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lunedì 1 novembre 2010

Che la figa è bella anche se fa male [avvisoria parentale - liriche esplicite]


La prima volta che ho sentito parlare di questa cosa era un tweet di Luca Sofri che accennava al fatto che mancassero poche ore prima dello scandalo della minorenne negra di Berlusconi. Io in quei giorni non stavo seguendo, davo solo delle occhiate: non ci ho fatto caso, ho pensato a un’iperbole.

La seconda volta è stata sfogliando il giornale, ma anche lì non mi sono soffermato. Ho cominciato dal fondo, come faccio certe volte, e poi mi hanno chiamato a fare altro, insomma mi sono scordato.

La terza volta è stata quando sono arrivato in albergo. Sono entrato in stanza e ho infilato la tessera nella fessura sul muro, quella per attivare la corrente. Immediatamente ho udito dal televisore un discorso già cominciato che suonava tipo così: «…ito tramandato da molto tempo grazie a una storiella molto nota, che racconta in sostanza di un sacrificio violento, un sacrificio di natura sessuale e coercitiva, imposto a dei colonizzatori bianchi da parte di una tribù che viene caratterizzata come primitiva, tipicamente africana. Ora non dobbiamo pensare che tutto questo sia una novità. Basti ricordare la prostituzione sacra presso gli antichi Greci…». E lì mi sono paralizzato, mentre mi spogliavo e l’acqua bollente scendeva nella vasca. Mi sono fermato in mutande, una calza sì e una no, a guardare il televisore. Non c’erano immagini: era la radio. Era partita in automatico, come benvenuto all’hotel. Quella che stavo sentendo era Radio Monte Carlo, e avevano chiamato un antropologo per farsi spiegare la barzelletta del “bunga bunga”.

La quarta volta è stata quando finalmente ho letto i giornali, e la querelle linguistica sembrava risolta. A quel punto si era nella fase investigativa — siamo a venerdì mattina — della ricostruzione di ciascun momento della vicenda. Le foto della ragazza, per quanto ridotte a quadrelli di pixel per una certa estensione, mostravano inequivocabilmente una donna sexy e seduttiva. Minorenne, sì, ma evidentemente capace di promettere carne con uno sguardo.

La quinta volta è stata a una festa, dove un tizio amico di un amico, che avevo appena incontrato, ha spiegato a me e a un altro paio di persone cosa fosse in effetti “bunga bunga”, con il mezzo sorriso di chi ti accompagna per mano verso la verità. Un attrezzo che si infila nel culo e lo prepara, ci ha detto in sostanza. Io ho risposto pacatamente che quella cosa lì esiste già, si chiama “butt plug”, e ho fatto di tutto per non metterci nessun tono da cosacazzodici sottuttoio. Ho aggiunto: «Nei sex shop — basta fare un giro online — non c’è niente che si chiami così». Lui mi ha guardato e mi ha detto «Da domani ci sarà». Che mi è sembrata una risposta molto pronta, va bene, ma comunque mi ha lasciato della mio opinione, cioè che quella cosa lì volesse dire «abbiamo fatto una gran ciulata», eventualmente con la variante «abbiamo fatto una gran ciulata e il protagonista assoluto, lasciamelo dire, era il buco del culo». Ogni italiano capiscione si è inventato una variante pittoresca, ma resto convinto che spesso le ipotesi più semplici siano quelle vincenti.

La sesta volta che ho sentito parlare della questione di Ruby è stato l’altra sera a casa di amici, dove mi sono accorto dell’enorme differenza che c’è tra «Io ne ho sedici, mia madre trentatré: mi ha avuto che era giovanissima» e le foto di Ruby. Senza che ci fosse cattiva fede o bigottismo da parte di nessuno, amici sostenevano che quelle foto facessero di lei una maggiorenne, una di cui si potessero di fatto pubblicare le immagini, vista la natura delle stesse. A parte la fantasiosa interpretazione morale della legge, ho pensato che la natura di puttanella di Ruby fosse in mezzo alle scatole, rovinasse tutto.

