domenica 17 ottobre 2010

Tokyo, 22.10.9


Caro Kemuri, è passato parecchio tempo dall’ultima tua edizione. In questo periodo sono stato un po’ in giro ma parecchio anche a Tokyo. Ci ho passato quasi tutta l’estate, in particolare tutto agosto, e agosto a Tokyo non è tanto uno scherzo. Comunque adesso l’estate è finita e io sono sempre qui, a notare le differenze tra il caldo e la pioggia.

QUELLO CHE MI PIACE DELL’ESTATE A TOKYO:

I matsuri, cioè le sagre. Amo soprattutto quelle rionali, in cui tutto il quartiere partecipa, si balla e si beve. Quest’anno poi ho seguito i vari festival del ballo Awa, quasi un rito carnascialesco in cui il ritmo dei tamburi ricorda, secondo un mio amico, la gabber.

La nave che fa tutto il giro della baja di Tokyo. Dura due ore e visto che danno la birra a volontà, bisogna stare attenti a dosare bene le forze. Il panorama è splendido, e molta gente si veste in yukata (il kimono estivo di cotone); la nave gode di extraterritorialità, quindi tutti sono estroversi ed è lecito insanire.

I posti di mare con le terme annesse. Fare il bagno caldo con vista sul mare può essere il momento più bello dell’anno.

La rilassatezza dei costumi che si impone con il caldo. Si può essere meno formali nel comportamento e nel vestire. Sbocciano le camicie hawaiane, e soprattutto verso settembre, quando i cinquantenni si accorgono che fa freschetto, danno il rush finale di sgargiantezza. Grande impennata anche di cappelli di paglia.

QUELLO CHE MI PIACE DELL’INIZIO DELL’AUTUNNO

I kaki (o cachi, o loti). Se volete stupire un giapponese, fategli sapere che noi italiani lo abbiamo anche singolarizzato (caco).

Il profumo dell’aria, la luce, la temperatura vivibile, il fatto che non ci si sciolga anche stando fermi a casa.

La minore violenza del desiderio di frutta e verdura buone e fresche che costano una fortuna qui a Tokyo e spesso fanno schifo.


9 commenti finora
Commenta

grazie matteo
ho visto re lear
grazie

I lettori hanno quasi sempre ragione. Ma io ho riportato le parole a mio parere deliranti di Latella a proposito dello spettacolo. Alcune persone le hanno prese per l’oracolo dell’arte pura. Tu addirittura arrivi a ringraziarmi per la segnalazione, e lo fai a commento di un post di Flavio su Tokyo. Be’, questo a casa mia si chiama überbingo.

Bentornato Flavio! Mi sei mancato tu e le tue nippo-divagazioni.

a me, kemuri, annoia da morire

Guarda che è facile: non leggerlo.

Ciao kemuro! hai fatto bene a tornare. Qui nel frattempo ci siamo divertiti un sacco// e adesso che cadono le foglie, matteo freddio mette su i funk brothers,,che io però non sono ancora riuscita a sentire perché sono in flesh¥¥¥¥
Il tuo giappone sembra un po’ moscio,,come qui((( Milano piove,nuvola e tira vento,, e soprattutto bisogna fare il cambio dell’armadio((( io lo odio,, ma si fa anche in giappone? Perché se non si fa, mi trasferisco
L’unica cosa bella di questo periodo sono le coperte di pile e anche nevruz mi diverte molto

E’ proprio vero che in estate ci si scioglie “anche stando fermi a casa”.
p.s.A me Kemuri piace da matti!

io i kaki li adoro. Qua in D arrivano a costare 1,75 euri l’uno. Questo mentre nel giardino di casa mia in Italia i tre alberi ne producono aggratis decine.

A me Tokyo mi fa incazzare perchè non riesco a capirci un cazzo. New York, dopo 3 ore, la giravo come Pinerolo (TO): a Tokyo, dopo 3 mesi, mi ci perdo che neanche a Genova. Tokyo mi fa incazzare perchè mi ricorda costantemente quanto sono ignorante.



Lascia un commento
Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)