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mercoledì 5 maggio 2010

La bicamerale equo canone in barca a vela con le scarpe d’oro (ovvero Qualunque cosa faccia, è sempre troppo bravo per piacere all’assemblea d’istituto)


Quando parla è perché è spocchioso. Quando tace è perché è snob. Quando si impone è un despota, vuole comandare. Quando dialoga è un trafficone, organizza inciuci. Quando si incazza non è elegante, e se si incazza ha qualcosa da nascondere. Quando va in barca a vela è uno scandalo. Quando ha le scarpe belle è una vergogna.

Massimo D’Alema per una certa parte della popolazione ha sempre colpa. «D’Alema, quèlo lì, l’è furbo» direbbero dalle mie parti i più scemi. Sono cose da bar, tipo «la so lunga, io, non mi frega il D’Alema».

Siamo un paese ancora profondissimamente oligarchico: si deride il “sogno americano”, ma per avviare un’impresa bisogna chiedere i soldi ai soliti cinque, e gli immigrati non possono fare lavori di responsabilità come il tassista. Eppure si vive ancora nell’illusione che vadano bene tutti, che siano tutti nostri pari, nostri fratelli, che chiunque faccia politica debba essere accessibile a tutti nei modi, nell’estrazione sociale, nello stipendio, nel ragionamento, nelle linee e nelle strategie. Per tutti intendo tutti, anche chi ha la terza media. Non che ci si debba fidare, dopo una spiegazione di massima, come si fa quando si va dal dentista; no, si vuole disquisire di ponti e devitalizzazioni, tutti, tutti odontoiatri, solito popolo “da’ retta a un pirla”. D’Alema, essendo uno che da sempre, per carattere e natura politica, non alimenta questa illusione, viene bersagliato, anche in ragione dei contrastanti sorrisini di circostanza populista di chi gli sta vicino.

Ieri sera D’Alema (cui di solito mi riferisco con i più consoni “Massimo” o “il Capo”, perché sia chiaro come la penso) ha perso le staffe con Sallusti, persona che trasuda una spregevolezza più profonda degli schieramenti eventuali di ciascuno. Non voglio nemmeno entrare nello specifico della questione in sé, perché non me ne frega niente e non voglio alimentare il ciarpame con ulteriore ciarpa. Mi limito a dire che il contesto di Ballarò è ancora oggi foriero di trappole e inganni, se non si sta attenti.

Il garbo del conduttore fa passare un’arena sanguinaria per sala da tè. La simpaticissima Polverini (vieni vieni con me/shomi shomi de uè) è Presidente della Regione, gestisce i soldi della sanità del Lazio, e lo fa per la verve dimostrata in quel contesto, non per altro. Non dico che sia colpa di Floris, anzi: è un pregio del programma, dal loro punto di vista. Però è così. Sallusti apre bocca, introdotto dal cortese Floris, e uno deve avere la lucidità per ricordare che lo scorpione punge sempre la rana, Nosferatu morde al collo appena può, e a farsi fottere lo devi mandare subito, d’ufficio, prima di incazzarti sui suoi populismi pusillanimi. Se no poi non passa che Sallusti ha detto una minchiata, ma che D’Alema ha fatto gli occhi del Villaggio dei Dannati.


floris. floris che non ritiene di spiegare di cosa si stia parlando di fronte a sallusti che dice «lei ha fatto di peggio.» floris che se luttwak spaar cifre a caso sugli stipendi dei giudici la settimana dopo legge un comunicato dell’anm, perché che le cifre esatte siano la metà di quelle dette da luttwak lui non lo sa, non ha una redazione che gliele controlla in diretta, o magari ce l’ha ma mica sta lì per far altro che dire «adesso tocca a tizio poi la replica di caio», floris. floris. che se fermi uno al bar, e gli dici «scusa ho un buco in palinsesto vieni a condurre», è più capace. floris. simpatico, eh, per carità. perfetto per il uicchend.

Ma allora il baffo è umano.
son contento pensavo non avesse emozioni ma solo i conti in banca

Gigi, cretino, vengo a casa tua e ti prendo a calci in culo fino a Gallipoli.

Io per D’Alema ho un debole. Non so perché ma ho un debole. Anche se ha le scarpe costose e va in barca a vela. Ma ho l’allergia per quelli che vogliono fare gli amiconi a tutti i costi. E lui invece fa l’antipatico. Dicono che è per via della timidezza. Per me è antipatico di suo.
E poi invecchia bene, molto bene, senza bisogno di lifting. E ha tutti i suoi bei capelli grigi (ed è meglio di quando li aveva scuri). Anche questo vuol dire qualcosa per me.

