mercoledì 30 giugno 2010
Una repubblica fondata sull’io (o equipollenti)
Questa meravigliosa storia di scienza e civiltà comincia con un frate. Questo frate raccoglie denaro autonomamente, non per conto della Chiesa Cattolica (pur essendone parte). La Chiesa Cattolica di questo non è molto felice, ma interviene con cautela, perché il frate, che è di Pietrelcina, ha molti fedeli. Nei suoi confronti si sta sviluppando una specie di culto pagano: sembra che Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, produca dei miracoli, curi le malattie incurabili. Per non parlare delle stigmate: nei primi anni Venti cominciano a manifestarsi queste ferite alle mani dell’uomo, che sanguinano e si incrostano. Secondo i fedeli sono segno del divino, prove della santità di Padre Pio, che si farebbe carico della sofferenza di cristo in croce, vivendo sul proprio corpo le ferite dei chiodi del nazareno. In realtà il signor Forgione si procura queste ferite usando l’acido fenico, o fenolo, che si fa dare da fedeli farmacisti. La truffa però paga. Padre Pio è veneratissimo, e raccoglie un sacco di soldi, sia in vita che dopo la morte. L’ospedale di San Giovanni Rotondo, costruito a suo nome e con i soldi estorti da lui a una moltitudine di creduloni ignoranti, è uno dei policlinici più grandi d’Italia. Ma perché stiamo parlando di Padre Pio, un furfante come tanti ce ne sono nelle organizzazioni religiose di tutto il mondo? Perché, quando il cadavere del frate fu esposto al pubblico l’anno scorso, in coda per vederlo c’era anche Nichi Vendola, governatore della regione Puglia.
Lo stesso Nicola Vendola, dopo aver vinto le elezioni regionali per la seconda volta, ha deciso di rimettere a posto i consultori pugliesi. Studiato lo stato delle cose, la giunta regionale si è resa conto che i consultori pugliesi erano inefficienti. I consultori familiari sono dei pezzetti del Sistema Sanitario Nazionale, e hanno un ruolo nell’applicazione della legge 194, che regola l’aborto volontario.
Ora io potrei anche stare qui a raccontarvi quanto sia convinto dello straordinario portato progressista e democratico caratterizzato dalla 194, fare cioè valutazioni di principio sul diritto all’aborto; potrei schifare le donne e gli uomini che si dicono addolorate degli aborti altrui quando vengono intervistate sui giornali, senza rendersi conto di quanto maschilista e insieme narcisistico e piccino sia questo atteggiamento, e soprattutto quanto non siano cazzacci loro degli uteri altrui. Ma evito di fare tutto questo, perché l’ho già fatto mille altre volte quando si è parlato di ’sta roba. E soprattutto perché voglio pensare di essere come Nichi Vendola: di sinistra, ma cattolico, devoto, stimmatofilo, capace di mettermi in coda sotto il sole per vedere il frate morto andato a male.
Nichi Vendola, sul cui guevarismo liceale si potrebbero dire tante belle cose, ha stabilito che i consultori vanno potenziati. Nell’indire un bando per assumere nuovi medici e nuovo personale per i rimpolpandi consultori delle Apulie, la giunta regionale ha richiesto che lì, nei consultori, dove c’è un rapporto diretto e capillare con i cittadini, e dove può esserci la richiesta di abortire da parte di una donna, vengano collocati medici non obiettori. I medici obiettori non visitano le donne che vogliono abortire, non rilasciano il certificato che produce il ricovero in ospedale per l’aborto, non scrivono ricette per pillole del giorno dopo: costringono le donne a girare tra pronti soccorsi e consultori, alla ricerca di un medico “non obiettore”. In sostanza, gli obiettori, volontariamente o meno, ostacolano l’applicazione di una legge dello Stato. Eppure, quando la Puglia ha comunicato che c’erano nuovi posti di lavoro per ginecologi, in posti dove serve che si facciano aborti, gli “obiettori” si sono molto risentiti. Siamo alla classica situazione italiana ribaltata, dove non si arriva alle bestemmie, ma dalle bestemmie si parte. Cristiddio.
