mercoledì 22 settembre 2010
Boardwalk Empire, cioè praticamente l’ultimo baluardo prima di dare per assodato il fatto che Martin Scorsese si sia rincoglionito
Sto per vedere la prima puntata di Boardwalk Empire, che è la nuova serie della HBO dove c’entra Martin Scorsese. Martin Scorsese ha fatto alcuni dei più bei film degli ultimi decenni, ed è un patatone adorabile. Nonostante questo, ultimamente fa cagare. Si sarà ripreso? E se si è ripreso è merito suo? Se la serie è brutta è colpa sua? Non si può sapere. Fatto sta che io mentre la guardo scrivo degli appuntini. Quindi QUESTO È UNO SPOILER TOTALE. LEGGERE SOLO DOPO AVER VISTO LA PUNTATA. Non fate i dementi prima e i rompicoglioni poi. Siete avvisati.
All’inizio la sigla è tutta tutta definita. Poi c’è un battello che mi ricorda Shutter Island e ho tanta paura di cagata. Della gente fa contrabbando di whisky, quindi è Proibizionismo. Un po’ tutto calligrafico, porca merda. Atlantic City. Quelli colle bottigle trovano uno tutto rotto che ha fatto un incidente con una di quelle macchine di quegli anni lì, che sono degli scassoni ma sembrano bellissime. È un tracobetto. Si capiva. Fucili puntati.
Fermimmagine. Queibraviragassi! Stacco su una ciellina che parla male dell’alcol. Arriva il protagonista, che poi è quello che muore nel Grande Lebowski.
Nel pubblico c’è la patata. Fuori a aspettare c’è il figo, quello del film di Bertolucci con la figa pazzesca che se la fanno in due e uno è il fratello. Ecco, questo è l’altro, l’americano. Discorso politico vibrante. Danno il diritto di voto alle donne e lui fa il piacione.
Poi escono e beve dalla fiaschetta. Poi vanno al lunapark. Dixieland e alcol a fiumi. Sta per iniziare il Proibizionismo, allora. Fanno il funerale finto. E ci sono anche le troie. Vanno nel locale. Patate coi capelli di legno. Belle. Tutto un po’ troppo perfettino, cazzo. Sembra un parco a tema, Martin. Un problema di fotografia, più che altro. Di chi è? Vado a vedere. Intanto lui fa il discorso al consiglio comunale. Tra due ore inizia il Proibizionismo.
Sono due direttori della fotografia diversi, ma entrambi fanno le serie. Va be’.
Conto alla rovescia.
(Steve Buscemi, ecco come si chiama quello.)
Bevono lo stesso, fan la festa coi palloncini. Parco a tema. Porca la troia, parco a tema. Uh, bagianne che ballano.
A casa di quell’altro, — spetta che vado a vedere — Michael Pitt, che poi sembra il cantante degli Arcade Fire. Moglie bella. Bimbo. Discorso. Gli anti-alcol giurano davanti al giurì, alla corte, al porca troia.
Adesso Buscemi è a letto con una figa, e arriva il consigliere pingue che lo sveglia per rompergli il cazzo. Va be’.
Italiani tutti vestiti c’era una volta in America for men. Poi quella che c’era al comizio della sera prima si presenta da Buscemi. È incinta. Attrice con naso, e bella faccia. Se la ciula? Urca, se se la ciula è una bella scena. Lei tutta indifesa immigrata col marito beone. La moglie di lui è morta di tisi, credo, “consumption”. Entra una zoccola. Poi lui le dà dei soldi. Per ora non se la ciula. Peccato.
Va a vedere dei bambini con nelle incubatrici, ma il neonato prematuro è fatto male. Ma c’è bisogno di riprenderlo così a lungo, che sembra il Cicciobello? Ma uffa! Ma fatele bene le cose!
Adesso chiacchierano davanti al mare, Buscemi e il trafficante di whisky. Trattativa economica.
Adesso — vado a vedere come si chiama perché non si può andare avanti così, uh! l’hanno detto — Nucky Thompson va in una casa funeraria. Va a vedere un cadavere. Una donna morta con la patata pelosona. Aaah, c’è la parete scorrevole con la distilleria.
