|
|
|
|


venerdì 1 ottobre 2010

Buried – Sepolto


Cos’è. È un film indipendente spagnolo, interamente ambientato dentro a una bara. Un camionista americano che lavora per un appaltatore privato sul fronte iracheno è stato vittima di un’imboscata. Quando inizia il film, lui si ritrova imbavagliato in una cassa, sotto terra, con un cellulare, una torcia, una matita, più o meno basta.

Com’è. C’è Ryan Reynolds in una cassa per tutto il film. Sono quelle sfide che i registi si mettono in mente, un po’ per tigna e un po’ per per passare alla storia, e in genere portano a termine disastrosamente. In realtà questo l’ho visto dopo aver mangiato la pasta, e non mi sono addormentato. Sì, certo, c’è uno in una cassa per un’ora e mezzo: non aspettatevi Speed. Ovviamente, per evitare di fare solo primissimi piani, ci sono degli stratagemmi che rompono anche la sospensione dell’incredulità. In un paio di momenti ci sono dei carrelli indietro, in cui si vede Ryan Reynolds intero, con tutta la cassa, a cui ovviamente manca un lato, quindi la macchina da presa galleggia in ideali cunicoli artistici sottoterra. D’altronde un’ora e mezza tutta di primissimi e primi piani straccerebbe le balle anche a Sokurov e Lynch.

Perché vederlo. Mah. Vediamo. Per curiosità e perché Reynolds è un bel ragazzo. Perché è un giochino strano. Perché il tutto ha una strana e inaspettata dignità. Certo, ripeto: uno in una cassa per un’ora e mezzo. Ma per tutto il film uno si chiede se e quando scatterà la noia totale, e devo dire che il dosaggio tra angoscia e speranza è sempre calibrato. Si sta attenti, anche dopo un piatto di spaghetti al pesto che saranno stati un etto.

Perché non vederlo. Per due motivi. Uno: la retorica di un regista indipendente catalano che spiega le contraddizioni della guerra in Iraq tramite le telefonate di un tizio sepolto vivo con aguzzino, direttore del personale, moglie, agente dei servizi segreti è ben oltre la soglia di sopportazione di gente che non frequenta da tempo le assemblee di istituto. Due: c’è uno in una cassa per un’ora e mezza. Sempre.

Una battuta. Shit.


Ah no, la cassa da morto no! Altro che Ricordati che dobbiamo morire, no no.

Ok, come kill bill? Come CSI grave danger? Uh che originalità rivoluzionaria.

Come sopra … nulla di originale e poi Ryan Reynolds ha una faccia da balosso.

Questo non lo guardo

Io lo guarderò. 84% al tomatometro, 9/10 slashfilm, è piaciuto anche ai tizi dei 400 calci (e non so se è un bene, a dir la verità).

“i tizi dei 400 calci”. se è piaciuto a “loro” io un occhio ce lo butto…

faccia da balosso non lo sentivo dalle medie… :D