Scopo del lavoro è fare cose, non lavorare. Cioè non stabilisco che si pianti una staccionata per garantire allo staccionaro di avere qualcosa da fare: se mi serve una staccionata, cerco qualcuno che la faccia. Se la staccionata è in legno di rosa, e lo staccionaro per motivi suoi — una vecchia amante che si chiamava Rosa, di cui ha perso le tracce, per poi leggerne il nome nei necrologi in un mercoledì di Ottobre — non vuole farla, io chiamo un altro staccionaro. Lo sto discriminando? Be’ no, direi. È lui che eccepisce, mettendo accanto alla sua qualifica di staccionaro la postilla che sancisce la non staccionabilità del legno di rosa. Gli impedisco di fare staccionate? No, solo che la mia domanda e la sua offerta non combaciano.
È chiaro che i ginecologi obiettori che si lamentano di questa delibera sui consultori sono dei vermi pusillanimi. Ma perché questo insulto non sembri solo astioso, lo motiverò per bene.
Per prima cosa c’è l’idea che le convinzioni individuali non costino nulla, che nella vita cioè si possano prendere delle posizioni per motivi culturali di qualsiasi tipo, ma che poi la collettività non debba solo garantire al singolo di poterle esprimere: ciascuno pretende di fare tutto quello che fanno gli altri, tutto, qualunque sia questa convinzione. Il che è parecchio miserevole. Credo fermamente in qualcosa — mano sul cuore, sguardo all’orizzonte — e non sono disposto a affrontare alcuna conseguenza di questa mia convinzione. Tra i compiti di un ginecologo nel 2010 c’è l’aborto; non vuoi fare aborti nella vita; non fai il ginecologo. Hai fatto il ginecologo lo stesso? Salta fuori che non sono cazzi tuoi, ma della collettività; non sei tu che hai sbagliato specialità, visto che c’è la 194, ma è la 194 da cambiare.
Poi c’è il fatto che le cliniche private fanno barcate di aborti, e nelle stesse cliniche a praticarli ci sono spesso quei medici che nella struttura pubblica si dicono obiettori. L’effetto di questa simpatica pratica è la trasformazione artificiosa di ginecologi non obiettori in ”abortisti” di filosofia e di fatto, cioè persone che passano per amici dell’aborto quando fanno solo il loro dovere senza sognarsi di esprimere giudizi, e soprattutto medici che potrebbero svolgere un lavoro normale ma finiscono nei programmi operatori a fare solo aborti su aborti. C’è poi il problema dei soldi rubati a donne che, visto il numero di obiettori, trovano una resistenza da parte del Sistema Sanitario Nazionale nel permettere loro di esercitare un diritto. La struttura privata in questo modo diventa una strada facile, agevole, efficiente, senza problemi, dove nessuno fa domande: fa quello che dovrebbe fare lo stato, ma costando dieci volte tanto. Riesce a farlo grazie al boicottaggio del servizio pubblico attuato dei privati e da chi lavora per loro.
Infine, ancora una volta, stiamo parlando in massima parte di maschi che vogliono decidere dei diritti delle femmine, senza essere disturbati. La medicina intesa come concessione magnanima di una casta di luminari col sigaro in bocca, a un popolo malaticcio, sporco e ignorante: un’immagine sufficiente per rendersi conto di come dietro all’espressione “libertà religiosa” si possano nascondere dei mostri fascisti. Niente di più e niente di meno.
Il loro essere cattolici è una pagliacciata. Chiedetelo a Vendola Nichi, che dell’acido fenico non vuole sentire parlare. E che si sente dare dell’oscurantista ateo militante da una cricca di farabutti in combutta con la chiesa e i notabili locali.
Francesco Forgione aka Padre Pio. Sembra un personaggio dei fumetti con l’identità segreta e l’immancabile doppia iniziale come Peter Parker, Doctor Doom, Dylan Dog e Martin Mystere
scritto da duffogrup mercoledì.30.06.10 11:33
Parole sante (sic!), Matteo!
Ma in Italia ormai si arriva al paradosso che anche i farmacisti pretendono di poter essere obiettori di coscienza (bella faccia, con tutta la merda che vendono, la pillola del giorno dopo è acqua fresca) e tutta quella marmaglia di baciapile leccaculo del papa che si erge a difensore della “legge naturale”.
