domenica 29 agosto 2010
Tutto quello che volete, tranne una città AGGIORNATO
A Milano, in via Madonnina, nel quartiere turistico pedonale di Brera, c’è una piccola isola verde. È una cosa minuscola: pochi metri e un grande albero. Meglio di niente, intendiamoci. In questo triangolo di terra (cateti di 7 x 12 metri, a occhio) si è instaurata una colonia di topolini (Apodemus sylvaticus). Nelle ultime settimane, attratti dai frutti dell’albero, i topolini hanno cominciato a scalare i rami per prendere i frutti e portarli nelle loro tane. I turisti e i milanesi sulle prime hanno pensato a degli scoiattoli, e li hanno indicati, curiosi, divertiti. Poi, nei giorni scorsi, sono arrivati i giornali e le televisioni. Ovviamente, essendo provinciali e ignoranti, hanno parlato di ratti, di infestazione, di grave allarme sanitario. Hanno anche intervistato la cartomante che ha lì un banchetto. Non un etologo, non un esperto di epidemiologia: commercianti e cartomante. E tutti erano preoccupatissimi, scandalizzati, è Brera, santo cielo, Brera minacciata dai ratti! Perché coi topolini non si fa paura, ma coi ratti è un attimo.
Dopo un piccolo rimpallo di responsabilità, il consorzio dei negozianti locali ha deciso per la derattizzazione straordinaria. Il nome è altisonante, e uno immagina i ratti cattivi affrontati da un intervento tempestivo. In realtà c’è una colonia di topi, e della gente va a un consorzio agrario e compra del topicida al Brodifacum, sostanza che inibisce la produzione di vitamina K, legata alla coagulazione del sangue: lo spargi per terra e i topi muoiono di emorragia nel giro di pochi giorni.
Oggi sono andato a dare un’occhiata. C’era una fettuccia di plastica bianca e rossa a delimitare la zona; c’erano dei fogli A4 stampati, con l’immagine di un simpatico topolino, e la scritta «Derattizzazione, Brodifacum, terapia: vitamina K». Il che vuole dire che se un bambino o un animale mangia il veleno, gli si deve dare della vitamina K. Il bello è che, con grande soddisfazione di tutti, il problema dei terribili ratti è stato risolto: oggi c’erano topi morti coperti di mosche ovunque, e un topo moribondo che si aggirava, zoppicando. Nessuno raccoglierà i cadaveri, visto che comprare il Racumin è facile, raccogliere cadaveri è un mestiere. E poi di sabato!
Una bella scena, insomma, di sicuro valore igienico. Domani i cadaveri saranno pieni di larve di mosca. E allora sì che la città sarà moderna, pronta per l’EXPO. Nelle città ci sono i topi. Si può fare finta che ci siano più tailleur che topi, ma non è così, Letizia. Le città queste cose lo sanno. Milano non è tenuta.
AGGIORNAMENTO – Mi dicono che forse mi sono sbagliato, forse erano piccoli di ratto. Vedo i cadaveri marci e mi faccio prendere, scusate. Resta valido tutto il resto: che non si fa così. Li stermini anche, non siamo anime candide, ma non a cazzo di cane.
ULTERIORE AGGIORNAMENTO – Come pensavo io, non erano ratti. È intervenuto l’esperto di tassonomia di cui mi fido di più. Erano topolini, ma non Mus musculus, bensì Apodemus sylvaticus. Topastri, insomma. E quelli di brera, della ASL, del Comune restano una manica di imbecilli improvvisati.
grazie
scritto da nadia domenica.29.08.10 02:20
Nel giardino condominiale dei miei da qualche settimana sono comparsi dei cartelli col teschio che avvisano di una deratizzazione in atto compiuta dall’ASL.
Poco dopo ho potuto mostrare alla mia bambina un piccolo topolino di campagna che, stranamente, se ne stava lì a fare le sue cose senza schizzare via come una scheggia. La sera stessa il topolino di campagna era stecchito: si era derattizzato e probabilmente non scappava perchè era indebolito e/o stordito per il veleno.
Non lo so, magari la derattizzazione è cosa buona e giusta. Io però volevo dire a quel topolino che mi dispiace veramente tanto.
scritto da luzmic domenica.29.08.10 02:28
Condivido.
Ne approfitto per allargare il discorso dell’incompetenza dell’attuale amministrazione a quella genialata del “coprifuoco”, dove interi quartieri vengono desertificati dopo il tramonto, per renderli più sicuri. L’equazione mi sfugge, ma Letizia se ne è convinta dopo aver condotto un sopralluogo assieme al figlio e alla scorta, tutti quanti travestiti (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_luglio_24/corvetto-coprifuoco-1703452932103.shtml). Che necessità avevano, figlio e scorta, di travestirsi? Vabbè, ognuno fa quello che vuole nella vita privata.
