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martedì 20 luglio 2010

Porcoddue punto zero


Siccome che non c’è maniera di sapere proprio per bene che cosa dici quando dici le cose, allora adesso nella rete dell’internèt si stanno scervellando ben bene, per capire come fare a fare quella roba lì che tu dici «Morrissey» e l’altro «Dici il ricchione?» e tu dici «Ma porca merda sono tutti e due ricchioni», «Ma chi?», «Ma quello dei film e quello della musica», «Ma veramente?», «Eh no, secondo te?», «Non lo sapevo», «Ma se faceva i film con Warhol col pisello fuori?», «Cioè tu mi vuoi dire che il cantante degli Smiths ha recitato in un film…», «Ma vaffanculo, va’!», «Guarda che quello è Joe D’Alessandro», «Ma chi?», «Quello col birillo fuori», «Urca è vero», «Ecco», «E quindi?», «Quindi cosa?», «Quindi Morrissey?», «Cantava negli Smiths», «E Warhol?», «Warhol no», «Stronzo!», «Warhol lavorava con un regista che si chiama Paul Morrissey», «È ricchione anche lui?», «Ma che cazzo ne so?!», «Eh, ma non te la prendere. Si faceva purparlé».
Ecco, ci si confonde. Io ho origliato una conversazione tra due amici smacchinari che discutevano , e allora sono andato a vedere di cosa stavano parlando. E stavano parlando di questo.

E insomma mi sembrava bello.
Allora sono andato sul sito, ho guardato un po’, ho visto che potevo installare delle cose che praticamente facevano le faville, e allora le ho installate qui nel coso del blog.

Il risultato è che ora posso distinguere Morrissey

[topicblocks id="/en/paul_morrissey" comment="When you publish this post, this WordPress shortcode will display the TopicBlock you created about 'Paul Morrissey'."]

da Joe D’Alessandro

[topicblocks id="/en/joe_dallesandro" comment="When you publish this post, this WordPress shortcode will display the TopicBlock you created about 'Joe Dallesandro'."]
 ma non posso mettere Steven Patrick Morrissey degli Smiths, perché la scheda su di lui fa schifo. Boh. Forse è questione di diritti. Posso mettere gli Smiths, però. Interessa?

Va be’, avete capito. Mi fermo. Certo è che Joe si chiama Dallesandro e non D’Alessandro. Hanno sbagliato all’anagrafe. Avevo sbagliato anche io.

Insomma questa cosa che si chiama Metaweb un po’ funziona e un po’ no, ma più sì che no. Forse. E comunque questi li ha comprati Google, e fanno il web semantico.
E comunque secondo me sono tutti e tre ricchioni, checché ne dica quello lì.


funzionerà?non sò,
sarà veramente utile? mmm ho dei dubbi…
ma sui ricchioni mi hai convinto!!!!!

Ho inondato il video di acqua (frizzante), alla tua chiosa.
Fanculo, Bordone!!!!!!!

Beh…. in informatica le Ontologie sono in giro da un po’. Questa è un’applicazione (molto pratica) di roba già esistente (forse un po’ teorica). Non la definirei una nuova invenzione.

Non so, lo stesso tenutario del blog ha dei dubbi sul reale funzionamento del sistema.
Non so se il paragone è calzante, ma mi vengono in mente i programmi per la traduzione automatica, che il più delle volte producono schifezze inerarrabili.

Come glielo spieghi al programma che “lucciola” in italiano non è solo l’animaletto volante che emana luce propria nelle notti d’estate?
E così via con migliaia e migliaia di altri esempi possibili.
Certo, se funzionasse davvero sarebbe una roba strepitosa.

Fa caldo!è sei confuso!riposati!

Dovrebbero adattarlo all’Europa. Che ce frega di Netflix? Voglio i link di Spotify. Comunque pare una cosa ingegnosa…

Uno dei migliori post di Bordone nel suo più autentico stile tardo-adolescenziale.
Surreale e perfetto. (Cazzo, è pieno di ricchioni dappertutto ‘sto mondo dello spettacolo!)

Leggi il post, e ridi. Poi guardi i commenti e ti piacerebbe avere un lanciafiamme per incenerire tutti.

sarà stata la scheda che ha detto qualcosa di spiacevole su Morrissey (Steven Patrick) e lui l’ha fatta cancellare, lo sappiamo bene come funziona con quello li!

A me non piace,, questo metauebbo,,
Ci sono andata e ho cercato gnu// e il metauebbo mette l’animale, che è lo gnu più importante, al 4o posto,,il resto tutta roba di computer// //
Però il video è bello,un po’ come i filmati rassicuranti di Quark,tipo piramide alimentare

La ricerca del linguaggio perfetto.
E tutta quella roba lì.
La Rete come un gigantesco Pubmed.

esco indebitamente dall’argomento per dire una roba relativa al post precedente, poi torno nell’oblio.
Quanto ai griffin, tempo fa avevo letto sul blog di luttazzi una sua analisi della comicità di mcfarlane, mi sembrava molto condivisibile, comunque molto interessante, che definiva fascista.
Ciò detto, a me i griffin fanno spisciare.

Sei un mentore… Un grande! Tu sei uno che manco io, cioè, proprio io che mi pensavo di saper scrivere come nessuno mai… Ma tu… Tu ben oltre ogni ragionevole limite umano di creativa immaginazione! Piego il capo al cospetto della tua arte non potendo far altro che nutrirmi di tutte le tue parole che mi sono persa in questi 30 futili anni della mia vita ignara della tua esistenza, nella speranza di assimilare, per osmosi da stazionamento perenne nel tuo blog, un po’ del tuo genio…
Chapeaux
By Vaniglia

Mi sento molto casalinga di Voghera, queste cose raramente m’illuminano d’immenso

Ma perchè leggo i post (per il momento solo questo e se lo sa Travaglio), leggo i commenti … e invariabilmente non capisco assolutamente nulla di quello di cui si sta parlando … non capisco la finalità dei post e ancor meno i toni dei commenti
Sono spiazzato … ero venuto a cercare Matteo Bordone sul blog memore dei contenuti di Dispenser e Condor … e mi sembra inverosimile che ci possano essere relazioni tra il Bordone della radio e questo blog … mi son perso qualche pezzo? qual’è la chiave di lettura?

Diciamo tutti ‘roba’. Continuamente. Che roba.
Forse dovremmo smettere,

chapeau!

Chapeaux: sostantivo forma flessa, maschile, PLURALE…
Un solo ‘chapeau’, per il lessico di Bordone non sarebbe stato sufficiente…