mercoledì 26 maggio 2010
Late night with Curzio
Leggo oggi che c’è una specie di sollevazione popolare. Sono tutti infuriati perché da quattro appuntamenti, Parla con me passerebbe a uno solo. E il direttore Di Bella dice che se la rete si impunta e se non ci sono spazi per far rientrare questa ipotesi, poi lui si dimette: certe cose non si fanno, è una questione di democrazia.
Di Bella è direttore da poco. Prima di lui c’era Ruffini: forse l’unico uomo con potere che abbia mai visto di persona a non sembrare un uomo “di” potere. Ruffini ha ottenuto grandi risultati di ascolto e gradimento, è stato lì un bel po’, fino a diventare importante e autorevole. L’hanno cavato, per mettere un giornalista. Brillante, capace, di sinistra, avvezzo alla tv, ma giornalista. Questo solo per riepilogare.
Ora io capisco che la voglia di costruire fortini e trincee sia direttamente proporzionale alla voglia di essere Che Guevara colla motoretta. E capisco anche che le due cose sono legate tra loro. Capisco che il modo di questo governo di mettere gente in RAI incarni l’eleganza di Gasparri e la buona fede di Romani. Però resta il fatto che i programmi bollati come sgraditi dal Presidente del Consiglio finiscono in una assurda condizione di intoccabilità. Tutti, nessuno escluso; non solo quelli che fanno gli ascoltoni super, come Annozero.
Parla con me è un programma di Serena Dandini, la quale ha sempre condotto appuntamenti settimanali, senza che nessuno vivesse questa come una vergognosa limitazione di creatività e afflato democratico di Dandini stessa e dei suoi ottimi soci. Ha sempre realizzato programmi comici di un certo peso produttivo, che andavano in onda in prima o in seconda serata e duravano quelle due ore sincere. Poi Ruffini nel 2008 si inventò di trasformare Parla con me, che era settimanale, in striscia leggere di terza serata, alla maniera della tv americana. Il TG, che prima occupava quella fascia con un approfondimento condotto da Mannoni, se la prese. Uscirono articoli in cui Parla con me veniva definito «una striscia satirica», e il suo ampliamento una sproporzione e un indebolimento dell’informazione libera e bella in RAI (aridaje col fortino da difendere).
Il programma in questi due anni è stato un ibrido tra un talk intelligente, un musicale de sinistra, un satirico. Ha le debolezze delle interviste “tu sei bravissimo, tu hai fatto questo e quello, hai dichiarato questo e quello ho qui la fotocopia, ma comunque sentiti a casa”; ha la noia pelosa del “se non ci fossimo noi a dire le cose come stanno”, nonché quella del “ci vediamo domani se non ci chiudono, che qui non si sa mai”; ha i punti di forza di EELST e Zoro, che non sono da sottovalutare. Non è un programma inguardabile, intendiamoci. È quello che è. Caruccio alle volte, molto noioso altre, di tanto in tanto davvero giusto.
Non è nemmeno, per dirlo chiaramente, un programma di terza serata americano. Non ne ha il respiro, la freschezza culturale, la cura, i tempi, i ritmi, il mordente. E non è un baluardo democratico imperdibile. È un programma. Un programma che è sempre stato settimanale, per due anni è diventato quadrisettimanale, forse ora torna settimanale. Può piacere, non piacere; può essere confermato, ridimensionato, ampliato, magari anche chiuso.
Cosa sia giusto o sbagliato non lo so e non mi riguarda: non faccio il direttore di rete. Ma una cosa la posso dire: io la linea Gustav la metterei altrove, francamente.
Ecco sì, avanti così. Il programma può anche non piacerti (anche a me non piace e la lagna lodatissimo Zoro francamente due maroni), ma in un clima del genere il ridimensionamento di qualsiasi programma televisivo inviso al premier è inaccettabile. La critica televisiva rimandala a tempi migliori. Dice non è il caso di preoccuparsi. Io mi preoccupo, mi sono preoccupata anche che nel bel mezzo di una frase banale, scontata e sacrosanta di Elio Germano ci sia scappato il problema tecnico. Tutti vorremmo essere più belli ma in certi periodi bisogna accontentarsi di non averci i bubboni.
scritto da barynia mercoledì.26.05.10 14:26
se fosse solo una scelta editoriale, e la situazione non potesse dare adito a malpensamenti, chi-se-ne-fotterebbe. Il problema è che l’editore è Berlusconi.
scritto da ploppiro mercoledì.26.05.10 14:34
ah, mi sono scordato la chiusa.
il tuo problema, Bordo’, è che vuoi fare l’americano senza essere in iuessei.
scritto da ploppiro mercoledì.26.05.10 14:35
che il programma non ti piaccia magari giustifica il lapsus (quadrisettimanale non vuol mica dire quattro volte a settimana, e non torna quotidiano manco per niente): però sottoscrivo quanto commentato da barynia, la successione non pare casuale: all’informazione sostituiamo la satira leggera (?), alla satira leggera sostituiamo il lotto alle otto, e poi via neutralizzando? del resto ormai mandiamo giù di molto peggio con placida indifferenza, la levata di scudi vale solo fiché non cominciano a dolere le braccia, poi si torna alla posizione di riposo
scritto da robina70 mercoledì.26.05.10 14:54
l’intervista a tarantino è stata fondamentale e fantastica…gli ha dato un american style pauroso!!!
scritto da alex mercoledì.26.05.10 15:14
“la levata di scudi vale solo fiché non cominciano a dolere le braccia, poi si torna alla posizione di riposo”, la chiosa di Robina è centratissima.. Caro Bordone, condivido la noia muffosetta per la Dandini, però i commentatori qui sopra centrano il punto, in questo momento il fortino va difeso, eccome.. Credo tu stesso ne sappia qualcosa.. Sarebbe bello però che Parla con me smettesse di soffrire della stessa sindrome di Scalfari, ben descritta da Romano nel suo post di qualche giorno fa.. Uscire da questo loop di travaglite e scalfarismo farebbe bene a tutti, e magari si potrebbe fare della satira decente tutte le sere, magari..
scritto da lbb mercoledì.26.05.10 15:22
condivido pienamente il commento di Barynia.
A me il programma non dispiace, ha i sui alti e bassi come molti altri programmi.
Se non vedi e non senti non sai, se non sai non rompi i maroni con tante questioni e va bene così.
MI MANCA CONDOR!
Complimenti a Il POST
scritto da M mercoledì.26.05.10 15:48
Sì si d’accordo Bordone,non sarà una gran perdita, ma è come dichiararsi a favore della privacy della mafia…
scritto da leorubbini mercoledì.26.05.10 15:49
ehm, i suoi…non i sui
scritto da M mercoledì.26.05.10 15:49
Si vabbé, però a forza di fare gli snob ce lo si piglia in culo e si deve pure dire tanto a me non fa ne caldo ne freddo.
Io alla fine vedo solo una cosa: pezzettino dopo pezzettino ogni cosa viene neutralizzata, edulcorata, epurata. Passo dopo passo verso quella normalizzazione del pensiero tanto agognata da chi ci governa. Tutto deve essere innoquo, rassicurante, salvo spaventare quando si deve andare a votare per ricordarsi che bisogna votare chi non si fa scrupoli a “difenderci”. E gli snob a dire, ma no, ma su, c’è ben altro di cui lamentarsi. A fare così si fanno barricate per motivi futili. Io penso che sia proprio questa inerzia a scandalizzarci che ci sta portando nella merda. Chi per ignoranza e chi per snobismo intellettual-qualunquista. E chi perché trascinato dalla marea marrone, ormai incontrastabile.
scritto da Lorenzo mercoledì.26.05.10 16:42
concordo con Barynia e tutti gli altri…Matteo, capisco la muffa, capisco il “siamo solo noi” che ha rotto le scatole da secoli, pero’ secondo me meglio un po’ di indignazione di troppo che un po’ di liberta’ in meno (anche se la Dandini non si regge piu’ da dopo l’Ottavo nano)
scritto da LaTru mercoledì.26.05.10 16:49
rgazzi tutto giusto, ma, da quel che ho capito, non si sta parlando di chiusura del programma. Torna ad essere una volta alla settimana.
