martedì 27 luglio 2010
Fidarsi sempre delle apparenze (almeno al supermercato)
C’è una al supermercato davanti a casa che non mi saluta mai. Mai. Io saluto sempre. Poi mi guarda sempre male perché non ho il resto, ho il resto, la carta di credito, la penna non scrive, gli occhiali, la maglietta con le scritte: non lo so perché, ma mi guarda sempre male. Poi devo firmare in fretta, devo insacchettare in fretta, devo levermi di torno, poi ringrazio, saluto e me ne vado. E lei niente. Niente grazie, arrivederci, crepa bastardo: smette solo di mostrarsi spazientita. L’impressione è quella di una che prima dirigeva un villaggio turistico a Mauritius, con soldi, responsabilità, mango fresco la mattina, una vita sessuale fatta di animatori ventiduenni; poi ha deciso di mollare, di ritirarsi sobriamente a Milano, al supermercato, più per generosità che altro, perché senza di lei il supermercato sarebbe caduto a pezzi, gliel’hanno chiesto con le lacrime agli occhi, come faceva a dire di no? Il bello è che mentre emana tutto questo, la stronza chiacchiera con le colleghe, coi clienti amici – loro sì, io no – con cui disquisisce di qualunque cretinata, come chi la sa lunga o ha avuto una paresi: muove la testa tantissimo per fare sì e no, manco parlasse coi sordomuti. Per tutte queste ragioni io non vado più a pagare da questa deficiente. Saranno due anni che evito la sua fila.
Ieri la blatta era la responsabile dell’unica cassa aperta, e mi sono dovuto mettere in coda da lei. Sono stato costretto. Chiaramente la schifosa mi ha trattato male come al solito, mentre se la spassava con un’altra beghina cliente sua amica. Me mentre i prodotti – spesa monografica: solo detergenti – venivano scanditi al laser e fatti scivolare verso di me, la maledetta puttana ha cominciato a parlare con la sua vicina. E lì ho avuto conferma del fatto che certe volte fidarsi delle impressioni non sia così sbagliato.
«Ma la moglie poi è morta? Ah, no, non ho avuto il coraggio… no no, non me la sono sentita… eh no, come si fa… a chiedergli qualcosa… Quello prima che è appena andato via. Secondo me gli è morta la moglie. Credo proprio. Eh sì, è morta sì. No no, come facevo. Te lo dico io. Non gli ho detto niente, perché… come fai? Poi chissà cosa risponde. Ma sì. Ma sì che è lui. No, non mi sono sbagliata, è lui. Ha detto che va via? Neanche io mi ricordo. Mah. Perché l’altra settimana è venuta una che ha detto “mia sorella non ce l’ha fatta”, e mi sa che la sorella era la moglie di lui. Eh sì. No, non gliel’ho chiesto. Come facevo?»
Alla maligna puttana pettegola stronza senza cervello alla cassa del supermercato davanti a casa mia si fa notare che poi tocca anche a lei, perché va a turno, prima o poi un pochino di merda arriva a tutti. Ma in quel caso, anche se ci sarà senza dubbio qualche cogliona del cazzo a farsi domande pruriginose sul suo merdoso conto e sul suo dolore, può stare certa che sarà molto meno bagascia di lei. Quindi è fortunata, in un certo senso, per lo meno più dei clienti del supermercato.
’Sta troia.
quanta cattiveria, di prima mattina!
scritto da gladys martedì.27.07.10 09:38
……è stato fin troppo magnanimo nel suo giudizio sig. Bordone, certa gente avvelena la società…..
scritto da khaldrogo martedì.27.07.10 10:05
Non basta.
Bisogna frequentare un corso di “dire le cose in faccia”, mi servirebbe anche a me.
scritto da rr martedì.27.07.10 10:07
Sei stato fin troppo gentile Sig. Bordone
io mi sarei fermato e gli avrei detto in faccia “quando la smette di parlare di puttanate io dovrei pagare”
scritto da max martedì.27.07.10 10:25
Non so perché mi é venuto in mente Philip Seymour Hoffman e l’affare dei cuscini di piume aperti nel vento nel film “Il Dubbio”. Le cassiere del supermercato sono una strana specie, diverse da qualsiasi altra e, per qualche strano motivo, le peggiori si trovano nei supermercati di quartiere, centri di media grandezza.