A volte penso che l’unica soluzione è che Ahmadinejad abbia davvero l’atomica e, per qualche suo motivo personale, noi italiani gli stiamo sul culo.
scritto da Stefka mercoledì.30.06.10 11:36
perchè non metti un tooltip a scomparsa con un abstract del post (usualmente il titolo basterebbe, invece no) così uno si fa un’idea e salta il tutto all’occorrenza.
non sono prolife eh (prodeath?). giusto per chiarire lo spirito.
dullo!
scritto da jizzy mercoledì.30.06.10 11:48
Immagino che nella tua vita tu abbia già scoperto che è impossibile convincere un “cattolico” della sua stupidità e che c’è molto più spirito cattolico in certi atei che in tutta la chiesa.
scritto da albimac mercoledì.30.06.10 12:26
Mi sdraio godurioso, finanche sulle congiunzioni e l’interpunzione. Del resto Vendola, lontano 8 galassie dalla liberaldemocrazia (cattolico e comunista) una legnata sui denti se la merita. Vendola, uno dei pretendenti alla corona del PD. Tutto si tiene.
scritto da Mark mercoledì.30.06.10 12:29
Comunque il vero miracolo è che abbia fatto tanti soldi uno che notoriamente aveva le mani bucate.
scritto da Vark mercoledì.30.06.10 12:39
L’articolo 9 della 194 (che regola l’obiezione di coscienza) nel 1978 era fondamentale per difendere il diritto dei lavoratori cattolici a continuare a praticare il mestiere per il quale si erano spesi, avevano studiato, impegnato tempo, fatica ed esperienza. L’introduzione di una nuova legge, su un argomento così forte, andava a creare uno strappo con il passato, si introduceva una componente nuova (si legalizzava) nella pratica medica in Italia. L’articolo 9 non è sbagliato, ma doveva avere una scadenza, avrebbero dovuto poter fruire di questo diritto chi già era medico ginecologo e chi già era iscritto a medicina nel 1978, chiunque si sarebbe iscritto a medicina da quella data in poi, avrebbe dovuto prendere atto della nuova legge e della mutazione in corso della società italiana.
Oggi invece l’articolo 9 della 194 ha solo due scopi:
- la difesa di una morale religiosa non da tutti condivisa, e che così viene di fatto imposta alla società
- far guadagnare soldi alla sanità privata
scritto da Autopsia Politica mercoledì.30.06.10 13:09
lo so è utile parlarne ma il solo argomento “medici obiettori” mi fa venire il mal di stomaco, è più forte di me
scritto da simona mercoledì.30.06.10 13:27
Due commenti.
Su Padre Pio sospendo il mio giudizio: alla fine della (messa?) cantata, egli ha sì sottratto soldi con l’inganno ma ci ha tirato su un ospedale che è all’avanguardia in Italia per parecchie patologie (in base a un sondaggio tra i medici di qualche tempo fa sui nosocomi italiani), per di più nel Meridione dove di eccellenze scientifiche non ve ne sono molte. Il saldo mi sembra parecchio in attivo rispetto a quello della maggior parte delle persone (non stiamo parlando di santità, capiamoci).
Il discorso sul ginecologo obiettore è talmente lapalissiano che mi sembra impossibile che ce ne sia la necessità. Eppure…
scritto da Roberto B. mercoledì.30.06.10 14:14
Innanzitutto grazie. Ripeto: “GRAZIE” per aver proposto il tema.
Della orrenda storia del frate furbo hanno il coraggio di parlarne in pochi. Lessi un intervento documentato e impietoso di Oddifreddi (che tra l’altro citava fonti vaticane!) su questa disgustosa storia di ignoranza, supertizione popolare, affarismo. Per quanto riguarda Vendola, ho sempre pensato che l’orecchino di brillanti lo possa ragionevolmente portare (ragionevolmente) a) un calciatore semi-alfabetizzato b) una rock star di serie b c) un ragioniere del catasto che (allegramente, coraggiosamente, spiritosamente) decida di manifestare la propria diversità (qualsiasi essa sia). Tutti gli altri, sorry but come dicono ad Ascoli Piceno, fanno Quarto Oggiaro. Fanno tamarro. Fanno tra la tenerezza e la pena. Quindi mi sembra perfetto (Il Nichi o Niki) quale futuro segretario del PD.