Ora, fatto così, non si può dire che vada bene; inizia e dura ogni volta diversamente, e il tutto mi è sembrato annacquato rispetto alla prima edizione. Secondo gioverebbe un’uscita sola a settimana
scritto da dnd mercoledì.26.05.10 16:53
Come facciamo senza la Dandini tutte le sere?
scritto da Luca mercoledì.26.05.10 20:25
è una cosa che ho pensato molte volte ascoltandovi a Condor; ogni decisione presa o proposta dal governo (da qualsiasi governo) ha lati positivi e negativi e come ci sono le persone che le difendono sempre ci sono persone che le criticano sempre.
Il problema nasce guardando il quadro complessivo, ed ormai è il caso di guardarlo questo quadro complessivo Bordone!
scritto da Paola mercoledì.26.05.10 21:08
a chi si è fatto scappare innoquo: è innocuo, innoCuo, perchè come ha già scritto qualcuno, qui si viene sparati per molto meno
scritto da alessia mercoledì.26.05.10 22:37
Aprire un dizionario ogni tanto può aiutare a non parlare un po’ in automatico. Cercare la parola SNOB. Capire la definizione. Fare “Aaaah”. Ricredersi. Grazie. (La stessa cosa sarebbe salutare per i termini RADICAL CHIC e NAZIONALPOPOLARE, se proprio avete voglia.)
scritto da Matteo Bordone mercoledì.26.05.10 23:05
E allora la sera tutti dalla Dandini (se vogliamo ridere e pensare), da Travaglio e Santoro (se vogliamo indignarci), da Oddifreddi (per imparare a dubitare), da Patrizio Roversi e Susy Blady (se vogliamo conoscere il mondo), da Lerner (per approfondire le complessità sotto una guida sicura), da Petrini (per mangiare come è giusto), da Margherita Hack (per i misteri dell’universo, ma anche del nostro piccolo mondo), dalla Mannoia, Fossati e Jovannotti (per sognare e riflettere sul tempo che passa), dalla Comencini e dalla Archibugi (per imparare a guardare), da Stefano Bollani (perché la musica è evasione colta), da Camilleri e Carofiglio (perché in fondo facciamo tutti schifo come Silvio), dalla Guzzanti, da Luttazzi e da Paolo Rossi (per ricordarci che Silvio c’è), da Concita De Gregorio (perché noi maschi facciamo tutti un po’ schifo come La Russa), dai petrolieri buoni Moratti, da Gino Strada, da Gino Paoli, da Gino e Michele…
scritto da franco mercoledì.26.05.10 23:43
A me piace Giampiero Mughini,, Giampiero Mughini è un mito—col suo modo di volteggiare in aria le mani, di tendersi all’indietro come stesse schivando l’enfasi delle sue stesse parole// Giampiero Mughini è un genio e mi piace un casino.
La dandini possono anche ridurla,questa volta ha ragione Matteo e chi dice ‘meglio un po’ di indignazione in più’ si sbaglia,,ché l’indignazione va centellinata,sempre tutti a indignarsi ormai,o a tollerare:: tra i verbi preferisco ‘mantecare’ l’ho imparato l’anno scorso e lo uso quando voglio darmi arie di saper cucinare il risotto
scritto da Gnu giovedì.27.05.10 00:35
Effettivamente “parla con me” in questa formula 40 min. in seconda serata, è realmente poco efficace rispetto ai primi anni. Oggi sembra spesso fatto di rincorsa, tirato via.
Meglio 1 volta alla settimana con più tempo, più idee, più complessità, magari in prima serata.
Secondo me così non sono neanche efficaci come satira, e quindi concordo col fatto che non griderei allo scandalo se la trasmissione subisce modifiche.
Mi preoccupa più la Bignardi che torna a La7, il caso Morgan, Minzolini, Minzolini, Minzolini…
scritto da riccardo r giovedì.27.05.10 02:53
LA dandini mi piacque a suo tempo. se ci penso adesso mi sembra impossibile. ad ogni modo da un bel po’ non seguo i suoi programmi. trovo insopportabili la sua voce e suoi modi fintamente bonari o forse meglio, è di una noia pazzesca. però è vero che non guardo quasi mai le reti nazionali. l’altra sera casuale mi trovo a dare un occhio a quel programma della setta di cui matteo parlò bene dicendo che alla fine era tanto kitch(non ricordo come si scrive) da valere la pena di guardarlo.
vabbeh, non scherziamo! è penoso.
e anche vederlo per divertirsi a sbeffeggiarlo non vale proprio la pena. c’è il rischio che poi ti si incollino nel cervello certi modi di dire , certe frasette patetiche…
scritto da fran giovedì.27.05.10 07:13
Non si tratta solamente di un programma. Non siamo in una situazione “normale”. In un paese come il nostro chi garantisce le scelte editoriali? L’editore? Ed è appunto questo il problema.
scritto da Luciano giovedì.27.05.10 08:23
Questo pezzo è la prova della tua onestà intellettuale. Bravo. Perchè difendere la Dandini a prescindere? Mi indignerei per altre cose.
scritto da Mirko giovedì.27.05.10 10:02
ma perchè io son (quasi) sempre d’accordo con gnu?
ps io il risotto uso mantecarlo davvero! comunque l’origine è più ancora da cercare nell’universo dei gelati, sorbetti & affini, lo shock termico dei grassi (fatevi pure in mente il fumetto che volete)
scritto da mjk giovedì.27.05.10 10:27
Caro Bordone non sono assolutamente daccordo;il punto è che se un programma ha pochi ascolti allora è giusto che chiuda.
Se un programma,che avrà anche pochi ascolti,viene chiuso o ridotto perchè a un nano non va a genio allora la cosa assume i toni del ridicolo
scritto da Cervelletto giovedì.27.05.10 11:27
Bordone, lascia stare, quando tutti questi capiranno che il fortino è soprattutto nella loro testa, anzi direi che è la loro testa, ormai impermeabile a qualsiasi messaggio razionale, tu, e soprattutto io, saremo morti di vecchiaia.
scritto da Massimo giovedì.27.05.10 12:12
Ma se, come dici giustamente tu, Bordone, stabilire cosa sia giusto o sbagliato spetta al direttore di rete, che è il più incazzato di tutti, allora le altre considerazioni che fai sono fuori luogo. E Masi non ha nemmeno la scusa degli ascolti, che pare premino la formula attuale della trasmissione della Dandini.
Neanche a me piace l’abuso del simbolismo barricadero, ma lo smarcamento sistematico è peggio.
scritto da Dathon giovedì.27.05.10 12:14
Trovo che matteo tocchi un punto fondamentale. La mentalità per fortini. Richiederebbe più di un commento e più di un post, richiederebbe come minimo un libro: l’italia e il dogma-pensiero. Non si argomenta, si difende; non si negozia, si combatte; non si ascolta, si parla. L’atteggiamento tipico della fede calcistica o religiosa viene troppo spesso applicato anche al dialogo politico, economico, critico. Le parole “argument” o “negotiation” in italia non trovano posto (neanche tradotte). Per me il risultato è l’impoverimento culturale progressivo.
Un programma televisivo è e rimane un programma televisivo, è creandone 5 nuovi, migliori e attuali che si salva il paese, non difendendo il dogma ammuffito.