La dispersione degli ipermercati non consente cose di questo tipo, sono tutte automatizzate.
Nel mio supermercato solitamente ci sono due casse: una con una donna che non saluta mai ed una con un uomo che ruota forsennatamente le confezioni (manco fossero il cubo di Rubik) in cerca del codice a barre.
Strane creature i proprietari di supermercato, da cui bisogna guardarsi, specie se in corso ci sono delle promozioni con bollini premio: tendono ad arrotondare per difetto il numero dei punti promozionali che spetterebbero al cliente, in più non sorvolano mai sull’assenza di spiccioli da 1 o 2 cent ma sono ben felici di sbarazzarsene con i resti di piccolo taglio. Fetenti.
scritto da michele martedì.27.07.10 10:40
Fico, sembra un post di Sasaki Fujika!
scritto da Max martedì.27.07.10 11:07
Ben detto,la conosco,hai propio raggione!
scritto da Niso martedì.27.07.10 11:17
E’ quindi acclarato che abiti a Precotto e fai la spesa alla SMA sopra la metropolitana; la descrizione pero’ si attaglia a due diverse cassiere da me soprannominate la velina bionda e la velina mora. A quale delle due fai riferimento, di grazia?
scritto da Beppe martedì.27.07.10 11:51
povera Kassiera; sono con te. Bordone insopportabile indisponente!
scritto da paoletto martedì.27.07.10 12:15
maschilisti del cacchio: annatece voi alla kassa a subirvi sguardi lubrichi attraverso occhiali neri tipo uno del pentapartito nell’84
scritto da paoletto martedì.27.07.10 12:17
Negli ultimi dodici anni ho vissuto in dodici stati diversi, e devo dire che le cassiere del supermercato sono simili ovunque. Certe ti guardano attraverso come fossi trasparente, certe ti odiano apertamente mentre altre ti schifano. Non so, deve essere qualche qualitá intrinseca del loro impiego. Comunque, come dicono qui dove mi trovo adesso: respect!
scritto da Freddi martedì.27.07.10 12:24
io le avrei chiesto una copia di “Piccolo Pippo Cucciolo Eroico”.
scritto da sartana martedì.27.07.10 12:30
La storia delle Mauritius è più o meno come dici tu, solo che poi non ha deciso lei di mollare. L’hanno mandata a fare in culo sostituendola con Carlo Pastore.
scritto da ema martedì.27.07.10 12:50
a me piace questo post. Molto di più di quello sull’Assante. (la blatta… hihihihih)
scritto da paki martedì.27.07.10 13:21
Ma fa ancora così caldo, a Milano?
scritto da biagio martedì.27.07.10 13:51
La stessa cassiera cui facevi riferimento a Condor, per il blocco sul supermarket danese dove non c’era nessuno alle casse?
scritto da Mauro martedì.27.07.10 14:20
Intendevo “blocco” radiofonico!
scritto da Mauro martedì.27.07.10 14:20
vedi,se ti impegni?
scritto da Niso martedì.27.07.10 14:24
… il caldo fa bene!!!

anche i commenti fanno più ridere!!!
scritto da mavvia martedì.27.07.10 14:37
Come ti capisco, neanche io vado dalla cassiera stronza del mio supermercato. L’ho salutata per anni ma è stato tutto inutile. Purtroppo anche lei abita nel quartiere e quando ci incrociamo guarda con la sua aria spocchiosa come se fosse la padrona del supermercato e pure della strada. Evidentemente nessuno deve averle detto che non è così.
scritto da Antonella martedì.27.07.10 14:47
Nel mio supermercato c’è una cassiera che letteralmente lancia gli oggetti oltre il rullo scorrevole. E non certo per zelo. All’ennesimo lancio di un cartoccio di salumi, di fronte a me che restavo immobile, incredula e, purtroppo, inerme, l’amico che era con me ha prontamente rilanciato il cartoccio appena atterrato davanti a noi, spiazzando la cassiera che si è vista tornare l’oggetto sotto gli occhi in meno di un secondo. Botta e risposta. Poi il gelo. Ma finalmente la lanciatrice ha smesso di parlare con la collega a due casse di distanza. Ho perso di vista il mio amico,ma gli sono ancora grata per quel gesto di eroismo urbano che, purtroppo, non avrò mai il coraggio di replicare.
scritto da Lucia martedì.27.07.10 15:30
anch’io l’ho avuta la cassiera antipatica, ma l’escalation dei tuoi blatta stronza senza cervello puttana troia bagascia è veramente brutta, e anche infelice, e molto fastidiosa, priva di umorismo, squalificante, squalificato, non centra il dolore degli altri
scritto da gnu martedì.27.07.10 17:25
Possibile che la saggezza e l’euritmia di un essere intelligente, illuminato e discretamente ironico possano essere incenerite da una cassiera ipo-educata?