Per quanto riguarda i medici anti-abortisti, spero tanto (ma tanto!) in un ritorno delle streghe. Ma in quest’Italia di furti, sopraffazioni, prepotenze, incapacità, fallimenti… ma quando la gente deciderà di diventare persona (nel senso che dava la Arendt al termine) e quindi di incazzarsi come una bestia? In pensione a 70 anni? Disoccupato a vita? Vendute le Dolomiti? Brancher Ministro? Propaganda Fide con la cricca? (ecetera) possibile che vada COMUNQUE BENE?
scritto da gierre mercoledì.30.06.10 14:22
Concordo.
“frate morto andato a male.”
“i ginecologi obiettori [..] sono dei vermi pusillanimi”.
Dovrebbero essere gli art.1 e 2 del PD.
scritto da rr mercoledì.30.06.10 14:58
condivido anche le virgole, gli spazi e la disarmante semplicità del paragone con la staccionata. Nulla da aggiungere.
scritto da Filippo1 mercoledì.30.06.10 15:13
@ Duffo:
Francesco Forgione aka Padre Pio e’ un personaggio particolarmente fumettaro tanto che il suo nome (e pure quello del suo alter ego)mantiene fede alla vecchia regola voluta da Stan Lee di dare alle identita’ segrete dei supereroi nomi e cognomi con la stessa iniziale: Peter Parker, Bruce Banner, Reed Richards, Scott Summers…
******
Comunque, io ho sempre voluto fare il boia obiettore nella vita!
scritto da robi mercoledì.30.06.10 15:23
amen! E forza Nichi!
scritto da Giovanni mercoledì.30.06.10 15:31
Per Roberto, che sostiene che il frate ladro ha comunque “tirato su” un ospedale eccellente in Meridione. Roberto, te lo dico con affetto (anche perchè non so chi sei e quindi l’affetto non può essere negato “a priori”) ripeti con me: scriverò mille volte sulla lavagna che il fine non giustifica i mezzi. (E vedi di scriverlo in bella grafia, non come fai di solito…)
scritto da gierre mercoledì.30.06.10 15:53
Sottoscrivo, parola per parola.
Dalle buffonate astile PadrePio, che niente ha di diverso da Wanna Marchi al fatto che se uno ritiene la propria ideologia (aka stupidità) più importante del ruolo che svolge in società deve fare un mestiere che non disturba il prossimo. Zappare la terra per esempio, stai li per i fatti tuoi e puoi essere bigotto quanto ti pare.
Chiedo sempre ai cattolici se sono disposti a crepare dissanguati trovandosi in pronto soccorso davanti ad un testimone di Geova che non li salva perchè la trsfusione è contro la sua religione. Ma con i credenti (di qualsiasi fede) la ragione non si può usare.
scritto da Bassotuba75 mercoledì.30.06.10 16:09
@Robi: Grazie dell’info. Quindi neanche in quello Bonelli è stato originale ha semplicemente fregato l’idea a Stan Lee.
scritto da duffogrup mercoledì.30.06.10 16:11
pienamente d’accordo. su tutta la linea. anche con GIERRE: il fine non giustifica mai i mezzi!
scritto da cento mercoledì.30.06.10 16:23
A ben vedere anche Stan Lee ha fatto ‘sta roba solo perche’ i nomi cosi’ si ricordano meglio. Direi che tutti e due hanno copiato dal buon senso…
La cosa non mi sembra poi cosi’ malaccio anche in altri ambiti, devo dire…
scritto da robi mercoledì.30.06.10 17:25
mamma mia bordone, quanto sei in forma!
Lingue in bocca tutta la vita ti meriti per questa ispirazione pennivendola!!
scritto da peppiniello mercoledì.30.06.10 19:06
Sono un obiettore. e me ne vanto!