Trovo inoltre rilevante che sia matteo a ricordarci la pericolosità di questo atteggiamento, proprio lui che con un prodotto di ben altro respiro è stato allontanato elegantemente e silenziosamente perchè privo dell’atteggiamento “¡Victoria o muerte!” di cui sopra.
Se vogliamo combattere allora incendiamo le cazzo di strade, altrimenti cerchiamoro di produrre e promuovere idee nuove e vive nella realtà del mondo. Le simulazioni di guerra da salotto sono patetiche e improduttive.
scritto da filippo giovedì.27.05.10 12:22
Nota a piè pagina : innocuo con la q può essere un refuso ma “caruccio”…….
scritto da Margherita giovedì.27.05.10 12:52
OK, allora discutiamo pure della guerra civile a Fantasilandia. Ma come si fa a criticare la mentalità dell’assediato, ad assedio in corso? Eppure la situazione mi sembra chiara. O c’è veramente qualcuno convinto che il ridimensionamento della Dandini risponda a logiche diverse da quelle politiche? Adesso perché il programma è bollito, opinione peraltro non condivisa dal pubblico, dovremmo accettare che Masi imponga a Di Bella di togliergli spazio? A favore di che, poi? No, perché se tanto mi dà tanto, dubito che quello spazio andranno a occuparlo Iacona o la Gabanelli. E allora anche i bei discorsi sul rinnovamento vanno a farsi benedire.
scritto da Dathon giovedì.27.05.10 13:18
innanzi tutto annunciare di dare le dimissioni “nel caso in cui..” è cosa diversa dall’averle date.
Seconda roba ha ragione l’occhialuto Bordone, non trattandosi di cancellazione del programma aspetterei a strapparmi i capelli.
che da calvo sarei pure più brutto di quel già non sono..
scritto da tyler durden giovedì.27.05.10 13:38
Vabbè, ma mica si può sempre avere paura di pigliarsela con Berlusconi…
Diciamocela tutta e ammettiamo che qua il problema è B e basta, e che quasi sempre la colpa è di B, perchè B ha le mani in pasta su quasi tutto. E se B non avesse detto quelle cose contro la Dandini, il ragionamento di Bordone potrebbe anche essere condivisibile.
Ma questo comporterebbe il fatto di avere un capo di governo che faccia il capo di governo e non “qualsiasicosa”.
Non mi vergogno di dire che sono prevenuto nei confronti di B, e perchè dovrei? Sappiamo tutti di cosa è capace di fare, di dire, di proporre, di negare ecc…
Dobbiamo fare gli ingenui ancora per molto?!?!?
No, perchè passi tutto, ma di tutti i problemi che ha questo paese, manca solo che la gente cominci davvero a ragionare come ha fatto sin’ora il “governo ombra”…
Poi, che ognuno cerchi di tirar su il proprio fortino è un aspetto marginale del discorso in questione. Perchè quello è un problema che quando arriva quello con i cannoni più grossi dei tuoi, il tuo fortino diventa un cumulo di macerie. Ora, dato che tutti siamo dietro alle nostre mura, non dovremmo preoccuparci di fare mucchio quando anche il più coglione di noi viene attaccato da questa forza smisurata e completamente fuori luogo?
No?!?
Allora ewwiwa i minzolini i fede e abbasso noi stessi.
scritto da Mario Sabadelli giovedì.27.05.10 14:19
allora, io capisco che il rischio sia grandissimo, statisticamente se analizziamo tutte le dittature del mondo (da Hitler a Pol-Pot) vediamo che in nessuno di questi paesi andava in onda Serena Dandini! Inoltre esiste il rischio che la stessa nelle serate libere torni ad occuparsi di teatro! Il fragile sistema democratico italiano senza le pungenti domande satiriche sulla gnocca, fatte a sproposito, da Vergassola potrebbe sbandare. Certo il programma è abbastanza palloso (a parte EELST e qualche ospite), ma è di sinistra e dobbiamo difenderlo e guardarlo. Costi quel che costi!…Dai non scherziamo, il programmo non viene sospeso ma solo ridotto ad una serata la qualità dovrebbe guadagnarne e magari si introduce qualche programma nuovo ed interessante per le altre serate.
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 14:32
Il punto è PERCHE’ viene ridotto. Tutto il resto è masturbazione, e di quella che fa diventare davvero ciechi. E sordi. E muti.
scritto da Dathon giovedì.27.05.10 14:49
@Dathon
Ipotesi 1:
Perchè lo sponsor della Dandini il cui nome inizia per vudoppia e finisce per “alterveltroni” non conta più una cippa anche a sinistra e quelli che han preso il suo posto vogliono far lavorare in tv anche i loro sponsorizzati?
Ipotesi 2:
Perchè è un programma che come qualità e audience non merita 4 serate di fila?
Ipotesi 3:
Perchè anche “Carosello” e “L’altra Domenica” non vanno più in onda ? Cioè prima o poi i palinsesti cambiano?
Ipotesi 4:
Censura politica di un grande nemico del regime Berlusconiano che una serata la sopporterebbe anche perchè sa di non essere perfetto, ma 4 no?
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 15:08
Dopo aver cercato sul dizionario la parola innocuo (ah, la fretta nello scrivere e il non rileggere mai!) ho cercato la parola snob. Cito dallo Zingarelli 1994 (di più recenti non ne ho):
SNOB: Chi affetta distinzione e singolarità di gusti, di maniera.
Io parlando di atteggiamento snob intendo questo: chi è nelle condizioni di sapere che ogni azione intrapresa dal potere viene fatta secondo le volontà e le preferenze di un capo, ma nonostante questo insiste nel dire “e che sarà mai, in fondo il programma è pure palloso” Nello specifico: la Dandini da fastidio, la Dandini viene ridimensionata. Santoro da fastidio, Santoro va ridimensionato. RaiNews non assomiglia al TG1, togliamola da Rai3 la mattina e magari oscuriamone anche le frequenze “per sbaglio”.
Rileggere articoli sulle intercettazioni di Trani. Fare “Aaaah”. Ricredersi. Grazie.
scritto da Lorenzo giovedì.27.05.10 15:59
Lorenzo non mischiamo tutto. Santoro è una cosa la Dandini un’altra. Qui tutti quelli che vengono toccati nel portafoglio gridano all’attacco alla Cultura e alla Censura (vedi la Fracci qualche giorno fa) non è sempre così.
Condor dava fastidio ? Può darsi (anche se i nostri sono stati degli autentici).
Fabio e Fiamma dava fastidio? bhe…
Sumo ? A me piaceva ma non lo ricordo politicizzato (e comunque le ultime 4 puntate basate sul: “come sono brava mi stanno a censurare, bastardi” mi hanno fatto passare dalla parte del censore).
Io personalmente non sopporto i programmi schierati nè da una parte nè dall’altra. Con i soldi pubblici si sbaglia in entrambi i casi. A prescindere preoccuparmi per la libertà di opinione perchè la Dandini da 4 serate passa ad una mi sembra eccessivo. Se esiste una che va in tv da 20 anni con ogni governo è proprio la nostra eroina.
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 16:27
potremmo anche dire che santoro è una cosa, la dandini un’altra, biagi un’altra ancora luttazzi una quarta, e poi chi c’era? beh volendo uno potrebbe tirare fuori persino mentana, che ridere, è un’altra cosa ancora no? e se poi uno mette in fila tutte ste cose – tutte diverse per carità, tra l’altro io nemmeno me li guardavo i loro programmi, mentre per dire guardavo carosello – beh alla fine se mette tutto in fila magari alla fine se ne frega di sapere se innocuo scappa scritto con la q e comincia a porsi qualche problema diverso: non si parla di barricate, neanche di indgnazione, solo di porsi un problema, ecco, di tentare di capire se un problema c’è o se è proprio tutto normale. tutto innocccqquo, per dire.
scritto da robina70 giovedì.27.05.10 17:01
attenzione. qui nessuno nega problemi, credo, la discussione è più sul come i problemi vengano affrontati, su cosa li causi, su cosa possa risolverli.