Cassiera vs Bordone, 1 – 0
scritto da bordeaux martedì.27.07.10 17:55
La cosa più urbana che ho visto alla cassa di un supermercato è stata a Parigi (dove la stronzaggine media di ogni professione va moltiplicata per due). Una vecchierella aveva dimenticato il portafoglio a casa, e la cassiera la guardava (ovviamente senza aiutarla) mentre svuotava il rullo scorrevole, imbarazzatissima, con decine di Parigini frettolosi e sbuffanti sullo sfondo. Poi qualcuno che avrei voluto essere io è uscito dalla coda, ha pagato la spesa della donna con la sua carta di credito, e quando la vecchina l’ha guardato incredula quello l’ha abbracciata e baciata sulla fronte. Grande! Vecchina un milione di miliardi – cassiera 0.
GP
scritto da G Peccati martedì.27.07.10 18:09
Ti vedo tranquillo, rilassato.
scritto da Heike martedì.27.07.10 18:15
Uhm. Io ci vedo una sindrome da accerchiamento. Potrebbe avercela davvero con te solo se leggesse questo post, magari lo farà. Però sei un po’ paranoico, Bordone.
(faccina che sorride)
scritto da Marco martedì.27.07.10 19:12
Le meravigliose avventure di un Bordone in menopausa.
scritto da S Lunga martedì.27.07.10 19:52
io la commessa del supermarket la facevo…
e grazie ad un personaggino del genere che non la faccio più…
bè, è stata la mia fortuna,io ho cambiato vita lei è ancora lì che spara sentenze, non saluta i ragazzi e lancia i prodotti….
bravo bordone che ci fa sghignazzare a denti stretti con queste freddure estive!!!!
scritto da lacri martedì.27.07.10 20:54
’Sta troia.
scritto da Antonio martedì.27.07.10 21:50
a ri respect!
scritto da freddi mercoledì.28.07.10 02:55
C’è un confine sottile che separa la cattiveria dall’ignoranza…
scritto da marco mercoledì.28.07.10 08:19
non sempre siamo all’altezza del nostro cuore. e meno male.
scritto da Real Gone mercoledì.28.07.10 08:43
La mia si fa!
scritto da Niso mercoledì.28.07.10 13:33
ma perchè bordone fa ancora condor? tornando alla cassiera…per carità stronza pare che sia stronza ma mi sembrano epiteti leggermente eccessivi…comunque se ti stava proprio veramente veramente sul cacchio…spero solo che nessuno dei suoi amici le suggerisca il tuo blog!
scritto da MONICA mercoledì.28.07.10 13:39
solo un appunto per marco che ha scritto un post. seriamente, non c’è giustificazione per la maleducazione e cattiveria ma avete mai provato a fare ala cassiera? non è che sia proprio il mestiere più divertente del mondo, poi magari vi arriva un bordone che sembra (notare il sembra) uno spocchioso e in quella spersonalizzazione che è il microsmo del supermercato magari a sta povera donna le viene da fare delle ripicche…è una signora di poca sostanza si ma…pensare alle “cassiere” come una razza inferiore mi pare cosa poco carina. se fai lo speker radio si divrebbe ringraziare il cielo per fare un lavoro gratificante e passare sopra a certa miseria del mondo.
toh la paternale è fatta!
scritto da MONICA mercoledì.28.07.10 13:46
e´evidente che la cassiera fosse bona e che Bordone se la sarebbe volentieri schioppata come si dice ar tiburtino.
scritto da isaboh mercoledì.28.07.10 14:12
anch’io pensavi che la cassiera del mio discount di fiducia fosse una stronza, finchè le ho detto che le stava bene il suo nuovo taglio di capelli… mi ha guardato per la prima volta in faccia. lo scintillio di gioia degli occhi mi ha fatto capire che non è stronza, le fa solo cagare il suo lavoro.
