|
|
|
|


lunedì 2 agosto 2010

Guarda, si vede il cupolone!


Sono molti i motivi per cui io spero ardentemente che cada il governo. E sono motivi decisamente banali. Ma gli anni dell’opposizione molle, dello sfrondamento dei pecorari scarni, dei compagni con la pipa, il portocchiali, il panciotto, le ghette, il sigaro da gangster, la scarpa inglese, quegli anni, che poi alla fine sono questi, ci hanno fatto male. Lo stato del PD, l’associazione a deludere che molti di noi votano, ci impedisce di pensare davvero che ce ne possa fregare qualcosa. E allora massimi sistemi, analisi raffinatissime, correntismo da principianti. Il tutto con l’unico sollievo di esserci pasciuti, nell’estate del 2009, i mesi di dettagli sulle fregnette che atterravano in Sardegna, venivano portate in villa, visitanova la serra dei cactus, mangiavano il cono al gusto malaga spatolato del Presidente del Consiglio, e ammiravano il vulcano sintetico. [Lo so che è un gadget vecchio, che lo conosciamo tutti, ma il vulcano sintetico, dico il vulcano sintetico, l’idea stessa che ci sta alla base, anche così in astratto, l’idea di vulcano sintetico, intendo dire una cosa talmente straordinaria da spiccare immediatamente per artificiosità collosa, anche solo sentendola nominare, ma nello specifico, senza andare troppo sul generale, intendo riportare la vostra attenzione verso una cosa molto semplice, quasi banale, cioè che il vulcano sintetico va tenuto a mente, e che voi dovete pensare pensare più spesso al vulcano sintetico, almeno con la frequenza con cui lo stesso premier consigliava a una donna di masturbarsi, almeno una volta al giorno dovete concentrare la vostra attenzione sull’idea del vulcano stesso, figurarvi il conciliabolo tra un multimilionario e un’azienda che fa qualcosa che non saprei definire, forse geologia finta, scenografie per il cinema senza il cinema, vedere quel dialogo tra committente e artigiano, chiudere gli occhi per aiutare l’immaginazione, e solo pensando a Silvio Berlusconi che discute di catastrofi simulate in casa sua, con fumi e raggi laser, lava pirotecnica e fragore amplificato, ecco, solo così, col progetto del vulcano sintetico ben fermo nella vostra mente, esclusivamente in questo modo voi potete scalzare l'abitudine, potete mettere da parte l'assuefazione, e ritornare a pensare a Silvio Berlusconi come uomo capace di far cadere le braccia ai ragni, di quelli che uno piuttosto che andarci a cena mangia i Grand Soleil Ferrero in piedi in mutande in cucina.]

Io sono per la caduta del governo perché è solo nell’emergenza o nell’assoluta sobrietà degli intenti che siamo in grado di fare qualcosa in questo paese. E siccome a questo giro la sobrietà è scarsa, se non nulla; siccome l’intento della quasi totalità degli amministratori statali di questa legislatura è quello di godersi le meritate vacanze dal lavoro che si sono finalmente coquistati; siccome la loro massima aspirazione è quella di fare il terzo portiere della nazionale ai mondiali; siccome nello specifico quelli che non vogliono passare il tempo al bar tra un voto e l’altro hanno la benda sull’occhio e la bandiera col teschio, io penso che sia il caso di mettere le priorità in ordine e sperare che cadano.

Dopo di che, una cosa alla volta. Prima si balla. Poi si beve. Poi si balla e si beve. Poi si vomita ridendo. Poi si beve ancora, e si assumono sostanze vietate. Poi si fa il bagno nella fontana. Poi si prende il pisello in mano e si fa l’elicottero. Poi si vomita ancora. Poi si scopa, smettendo dopo poco perché non ce la si fa, viene da vomitare. Poi si crolla addormentati sul marciapiede, truccati da femmina.

La mattina dopo ci si sveglia con la risacca, il trucco sfatto addosso, un livido su una coscia e la tosse. Si fa un governo tecnico. Prima di tornare a casa, si beve un pomodoro condito, con una puntina leggera leggera di vodka. Si fa una legge elettorale. Ci si riprende con un bagno caldo. Si va a votare. Ci si mette, maglietta-pantaloni della tuta-piedi nudi, a guardare un film a casa. Poi magari vince ancora la destra. Si fa una pennica. Ma io non ci credo. Ci si sveglia finalmente riposati. Non così. Ci si fa una sega. Non se prima li vedi in faccia. Si sorride.

Per mesi, poi, per anni ci si racconta di quella volta che si era finiti nella fontana, truccati da femmine, ubriachi, a fare l’elicottero. Quella volta che era caduto il governo Berlusconi. Sì, quello del vulcano sintetico.

PS – Per evitare la solita gara allo smarcamento da tutto e tutti, e far sì che una battuta a effetto resti tale, e soprattutto non diventi la citazione preferita dei fighetti, ci tengo a sottolineare che io voto il PD di Pierluigi Bersani. Lo faccio con la consapevolezza del momento difficile, ma senza turare narici e fare scenate da assemblea d’istituto. Grazie.


Anch’io spero che cada, ma mi sa che avrò poca o punta voglia di festeggiare.

Comunque gran post, davvero.

Qualche volta non son d’accordo con quello che che scrivi (e talvolta affronti argomenti di cui non mi importa una cippa), ma lo scrivi da dio, non si discute.

Ti si risentirà mai in radio?

Bravo

uhm, a quanto pare il vulcano sintetico tira fuori l’aldo nove che è in te.

“Associazione a deludere” me la rivendo.