La mia tesi è che l’ispirazione sia da cercare più a downing street che all’ultimo derby roma-lazio.
scritto da filippo giovedì.27.05.10 17:20
NEL DIZIONARIO VEDERE ANCHE “sollevazione popolare” ALLORA…
scritto da leorubbini giovedì.27.05.10 17:21
Io concordo con Dathon: “Ma come si fa a criticare la mentalità dell’assediato, ad assedio in corso? Eppure la situazione mi sembra chiara.”
Che senso ha giudicare un ennesimo cambio di palinsesto in termini estetici se le motivazioni alla base del cambio con l’estetica non c’entrano una mazza?
La trincea va difesa eccome. Al di là del fatto che a me il programma piace e quando capita lo seguo volentieri, difenderei con la stessa forza qualunque programma si trovasse nella stessa situazione di palese censura di regime, non motivata da bassi ascolti.
La Bignardi ha lasciato rai2 e torna a La7 perché al posto di una puntata de L’Era Glaciale in seconda serata hanno mandato Le avventure di PAPERINO. E – guardatuilcaso – Morgan in quella puntata parlava male di B. Senza contare la precedente censura all’intervista Vauro-Borromeo.
Il sostituto? Paragone. PARAGONE! Paragone che è riuscito quasi a dimezzare lo share della stessa fascia oraria. Ed è ancora lì, a disquisire di èlite radicalchic e cazzate varie coi suoi amabilissimi ospiti.
La7 che sarà pure più libera, e però mi pare che Luttazzi non se la sia vista proprio benissimo manco là.
Tornando alla Dandini, appena una decina di anni fa o poco più poteva condurre programmi VERAMENTE satirici. Ve lo immaginate un Ottavo Nano o un Pippo Chennedi Show nel 2010?
Impensabile.
E la famiglia Guzzanti, dov’è? In tv al massimo vedi il padre.
E allora non stupiamoci troppo delle trincee: quel poco che rimane, già edulcorato fino alla nausea, va difeso fino in fondo. E che cazzo.
scritto da Marco giovedì.27.05.10 17:56
e fu così che Bordò pissò fori…
scritto da M (l'originale) giovedì.27.05.10 18:09
La Dandini non mi piace e non mi piacciono molti altri dell’area che per intenderci si potrebbe chiamare resistenzial-Repubblicana (la Repubblica giornale), tipo Sant’Oro e Floris, ma mi piace ancora di meno che della gente venga cacciata o limitata nella sua libertà di espressione perché non piace al Capo.
La linea Gustav avrebbe dovuto essere tirata molto prima e per tutti.
E francamente l’argomento degli ascolti non mi convince più di tanto. Se contano solo gli ascolti, il canone che ce lo chiedono a fare?
scritto da biagio giovedì.27.05.10 18:49
forse lunedì dovrò licenziare una persona e al cinquantesimo commento su quanto sia importante il programma della diandini mi sono reso conto che non vinceremo mai e forse è pure meglio così
scritto da unit giovedì.27.05.10 19:45
Unit dopo il tuo commento dovremmo piantarla tutti io la mia opinione l’ho detta ma un post scriptum me lo concedo:
la Bignardi quando era trasmessa veniva accusata da Travaglio di essere uno zerbino e di non fare le domande a chi di dovere (cercate su google)con seguente serie di insulti e controinsulti fra Travaglio, lei e consorte ed ora che non va più in onda è censura politica?
Una via di mezzo no??
Qui tutti quelli che non vanno in onda è perchè sono contro Berlusconi ? Albanese fa satira contro
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 21:00
@corrado
Non ho capito, Travaglio è portatore del pensiero di tutta la schiera di censurati/andi/abili?
Ricordo bene quello scambio a 3, da cui a mio avviso uscirono male tutti (e lo dice uno che stima, pur diversamente, tutti e 3 i personaggi coinvolti).
Che vuol dire la frase:
“Qui tutti quelli che non vanno in onda è perchè sono contro Berlusconi ?”
Gli esempi che sono stati fatti sono relativi a situazioni acclarate, c’è poco da dimostrare e ancor meno da interpretare.
scritto da Marco giovedì.27.05.10 21:16
Errata corrige le ultime 2 righe del miocommento precedente vanno ignorate.
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 21:24
si vede che sei veltroniano dentro,come a condor,riesci a parlare di tutto senza nominare il presidente del paese a noi natale. parla con me sarà un programma che si merita la chiusura, come la pupa e il secchione, come pure l’inutile condor e l’ancor peggiore traffic.ma sulla chiusura della dandini si è pronunciato Berlusconi, il quale ha degli evidenti problemi con le televisioni che non possiede biblicamente. e questo è un punto importante. Ma del resto tu ti scandalizzavi per le uscite omofobe della Binetti…ma non ti rimaneva nemmeno un pò di indignazione per quelle filomertose di Dell’Utri. Sai parlare per un intero post della performance di luttazzi, con delle pretenziosi lezioni su satira e merda, ma chissà di cosa parlava. Da pentapartito probabilmente non hai solo gli occhiali. Da ora non ti seguirò più, sei davvero troppo inutile. Maledetto dispenser, che ti faceva sembrare così intelligente e spigliato.
scritto da maz giovedì.27.05.10 21:29
ah, prima che fai dell’ironia con l’accento calabrese su “pretenziosi lezioni”, ammetto l’errore di battitura, voleva essere “pretenziose lezioni”
scritto da maz giovedì.27.05.10 21:31
Mah, non intendo mischiare troppe cose. Infatti voglio evitare di entrare nel merito del “è bravo, non è bravo; guadagna poco, guadagna troppo”. A me semplicemente da fastidio che i palinsesti di rete siano influenzati in modo neanche troppo nascosto da chi è al potere e ha fondato sull’immagine e sula comunicazione il proprio successo. Ci sono trasmissioni che fanno ottimi share e richiamano un sacco di inserzionisti. Logica vorrebbe che si investisse su questi. Invece no. Si studiano tutte per boicottarle. Guai mai che qualcuno guardandole si ponesse domande o peggio si desse delle risposte. Poi si può discutere per cinquanta post sul fatto che la Dandini sia o meno noiosa o meriti o meno quattro serate. Ma il punto non è questo. E’ un conflitto di interessi endemico ormai al sistema italiano. Conflitto perché il capo del governo che influenza la Rai è anche il padrone di Mediaset. Conflitto perché il capo del governo che rappresenta non gli italiani , ma una parte molto inferiore al 50% di essi, boicotta in ogni modo un pluralismo che possa nuocergli. Conflitto perché chi governa invita gli inserzionisti a boicottare certa stampa (e lui guarda un po’ è interessato molto da vicino agli inserzionisti). Conflitto perché la sua azione è dedicata principalmente al fare leggi ad personam e bisogna impedire di parlarne in tv o sui giornali.
A me interessa che il servizio pubblico, in quanto tale, sia il più plurale possibile. Pluralità non deve essere per forza di cose mera faziosità. Sicuramente non deve essere un tentativo costante di imbrigliare ed epurare, passando da un editto bulgaro all’altro (tanto per parlare per modi di dire cari ai giornalisti).
scritto da Lorenzo giovedì.27.05.10 21:43
Marco ho poi chiesto di ignorare quella frase era nel contesto di un discorso diverso, più lungo e complesso…soprattutto più lungo troppo per scriverlo in un commento. Così ho riscritto tutto, ma mi è rimasta attaccata lì.