scritto da Monica mercoledì.28.07.10 14:41
Dopo che mi hanno chiuso Condor, Dispenser, Alle otto della sera, Grazie per averci scelto e Sumo anche io sono incarognito verso il genere umano indistintamente.
scritto da Marco mercoledì.28.07.10 15:21
brava Monica!
scritto da cuochinovicentino mercoledì.28.07.10 15:22
Il lavoro è merdoso e i clienti spesso sono più merdosi del lavoro stesso (assisto a scende di gente che parla al telefono e manco si degna di guardare in faccia la cassiera quando questa gli presenta il conto…)
questo però non impedisce alle persone di media sensibilità di distinguere…
consiglio a tutti di prendere d’esempio chi rispose al lancio del pacchetto di salume, io lo feci con la lanciatrice di piatti in mensa: catartico!!!!
scritto da AnnaF mercoledì.28.07.10 15:27
Nel mio supermercato di cassiere stronze non ce ne sono, o almeno non mi sono mai capitate. Anzi adesso che vado alle casse veloci mi spiace anche un po’ perché di media erano tutte molto carine. Poi oh, il lavoro sarà di merda, ma mica è colpa di chi viene a far la spesa. Un po’ di sana educazione non può far male.
scritto da Sabrina mercoledì.28.07.10 16:00
@niso: nel senso delle pere??
scritto da mjk mercoledì.28.07.10 16:41
@Monica ha scritto una cosa vera e meravigliosa: la relazione si fa in due. Non scordiamo per favore che chi lavora alle casse fa un mestiere alienante e spaventoso, roba da fabbrica fordista. Pagato un cazzo.
A Bordone mi permetto di suggerire due cose:
a) io sono disposto a sbattermi ma vado solo in negozi dove le persone sono (ragionevolmente) educate. Quindi cambia negozio.
b) se una cosa così ti fa scrivere trentasei insulti per centimetro quadrato, allora è l’ora di andare in vacanza (in un posto dove non ti facciano mai reagire in maniera reattiva, come direbbe Sigismondo)
Buona estate.
scritto da gierre mercoledì.28.07.10 17:29
sgònda me non c’è bisogno di strologare tanto, nè di tirare in ballo differenze di classe.
Uno può avere una reazione di pancia di fronte ad un comportamento ignorante. capita.
In fondo, è un ragazzo come noi che vuole ballare sorridere e stare bene. scherzo, scherzo,scherzo.
Però, risparmiamoci discorsi tipo il bambino emozionale che è in noi che se no andiamo tutti a casa.
Una persona che parla schietto come gnu è preziosa.
scritto da Real Gone mercoledì.28.07.10 21:31
decisamente un bel post matteo…
ora chiedo scusa soprattutto al padrone di casa per la divagazione ma non resisto, devo anche segnalare, nel caso non lo abbiate già visto tutti ma proprio tutti, questo video che c’è su iutub….letiziona moratti che incontra e chiacchiera amabilmente con mike patton, letteralmente imperdibile!
matteo, lo so che non funziona esattamente così il blog, ma non ho potuto fare a meno di immaginare un tuo prossimo post sull’increscioso episodio….
scritto da aemme mercoledì.28.07.10 22:33
Proprio stamattina in un supermercato del sud salento. La cassiera è giovane e bella, il bambino della cliente che mi precede, piange disperatamente, evidentemente non gli garba il luogo in cui si trova; la cassiera, mentre con solerzia fa il suo mestiere, gli sorride, gli fa le faccine e alla fine il bambino se la ride alla grande. La signora la ringrazia per averlo fatto smettere, tocca a me, a parte la delicatezza con cui porge la merce (e non sempre è così), mi saluta e mi augura una buona giornata con un sorriso garbato.