Il fatto cioè che una ragazza fosse nelle grazie di Berlusconi, per ragioni di intimità effettiva del medesimo oppure solo per il suo gusto visivo, che avessero o non avessero consumato; il fatto che questa ragazza venisse dal continente più povero del mondo, e fosse definibile, nel commento al bar di qualcuno, una «negretta»; il fatto che la stessa avesse a che fare tangenzialmente con il mondo del disagio, degli affidamenti, della case famiglia. Mi è venuto in mente che, al di là di quello che di vero o di falso ci fosse nelle parole della ragazza, tutto il copione sarebbe stato perfetto se non fosse per le tette, il culo, la figa, le labbra, la posa di Betty Boop, lo sguardo che promette chiavate, i pompini dietro l’angolo che ognuno di noi si figura quando vede quelle foto. Come se tutto quello fosse un gioco illecito, straordinario, una terra di nessuno in cui lei si è voluta mettere e, insomma, poteva pensarci prima.

Ho pensato che di tutta questa cosa a me interessano due aspetti. Il primo è che se cade il governo — ne dubito, ah!, quanto ne dubito — ho promesso che avrei fatto l’elicottero col pisello in una fontana, ma fa molto freddo, sarebbe un elicotterino della Chicco, festeggeremo altrimenti. La seconda è che Ruby è scappata dal paesino di merda, e per farlo ha usato il proprio corpo. E non bisogna, in tutto questo casino inenarrabile di festini africani e igieniste dentali, dimenticare che ha fatto il cazzo che le pareva: il corpo è suo, può fare intravedere le tette a chi vuole. E se siamo davvero dei progressisti, in questa vicenda dobbiamo difendere con fermezza un solo diritto fondamentale: quello di Ruby a fare quello che le pare con chi desidera. Qualunque valutazione sul suo comportamento, qualunque giudizio in merito, è moralista, colonialista, peloso, pretesco, maschilista.

Ché le persone ragionevoli tra la morte e il bunga bunga scelgono il bunga bunga. E a molti piace il bunga bunga a priori, senza sacrifici di sorta all’orizzonte.


(come sempre) un ragionamento che fila e non superficiale. Eh bbbbravo Bordone!!!

[...] Bordone: Ruby è scappata dal paesino di merda, e per farlo ha usato il proprio corpo. E non bisogna, in tutto questo casino inenarrabile di festini africani e igieniste dentali, dimenticare che ha fatto il cazzo che le pareva, il corpo è suo, può fare intravedere le tette a chi vuole. E se siamo davvero dei progressisti, in questa vicenda dobbiamo difendere con fermezza un solo diritto fondamentale: quello di Ruby a fare quello che le pare con chi desidera. Qualunque valutazione sul suo comportamento, qualunque giudizio in merito, è moralista, colonialista, peloso, pretesco, maschilista. [...]

Già. In questo Ruby Rubacuori/Moll Flanders batte Noemi bambagia e botox 1-0.

Però, vorrei aggiungere, visto che non sappiamo ancora dove si andrà a parare, che prostituirsi non è un diritto inalienabile

L’elettore italiano vuole di più, sempre di più. Vuole stupire il mondo con la propria audacia, vuole sapere fin dove si può arrivare. Sempre più in basso, sempre più in alto. Per aspera ad astra. Cicciolina era stato solamente un salatino di aperitivo. E Simona Ventura non basta più. Il capo del governo e delle televisioni avrà come unico limite quello della propria fantasia per tenere avvinghiato a sé il proprio popolo in cerca di emozioni forti (però solamente in tv).