Matteo, in politica essere antipatici è un peccato mortale.
E per quanto riguarda il fatto che D’Alema “l’è furbo”, contami pure tra i più scemi.
Ma ancora non ti è chiaro che è sempre la stessissima merda, a dx, a sin., al centro? E noi lì, sempre piegati a novanta gradi…

Niente di quello che si sta dicendo peserà a D’Alema più di quello che ha pensato D’Alema di D’Alema quando (tardi) s’è accorto che era cascato nel trappolone con tutte le scarpe (belle). Tant’è che dopo s’è perfino scusato, ma (si è capito) con D’Alema più che con i presenti.

…povere vittime, col peso delle ingiustizie del mondo sulle spalle. Sì, ho capito, Biagio, ma domani la Cresci mi interroga in Senofonte, quindi scusa ma mi rimetto le cuffie e vado avanti a studiare.

uau il nostro mentore è acido! amolo ancora di più quand’è così.

@francesco: sottoscrivo, per quanto possa starmi antipatico, mi par sempre che sia dotato di una dose di buon senso esondante rispetto alla media.

No Biagio, non sempre a 90. Girati…

Matteo, come mandi a quel paese tu, nessuno.
Sei un signore.

… no no… è il coglionazzo che non ha matato il toro!!!!…

mi riferisco a d’alema,of course!!! :D

Ieri sera D’Alema ha avuto una caduta, che anche chi lo ama deve rilevare. Non si è fermato al “vada a farsi fottere”, risposta perfetta perché commisurata all’interlocutore nell’essere volgare, ma con l’eleganza del “lei”, tipica del personaggio. E’ andato oltre, e come Scajola, ha tentato di dare spiegazioni, cosa nel quale d’Alema non è sempre a suo agio. “Non pagavo troppo poco, era tutto in regola” ha consentito a Sallusti di “toccare”:<>. E non ci son cazzi, è vero. Si fosse fermato all’insulto.

Non discuto le simpatie personali, ma non mi viene in mente niente, ma proprio niente, di utile che il capo abbia fatto per la causa della sinistra.
A meno che avallare il bombardamento USA di Sarajevo, da una posizione di potere raggiunta con metodi discutibili, non possa considerarsi un vanto.

Ma D’Alema è troppo intelligentissimo! Se ne sta buono buono al suo banco, e le poche volte che parla dice cose troppo intelligentissime. Poi quando c’è un compito in classe non ne azzecca una, ma di sicuro perchè i programmi scolastici non riescono a stare al passo con la sua intelligentissimenza.

Stupidi tag HTML. La frase di Sallusti è stata:”Pagavi tre volte meno di quello che pagavano gli operai del tuo partito”.

simpatico o antipatico io comunque non ho ancora capito cosa ha fatto di concreto d’alema negli ultimi 20 anni, me lo ricordo solo perchè mi ha resa responsabile, come cittadina italiana, dei bombardamenti NATO su Belgrado

Ma come “vada a farsi fottere?”. Già che lo mandi a farsi fottere, dagli almeno del tu, no? O anche questa è una sottile e machiavellica strategia?

Maaaaaaaa Va !

Magnifica l’associazione Sallusti/Nosferatu.

Veramente disguStosa la puntata di ieri sera. Alle 22 non ne potevo più. Mi sono rilassata un pò con un documentario.
Floris non riesce a condurre questa arena. Con tutti i problemi che hanno gli italiani, con la Grecia che rischia di travorgerci tutti, lascia litigare, abbaiare gli ospiti senza controllo. Ma Caxxxx chiudi i microfoni quando esagerano!!!!
Mi ero ripromessa di non guardarlo più, ma ieri sera ci sono ricaduta. Non è possibile seguire un casino simile.
La lite non l’ho vista, MA HA FATTO BENISSIMO D’ALEMA (vedi? è un modo per non parlare della grecia) Abbiamo disoccupati e cassintegrati in aumento ogni giorno e prestiamo 5 miliardi alla Grecia??
Siamo alla frutta. La prossima fermata è la nostra. :( :(

Già, risultato finale: Sallusti-D’Alema 2-0.

Dichiarando la mia maggior compassione per un lombrico che si torce piuttosto che per Sallusti, non posso far a meno di chiedermi perchè, nell’a.d. 2010, si parli ancora di D’Alema; e con D’Alema.
Un incarico di rappresentanza a Partenia?

