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mercoledì 8 settembre 2010

I mercenari


Cos’è. È il film indipendente che Sylvester Stallone ha messo in piedi con la tenacia degli incassatori. Ha raccolto una schiera di attori di cinema d’azione, una cosa mai vista prima, e ha concepito un film che parla di mercenari, guerrieri a cottimo. Dentro ci sono Sylvester Stallone, Jet Li, Jason Statham, Dolph Lundgren, Eric Roberts, Randy Couture, Steve Austin, Bruce Willis, Mickey Rourke e tanti altri. La squadra viene chiamata a fare fuori un generale che governa un’isola caraibica. Loro vanno, trovano una ragazza dissidente che è la figlia del generale, e un affarista spietato, che è il potere economico che vuole commerciare in bamba. Loro vanno e sparano tanto tanto.

Com’è. È un film che ha le idee chiarissime. I dialoghi sono semplici, essenziali, zeppi di frasi da citare per anni. Gli attori sono quelli che ci vogliono per fare una cosa così, un film onestamente costruito con la tecnica della bilancia, per cui tanta roba è meglio di poca. L’ultima mezz’ora di film è un continuo pimpumpam-boom-kaboom-ratatatata. Mezz’ora sublime, dove salta tutto in aria.

Perché vederlo. Perché è uno spasso vero. È cinema che non ha nessuna pretesa, e contiene degli elementi di generosità e semplicità che fanno solo bene. Certo che Stallone da questa cosa ha guadagnato un sacco di soldi, e c’è già in ballo un seguito con altri cattivoni; ma l’intento di fare un film sinceramente per i fan, con la capacità di fare tutto quello che i fan vogliono vedere, senza menate, senza trame oscure, senza niente che non sia un neoagostinano «Tolle, smitraglie», ecco, è davvero commovente. C’è tutto quello che deve esserci in un überfilm d’azione.

Perché non vederlo. Se a uno non piacciono i film dove si spara, se vuole grandi attori, se non gli interessano le esplosioni, se non gli piacciono i mitragliatori, le botte, i tatuaggi, i personaggi improbabili e sopra le righe, il lancio dei coltelli, la politica pane e salame, un attore gonfio e con la faccia di una sua prozia, allora non deve andare a vedere I mercenari.

Una battuta. Lui è un uomo di merda.


Un FILM perfetto, no quelle FROCIATE francesi con cui ti IMPROFUMI per darti un TONO, tanto la MINCHIA non ti si allunga.
MAncava SOLO KOSSIGA e poi la scuadra dei BOIA era perfetta.
(ma con LA foto hai fatto giustizzia).

ONORE al cinema di SPARARE ed ESPLODERE!

al ROGO film di BACIARE!
Esiste SKY femmina per quello.
O RENZOBOSSI channel per CACATE di pari intenzità.

Tu sei MALE, io sono la CURA

ciao da eNZO

(comunquemente, vedere il TURCO ti ha fatto bene è stata la CPSA migliore dei tuoi insignificanti ultimi TRE anni e meZZo, ecco)

E’ un film sano. Come una cacata all’aria aperta. E una cacata all’aria aperta vale piu’ di tutta Milano messa assieme.

Cossiga è geniale.

urrà, urrà e quello che direbbe “Ermes Del Monte Castagna e quelli del Cinema di Menare” op.cit. “610″

tutti quelli che verranno a dire “ma noooo, che film vuoto, ecc., americanata, ecc.” ce l’hanno piccolo

Io piccolo ce l’ho a prescindere, ma trovo sano il principio per cui chi va a vedere consapevolmente un’americanata del genere poi non possa criticarne l’americanaggine

Mancano Steven Seagal, Wesley Snipes e Jean-Claude Van Damme, ed era l’apoteosi.

Ma pare abbiano declinato.

“Che cazzo dice?”
“Siete morti, ma con tante s”
hihihihi…

Forse ce l’ho piccolo, ma io, pur amando le americanate, trovo che questa sia di tono decisamente minore.

Cioè, a parte il fatto che il vero Sly non aveva bisogno di tutto quel manipolo di gente per uccidere il sergente batista di dexter, e che anzi qualche decennio fa li avrebbe uccisi tutti in solitaria usando, al massimo, l’arco. Ma comunque. La riuscita di quelle americanate là sta, per me, nella grossolana esaltazione che nasce da qualcosa di epico e allo stesso tempo assolutamente irrealistico. E’ cinema, cioè – in questo caso – epicità.
Se lasci l’irrealistico e togli l’epico si rischia di far un film macchietta.

E l’epitome di tutto ciò, della perfetta unione tra l’epicità e l’insensatezza sta in quelle poche battute che segnano la generazione a venire.

“Tu sei il male, io la cura”. Ma anche “mentivo”, “io ti spiezzo in due”, “Non è un interruttore che si spegne”, “sono io che vengo a prenderti”, “come vivrai? giorno per giorno”. In questo cosa c’è? “Lui è un uomo di merda”? Dimenticabile.

E poi: il marchio di fabbrica di Sly, sta nel monologo finale o quasi finale. Qui lo affida a Rourke. Non si fa.

