ” A’ dottò, questo l’amo usato solo pe’ Rocco Bbarocco ’r mese scorzo. È praticamente novo. ’A kidman ’n z’accorge . Joo ggiuro.” Colpo di genio assoluto! E’ da poco che ti leggo ma devo dire che è davvero divertente il tuo blog! Ciauz
scritto da Alfonso Bronzin venerdì.19.03.10 23:30
Il capitolo mancante l’ha scritto proprio lui, Uolter, per voi venderlo tramite prestanomi a Dell’Utri, che tanto quello non bada a spese, al solo scopo di poter fare l’interpellanza.
scritto da Francesco P. venerdì.19.03.10 23:45
Nooooo,,hai messo a posto l’ora??!! era più bella sbagliata, e mi veniva comoda.
scritto da Gnu sabato.20.03.10 01:27
1 e 27// sono finita nel futuro
scritto da Gnu sabato.20.03.10 01:29
Di Veltroni mi importa assai poco , quel che conta è che quando hai citato l’immenso Philip K.Dick ho capito che vale la pena leggere questo blog…
scritto da simona sabato.20.03.10 02:20
Già, chi se ne frega se Pasolini è stato ucciso proprio per le ricerche che stava facendo per Petrolio… qua c’è da sfottere Uolter, non scherziamo!
scritto da Andre sabato.20.03.10 03:00
..uff, quanti giri di parole per dire un’ovvietà!
scritto da paki sabato.20.03.10 03:23
dopo le regionali (per biechi motivi di opportunità) comunque uscirà un nuovo grandissimo scoop: è stato infatti ritrovato il manoscritto di bombolo che fa luce su tutti i segreti degli anni settanta.
scritto da joe_falchetto sabato.20.03.10 16:12
(no, niente) http://www.corriere.it/politica/10_marzo_21/veltroni-tragedia-heysel-opera-teatrale_b7503366-34da-11df-b226-00144f02aabe.shtml
scritto da nina domenica.21.03.10 14:30
«Ti sei candidato alla segreteria del PD, e quattro mesi dopo rilasci interviste sui tornei di poker: non lo vedi l’effetto che fa? No, non lo vedeva».
A Empoli uno di rifondazione si è candidato alla carica di sindaco, due volte, dopo la seconda ha lasciato il consiglio comunale ma non la politica e ha iniziato a scrivere sul suo profilo Facebook commento in stile british tipo “Gufi puppateci la fava” dopo Inter-Siena 3-2 (giuro!) oppure inni alla convivenza fra italiani e discendenti di emigranti tipo “Lippi ha vinto un mondiale con un argentino in squadra”.
scritto da Damiano Vezzosi domenica.21.03.10 18:56
Come dire: in giro c’è anche di peggio.
scritto da Damiano Vezzosi domenica.21.03.10 18:57
Tutto vero, ma Pasolini è stato ucciso in circostanze ancora da chiarire (per i vari studentelli fuori corso che seguono le tue orme: è stato ucciso, nessuno di noi oggi sarà ucciso per quello che scrive qua o là – succede in Russia e allora si inviano le cartoline all’ambasciata). Anche soltanto questo renderebbe petrolio più serio per la storia di un paese di schumann. In altri termini: santodio, non è pop!
Poi puoi dire che non si possono fare teoremi che eh! là bisogna fare un distinguo; eh! là non si può generalizzare. Per me rimane sconvolgente che sia potuto morire come è morto (sarò nostalgico? scemo?). E mi sembra in più che questo tuo modo di ragionare per alzate di sopracciglia e pruriti ai gomiti ti porti in continuazione a fare scelte di cui poi dopo tre mesi ti penti (vedi i radicali, il pd anche eccetera).
Veltroni ne dice e parecchie, ma non è dicendone al contrario che fai meglio.
scritto da mOro lunedì.22.03.10 21:13
Caro camerata bordone, quando attacchi veltroni oltre ad essere normalmente stupido come sempre sei anche originalmente banale..ovvero raggiungi il tuo apice e dal fascismo ti sposti sul qualunquismo.
scritto da filippo cannioto domenica.28.03.10 21:14