Scusate ma io non comprendo su cosa si basi l’accusa di discriminazione mossa dai ginecologi obiettori, visto che chi opera questo tipo di scelta si “auto-discrimina” a priori.
Sono un convinto e sfegatato obiettore di coscienza, in quanto fermamente contrario all’uso della violenza per appianare qualsiasi diatriba, per non parlare di tutti gli annessi e connessi di cui si vanta chi della forza fisica applicata all’offesa fa il proprio mestiere. Quando, nel lontano 2003, dopo la visita, ho posto la mia firma su quel modulo, sapevo a cosa andavo incontro. Sapevo delle limitazioni che sarebbero gravate sul mio futuro lavorativo e sul mio futuro stile di vita. Sapevo dell’indelebilità della scelta (visto che ai tempi non era ancora stata prevista una legge retromarcia, cosa che comunque considero un atto di giustizia, visto che nella vita solo gli stupidi non cambiano opinione).
Sapevo e nonostante tutto ho firmato. Ora non mi sogno minimamente di fare ricorso al Tar perchè non mi ammettono ai concorsi per le forze dell’ordine (compresi i vigili del fuoco). Sapevo, ho scelto ed ora ne vivo le conseguenze senza scassare gli zebedei a chi rivendica la stessa libertà di scelta di cui sono fautori gli obiettori.
scritto da Calosgheros mercoledì.30.06.10 19:38
Però, Bordone, sempre a mischiare le mele con le pere. Miracoli, ospedali, obiettori. I soldi non sono stati estorti ma donati. Se poi, secondo te, da creduloni ignoranti, a te che te ne importa? Quanta gente si cura con l’omeopatia? Peggio per loro, basta che le medicine finte non le paghi lo stato. Riguardo agli obiettori, sono d’accordo con te, ma solo per l’utilizzo strumentale della norma. Non dimentichiamoci che l’obiezione era in vigore anche per i militari di leva. Si tratta di capire se l’interesse generale (difesa, aborto) sia sempre superiore alle convinzioni personali. Vendola, Vendola. Vendola è un politico, la sua gente ama Padre Pio, che dovrebbe fare? Mettersi in piedi su una sedia e dire loro che sono degli idioti perché credono a una leggenda? Anche fosse, il mondo si basa sulle leggende. Tu, ad esempio, c’hai in testa quella della “verità assoluta razionale dimostrabile imposta con la forza a tutti per il loro bene”. Che, tra l’altro, non puzza di fascismo, ma non odora certo di libertà.
scritto da Massimo mercoledì.30.06.10 20:01
Certe volte Bordone tu mi sembri il più cattolico di tutti
scritto da Sergio mercoledì.30.06.10 20:57
Sottoscrivo anche virgole e punti.
Alberto
scritto da alberto mercoledì.30.06.10 21:45
Mio nonno aveva una bottiglietta così, solo con l’etichetta in italiano. Aveva anche un pro-zio, si chiamava Lister (con tanto di fratello Jenner: sorry but esistevano dei liberi pensatori anche dalle parti di Nasscula Bigena). Se penso però che nel 1867 Lister pubblica sul The Lancet “Un nuovo metodo per trattare le fratture esposte”, e che quel metodo era -ed è- l’acido fenico penso che non c’è speranza. O forse la furbizia di Orgy Forgy è l’ennesima prova del potere della Ragione? Però la bollitura dei diamanti si fa con l’acido nitrico ed il cerchio non si chiude: Vendola Adamas? Per tutti (e tutte) ha da passà…
scritto da barbara mercoledì.30.06.10 23:05
@Gierre:
Nessuno ha citato (male) Machiavelli.
Non ho difeso le malefatte del Forgione, cerco solo di mettere le cose in prospettiva.
Parliamo di una truffa alla Totò e Peppino (perché di questo si tratta, per quanto ottimamente riuscita!), che se fatta da altri verrebbe persino guardata con simpatia. Che differenza c’è con il vendere la Fontana di Trevi?
Non sono il suo agiografo e la sua storia mi interessa poco ma, e “se sbaglio mi coriggerete”, a differenza di Vanna Marchi non credo abbia ridotto sul lastrico nessuno.