Il migliore post da sempre.
Alberto

Biagio: Bordone alla radio? Che idea balzana

posso venire anch’io a festeggiare? dààààài dààààài dààààiii! ti pregotipregotipregoooo! pero’ elicotterizzarmi mi resta difficile…

Io provo sempre più spesso la sensazione che tutto sia già stato scritto, commentato, pressapocato, opinato e rivenduto. C’era un tempo in cui ascoltavo attento le opinioni su Omnibus, in attesa di un’epifania illuminita che, purtroppo, non è mai arrivata. Se cade il governo, non so se avrò voglia di tequila e saliva, forse vorrei poter dormire per mesi. E svegliarmi dopo. Dopo i cartelloni con le facce 2D, gli opininisti recidivi, i candidati “il problema è”, le primarie, le correnti, “Quando c’eravate voi”, facciamo entrare il prossimo ospite. Se cade il governo, mi verrà da piangere, per tutto il tempo che abbiamo trascorso a deperire sotto la mediocrità di una nazione di morlocks, di teste appaltate a Pippo Franco. La mediocrità, la mediocrità ci seppellirà. Alla mattina non guardo più Omnibus, guardo “La signora in giallo”. C’è il Maine, il porticciolo, le tazze da tè in ceramica, lo sceriffo con la pancia e Jessica. Jessica che si porta via tutto il mio rancore, e la mia mediocrità.

Mi giuri che è vera quella del vulcano sintetico?

@filippo

“Condor, lo conosci?”

Un solo commento è possibile: LOL.

“mangia i Grand Soleil Ferrero in piedi in mutande in cucina.”
ammazza che visione :D
Chapeau per il post

Post perfetto. Però ecco, la digressione sul vulcano sintetico e il climax finale con la figura dell’uomo che mangia un grand soleil in piedi in cucina (e in mutande!) è veramente sublime.

PD associazione a deludere: infatti giovedì scorso non ho aderito alla campagna tesseramento del circolo che frequento (molto sporadicamente) perché mi fa girare le balle l’idea delle “mille anime del PD”: non ho voglia di stare fianco a fianco con ex-Dc o ex-Margherita e infatti mi sono dovuta sorbire per due ore (dico 2 ore)le fregnacce della Presidente della Federcasalinghe locale che mi ha ammannito pettegolezzi politici cui avrei tranquillamente fatto a meno…ecchecazzo…così imparo la prossima volta… Scusate lo sfogo: communque, mai letto post più brillante!

BEST
POST
EVER

..perfino io l’ho capito questo..
umh..

Zagabart certo che e’ vero, nella villa sarda, con la collina pensatoio coll’ ulivi secolari, e tutto quanto.
ti mancano le basi del delirio in cui siamo caduti.
ah, bravo Matteo.

sono in ufficio, che’ se no mangerei yogurt di soia, in piedi, in mutande, in onore di questo post. chapeau.

Mirabile sintesi di ciò che pensa l’elettore del pd (cioè io). Meraviglioso

Stasera Grand soleil per cena…

Cristo, no.
Vado ad ordinare una faglia in cartongesso per giocare alla tettonica a zolle in giardino.

Matteo, scrittura a parte, temo ti sbagli.
Anch’io voto il PD di Bersani (però mi turo il naso). Ma temo che se si andrà alle elezioni il nano maledetto ce lo picchierà un’altra volta nel culo. Perchè questa legge elettorale è fatta per tirare fuori il peggio degli italiani. Perchè agli italiani il Grand Soleil ci piace davvero, purtroppo.

Bel post, forse voterò Bersani, poi elicherò il mio pisello.

sì, sì, io ho anche riso, parecchio, poi però ho letto che quello ha detto «ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma», e capisci anche tu che con presidenti così chi ha bisogno di satira

(e comunque lo sai anche tu che il ps è inutile: «associazione a deludere» è già slogan, piccoli guevaristi da assemblea crescono, e tu sei il loro oliviero toscani)

Concordo di massima con il comitato festeggiamenti. Aggiungendo qualche altro giro di sostanze vietate.

“Al voto al primo incidente”. Io non ho detto niente.

Oh, sì fare l’elicottero!!! Questo post è sublime nella sua disarmante bellezza.

E’ bellissimo!!!!

Dopo di che, una cosa alla volta. Prima si balla. Poi si beve. Poi si balla e si beve. Poi si vomita ridendo. Poi si beve ancora, e si assumono sostanze vietate. Poi si fa il bagno nella fontana. Poi si prende il pisello in mano e si fa l’elicottero. Poi si vomita ancora. Poi si scopa, smettendo dopo poco perché non ce la si fa, viene da vomitare. Poi si crolla addormentati sul marciapiede, truccati da femmina.

cosa fare se il proprio ragazzo fa l’elicottero anche tutti i giorni … senza bere e col governo berlusconi? sarà malato?

una piccola osservazione linguistica:
il vulcano, nella accezione che sembri intendere, non è “sintetico” (cioè prodotto per combinazione di elementi chimici) ma direi “artificiale” (cioè prodotto con artificio o arte e opposto a “naturale”).
Ecco fatto. Tolgo il disturbo.

E’ vero, anche per me questo post è molto bello, ma il migliore rimane “La sottile differenza tra l’erotismo e ’sto cazzo”!!

poesia…maestro…

Quello che non capisco è perchè si parla sempre di Berlusconi come di una dittatura ventennale, come di qualcosa da riuscire a battere, prima o poi. Come se questo non fosse già successo in passato.

E invece è successo.
C’è stato Prodi, poi D’Alema, e Amato e poi di nuovo Prodi (con la stessa legge elettorale con cui è andato su il Berlusca quest’ultima volta).

Battere Berlusconi è possibile, persino per questa sinistra. Il problema è riuscire poi a restarci al governo.

svegliarsi con la “risacca” è uno spagnolismo? oppure c’è una zona d’italia dove il “malessere post-sbronza” viene chiamato effettivamente così?