Dimenticavo di dire la cosa più importante, la ragazza alla cassa era di colore, alla faccia di tutti i legaioli del c…
un saluto
scritto da aldo giovedì.29.07.10 10:22
brutto avere un blog abbastanza seguito, e non avere piu’ un cazzo da scrivere, eh ?
scritto da enrico giovedì.29.07.10 11:03
dai volemose tutti bene! sempre per marco: anch’io son tristissima che anche rai due si sia piegata a non so quali logiche e mi abbia sospeso tutti i programmi che mi piacevano sul serio e che erano un po’ diversi e interessanti, infatti non accendo più radio 2 e tiè. con questo però non apro un blog e dò della poco di buono a una che mi ha fottuto il parcheggio con arroganza per sfogarmi ti pare?
magari mi incazzo e tutte quelle parole che ha scritto bordone le dico a ripetizione nella mia mente ma non metto alla berlina una che è anche riconoscibile a questo punto! vabbeh…appoggio chi suggerisce una vacanza per bordone che ritornerà ad essere la simpatica canaglia di sempre un po’ meno incarognita magari e grazie a chi la pensa come me!
scritto da MONICA giovedì.29.07.10 12:20
Io la penso come te Monica. E brava per averlo scritto. Se le (poche) persone intelligenti che abitano questo paese si fumano il cervello, allora sì che siamo fritti come i calamaretti di Cannaregio…
scritto da gierre giovedì.29.07.10 15:35
Suggerirei una strategia opposta. Almeno questa è quella che io prediligo, ma essendo donna (e quindi stronza dentro, anche in maniera inconsapevole) non garantisco lo stesso risultato per un uomo. Fai la fila sempre e solo da lei, paga sempre con soldi interi, in modo che sia costretta a darti il resto. prima o poi capiterà che al resto manchi anche solo un centesimo (e lei non te lo avrà fatto notare) e allora lì parti col cazziatone facendogli notare: “Che loro (il supermercato) i soldi li vogliono sempre e tutti! Ma che non si degnano di scusarsi anche quando manca un solo centesimo!!! E un centesimo a me, un centesimo a te … Mi chiami il direttore!”
scritto da Caterina giovedì.29.07.10 17:07
Parte del lavoro di cassiera è avere gente che ti arriva alla cassa nel proprio trip di inca<<atura nei tuoi confronti senza che tu abbia detto niente.
Spesso se usi lo stesso saluto in più occasioni si incazzano e non ti rispondono.
Spesso se dici qualcosa dai fastidio perchè sono di fretta.
Se non dici niente in più occasioni si incazzano perchè si convincono che li stai snobbando.
Se chiedi come va sei una pettegola che si fa i cavoli degli altri.
Se non mostri interesse alimentando la conversazione sei una stronza e li stai snobbando.
Se parli due minuti con la tua collega dopo tre ore che vedi sconosciuti che si esprimono a monosillabi sei un ùberarpia che non fa un cazzo dalla mattina alla sera e e i tuoi clienti sono delle vittime e degli chiavi e ci tengono a far sapere al mondo che questo è ingiusto.
Se passi i prodotti velocemente sei isterica e anche un po' stronza perchè vuol dire che vuoi mandare via i clienti.
Se passi i prodotti lentamente sei deprimente e una scansafatiche e non ti meriti la busta paga.
Se i tuoi colleghi mettono i prodotti a cavolo sugli scaffali è colpa tua.
Se i tuoi colleghi mettono i prezzi a cavolo sugli scaffali è colpa tua.
Se manca un prodotto è copa tua.
Se un prodotto è danneggiato o avariato o va sostituito è colpa tua.
Se lo sconto c'è non c'è ma dov'è è colpa tua.
Se è colpa tua anche quando non lo è devi chiedere scusa.
Se non sei gentile con le donne giovani, ti odiano. Se non ti interessi a loro si incazzano e ti odiano.
I ragazzini ti compatiscono e ti prendono per il sedere.
I bambini ci mettono tre ore a scegliere e cambiano i prodotti trenta volte. A volte rubano e tu che fai?
Molti uomini ci provano. Se sorridi troppo pensano di piacerti – spesso ti lasciano il numero di telefono.
Se non li chiami potrebbero non tornare.
Le donne anziane hanno i soldi a casa.
Tu lo sai, loro lo sanno ma perchè risparmiare lo spettacolo all'intero supermercato che presto si metterà nella fila dietro di noi?
Se c'è una fila c'è uno show. Tutti ti guardano e comunque tu sei lenta ed è colpa tua.
Se c'è un neonato, adoralo, perchè è il tuo nuovo Dio. Altrimenti sei una stronza e pure cattiva perchè è un bambino, probabilmente una criminale.
Gli uomini anziani fanno battute che non fanno ridere a cui devi ridere sennò si deprimono. Devi anche rispondere con interesse sennò si deprimono. Comunque anche loro ti guardano – in quel senso.