Colluttazione, colpo di pistola, tutto un po’ così.
Discutono, lo scagnozzo e Nucky. Lui vuole sfuggire dall’ala protettiva. L’altro invece dice fai tutte le schifezze o niente. Riuscirà a comprargli l’anima? Bah.
Adesso quella col naso racconta balle al marito beone, il quale la mena. Ecco. Lo sapevo. Pam, schiaffone, bambina che piange. La bambina piange bene, va detto.
Altre macchine del circo. Ma lo scenografo di questo film è pagato da Adobe? Ma porca la puttana troia, Bugsy era un fumetto. Questo no. Le vernici lucidissime azzurre non esistevano nel 1920!
Pulotti che si raccontano i nomi dei mafiosi al telefono dalle cabine del telefono, mentre i mafiosi si salutano nella hall di un albergo/ristorante. C’è anche Lucky Luciano. Non si capisce perché il capo che sa tutto detti all’altro, che non capisce un cazzo, se sono nella stessa stanza. Starò diventando troppo rompicoglioni? Boh.
Cena coi mafiosi e Nucky. Mafiosi che fanno i mafiosi. Prende la parola il giovane spocchioso, che chiede direttamente se c’è o meno la collaborazione per fare affari. Gli italiani non hanno ancora l’alcol. Lui gli vende quello che ha appena comprato. Ma che cazzo è, una serie sul libero mercato?!
Adesso stanno chiacchierando Pitt e un altro fuori, e ci sono sbavature di continuità. E io mi incazzo. E vaffanculo. E c’erano anche in Shutter Island. Cazzo. Ah, quello con cui chiacchierava Pitt è Al Capone. Ma. Pensa. Un. Po’.
Vanno al cinema. Vanno a vedere Fatty Arbuckle. Cinema di giorno. Bello anche oggi. L’agente li ferma gentilmente e porta via Pitt. Gli propongono di fare l’agente dell’FBI. Incredibile: qualcosa di quasi interessante!
Oh, più interessante, scopano. No, scopano ma fanno la gag. Ma che cazzo è, Gilberto Govi? L’amante comunque è una superpatata. «Screaming? WE WERE FUCKING, EDDIE, FUCKING!» Una battuta. Dai che nel giro di venti ore si ingrana.
Ma perché Buscemi è un personaggio orrendo, di malaffare, e ha il servo sciocco plautino come aiutante? Ma porco il cazzo. Chiamano comunque Buscemi perché Rothstein, uno dei malavitosi, ha sbancato la bisca di Nucky. Oh, il marito violento le prende. Finalmente un po’ di violenza. Ma dura poco.
Eccoci a un incontro di boxe fra i nani. Ma io non so.
Oh, finale tecnicone, mi sa. Mentre un comico intrattiene il pubblico con le battute del vaudeville, vediamo l’azione dell’inizio, quella in cui fermano il whisky già comprato dalla mafia. Nucky è in sala al vaudeville (è vaudeville, quello? boh). Scena di violenza incasinata: scagnozzi degli italiani che trasportano il whisky, gente che vuole rubarlo, FBI nel bosco. È stato Pitt. Pitt con Al Capone ha fatto il numero, mentre nel frattempo quelli che dovrebbero dargli da lavorare si sono nascosti, perché si sparava troppo. Anzi no, è un trucco. Sembra così, ma in realtà l’FBI è alla casa funeraria e fa irruzione.
A casa della nasona, botte da orbi. Sangue. Ed è anche incinta.
A cena, Nucky riceve una telefonata. Morti arrivati in obitorio. Il poliziotto confidente va a cercare Jimmy — d’ora in poi Pitt è Jimmy — per arrestarlo. Non lo trova. Adesso pensano che Jimmy abbia tradito. Non è che abbiano proprio quel torto.
Adesso lui è andato da un commodoro. Lui gli dà un libro. Il libro non è credibile. Cazzo.
Si incontrano i due, Nucky e Jimmy. Lui gli dice che non è un assassino, che non è andata come doveva. Ma noi l’abbiamo visto che sparava in testa a uno indifeso e nascosto. Non è proprio un santo. Poi gli dà la sua parte. Insomma, rilancia, vuole fare il cattivo cattivo.