@Citronella: il primo capoverso del tuo commento è bellissimo. e assai condivisibile.

D’Alema ieri aveva ragione nel merito, ovviamente Sallusti e` un porco sleale in malafede. Pero` D’Alema per difendersi seriamente avrebbe dovuto spiegare la cagate che aveva fatto con l’equocanone per far capire che quella di scajola era mille volte peggio. Invece non volendo tiar fuori i suoi piccoli scheletri si e` dovuto difendersi insultando (che comunque ci stava, ma dopo aver spiegato).

Sulla simpatia o meno son gusti e non discuto, ma quanto alla famosa intelligenza, bhe, Bordone, D’Alema mi sembra abbia fatto una cagata dietro l’altra, dalla Bicamerale, all’aver accettato di fare il premier con un ribaltone bruciandosi cosi` in parte la carriera politica, ai sostegni ad Hamas, fino a Boccia-Vendola… Bah, cosa avrebbe fatto di intelligente e buono per il suo partito o la politica in generale? P.S. senza contare il non aver finito la Normale (il 98% degli studenti la finisce).

scusa Matteo, D’Alema non è neanche laureato, perché dovrei accettare che tratti tutti e dico tutti con questo sussiego? L’esempio dell’odontoiatra è perfetto, per dimostrare il contrario.

È giusto che si chieda conto a questa sinistra di quello che fanno e hanno fatto, é il motivo per cui perdono voti e per cui non sono credibili.
Ma chi è D’Alema? Sono 40 anni che campa in politica, è stato Presidente del Consiglio, Ministro…che cosa ha fatto da scrivere sui libri di storia?

Ma tu davvero mi stai dicendo che se si fa mettere sotto da un pusillanime (!) è colpa dell’ambiguità di Ballarò? A Ballarò mi ricordo anche di Vendola (non sono un fan e non ho tessere!), aveva argomenti con cui rispondere e ha fatto tutta un’altra figura.

ciao Capo (come dicono a Roma anche al benzinaio)!

Ma davvero, ancora? D’Alema? Quel D’Alema li? Quello che c’era quando avevo vent’anni? Cazzo, son quasi a quaranta e vedo le stesse facce (di tolla)..A destra, sinistra, centro, ovunque…. Una volta dicevano della saggezza degli anziani….ma qui aspetta e spera che diventino statisti e abbiamo sempre degli omini attaccati al potere (o a salvarsi le chiappe). Idee e argomenti, please! Se no faccio a chi c’ha il sorriso migliore…

sono d’accordo, lui là deve andare affanculo tutidì

non è. neanche. laureato. [sviene]
questo post ha l’immeritato primato del maggior numero di commentatori scemi dell’intera internet mondiale. guasti della democrazia, come diceva quel giornale stampato su carta verde.

Poche cose intristiscono più dei commenti da signora mia, son tutti uguali, che differenza vuole che ci sia…e ci fosse una volta che chi lo dice non abbia il tono di chi veramente crede di saperla lunga. Ve lo meritate Berlusconi.

[...] La bicamerale equo canone in barca a vela con le scarpe d’oro (ovvero Qualunque cosa faccia, è sempre troppo bravo per piacere all’assemblea d’istituto) Quando parla è perché è spocchioso. Quando tace è perché è snob. Quando si impone è un despota, vuole comandare. Quando dialoga è un trafficone, organizza inciuci. Quando si incazza non è elegante, e se si incazza ha qualcosa da nascondere. Quando va in barca a vela è uno scandalo. Quando ha le scarpe belle è una vergogna. blog: freddy nietzsche | leggi l'articolo [...]

Oh Gesù d’amore acceso, ma che abbiamo fatto di male (di così male) per meritarci dirigenti (si fa per dire) così inevitabilmente, costantemente, integramente COGLIONI?!?! Sono vent’anni che ci fanno perdere e non se ne vanno nè in A-frica nè a fare la solitaria perduti per sempre nei mari del Sud. (Ma cazzo, è così difficile da capire???)