Comunque semplifico:
se pensiamo che ridurre a 1 serata la Dandini da 4 è censura politica siamo al delirio.
Il caso Bignardi lo ripreso da un esempio precedente ed è emblematico anche senza entrare nel merito. Quando era in onda era una serva del Silvio quando a smesso di andare in onda è diventata una pericolosa sovversiva.
Ma chi vuoi che se ne freghi se Morgan e la Borromeo parlano male di Berlusconi? Io ho assistito ad una intervista della Bignardi alla Mannoia regolarmente andata in onda dove la “cantante” faceva un comizio contro la destra al governo, non ho visto interrogazioni parlamentari. Non è che tutte le interviste sono come quella di Luttazzi a Travaglio o come quella di Biagi a Benigni.
Poi se proprio vogliamo dirla tutta perchè mi deve stare sulle palle Vespa che invita solo i suoi amici politici a fare comizi e mi deve stare simpatica una che fa lo stesso invitando quelli della parte opposta ? E’la stessa cosa! E’ sempre “Berlusconi”!
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 21:43
Lorenzo il tuo ultimo commento mi trova d’accordo, ma lo “allargherei”. Il conflitto è nella Rai e nel sistema paese che lottizza in base ad amici amanti e tessere molti posti pubblici. Il fatto che Berlusconi sia Berlusconi peggiora la situazione ma, quando lui sparirà l’Italia sarà uguale e la rai idem. Prima di lui c’era Bettino, prima ancora Giulio ecc..ecc.. fino al pelato romagnolo. E’ la mentalità italiana per cui una che invita solo quelli di Repubblica e del PD (filowalter) è ok mentre uno che invità solo la Mussolini e Gasparri è antidemocratico. No sono uguali! Sia chiaro preferisco la Dandini, tutta la vita, a Vespa ma, la realtà dei fatti è che, dal punto di vista della libertà dell’informazione sono la stessa cosa.
Aggiungo che il grave non è tanto questo quanto che pochi sembrano notarlo.
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 21:53
no scusa corrado non sono uguali – vespa è lì da cent’anni, lecca il culo ai potenti non ricordo + neanche da quando, ha un potere che la dandini e la mannoia poveracce manco si sognano, e nessuno mai lo chiuderà. tutta lì la differenza, tutta lì l’enorme, tragica differenza. io non lo so perché tu li ritenga pari, ma ti basta entrare a contatto con chi una fetta di potere ce l’ha e vedere come tutto è impostato su questa gerarchia per niente occulta in questo stronzo paese per capire che chi è più piccolo soccomberà sempre, sempre, sempre di fronte al + grosso. e a me che sono masochista viene da schierarmi dalla parte del + piccolo, almeno col cuore col cervello con tutto quello che posso dal mio piccolo piccolo piccolo di poveraccia che non conta un cazzo. e per inciso, abito a bergamo mica a roma, ma il potere eè potere ovunque e ognuno si amministra la sua fettina – per portare avanti chi lo sostiene, e per segare chi lo avversa. tranquillo, vespa farà il gioviale ancora fra vent’anni, e nessuno si porrà il problema se sia palloso o meno perché non è quello il suo ruolo – serve a ben altro
scritto da robina70 giovedì.27.05.10 22:12
ah, dimenticavo:
Nella spaccatura tra gli editori italiani e i dirigenti di Mondadori-Einaudi a proposito della legge contro le intercettazioni (i primi la giudicano liberticida, i secondi non gradiscono schierarsi), c’ è l’ ennesimo, triste riverbero di quella mostruosità “dimenticata” che è il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi. Dico “dimenticata” perché da quasi vent’ anni il Paese convive, con qualche viltà e con eccessiva pazienza, con la stortura di un abnorme accumulo di potere, che crea imbarazzi, fatiche improprie, rovelli indesiderati prima di tutto in chi lavora in quel vero e proprio latifondo mediatico che appartiene al capo del Governo. Non dev’ essere piacevole sapere che ogni scelta editoriale (anche la più libera), ogni parola spesa, ogni atto culturale che si compie sotto quell’ ombrello smisurato, rischia di essere frainteso,o collocato d’ ufficio nel novero delle scelte obbligate. Anche ingiustamente, anche pregiudizialmente: magarii dirigenti di Segrate direbberoe farebbero le stesse cose,e con pieno diritto, anche se il loro proprietario fosse Pinco Pallino. Ma il loro proprietario non è Pinco Pallino, è lo stesso che promuove la legge contro le intercettazioni. Il conflitto di interessiè un veleno,e avvelena tutti, da entrambe le parti di quel multichilometrico confine di proprietà che divide in due l’ Italia. – MICHELE SERRA
scritto da robina70 giovedì.27.05.10 22:14
(perchè, a proposito di satira, io sono orfana di Cuore)
scritto da robina70 giovedì.27.05.10 22:15
Cara Robina70 sia ben chiaro che io li ritengo pari solo ed esclusivamente dal punto di vista della libertà di informazione. Vespa è li da 100 anni bhe la Dandini da 20, ma solo perchè è più giovane. Entrambi godono di favori politici ed entrambi favoriscono una parte politica rispetto ad un’altra. La libera informazione abita altrove. Tu ti schieri dalla parte del più piccolo contro il più grosso. E’ ammirevole ma, certe volte, la differenza è solo li nelle dimensioni. Io non mi schiero così, aspetto di vedere se oltre alle dimensioni c’è anche qualcuno che sia migliore.
Di Michele Serra, ad esempio, ricordo un pezzo su Venerdì di Repubblica in cui criticava giustamente il conflitto di interessi di Berlusconi. Lui è direttore di quel giornale. Nello stesso numero Augias recensiva positivamente l’ultimo libro di ..Michele Serra! Dirai: non è la stessa cosa. Ed invece sì! Cambiano le dimensioni, ma eticamente è la stessa cosa.
Detto questo lo perdono, perchè anch’io sono orfano di Cuore.
scritto da Corrado giovedì.27.05.10 22:57
@Corrado:
“Il caso Bignardi lo ripreso da un esempio precedente ed è emblematico anche senza entrare nel merito. Quando era in onda era una serva del Silvio quando a smesso di andare in onda è diventata una pericolosa sovversiva.”
Ma mettilo il soggetto alle frasi, no? Chi l’ha detto? A parte che, in questi termini, nessuno. E comunque, se ti riferisci a Travaglio (in realtà confondendoti un po’, era Luttazzi che non aveva preso bene un’intervista a dell’Utri e ne aveva parlato sul suo blog), non puoi prendere una opinione ed estenderla a tutti gli esseri pensanti che guardano la TV e si fanno una propria idea. Che ragionamento è?
“Io ho assistito ad una intervista della Bignardi alla Mannoia regolarmente andata in onda dove la “cantante” faceva un comizio contro la destra al governo, non ho visto interrogazioni parlamentari.”
TOPPA.
Era la STESSA puntata in cui c’era anche Morgan. Quella andata in onda dopo Paperino, per l’appunto.
Ti basta come conferma o vogliamo continuare?
http://www.eraglaciale.rai.it/category/0,1067207,1067219–1733,00.html
scritto da Marco venerdì.28.05.10 00:44
Urca,, mi fate paura
((a questo punto ovvio che qualsiasi mia ulteriore considerazione sul ‘mantecare’ sarebbe fuori luogo
))
Però, pensandoci, voi tutti siete ben mantecati. Intelligenti,con molti contenuti /anche troppi che infatti spesso si svirgola e si parte per la tangente, ma anche questo vi accomuna// insieme fate quasi una crema, un tutto ben mantecato.
tranne maz il livoroso
E unit, che non mi piace quando si usano i dolori per dire che il resto non conta,,
scritto da Gnu venerdì.28.05.10 00:56
E comunque a “Parla con me” ogni tanto passava Ascanio Celestini.