Intanto Al Capone è in auto e vediamo il cartello CHICAGO 200 MILES. Così facciamo il collegamento.
C’è anche una cartomante. Va be’, ma cazzo. Il barbiere. Il grammofono. La polizia che porta il violento che ha fatto perdere il figlio alla nasona sul mare, per fargli la festa. Intanto, Caruso al grammofono. Le due palle. Lo sparato davanti al grammofono. Sangue sull’ottone. Plongé dello sparato, con macchia di sangue che si allarga e colonna sonora. Nucky va a trovare l’abortita. Fine.
Questa non è una puntata: è un catalogo IKEA degli anni Venti. Scorsese è Scorsese, e qualche volta ci mette dentro delle sequenze interessanti, ma è roba da scuola di cinema, piccole chicche per i fan. Insomma, per ora il tutto è scritto in maniera piatta, è prevedibile, già visto in mille film sia nella trama che nell’iconografia. La fotografia è irritante, così come i costumi e la scenografia, che negli altri mille film, tutti, dal primo all’ultimo, era credibile, non tutta nuova di fabbrica, coloratissima e senza vita. I personaggi per ora non sono interessanti, e ci sono stati più meccanicismi in quest’oretta scarsa — non ho idea di quanto sia durato — che in tutto Forrest Gump. Si spera in qualcosa di meglio per il futuro, ma io gliene do cinque se mi piace qualcosa nella prossima, tre se non si migliora. Sei Martin Scorsese, prcdd, non Steven Soderbergh. Anche se hai diretto solo questa, anche se poi sei solo produttore, vedi di mettere il tuo nome accanto a cose serie. Se no ci girano i coglioni. Se no liberiamo il Kraken. Cazzo.
Le recensioni che ho letto dicono che questa è una delle puntate più deboli e lente della serie (il che è triste, considerando che è l’unica diretta da scorsese). E che è la più ‘showier’, mentre le altre sono più complesse a livello di storia e meno ‘parcoggiochi’, come dici tu (a ragione, perchè effettivamente fotografia e molte scenografie danno proprio un senso di ‘finto’ che mi hanno distratta tantissimo). In linea di massima però non l’ho trovato pessimo. Certo la parte di Al Capone gli sarebbe riuscita meglio se lo avessero preso dall’altro lato.
scritto da F. mercoledì.22.09.10 23:51
ATTENTI CHE FACCIO UNO SPOILER PURE IO:
Nel “Gesù di Nazaret” di Zeffirelli alla fine il protagonista muore
scritto da robbbberto mercoledì.22.09.10 23:56
Io ho letto senza aver visto, e ho capito tutto. Quasi quasi inizio dalla seconda puntata.
scritto da Marco giovedì.23.09.10 00:34
Jimmy a dire il vero gli dice di non essere “altro che un assassino”, ma a quel punto forse eri psicofisicamente provato.
scritto da Anicaflash giovedì.23.09.10 01:16
Ah, ecco, grazie. Così torna: non doveva andare così, ma sono stato in guerra, sono diventato questa roba qui, c’è poco da remare contro, sono un gangster spietato. Sì, ero senza sottotitoli ed ero provato.
scritto da Matteo Bordone giovedì.23.09.10 01:43
A proposito di fotografia, sono l’unico che si è irritato per il cambio continuo di luci nel dialogo tra Nucky e Jimmy fuori dalla distilleria/pompe funebri? C’era Buscemi con la faccia illuminata, poi cambia inquadratura ed era in ombra, poi di nuovo illuminata, eccetera.