PS Ma non capisce il Maximo che così fanculando è idem sentire (come farfuglia il Bossi) con la sub-cultura del comandante Feltri? Che se la comunicacao è a questo livello sono comunque più bravi (più esperti, più credibili, più più) lori medesimi? Ma perchè non lo mandiamo all’Onu…

d’alema mi piace, anzi dalema mi piace e mi è sempre piaciuto,, ma per me ieri sera ha sbagliato—non doveva alterarsi così, si è come sdalemato mostrandosi punto sul vivo, carne fresca esposta, per pochi attimi, ma come se fosse dalla parte del torto

Sallusti è una cassapanca che paragona un’infrazione ad un omicidio per invalidare quest’ultimo.
Però quello che si rimproverava a D’Alema non era certo l’equo canone, ma qualcosa di peggio e avrebbe potuto rispondere nel merito.
Poi a me non interessa se manda Sallusti a cagare, anzi, mi vien pure simpatico, ma quel fatto lì rimane.

Ed onestamente non capisco il discorso sulle “trappole ed inganni”. Da quando rendere conto delle attività dei politici è un inganno? Ballarò è una trasmissione scorretta perché permette di parlare a tutti o perché non si rettifica?

Io capisco il tuo discorso ma le responsabilità di D’Alema sono maggiori di quelle di un Sallusti, il quale deve solo premurarsi di portare fatti verificabili. Se li ha portati (ed ingigantiti, sicuramente) qual è il punto?

Che D’Alema ha ragione perché il popolo bue non capisce?
Perché chi non adora D’Alema è un liceale con la kefiah?

E se passa che D’Alema ha la coda di paglia a me vien da dire che è tutta colpa sua.
Gli inani Bersani e Veltroni non sono così attaccabili, ci sarà un perché o è solo che D’Al. è troppo intelligente?

Poi francamente questo contropopulismo da torre d’avorio per cui il popolo è scemo e si lascia abbindolare facile da “D’Alema s’incazza” lo trovo molto sgradevole, non perché non abbia un fondo di verità, è che malcela un profondo disprezzo.

… mi spieghi la citazione di Tullio De Piscopio? :D

Non ho un becco d’una lira, ma a me andare in barca a vela mi garba, mi piacerebbe avere scarpe su misura, e mandare, gentilmente con il “lei”, a farsi fottere questi adulti immaturi pusillanimi incoscenti che stanno rovinando questa società.
Viva D’Alema.

Bravo Matteo. E grazie: finalmente qualcuno della mia età che continua a pensarla come me su D’Alema.

Come vorrei trovare un bel post con scritto: D’Alema, istruzioni per l’uso.
Ma forse per apprezzarlo dovrei entrare a far parte di un qualche culto esoterico, una specie di società segreta.

Abbiamo avuto un ministro, caro il mio Biagio, che giusto l’altro ieri si è rimesso a lavorare (come impiegato di sesto livello). Che gira su di una Mercedes 200 del 1999. Che vive in affitto, avendo lasciato la casa di proprietà (4 vani nel centro storico di una cittadina della provincia di Torino)alla moglie, in seguito alla separazione. Che ha figli normali, che studiano in scuole pubbliche e non ritirano tangenti in giro per Roma.
E penso che ne abbiamo avuta altra, di gente perbene, che ci ha governato. Il tuo atteggiamento da bar dell’angolo non può essere giustificato nemmeno da un momentaneo calo di zuccheri.
E scusatemi per l’O.T.

Nina, “anche. chi ha. la terza media”.
A volte i commentatori son quelli che ci si merita.

D’Alema:
il genio della Bicamerale, per cui ci terremo il conflitto di interessi e Berlusconi al potere finchè campa;
lo stratega collezionista di sconfitte elettorali – vedi l’ultio caso Puglia, dove ha stravinto Vendola, contro il candidato di D’Alema e l’arguto accordo con l’UDC.
Frega un tubo dello scazzo con Sallusti, D’Alema in uno dei tuoi amati paesi anglosassoni si sarebbe fatto da parte 15 anni fa, per meriti sul campo.
Bordone, datti alla musica, che l’amore in politica acceca.

Ha solo l’aria di chi sa cosa sta maneggiando: merda. Paragonare quello pelato a un principe mi sembra eccessivo.

Per me tutti dovrebbero avere la possibilità di mandare a cagare Sallusti: dovrebbe essere un diritto costituzionale!

D’Alema:
il genio della Bicamerale, per cui ci terremo il conflitto di interessi e Berlusconi al potere finchè campa;
lo stratega collezionista di sconfitte elettorali – vedi l’ultio caso Puglia, dove ha stravinto Vendola, contro il candidato di D’Alema e l’arguto accordo con l’UDC.
Frega un tubo dello scazzo con Sallusti, D’Alema in uno dei tuoi amati paesi anglosassoni si sarebbe fatto da parte 15 anni fa, per meriti sul campo.
Bordone, datti alla musica, che l’amore in politica acceca.