Che Allah ce lo conservi sempre in buona salute.
scritto da andy venerdì.28.05.10 01:32
Io insisto con la necessità di difendere (i) fortini. franco..
scritto da Lbb venerdì.28.05.10 01:57
Marco non mi confondo: era Travaglio che aveva polemizzato con la Bignardi prima e poi con Sofri anche in modo pesante e cafone. Che tu abbia sempre stimato la Bignardi non significa che quando fosse in onda non venisse criticata a sinistra per essere “asservita” tutto nell’ottica della gara che si è innescata su chi sia più scomodo per Berlusconi. Tutta gente vittime di censure incredibili tipo andare ad X factor tutte le sere ed essere invitati a Sanremo. Stranamente visto che non hanno detto un decimo di quello che ha detto Checco Zalone in uno show in prima serata sul canale del presidente medesimo. Se Morgan è quello che deve guidare la rivolta contro Berlusconi (cerca su youtube e guardati quell’intervista) il problema è più grave del previsto perchè non è Berlusconi, ma gli italiani. Non creiamo censure e aure di trasgressione a chiacchere da bar di pseudo artisti. L’Italia vera non è la televisione, non è in televisione. Leggiti il commento di Unit dice tutto quello che deve essere detto. Se si vuole battere Berlusconi bisogna tornare nelle strade come ha fatto la lega o su internet come Grillo.
Poi mi fermo qui. Ho detto la mia opinione sulla censura e sulla Dandini, sei libero di averne una diversa.
PS
Posso spostare il dibattito su Ascanio Celestini ? No, perchè proprio non lo sopporto…
scritto da Corrado venerdì.28.05.10 09:27
@robina70: no, non è chi se ne frega, è ops scusate.
scritto da alessia venerdì.28.05.10 09:34
Il problema sono gli italiani, infatti. Perché la maggioranza vota Berlusconi e non è minimamente a disagio nel sostenerlo mentre fa piazza pulita di tutto. Mentre la minoranza che non lo vota, è divisa equamente tra gli ottenebrati dall’antiberlusconismo, e gli ottenebrati dall’anti-antiberlusconismo. Che è ugualmente inutile, e molto più antipatico.
scritto da Dathon venerdì.28.05.10 12:02
“Ottenebrati dall’anti-antiberlusconismo” mi piace. E’ una corrente in forte espansione.
Persone purtroppo intelligenti, purtroppo acculturate, purtroppo tante altre cose. Troppo spesso, per rimarcare una parvenza di esclusività – che ormai esclusiva non è più – viene la tentazione di dire: “Eh, però.”
E’ umano farlo.
Però questo rende ancor più forte il berlusconismo: piaccia o no, l’Italia nel 2010 è in una situazione di dicotomia perversa.
Bene* vs Male. Bianco* vs Nero.
Non si scappa. Il grigio non esiste, e chi lo rivendica lo fa in mala fede. E’ come la fine di Lost.
*Va da sè che Bene e Bianco siano da intendersi come Non-Male e Non-Nero, piuttosto che come concetti totalizzanti. Era per render meglio l’idea.
scritto da Marco venerdì.28.05.10 13:13
L’anti-berlusconismo è un valore in sè? Cioè se uno è contro Berlusconi perchè vuole fare le stesse cose che fa lui ma al posto suo va bene comunque?
Ad esempio sono anti-Berlusconi:
De Benedetti; Grillo; Di Pietro; Fini; Bersani; Vendola; Ordine Nuovo; Il Leonkavallo; La curva sud del Milan e Veronica Lario. Vanno tutti bene a prescindere? Sono anti Berlusconi ma vogliono cose molto diverse.
Io continuo a pensare che la politica non sia tifo calcistico. Io non sono anti Berlusconi. Io sono contro le idee e soprattutto contro i metodi di Berlusconi!
Se gli stessi metodi li usa un avversario di Berlusconi non vedo perchè dovrei supportarlo.
scritto da Corrado venerdì.28.05.10 14:49
Guarda Corrado, quello cafone non era Travaglio.
scritto da Madche venerdì.28.05.10 15:03
beh…. Ruffini vuole ripendere il posto che “antidemocraticamente” gli avevano sottratto…. mi sa che “democrazia” sia la parolina magica che rende intoccabile qualunque vaccata si spari…e che non ha nulla a che vedere con certi principii.
scritto da Fabrizia venerdì.28.05.10 16:47
Mah, non intendo mischiare troppe cose. Infatti voglio evitare di entrare nel merito del “è bravo, non è bravo; guadagna poco, guadagna troppo”. A me semplicemente da fastidio che i palinsesti di rete siano influenzati in modo neanche troppo nascosto da chi è al potere e ha fondato sull’immagine e sula comunicazione il proprio successo. Ci sono trasmissioni che fanno ottimi share e richiamano un sacco di inserzionisti. Logica vorrebbe che si investisse su questi. Invece no. Si studiano tutte per boicottarle. Guai mai che qualcuno guardandole si ponesse domande o peggio si desse delle risposte. Poi si può discutere per cinquanta post sul fatto che la Dandini sia o meno noiosa o meriti o meno quattro serate. Ma il punto non è questo. E’ un conflitto di interessi endemico ormai al sistema italiano. Conflitto perché il capo del governo che influenza la Rai è anche il padrone di Mediaset. Conflitto perché il capo del governo che rappresenta non gli italiani , ma una parte molto inferiore al 50% di essi, boicotta in ogni modo un pluralismo che possa nuocergli. Conflitto perché chi governa invita gli inserzionisti a boicottare certa stampa (e lui guarda un po’ è interessato molto da vicino agli inserzionisti). Conflitto perché la sua azione è dedicata principalmente al fare leggi ad personam e bisogna impedire di parlarne in tv o sui giornali.A me interessa che il servizio pubblico, in quanto tale, sia il più plurale possibile. Pluralità non deve essere per forza di cose mera faziosità. Sicuramente non deve essere un tentativo costante di imbrigliare ed epurare, passando da un editto bulgaro all’altro (tanto per parlare per modi di dire cari ai giornalisti).
+1
scritto da Aaron Simmons sabato.29.05.10 01:09
Però Corrado ha ragione,,
Anche se,, distinguere berlusconi dalle idee di berlusconi è pericoloso– lo nobilita. Gli attribuisce idee da iperuranio,, idee vere che siano valori. Le sue idee non sono valori e non hanno nulla a che fare con la vera essenza delle cose. Le sue idee appartengono al mondo fisico, sono fatte di carne, come lui,, berlusconi e le sue idee partecipano della stessa materia. Dunque, non si può essere contro le sue idee, senza essere contro berlusconi//
Corrado non ha più ragione
Matteo se puoi metti un post nuovo prima di lunedì, e bello
scritto da Gnu sabato.29.05.10 01:32
forte, gnu! concordo
scritto da fran sabato.29.05.10 09:23
@corrado:
“L’anti-berlusconismo è un valore in sè?”
Sì.
Prendiamo atto una volta per tutte dell’anomalia italiana. Deve essere chiaro che il NEMICO è Berlusconi. Basta parlare per eufemismi, evitare di nominarlo, uscirsene con frasi demagogiche “eh, però pure gli altri…”.
Si sa.
Lui però, è il Male. In senso assoluto.
E’ inutile dire “Smettiamo di esser distruttivi, bisogna fare politica costruttiva”. Bella frase, ma a che serve? Come costruisci finché colui che etc etc (non mi dilungherò sulle sue proprietà, sul conflitto d’interessi, sulle leggi ad personam e sui processi) è in campo?