E c'è un intero gruppo di uomini sui venti-trenta a cui stai sulle scatole senza sapere il perchè. (Da questo punto di vista Bordone lei è un clichè.)
Anzi di solito arrivano al supermercato già alterati. (Me lo conferma?)
Gli uomini benestanti sono gentili ed e ducati e attenti a sembrarlo.
Le donne benestanti spesso sono vipere, ma dopo i cinquanta migliorano. Gli uomini sui quaranta-cinquanta spesso emanano strani odori. A volte sono alcolizzati.
All'inizio e alla fine del turno devi contare dei soldi che non saranno mai tuoi tutti assieme.
In verità devi maneggiare tutto il giorno dei soldi che non saranno mai toui e che arrivano da chissà e se ti tocchi per sbaglio il viso ti puoi prendere un'infezione orripile (successo alla mia collega).
I clienti ti danno spesso il contante sbagliato, se non te ne accorgi sono cavoli.
Se dai tu il resto sbagliato è anche peggio.
Se i soldi in cassa alla fine della giornata di lavoro non sono giusti è una tragedia.
E comunque li devi ricontare duecentotredici volte.
Se c'è una banconota falsa sei fottuta.
Anzi, potresti essere complice.
Il fatto di non salutare è un incrocio della dinamica
'io saluto'-'non mi rispondono', e 'io saluto'-'loro si incazzano', a cui manca la dinamica 'io non saluto'-'il capo mi inchiappetta'.
Mentre posso garantire per esperienza personale ( ho fatto la cassiera per un anno all'estero ) che 'io saluto perchè sono educata e superiore alle piccolezze a agli alti e bassi e agli idioti' va completamente a farsi benedire quando vedi sedici persone diverse al secondo e con ognuna di loro devi ricominciare tutto da capo ogni volta. Pensiamo ad un videogico, dove il saluto è il bottone di accensione e i bip dei prodotti che suonano tutto il giorno sono i tasselli del tetris da eliminare. Senza però avere un limite di tempo. L'obiettivo è non stancarsi troppo/non annoiarsi, facendo meno errori possibili.
Questa e altre paranoie mi inquinavano la mente durante la mia esperienza al supemercato. Io sono giovane e un po' vacca e ho imparato a fingere bene e non farmi travolgere dall'esplosione di apatia e indifferenza nei confronti degli essere umani che ti arriva addosso giorno dopo giorno. Lei forse no.
Ma ci parli mai assieme quando vai alla cassa?
O pensi di essere interessante?-per una cassiera, tra l'altro..
scritto da karen walker giovedì.29.07.10 18:11
Grande Karen. Tutto vero. Sacrosanto. Lo so perchè il mio lavoro è fare ricerca sui comportamenti nei punti vendita. Ci sono molti venditori/commessi incapaci, neghittosi, stronzi. Ma altrettanti (se non di più) clienti: maleducati, arroganti, pretenziosi.
Il lavoro più difficile è quello alle casse dei smk. Sei una persona ma fai un lavoro da macchina. Pagata male. Ed è sempre colpa tua. Io faccio la spesa alla Coop. Attraverso la città per andare in quella Coop lì, quella coi lettori laser taglia coda. E le commesse (giovani, meno giovani, anziane) mi sembrano meno dstressate/vessate delle altre. Non vado in Essselunga per solidarietà dopo la storia della cassiera costretta a pisciarsi addosso. Speravo che i milanesi rispondessero nel solo modo civile: boicottando i negozi. Invece nisba. Se ne fregano. Come di tutto il resto. Ma la civiltà della vita nella polis (nel senso che intendeva la Arendt) dipende da noi. Da ogni nostro atto piccolo o grande quotidiano.
