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giovedì 22 aprile 2010

Hanno preso Long John Silver


Oggi è arrivata una notizia davvero ferale, triste.

Pare, anche se non si sa quanto ci sia da fidarsi, che abbiano preso il Mullah Omar.

E torna alla memoria la fuga del Mullah Omar, quella sua fantomatica avventura motoristica, il più grande esercito del mondo che va dietro a un vecchio in moto, sotto il sole cocente dell’Afghanistan. Il vecchio che non molla l’acceleratore per niente al mondo. Continua a andare, nulla sabbia, sui sassi, accanto alle palle di sterpi che rotolano piano, pensando solo al confine, alle grotte dove infossarsi per bene, a scappare dai nemici e portare il culo al riparo. E va. Il cattivo vero non conosce la diplomazia, ma pratica la furbizia, la fuga rocambolesca. Tuniche morbide e abbondanti che svolazzano al vento, mentre il motore dà tutto quello che può.

E poi l’occhio.

Il Mullah Omar ha un occhio solo; l’altro è coperto da una benda. Uno se lo immagina che pulisce l’alveo vuoto, accovacciato, fumando tabacco girato malamente in forma di una sigarettina storta, vergognandosi un po’ dello schifo che fa il suo buco. Arriva qualcuno fidato per dirgli che devono spostarsi subito, e lui frettolosamente rimette la benda a posto. Abbozza un’espressione gentile. Non mostra mai la paura.

Tutto questo è finito. Una questione di tempo. Doveva succedere. Sarebbe stato meglio se fosse morto a Panama tra sei anni, con la faccia rifatta e il nome Gonzales. Ma i finali sono difficili quando te li inventi. Figuriamoci quando succedono.


Massimo Fini ne ha fatto un mito del ritorno alla sana vita medievale di una volta. Per me è solo uno che ha vietato la musica, e quindi spero finisca in una cella insieme al Papa, altro che Panama.

eh, ma pare non sia un cacchio facile andare in moto (e specialmente fuggire con la Cia alle calcagna) con un occhio solo.

e il capitano Flint?

Ma tanto non è vero. Nessuno sta riprendendo questa notizia, che sarebbe da apertura se fosse vera.

Kabul non sta in Mesopotamia. Quella è Baghdad, tra il Tigri e l’Eufrate.

Ma che idiota, ho sbagliato. Grazie.

M’hai fatto ridere. Grazie.

Non è vero, ilpost lo avrebbe messo in homepage. E avrebbe gongolato allo scoop su ff.
Però magari se ne sono dimenticati, visto che sta finiendo il fosforo.

Mi ricordo che ai tempi c’era una pubblicita’ di Valentino Rossi e (credo) una birra: “Ehi Omar! Come fa il tuo motorino?” “Viiiiiiiiiiiiiiiiiiii”. Mitico

questa storia non mi appassiona,

Eh già, anch’io lo immaginavo così mentre fuggiva in motorino portandosi dietro uno spilungone arabo di due metri bisognoso di dialisi quotidiana sotto i bombardamenti yankee in quel di tora bora. Mancava solo una banda di talibane tettone e poi sembrava la sceneggiatura di un film di Russ Meyer

Ah, Russ Meyer…non ne fanno più film come quelli…

Guarda, ogni tanto mi viene in mente sul suo Garelli spinto a manetta o per essere più poetici con il suo Califfo scannato al massimo!!!!
Roba da romanzo di London o Paul Bowles…

@Matteo Bordone
Zero in geografia.
Kabul? Baghdad? dalla padella nella brace…
Il Mullah Omar è famoso per la sua fuga in moto avvenuta – a seconda delle fonti – nel novembre 2001 o nel gennaio 2002 NON da Baghdad (Iraq, all’epoca in mano a Saddam Hussein) ma da Kandahar o – a seconda delle fonti – da Kabul.
Insomma, Iraq, Baghdad e Mesopotamia non c’entrano niente.
Si tratta di Afghanistan.

Grazie Lele. In geografia ho sempre avuto zero. Lo correggo, visto che mi fanno pena le righette dell’errore.

Per me potevi lasciare kabul, o anche baghdad, o metterci kabhdad,,afghanistan sarà anche giusto, ma ci sta male. Stasera è venerdì, è molto bello, anche se questi gatti persiani non valevano proprio la pena. Ma in Giappone ci sono i gatti randagi?tra un po’ sarà maggio,

Detto con affetto, questo post mi sembra una stronzata. Ma ogni tanto bisogna.