Per tornare al tema d’origine: anche se non ti (generico) piace la Dandini, perché non difendere quella che è una palese censura, l’ennesima, sulla base di un gusto estetico della serie “non ne sentiremo la mancanza”? Significa legittimare una dittatura mediatica di fatto.
“Se gli stessi metodi li usa un avversario di Berlusconi non vedo perchè dovrei supportarlo.”
Nessuno ha la possibilità di utilizzare gli stessi metodi di Berlusconi. Nemmeno a livello potenziale. Eccola l’anomalia.
scritto da Marco sabato.29.05.10 13:31
Marco..tu non stai bene.
scritto da Corrado sabato.29.05.10 20:35
GNU tu hai frainteso completamente (non so se volutamente) quello che ho detto. Chiaro che non si può essere contro le idee di Berlusconi senza essere contro di lui ed io non ho mai detto il contrario! Io ho detto che, se un altro avesse le stesse idee di Berlusconi, io sono anche contro di lui. Non mi interesse che all’anagrafe faccia Berlusconi di cognome. Qui sembrate tutti scandalizzati della lottizzazione rai solo se la fa Berlusconi perchè lui è il MALE. Io sono scandalizzato quando la fa Berlusconi e quando la fanno gli altri, perchè altrimenti il MALE diventano loro. Ci vuole tanto a capirlo? Vent’anni fa tutti a sbraitare contro Bettino, ora abbiamo Silvio e La Lega e persino il PD ha perso il primato morale che aveva ereditato dal PCI. Tutto perchè allora come adesso si identifica il male con la persona e non con i comportamenti. Loro cantano Silvio c’è pensando sia Dio, Marco dice che è il Male pensando che sia Satana. In realtà è un politico…passerà (non fosse altro perchè moriamo tutti) è il sistema ed il modo di fare politica (che lui rappresenta alla massima potenza) che deve sparire.
scritto da Corrado sabato.29.05.10 20:52
Caro Corrado# fraintendere volutamente è un’idea che mi piace molto, ma non l’ho mai avuta prima di adesso, giuro,, (della serie morire per delle idee è un’idea affascinante,per poco non morivo,senza averla mai avuta)
però,quello che ho capito prima e che capisco ora è che tu non sei contro berlusconi in quanto individuo,berlusconi persona//ma,come dici bene,contro i suoi comportamenti// e saresti allo stesso modo contro quei comportamenti, se venissero assunti da qualsiasi altro individui:::mentre il clima generale dimentica il politico e santifica o demonizza la persona
giusto?
scusa la sintesi banalizzante,ma era per evitare volontarie ambiguità (eheh)
ora# quello che tu dici ha senso,molto senso,e hai anche ragione
se non fosse che berlusconi non è una persona vera,e le sue idee,i suoi comportamenti non possono
il mio gioco,portato un po’ all’estremo
scritto da Gnu domenica.30.05.10 00:43
Mi è partito il commento. Riprendo dal cancelletto#
Dicevo che berlusconi non è una persona reale,una persona come le altre,per cui varrebbe la giusta distinzione tra individuo e comportamenti,,persona fisica registrata all’anagrafe e politico// nel suo caso si assiste a uno strano fenomeno di transustanziazione (gulp) per il quale il suo ruolo e i non valori che rappresenta sono fatti di carne umana e coincidono con la persona al punto che la persona non esiste più.
Così lui,che non esiste, non potrà morire mai
Non credo si capisca, non capisco più nemmeno io,
Ma se si fosse capita,sarebbe stata una bella idea
scritto da Gnu domenica.30.05.10 00:59
E,quello che dici ha senso,molto senso,
anche se sta dopo il #
scritto da Gnu domenica.30.05.10 01:03
Corrado:
Io penso che TU non stia bene.
Non capisco proprio con che coraggio e faccia tosta riesci a scindere Berlusconi personaggio da quello che è il suo modo di fare politica. Eppure che il suo sia un partito fantoccio pensato come una grande azienda commerciale e volto ad esaltare e sovraesporre la sua immagine mescolando scientemente lato pubblico e lato privato, mi pareva assodato, almeno nel (piccolo) mondo della razionalità.
scritto da Marco domenica.30.05.10 03:32
corrado scusa ma non resisto: da cosa desumi il fatto che – parlando di un argomento preciso – la tua posizione sia l’unica oggettiva e mirata alla questione mentre tutti gli altri parlano e pensano sempre e solo a berlusconi? io mi chiamo fuori, grazie. e comunque, in via del tutto generale, le azioni di una persona e le sue idee non vanno scisse dalla persona stessa se non in casi di patologia grave
scritto da robina70 domenica.30.05.10 07:54
postilla alla postilla: non sono solita generalizzare e discettare dei massimi sistemi, ma penso che un’occhiata al contesto non faccia male. nello specifico, altri programmi della dandini si sono conclusi, e nessuno ci ha trovato nulla di male. ma fra concludersi ed essere chiusi, e non dal capo di rete ma dal livello super-super, già coinvolto in intercettazioni che la fanno pensare eterodiretto, passa la sottile differenza che fa sì che chi allora non ci aveva trovato nulla di male adesso si senta come minimo un po’ turbato. tutto il resto mi pare una discussione un po’ sterile, davvero da tifoseria
scritto da robina70 domenica.30.05.10 09:46
@Marco se tu leggi i miei commenti vedrai che io non dico di scindere Berlusconi dai suoi comportamenti tutto quello che tu mi contesti io non l’ho scritto! Io ho scritto di contestare i comportamenti “alla Berlusconi” quando si vedono in altri. Tutto qui.
@Robina70
Lo desumo dal fatto che si creda la Dandini censurata e soprattutto alfiera della libertà di informazione. Quando secondo me:
PRIMO:
è una signora che invita solo la sua parte politica in RAI. 4 sere la settimana. E’ stata messa lì da un politico(dopo che lo stesso politico l’aveva messa a capo di un teatro con fondi pubblici che lei aveva affossato).Il politico sembrava un genio ed invece ha affossato di debiti il comune di Roma (ed il centrosinistra). Inoltre a suo dire, da anni, dovrebbe essere in Africa ad aiutare i poveri.
Se il politico si chiamasse Berlusconi non saremmo tutti qui a dire :che schifo?
Siccome è Veltroni invece tutto ok?
SECONDO
Quale censura? Qui gridano tutti alla censura quando gli toccano il POSTO.
La signora continuerà ad andare in onda (anche se solo 1 sera) così da lasciar spazio le altre sere agli amici dei nuovi leader del PD. Scommettiamo?
scritto da Corrado domenica.30.05.10 11:11
nessuno ha detto che la dandini è alfiera di alcunchè, in molti hanno invece sottolineato che la vicenda di cui per accidente è protagonista richiama alla mente parecchie cosette da cui riesce difficile prescindere. mica per la dandini, non so se mi spiego. non si sta eleggendo dandini for president (tanto meno veltroni for president), nemmeno si sta facendo una colletta per sostenere la povera donna oppressa dal mobbing. credo che questa discussione sia partita + che altro dalla voglia di stabilire se sia davvero tutto normale nella successione di fatti che compongono questa vicenda: evidentemente alcuni pensano sia ordinaria amministrazione, niente retroscena strani nè illeciti nascosti; altri credono che si tratti di semplice vendetta trasversale in ambiti lottizzati, prevedibile e quindi giusta o comunque normale, altri ancora guardano il tutto con una certa desolazione e/o incazzatura. Da qui a decidere che chi la pensa in un modo lo fa perché è un antiberlusconiano incancrenito dal livore, e chi la pensa in un altro è un viscido anti-antiberlusconiano senza fibra né volontà, mi pare che ce ne corra; del resto io, dall’estrema periferia del mondo nella quale vivo, la sollevazione popolare di cui parla matteo non l’ho vista, e sull’inutilità delle mie e vostre osservazioni penso non ci sia bisogno di dibattere a lungo
scritto da robina70 domenica.30.05.10 11:54
La Dandini non sempre mi piace, ma spesso sì e la preferivo quando faceva una serata sola a settimana. Ma non è questo il fatto: la Dandini viene chiusa perché sgradita al capo. Punto. E a sinistra, più che la sindrome del fortino, mi sembra ci sia la sindrome di Tafazzi e una irrefrenabile voglia di calare le braghe per qualsiasi questione, dalle più serie alle più “leggere”.