L’ospedale è visibile a tutti. In un ipotetico bilancio contabile di fine vita, credo che il saldo sia ampiamente positivo. Tutto qui.
Poi, che c’entra, una cripta d’oro massiccio non l’ho mai trovata neanche giocando a D&D (battuta letta su qualche blog); ma non vorremo anche ascrivergli peccati postumi?
P.S. La mia calligrafia è eccellente.
Con affetto.
scritto da Roberto B. mercoledì.30.06.10 23:05
decisamente, non inalate il fenolo!
scritto da barbara mercoledì.30.06.10 23:11
cosa ne pensi del gulash?
scritto da steve mercoledì.30.06.10 23:21
Va bene sei bravo,,applausi sinceri,, quello che però mi sconvolge è la sicurezza con cui si calano certe verità// questa dell’acido fenico è un’ ipotesi,, se tu hai le prove provate,allora porti le stigmate// capisco che per costruire un’argomentazione,servano basi solide, ma— no fa niente, è il solito schema della massa imbecille,mi da fastidio profondamente questo schema della massa imbecille,,
Per il resto ringrazio,anche autopsia politica che ha spiegato bene una cosa che non avevo capito
scritto da Gnu mercoledì.30.06.10 23:29
Caro Roberto, non si cresce (come persone e come società) con l’inganno, la truffa, la menzogna. Poi la storia (quella con la “esse maiuscola”) ha il suo corso lunghissimo. Diceva un tale che di “fini&mezzi” se ne intendeva parecchio che la ragione è un’isoletta sperduta in un mare di irrazionalità. Occhio che quando l’irragionevole (il falso, il finto, la truffa, il gioco del miracolo, la creduloneria, la fede fanatica… ) prendono il sopravvento, alle donne mettono il burka e agli uomini che cercano (dico cercano) di comprendere il mondo e la realtà, c’è il rogo.
PS: Visto che hai buona grafia, comincia a scrivere.
scritto da gierre mercoledì.30.06.10 23:29
io ti amo, per fortuna che esisti
scritto da matt butter giovedì.01.07.10 00:04
boia deh!
scritto da giacomo giovedì.01.07.10 02:32
Caro Gierre, aridaje. Io scrivo ma tu non leggi se non tra le righe, vedendoci quello che vuoi tu. La chiudo qui perché tanto è inutile continuare. Gli altri lettori ci scusino, per favore.
scritto da Roberto B. giovedì.01.07.10 08:24
@Calosgheros
Il problema non è certo l’obiezione di coscienza: è quando l’obiettore vuole fare un lavoro in una struttura pubblica (quindi pagato da me) ma senza fare parte del suo lavoro.
Applicandolo al tuo caso, è come se tu facessi il poliziotto ma poi ti rifiutassi di andare di pattuglia, perché in caso di aggressione o scippo non interverresti perché sei contrario alla violenza.
Semplicemente devi fare un altro mestiere. O lo fai in privato (non stiamo più parlando di forze dell’ordine ovviamente).
scritto da Roberto B. giovedì.01.07.10 09:11
Massimo rispetto per Bordone che mi rappresenta in tutto quello che ha riferito in questo post… credo che ogni commento sia superfluo …
scritto da Daniela giovedì.01.07.10 10:21
Ciao!
Mi chiamo Martina e voglio sottoscrivere ogni singola parola che hai detto.
Passo ogni giorno della mia vita a lottare nel mio piccolo contro questo schifo e tengo un magone dentro che ti lascio immaginare, essendo oltretutto io donna.
scritto da martina giovedì.01.07.10 11:04
ma si dai, lingua in bocca a bordone, massimo rispetto, sottoscriviamo tutti, ogni commento e’ inutile. Tranne questo.
E quello di Massimo poche righe piu’ in su.
scritto da enrico giovedì.01.07.10 11:48
sono commosso…grazie bordone
scritto da SGRICCIO giovedì.01.07.10 12:02
…sempre e solo forza gnu!!!….
scritto da mavvia giovedì.01.07.10 12:22
Gran post questo Matteo, specie la parte sulla fidanzata dello staccionaro di nome Rosa XD.
Pienamente d’accordo su tutto!