Capisco la comodità della single cam, ma cacchio, direttore della fotografia, prendi nota di dove punti le luci…
scritto da marco giovedì.23.09.10 09:26
viene in mente che tu abbia guardato la puntata, come dire, un po’ prevenuto. parti dicendo che prenderai alcuni appunti per vedere se è vero o no che Scorsese si è rincoglionito: ma a partire da queste premesse qualunque cosa non ti convinca diventa una condanna senza appello. non è un criterio di giudizio attendibile (in linea teorica), mi pare.
su Boardwalk Empire: certo, c’è del riciclo (a livello di scrittura e a livello di immagini). ma mi è sembrato un pilot molto ricco (sia dal punto di vista della trama che da un punto di vista visuale), che lascia ben sperare per il prosieguo. a meno che non abbiamo già deciso che va condannato, perché “Scorsese ultimamente fa cacare”: ma allora è tutto un altro discorso (con linguaggio colto la si definirebbe una petitio principii)…
scritto da capo giovedì.23.09.10 10:11
[OT] Impressiona che ormai il 1920, il proibizionismo e capone ecc. risale a quasi un secolo fa. Insomma siamo più vicini a Darwin che al 2010.
scritto da rr giovedì.23.09.10 11:22
la Soncini si è annoiata e si è messa a riordinare le fatture, dice. Ah, lo sai che di te dice che sei “il nuovo Stefano Bonaga, ovvero il più bravo di tutti a fare cose da cui è impossibile trarre un reddito”? Parietti a parte, mi sembra un complimento …
scritto da Rosella giovedì.23.09.10 15:47
ho visto la puntata perchè non volevo essere nè dementi nè rompicoglioni… non l’ho trovato male, certo prevedibile… con qualche stereotipo di troppo ma in fondo non mi è dispiaciuto.
Aspetto la seconda puntata.
P.S. grazie della segnalazione
scritto da Milla giovedì.23.09.10 17:24
secondo me risente molto di Mad men, in quel GIGANTEGGIARE dell’iconografia.
ps. è uscita anche la 2×01 di Glee, con un “prologo” deliziosamente auto(ma non solo)ironico a proposito delle scelte musicali (“your Glee Club song selections sound like they come from a drag queen’s iPod”). dovresti dargli un’occhiata.
scritto da marsh giovedì.23.09.10 17:39
si ma il giganteggiare dell’iconografia in mad men è sempre impeccabile, non così vistosamente finto e scenografico e quasi forzato.
scritto da F. giovedì.23.09.10 19:41
P.S.S. a me Michael Pitt sembra il fratello giovane dell’attore che fa il Dott. Chase in House
scritto da Milla venerdì.24.09.10 11:31
anche io quando ho visto la bambina piangere mi sono stupito da quanto piangesse bene.
scritto da Dario sabato.25.09.10 15:37
tracobetto!
scritto da pougeina domenica.26.09.10 07:48
Ho una domanda, che forse è anche una banalità e nel qual caso chiedo perdono preventivo.
Ma se uno ha contribuito in modo rilevantissimo a scrivere il catalogo dell’IKEA degli anni Venti (o giù di lì, insomma ci siamo capiti) il discorso vale lo stesso?
Perchè a me sembra che se tu pensi ad una serie sulla mafia e il proibizionismo e gli anno Venti l’idea di marchiarla Scorsese va esattamente nella linea di avere l’autore del catalogo di cui sopra dalla tua. Come le banane, che se hanno il bollino blu la gente le compra pensando che siano più banane delle altre.
Insomma la puntata Pilot di Broadwalk Empire è certo una serie di stereotipi della mafia anni venti (signora mia) girata con qua e là delle chicche che ti svegliano dal torpore ricordandoti che sì, appunto, l’ha girata proprio scorsese. Ma mi pare che quello fosse esattamente l’intento. Patinatissimo e con anche le pitture sgargianti da baraccone, perchè il bollino sulla banana è blu, non giallo, perchè deve risaltare in tutto il suo contrasto cromatico.
Visto chi la serie la scrive, tutto sta a capire se i personaggi hanno spessore o no. Sopranos docet.
Avranno spessore? E come si fa a dire dal pilot? E’ come giudicare la banana dal bollino blu senza neanche averla sbucciata.
scritto da Vano domenica.26.09.10 17:31
spoiler: la seconda puntata è del tutto inutile.
scritto da Dario lunedì.27.09.10 23:30
Mi riferiscono che la seconda è come la prima, che ho trovato per lo più noiosa, lunga (70 minuti, praticamente un film di woody allen) e furbetta.
scritto da Jo martedì.28.09.10 15:19