In Corvetto, due settimane dopo aver cominciato a chiudere kebap, bar, pizzerie e distribuito multe a destra e sinistra hanno ottenuto il risultato di svuotare completamente il quartiere dopo le otto di sera. Camminando per le strade incontri camionette dell’esercito, polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza! Una sensazione simile potresti averla solo facendo un frenetico zapping tra “Io sono Leggenda” e la parata per la festa delle forze armate.
Ciò nonostante, poche sere fa hanno picchiato dei vigili. Non sono stati pizzaioli egiziani o massaggiatrici cinesi e nemmeno io, ma ragazzi italianissimi.
De Corato ha ribadito che quello è il segno che la misura è adeguata e funziona. Sono usciti da un film di Monicelli, quei due?
Da almeno 40 anni in Corvetto la delinquenza è tutta nostrana. Però c’è la sfortunata coincidenza che il quartiere ha un’alta concentrazione di extracomunitari (circa il 25% e non sono svizzeri o statunitensi) e sarebbe imbarazzante per un’amministrazione come questa constatare che in questo caso tra i taglieggiati ci sono gli stranieri e i banditi hanno accenti tutti italici, calabro-campani per la precisione.
scritto da enfiteuta domenica.29.08.10 10:53
corvetto è da sempre un posto di merda e se dopo le otto di sera è svuotato è solo un bene. dovrebbe essere svuotato anche di giorno.
scritto da unit domenica.29.08.10 12:59
Qui a Genova conviviamo pacificamente con certe pantegane super nutrite che c’ho quasi il dubbio che la signora anziana mezza cieca del primo piano si illuda che quelle adorabili bestioline a cui porta gli avanzi tutte le sere siano gatti…
scritto da Vaniglia domenica.29.08.10 13:06
Questo post è bellissimo. Valeva la pena di chiedere a un esperto prima di annientarli, ma se questo avesse risposto che una colonia di topi non è l’Apocalisse, immagino che a certe sciure sarebbe venuta una grossa crisi isterica.
scritto da barynia domenica.29.08.10 15:41
ma vogliamo esserci solo noi su sto pianeta?
scritto da Andrea domenica.29.08.10 16:09
che poi li ho visti in tivvù e non mi sembravano proprio come le zoccole che abbiamo qui a napoli. C’avevano l’aria educata.
scritto da boh domenica.29.08.10 18:43
Ma questi abbraccialberi pro topi nei commenti?!
scritto da Andrea domenica.29.08.10 19:29
Fossero i topi il problema di milano….VERGOGNATEVI!!
scritto da alex domenica.29.08.10 21:47
Ha ragione Matteo a Roma fortunatamente non parlano tutti come Floriana, ma se vuoi usare una cadensa Romana dicendo “che dici” nella battuta dopo dovresti dire “passame l’acqua”
scritto da Fabio domenica.29.08.10 22:20
Forte il commento dell’Asl: “su ragazzo vai a farti le ossa di giorno che di sera ci pensiamo noi”.Topocamorra.
scritto da luis lunedì.30.08.10 00:19
[...] Tutto quello che volete, tranne una città | Freddy Nietzsche [...]
scritto da links for 2010-08-29 « Champ's Version lunedì.30.08.10 00:55
Solo un dubbio, Matteo: perchè dici che sono topi? Io non sono andata a vederli e sono veterinario, non zoologo -quindi forse mi sbaglio- ma quelli sulle foto sono ratti (rattus norvegicus). Piccoli, ma ratti. Poi la sostanza è la stessa, e sono d’accordo con te, e dal punto di vista sanitario non cambia proprio niente, ma insomma, se fossi un ratto e mi dessero del topo…
scritto da Rafi lunedì.30.08.10 14:10
Fantastico di un film d’animazione dove un gruppo di teneri topolini deumanizzi la zona di Palazzo Marino con dell’omicida cosparso su delle esche irresistibili. Delle banconote.
scritto da Domiziano Galia lunedì.30.08.10 17:18
Ma scusa, sono grandi una spanna compresa la coda. A me pareva la che la taglia escludesse il genere Rattus.
Ovviamente posso sbagliarmi.
scritto da Matteo Bordone lunedì.30.08.10 17:42
Non è una questione di taglia, ma di anatomia: il topo è quello con corpo tozzo e senza collo, il ratto è quello col collo e con la schiena un po’ convessa. Da adulti uno pesa mezzo chilo, l’altro molto meno, ma un ratto di pochi mesi è grande una spanna compresa la coda, tanto quanto un topo adulto. (modalità Piero Angela off.)
scritto da Rafi martedì.31.08.10 11:24
a me dispiace per i topi.
scritto da valeria senese mercoledì.01.09.10 00:48
su wikipedia si dice “Poiché la presenza di ratti viene percepita come un’infestazione, viene considerata accettabile la pratica di avvelenare i ratti con pesticidi, mentre questo non vale per i cani randagi o altri animali che potrebbero causare problemi simili a quelli imputabili ai ratti.” mumble mumble
scritto da Alv21 mercoledì.01.09.10 16:58