E grazie per il godurioso assolo su Padre Pino, un bel post unidirezionale e senza se, ma.
scritto da michele carbone giovedì.01.07.10 12:56
Comunisti senza dio
bRUCERETE ALL INFERNO.
ma se padre pio è un cialtrone(io sono sicuro che porta sfiga)i preti che gestiscono lourdes fatima etc etc cosa sono ?
E il tedesco che dice di essere parente di pietro?
scritto da Berluska giovedì.01.07.10 13:29
Grazie per questi post, è bello trovare qualcuno che la pensa esattamente come te, una persona per la quale nutri massimo rispetto anche se non ha le tette grosse (cosa peraltro difficile)…
scritto da Matteo giovedì.01.07.10 13:35
@Roberto
Probabilmente mi sono espresso male ma io sono completamente d’accordo con te e con Bordone. Parto dal presupposto che l’obiezione sia una scelta etica e democratica, operata secondo ragione e coscienza appunto. Per questo dico che si tratti di un processo auto-discriminativo: scegli nel pieno delle tue facoltà mentali e nel pieno rispetto di ogni fondamentale libertà umana, percui sai a cosa vai incontro e, come atto di coerenza, ti comporti di conseguenza, non pretendendo ciò che non ti compete e soprattutto non imponendo il tuo modo di vedere e di operare a chi non ha fatto la tua stessa scelta (visto che poi l’obiezione consiste proprio in questo).
Il mio dubbio sta nel fatto che trovo irrazionale e fuori da ogni logica umana, animale ed aliena l’accusa mossa dai ginecologi. Se il Tar si pronunciasse contro la delibera della regione, contravvenendo al fondamentale diritto di ogni essere umano, cioè la libertà di decidere liberamente del proprio corpo, si attiverebbe un processo irrazionale di rivendicazione del diritto al lavoro: così, io, laureato in psicologia, posso rivolgermi al Tar perchè sono stato escluso a priori da ogni concorso in architettura. La suora potrebbe citare in giudizio il papa perchè vuole fare contemporaneamente la pia e la pornodiva. Il vegetariano, la cui macelleria non produce profitti, potrebbe pretendere il versamento di un vitalizio. Per cui mi trovo d’accordo con Bordone, definendo questi ginecologi dei “vermi pusillanimi”. La questione è andata oltre la morale e il diritto ma è sfociata nel semplice e schietto paraculismo tipico degli italiani, che considerano la meritocrazia una bestemmia da ere barbariche.
scritto da Calosgheros giovedì.01.07.10 13:54
Concordo su tutto.
Quanto ai padri pii, ai san gennari che liquefano, alle varie e assortite madonne pellegrine, ha tutto a che fare con quanto affermava ieri Vito Mancuso su Repubblica, e cioè (non ricordo alla lettera) che la ragion d’essere della Chiesa cattolica è il potere, nient’altro.
E concordo soprattutto su Vendola: quello lì sarebbe un leader della sinistra? Mavvia.
scritto da biagio giovedì.01.07.10 14:04
Bordone leader del Pd.
Quante ne sa.
scritto da Crocotrycycle giovedì.01.07.10 18:38
Quindi né con Vendola, né con Padre Pio?
scritto da Marpo giovedì.01.07.10 19:50
@Calosgheros
Non ti sei espresso male, sono io ad essere (temporaneamente?) rincoglionito. Scusa.
scritto da Roberto B. giovedì.01.07.10 22:40
Sottoscrivo in pieno. E PRETENDO UN PUBBLICO ALBO DEI GINECOLOGI OBIETTORI, cosicché le donne possano scegliere, soprattutto quando si rvolgono a questi costosissimi specialisti nei loro ambulatori privati.
scritto da will venerdì.02.07.10 13:18
Matteo, avere le idee troppo chiare è inutile e pericoloso
scritto da r sabato.03.07.10 19:21
molto, molto d’accordo.
scritto da Alessio domenica.04.07.10 08:09
voglio bordone a scrivere gli articoli di fondo sul corriere della sera !!!!
scritto da tyler durden martedì.06.07.10 13:12
Mai visti tanti servi accodarsi al pensiero del capo
scritto da duliano mercoledì.07.07.10 15:37