scritto da deb domenica.30.05.10 12:29
Corrado, a me sembra che tu abbia il dente avvelenato contro una certa parte politica e basta, sinceramente. Tutti i bei discorsi di principio che fai, mi ricordano troppo quelli dei difensori d’ufficio di Israele, che immancabilmente ti fanno l’elenco di tutti i cattivoni del mondo e concludono con un (finto-)indignato “perché non dici niente di questi?”. Come se uno dovesse obbligatoriamente premettere che pure i terremoti e le inondazioni sono terribili, per poter piangere le vittime di un incendio. Ma purtroppo ci cascano tutti.
Anche se non la vuoi vedere, la censura c’è eccome. Ed è inutile che fingi di ignorare che i palinsesti sono di competenza del direttore di rete, e che il direttore generale non ha nessun appiglio per intervenire direttamente, dal momento che il programma della Dandini fa ascolti (e smettiamola di fare gli snobboni anche su questo tema, ché la messa era il programma col maggior indice di gradimento della TV italiana e non la guardava nessuno).
Addirittura poi dipingi scenari demenziali in cui la censura invece c’è, ma è operata da Masi per conto della corrente bersaniana del PD. Che come ben sappiamo è una costola di Al Qaeda.
Ma fammi il piacere…
scritto da Dathon domenica.30.05.10 12:55
Robina70 e Dathon mi mettete in bocca cosa che non ho detto. Vi prego di leggere quello che ho scritto.
Non ho detto da nessuna parte che la censura non ci sia o solo detto e ribadisco che,secondo me, con questa questione della Dandini non c’entra una cippa! Secondo me, lei la usa per fare la vittima tutto qui.
Poi, ma questa è un’aggiunta su cui potete essere o meno d’accordo, lei è l’ultima che possa ergersi a paladina dell’informazione. Non lo è.
Si può disquisire se sia comunque utile in quanto anti-Berlusconi (NON antiberlusconiana, perchè non si è anti berlusconiani se si usano i suoi metodi).
Per me non lo è perchè fa avanspettacolo scarso non informazione. Su questo punto si può essere o meno d’accordo ma, non significa che io abbia detto che la censura non esiste, che Berlusconi è buono o altre cose di cui mi accusate nelle vostre risposte. State rispondendo a me o ad un “amico immaginario” Berlusconiano?
scritto da Corrado domenica.30.05.10 13:28
Corrado, sei tu che continui a dialogare ai tuoi demoni interiori rivolgendoti agli altri. A me, come alla maggior parte di chi ha commentato, della Dandini e del suo programma non frega una mazza. Io ne avrò visti 10 minuti negli ultimi due anni.
Il punto è un altro, e tu continui a ignorarlo. A ridurre lo spazio al programma della Dandini è stato direttamente Masi, tagliando fuori Di Bella, che dovrebbe essere il responsabile dei palinsesti della rete. Ora, tu sei liberissimo di considerarla una coincidenza, ma il fatto che ci siano interecettazioni da cui risulta che Masi subiva dal governo pressioni “che neanche nello Zimbabwe” per far fuori Santoro e la Dandini, a me fa sorgere più di un semplice sospetto.
scritto da Dathon domenica.30.05.10 14:08
Dialogare COI tuoi demoni interiori, ovviamente. Ho sostituito il verbo un secondo prima di inviare il post.
scritto da Dathon domenica.30.05.10 14:12
Mi piace questo clima per cui se uno fa un’errore di ortografia o sbaglia una preposizione,accento,vocale,,corre subito a giustificarsi…
Cuindi volevo dire che mi piace anche l’introduzione di amici immaginari,demoni e fantasmi nel blog///mi sta a quore questo fatto della fantasia
E lasciatelo un po’ stare corrado,che gli fate fare uno contro tutti,come quando c’era matrix con la cadrega illuminata al centro dello studio
Basta corrado sulla cadrega
p
scritto da Gnu domenica.30.05.10 14:43
Dahton ho capito il tuo punto. Tuttavia io non penso sia censura. Altrimenti il programma sarebbe stato sospeso completamente. Penso i motivi siano altri come ho detto. Mi sbaglio? Bhe ovviamente spero di no.
PS
Indess me levi dala cadrega…
scritto da Corrado domenica.30.05.10 15:39
oh signur!…presto un altro post!
scritto da bianca domenica.30.05.10 16:53
…secondo me è scappato…
scritto da robina70 domenica.30.05.10 20:39
ORMAI è un copione teatrale…e anche carino
scritto da fran lunedì.31.05.10 12:55
… forza gnu!!!…
scritto da mavvia lunedì.31.05.10 14:41
vabbe’, riducono la Dandini a una sola terza serata e ci danno…un’altro Report? musica classica? teatro? dibattiti culturali? (persino Marcore’ e il suo Pugno di Libri sono stati giubilati, salvo ripensamenti)? film d’essai senza interruzioni pubblicitarie? Presta e Dose, God bless them? Cirri e Solibello – idem?
Un David Letterman show all’italiana?
Non e’ (senza cadere nel complottismo)invece l’ennesimo tagliuzzamento a una rete che pian piano si vuol ridurre in posizione periferica?
scritto da atticus finch lunedì.31.05.10 23:12
e ora forse potrebbe tornare Ruffini…sicuramente un’azienda in cui i vari licenziati sono poi reintegrati dai giudici è sinonimo di un luogo in cui le decisioni non sono prese avendo come ottica quella di una sana gestione aziendale
scritto da Lorenzo martedì.01.06.10 08:54
In effetti non è fondamentale per la famosa contro-informazione e ricordo le lagne del TG, però se verrà ridimensionato dovra esserci il vecchio spazio del TG3.
scritto da Danx martedì.01.06.10 10:06
Mi piacerebbe tanto che avessi ragione tu, visto che al posto di Parla con me almeno in una serata metteranno Luttazzi o Sabina Guzzanti … o no?
scritto da dadamar martedì.01.06.10 23:41
Ma si, forse è vero che ci si preoccupa troppo. Meglio fare quelli un po’ distaccati che fa più trendy…
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/02/news/romani_minzolini-4524748/
scritto da jank giovedì.03.06.10 00:20
@dadamar @Jank
Luttazzi o la Guzzanti non li metterebbero mai, però spero nel tg3 o in qualcosa di nuovo.
Certo che le dichiarazioni linkate da Jank danno alla vicenda una luce, adesso si, inquietante.
scritto da Corrado giovedì.03.06.10 13:02
A questo punto chiederei al Padrone di casa dove, secondo il suo parere, sarebbe opportuno mettere la linea Gustav. E cosa fare perchè non si riveli, invece, una Maginot.
scritto da andy giovedì.03.06.10 20:12
tanto per ribadire qual è il punto della questione
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/scoppia_un_caso_su_saviano_la_rai_taglia_la_trasmissione-4560133/?ref=HRER2-1
scritto da Lorenzo venerdì.04.06.10 08:32