Ci sono un sacco di film in cui si spara. Ma pochi sono quelli che ti fanno veramente voglia di andare a sparare. Non è questo il caso.

spero che il primo commento sia davvero stato scritto da Ermes del Monte Castagna.

Altrimenti attenzione che a botte di “Il cinema è anche intrattenimento caciarone e bumbumkabooom” e di “quelle frociate francesi” si diventa pian piano Milvio Bernasconi.

Mi è piaciuto anche perché non è così ovvio, ad esempio: nessuna moglie/madre/sorella malata/drogata/puttana come capro espiatorio; il totomorto non funziona (Jet Li sarebbe stato un morto perfetto); nessuna scena con tenero omaccione che carezza la testa di un bambino piccolo dicendogli che è un ometto e nessun revival del vietnam santo cielo!

(è vero, però, che il totomorto non funziona e questo è un punto a favore)

ahah grazie per questa recensione. Non se ne può più della gente che disgustata si rapporta a questo film come se fosse Buñuel. Se vado (e andrò) a vedere questo film è per vedere un plotone di buzzurri di un certo livello che sparano e fanno esplodere cose e dicono cose improbabili.

Non c’entra veramente niente, ma qualcuno può dire a Gianluca Neri di mettere il podcast di Non è Sabatonotte?

Vano: tu non ce l’hai piccolo (lo desumo dalla frase finale del tuo commento), ma ecco, non so come dirtelo, la maggior parte delle frasi che hai citato sono state inventate di sana pianta nel doppiaggio italiano.

Jet Li aveva la voce di uno che caga…

Ciao Matteo
ti segnalo questa recensione che condivido pienamente ed esprime geneticamente il mio pensiero.
http://prontoallaresa.blogspot.com/2010/08/rece-expendables.html

ma hai visto che mito è nevruz??!!! tanto mito Nevruz, mi piace, eheheh

Filippo1, che stai a dì?
“Tu sei il male, io la cura” = “You’re a disease and I’m the cure”
“mentivo”= “I lied”
“io ti spiezzo in due” = “I must break you”
“Non è un interruttore che si spegne” = “You just don’t turn it off”
“sono io che vengo a prenderti” = “I’m coming to get you”
“come vivrai? giorno per giorno” = “Day by day”

Anicaflash: ho in effetti pestato una cacca riguardo le frasi da te citate (tranne “ti spiezzo in due”), mea culpa. Io però i Mercenari l’ho visto in originale e non mi ricordo di niente che somigli a “è un uomo di merda”. Così come il celebre “che te lo dico a fare”

Ma perché in questo post parlate continuamente di cacca?

se avessero aggiunto van damme e steven seagal (si scrive così?) sarebbe stata una pellicola talmente epica da far esplodere la testa

L’ho visto anche io in iglese. E la frase è quella ripresa dall’autore qui sopra.

Anche a cercarne altre, ed in inglese, non se ne trovano.
Insomma, inglese o italiano che sia, il discorso è lo stesso

p.s. http://www.youtube.com/watch?v=ygQvB6OjHOU

Cossiga. Ripeto, Cossiga. Mi sentite? Passo.

scusa se sono clamorosamente fuori tema, ma secondo me su Repubblica.it l’articolo che parla del pastore americano che vuole bruciare il corano è illustrato con la foto di uno dei Monty Python. Si chiamano entrambi Terry Jones
http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/08/news/un_gesto_di_grave_oltraggio_il_vaticano_critica_il_koran_burning_day-6869701/?ref=HREC1-10

Direi che è proprio così.
Perchè il pastore Terry Jones ha tutta un’altra faccia

http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_08/l-appello-di-petraeus-al-pastore-anti-islam-no-al-rogo-del-corano-alessandra-farkas_5aa8a18a-bb20-11df-993b-00144f02aabe.shtml

(e così ti ho anche regalato un articolo di ale nostra)

però le donne si scocciano a guardare tutti sti mortammazzati… Vabbè, vedetevene bene voi

Perché vederlo, mi convince!
Perché non vederlo, mi convince!
Magari non spenderò i soldi per andare a vederlo al cinema, ma lo vedrò volentieri davanti alla tv in una domenica di pioggia con una bottiglia di alcool purto accanto.

ps: la foto di cossiga è una piccola chicca umoristica.

ma alla fine cosa vuol dire “hai il mio numero di conto corrente, usa pure tutto quello che c’è per aiutare l’isola”? io ho il numero di conto corrente di un sacco di gente ma non mi serve a prendergli i soldi ^_^ traduzione dall’inglese mongola?

vogliamo smetterla di usare “chicca”? fa senso!

John McCain ha approvato questo lungometraggio

Bordone, che fine hai fatto? Scommetto che sei a Venezia …

Macchè Venezia, sarà a firmare il documento dei quarantenni D’Alemiani (sic!)..

Matteo, mi dici qualcosa di Virzì?

Ovviamente è uno dei migliori film degli ultimi 500 anni almeno.
Però manca il colpo di genio stile Die Hard – vedi Macchina Contro Elicottero In Volo o Dar Fuoco A Un Boeing Con Uno Zippo. Una roba di quel livello ci voleva. BUM!