lunedì 26 luglio 2010
Perché vanno alla LOVE PARADE
Per cose di questo tipo qui, ma anche molto meglio di così.
Non perché sono stupidi, incoscienti, senza ideali, confusi.
Fanno quello che li fa sorridere, ballare, stare bene.
Vanno al cinema, leggono i giornali, vanno a sentire la musica da ballare, bisticciano e fanno l’amore.
Sono persone normali.
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali.
scritto da lorenzo lunedì.26.07.10 15:00
Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali.
scritto da franco b lunedì.26.07.10 15:00
ma poi se pure non fosse? cioè, se la linea è «certa gente merita di morire perché ha passatempi più imbecilli dei miei», bisogna avere le spalle per espliclitarla. mica si può far massimo fini col culo degli altri.
scritto da nina lunedì.26.07.10 15:36
ora li vogliono vietare in italia.
sensato.
infatti, dalla strage dell’heysel, non abbiamo più giocato a pallone.
scritto da essere disgustoso* lunedì.26.07.10 16:19
vivo a Berlino e conosco bene cosa e´love parade e feste di questo tipo.Mamma mia che palle leggere articoli come quello di Assante pieno di stereotipi.Ma poi quali giovani? Alla love parade ci vanno tutti, tutte le classi sociali, non ci sono queste etichette che esistono in Italia.Quanto siamo provinciali al di sotto delle alpi
scritto da isaboh lunedì.26.07.10 16:30
Lasciamo perdere i commenti di certi giornalisti, sono gli stessi che trovi dal parrucchiere. Del resto essere laureato e giornalista non è sinonimo di intelligenza.
scritto da sgnacchero lunedì.26.07.10 17:24
vanno alla love parade perché a loro piace. embè?
gli hobby degli altri sono sempre strani e magari se per hobby collezioni schede telefoniche uno che va ad un rave ti sembrerà un alienato. e viceversa. questa è una cosa banale che dovrebbe essere nota ad un giornalista.
siamo al “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”. non si cava niente di rilevante e scientifico dal trarre conclusioni interpretando le intenzioni degli altri.
PS: altra cosa sono i discorsi sull’opportunità di certi hobby. quanto per esempio sia statisticamente più salutare giocare a tennis che frequentare i rave. questi possono essere fatti usando il metodo scientifico.
PPS: Per rendere un po’ più patetico il post potevi mettere il video di Bambi con la mamma che muore.
scritto da duccio lunedì.26.07.10 18:57
beh, non sarà propriamente scientifico però facciamo quest’esperimento: proviamo a digitare “infarto tennis” su google e vediamo cosa esce…
Banalità a parte, ho idea che Assante tenesse nel cassetto questo pezzo, come un “coccodrillo”, da chissà quanti anni.
In attesa del morto.
scritto da andy lunedì.26.07.10 20:13
io sono anche dell’avviso che un po’ più di informazione su/educazione alle droghe chimiche (quanto e come prenderle senza sentirsi male) non nuocerebbe mai. un conto è gestire tot-mila persone lucide, un conto è gestire tot-mila giovani fattoni, fra cui una certa percentuale in paranoia, in tachicardia o disidratata. ma il discorso è sempre lo stesso, finché un ragazzo che prende l’exstasy è sempre e solo un depravato da chiudere in riformatorio e non una persona che vuole provare un’esperienza (di cui se gli hanno detto un gran bene un motivo ci sarà), non si va molto lontano
scritto da martina lunedì.26.07.10 23:15
Perché vanno alla LOVE PARADE?
Risposta. Perche si.
scritto da Niso lunedì.26.07.10 23:53
Banalità a parte, ho idea che Assante tenesse nel cassetto questo pezzo, come un “coccodrillo”, da chissà quanti anni.
In attesa del morto.
Tanto per dire!
scritto da Niso lunedì.26.07.10 23:57
Ebbasta tirarsela da guru del pop. Nella blogsfera è pieno così di gente che pontifica sulla cultura pop.
Va a finire che si dice “cultura pop” e non ci si accorge che ne esce un suono come quello che fa Alberoni quando dice “amore” o Zavoli che dice “l’uomo”. L’inconfondibile suono del trombone.
scritto da ale martedì.27.07.10 00:06
Prendi è porta a casa.
scritto da Niso martedì.27.07.10 11:12
“stralike” (che lo so che non si dice ma funziona) al post.
scritto da filippo martedì.27.07.10 12:03
lungi fa me farne un discorso di “qualità”, “valori”, “comunicatività” però ricollegandomi al post precedente leggevo di una certa insofferenza verso la “generazione rockettara 60-70″ (che cmq il citarla gia ci addentra in sterotipi denunciati nell’articolo di Assante).Ora ok questa “generazione passatella” avrà anche scocciato chi ama nutrirsi di tot bpm al secondo.. però non vi pare un tantino esagerato paragonare le sensazioni che ti da “un rave” con che ne so na svisata “a cazzo” ma cmq na svisata di chitarra elettrica cristo? ma che vi sentite quando scopate?
Secondo me fate per altro 1 grossa confusione tra l’elettronica leggermente + ricercata ed i rave teutonici in cui a volte sembra di stare nel fine serata sfigato di un macp100 degli anni 90.
scritto da _gemini martedì.27.07.10 20:42
p.s. x bordone..vado 1 attimo OT
oggi mentre Veltroni solidarizzava con Saviano che calava le mutande alla lega Massssimo D’alema sosteneva che non è la via giudiziaria quella giusta.
scritto da _gemini martedì.27.07.10 20:44
@gemini: Personalmente ascolterò sì e no un disco di elettronica all’anno. Non mi piace particolarmente l’elettronica e credo che l’ultima volta che sono entrato in una discoteca sia stato nel 2003. Però non giudico chi ama questa musica, sia perché non me importa una ceppa di quello che piace agli altri, sia perché mi rendo benissimo conto che le sensazioni che io provo ascoltando i Ramones altri le provano ascoltando techno-trance tedesca.
Se fra dieci anni comincio a fare discorsi su quanto le nuove generazioni non abbiano valori, per favore, datemi una padellata in faccia.
scritto da Ferruccio mercoledì.28.07.10 10:06
mah io a questo punto credo che il problema non sia cosa si ascolta ma la comunicazione in se. C’è un reale problema di comunicazione tra chi scrive/parla e chi legge/ascolta.
Molte volte ho la sensazione che chi scrive/parla non leggendo/ascoltando con la dovuta attenzione ma partendo da un’opinione personale difficilmente modificabile e anche un po preoccupante che porta non al confronto ma allo scontro. E credo che sia l’articolo di Assante, sia il mio commento che il tuo commento @FERRUCCIO ne siano la prova.
Assante abituato ad una scrittura “istituzionale” ne ha fatto una descrizione casomai un po retrò e opinabile ma non credo stereotipata (un po tutta repubblica oramai si poggia su questo stile viste le difficoltà di svecchiamento).
Io invece non ho espresso nessun giudizio su alcuno, esprimevo un parere e mi ponevo una domanda.
Tu #FERRUCCIO ne hai tratto un discorso sulle nuove generazioni.
Boh.. io ci vedo oramai solo incomunicabilità.
scritto da _gemini mercoledì.28.07.10 13:01
Come?
scritto da Ferruccio lunedì.02.08.10 15:46