|
|
|
|


giovedì 1 luglio 2010

Il coming out dell’ergonomia buffa


Il primo Echochrome era un assurdo gioco di manichini e prospettive alla Escher. Bellissimo da vedere, ma difficile da giocare a lungo. Ora il nuovo Echochrome II promette mal di testa ancora più viscerali. Il dato positivo è quello dell’autoironia. I nuovi controller Sony sembrano torce elettriche: non l’oggetto più eccitante cui fare riferimento nel mondo dei videogiochi e delle innovazioni tecnologiche futuristiche. Pronti via, ecco un gioco in cui li si usa come tali. Ebbene sì, siamo torce elettriche, guarda che luce che facciamo. Un po’ come se McCartney interpretasse la protagonista di un film sulle anziane signore che bevono il tè.


scusa matteo, cosa significa quella scritta qui a dx sotto il titolo ULTIMI COMMENTI? (fatal error: allowed memory size ecc)
tanx

come si gioca??? Qualcuno potrebbe spiegarmelo please

Ahahahah sembra davvero divertente.
Bellissima l’idea delle ombre, anche se ad occhio sembra più “casual” del precedente capitolo.

a me il primo era piaciuto tantissimo, anche se chi ronzava intorno diceva che ero da repartino; vero è che dopo un po’ finiva eventualmente per annoiare. qui mi pare che il rischio sia lo stesso, nonostante qualche infioccamento in più (là illusioni ottiche, qui ombre).

onestamente il link McCartney/old biddies mi sembra un poco tirato per i capelli.

Coraggioso, povero, noioso: geniale. Finalmente un gioco senza i draghi alati che piacciono tanto a bordone.

i tuoi post sono diventati tristi e noiosi come se li scrivesse un vecchietto in vacanza dai lidi ferraresi…..
cosa succede?
non eri così demotivato st’inverno,
mi devo preoccupare?
ti manca condor?
a me un sacco….