Sia paziente con Bordone. E’ fatto così. Ma non è cattivo, sa? E’ solo un po’ stressato. E ogni tanto si dimentica che non bisogna mai cazziare la segretaria. Caso mai il tuo (il tuo) capo.
scritto da gierre giovedì.29.07.10 19:18
desumo che si spettegolasse su qcuno a te caro,
altrimenti non capisco tutto ‘sto astio.
a meno che non sia puro esercizio di stile
scritto da dan.galvano giovedì.29.07.10 21:32
Ciao Mas(tronzo)simo, anche le cassiere talvolta leggono i blog e il tuo lo conoscevo da tempo. Conosco benissimo anche te perchè, non ci crederai, ma le cassiere talvolta ascoltano anche la radio. Tra noi dev’esserci stato un ‘misunderstanding’ ed è ora di chiarirlo. Non è per sbadataggine che ti ignoro quando malauguratamente hai la brillante idea di passare per la mia cassa, non è nemmeno per apatico sdegno nei confronti della razza umana con gli occhiali da “nerdS” come i tuoi. VI sono almeno un paio di motivi che mi hanno portato a toglierti il saluto nel vano tentativo che cambiassi non solo cassa, ma addirittura supermercato: il primo è che due donne incinta aspettavano in fila dietro di te e nonostante tu avessi il carrello pieno di sabbia per gatti, bottiglie di acqua minerale frizzante e carta igienica (manco fossi terrorizzato dall’idea di rimanere senza perchè in troppi ti mandano a cagare) e loro avessero solo un biberon e due pacchi di pannolini, non le hai lasciate passare. Secondo: la tua anedottica infarcita di parolacce è stucchevole e pretenziosa e nel giro di poco tempo mi nauseava persino la tua vista. Considerata la cassiera più più promettente del supermercato, nonchè la più gentile, dubito che cambierò lavoro, perciò suggerisco vivamente che sia tu a cambiare supermercato se non vuoi che ti inietti di nascosto del Guttalax nell’acqua frizzante la prossima volta che osi presentarti alla mia cassa.
Ah, dimenticavo, ho una zia che abita in un villaggio a un’oretta da Londra e ti meriteresti questo e altro perchè sei stronzo. L’ho ri-detto.
scritto da La cassiera in questione giovedì.29.07.10 22:46
Ah…Ti chiaim Matteo, non Massimo. Errata corrige: Ma(stronzo)tteo.
scritto da La cassiera in questione venerdì.30.07.10 00:31
Grande cazzziatone dalla Super-CAZZIERA!
Te la sei cercata Bordò…
scritto da gierre venerdì.30.07.10 11:51
…naaaa…questa l’ha scritta eNZO!!!!!
scritto da mavvia sabato.31.07.10 01:49
con la disoccupazione intelletuale che c’è in giro c’è da aspettarsi di tutto, ma che una cassiera scriva così qualche dubbio fa nascere… come minimo farebbe la direttrice del supermercato.
scritto da aldo sabato.31.07.10 09:21
Questo post e i commenti che seguono mi confortano: credevo di essere l’unico al mondo, che ci fosse una congiura ordita dalla lobby delle cassiere nei miei confronti. Invece par proprio che siano così di default. Non tutte, è giusto precisarlo.
scritto da Raoul sabato.31.07.10 11:41
Raoul, può anche essere che freddynietzsche sia un rifugio per l’intelligentia più paranoica del web.
scritto da S Lunga sabato.31.07.10 18:51
Quanto vorrei che tu avessi ragione Aldo…
scritto da La cassiera in questione sabato.31.07.10 20:24
Questa signora Cassiera dovrebbe aprire un blog. E iniziarea a raccontare ciò che vive, ciò che vede. Altro che “documenti di viaggio” alla Rumiz per intenderci. Verrebberro fuori delle cose molto carine (si fa per dire) su cosa siamo diventati noi tutti. Coraggio signora Cassiera, si dia da fare per favore
scritto da gierre domenica.01.08.10 12:53
Gierre (sta per Giornale Radio?!?)… Ma se tu provi a cliccare sul nick “La cassiera in questione” potrebbe anche succedere che tu venga catapultato proprio nel mio blog… … …
scritto da La Cassiera in questione domenica.01.08.10 13:22
Fatto. Carina la gatta. (gierre sono sono le mie iniziali).
scritto da gierre domenica.01.08.10 22:09
Me fai sempre ride…anche io ho una cassiera identica alla tua. Ma allora é vizio?! Lo scriveranno sul cv?
scritto da Giusi lunedì.02.08.10 10:25
un bel super con casse self service e stiamo a posto..
scritto da anninahagen lunedì.02.08.10 16:34
Un articolo di McSweeney in argomento:
AN OPEN LETTER TO THE CASHIERS AT SAFEWAY WHO THANK ME BY THE WRONG NAME.
http://www.mcsweeneys.net/links/openletters/6safeway.html
scritto da linda lunedì.09.08.10 00:47