A me invece di tutta la vicenda interessa un solo aspetto: il fatto che il Presidente del Consiglio ha commesso un abuso di potere, esposto le istituzioni e ridicolizzato la diplomazia internazionale per motivi futili e, peggio che tutto, lo ha fatto stupidamente, pazzamente, tanto che si è fatto beccare.
Ovviamente spero che il governo cada, il motivo e le circostanze potrebbero essere migliori, forse sarebbe meglio cadesse per i legami con la mafia (e il probabile coinvolgimento in stragi di mafia) o per la manifesta incapacità di governare alcunché, ma penso che non sia più il caso di farne una questione di stile. L’importante è che cada, e presto, qualsiasi passo verso il baratro è ben accetto.

francamente a me di ruby non interessa una mazza scheggiata. non mi interessano le occhiate da chiavate giacchè sono frocio, né le pietosità sulla storia personale. potrei artificiosamente impensierirmi sugli aspetti legali legati all’affido di una minorenne (che ormai minorenne non è più e prontamente è stata ripixellata), ma appunto, artificiosamente.

mi interessa tutta la questione come un altro sudorino freddo per silvione. l’ennesima punturina che lo dissangua. ci si diverte con poco si sa. ed è anche da irresponsabili. che è meglio. ma si deve pur tirare avanti. io nemmeno di mio padre ho sentito parlare per 15 anni ogni giorno di seguito, figuriamoci se reggo questa storia.

La parte più bella di questo post per me è il sottotitolo (avvisoria parentale – liriche esplicite). Per il resto non riesco a interessarmi troppo a tutta la questione, che non mi sorprende e non mi diverte. Spero solo che serva ad assestare un colpo decisivo alla povera bestia agonizzante…e allora vedremo MB fare l’elicottero nella fontana, che non ho capito cos’è!

a giovanni fontana gliel’ho detta in toscano.
fatti spiegare da lui, quindi, perché non va assolutamente assolta la ragazza e chi fa come lei

Quando avevo 13 anni, mia madre lavorava in una casa famiglia. Le ragazze che stavano li´, purtroppo, facevano esattamente quello che fa ruby: chiedere affetto. Solo che, nella loro selvaggia vita hanno avuto come imprinting una cosa molto triste: i rapporti tra uomo e donna passano solo attraverso il sesso. Era veramente deprimente vedere queste ragazze/bambine atteggiarsi a grandi zoccole quando in realta’ chiedevano solo attenzione. Ecco perche’, se non hanno una famiglia alle spalle che le educhi, devono stare in strutture adeguate.

Se basta che una ragazzina si vesta con tacchi e tette in su per far pensare agli uomini che sia una donna questo spiega perchè siamo al primo posto in Europa per il turismo sessuale minorile, perchè in Italia il corpo della donna sia trattato come oggetto per pubblicizzare persino il Saratoga silicone sigillante e perchè le ragazze dichiarino in percentuale altissima di non riuscire a provare piacere durante il bunga bunga. Inadeguatezza e mortificazione. Mi rifiuto a costo di sembrare bigotta di definire donna una ragazzina e di parlare di lei in termini di donna dallo sguardo che rimanda a pompini storici. Lo trovo preoccupante a quell’età se conduci una vita del genere non è stata una scelta, è stata una condizione.

E non si dica che abbiamo un governo razzista…

Non so se sia una brutta cosa avere un presidente del consiglio che va tanto a puttane, sicuramente non mi piace che un signore attempato possa dire “Amo le donne” come giustificazione al fatto che va a puttane tantissimo

Mah, a me quella poveretta fa una gran pena

L’assunto che essere progressisti/democratici voglia dire permettere acriticamente a chiunque di fare il cazzo che gli pare è, per quanto largamente condiviso, a mio avviso discutibile.

Con i propri genitali ci può fare quello che vuole, purchè sia consenziente e consapevole di ciò che fa. La cosa allucinante in questo teatrino dell’orrore è che un politico possa reiteratamente modificare il corso della giustizia a suo piacere e convenienza.

e il peggio doveva ancora venire “meglio amare le donne, che essere gay”(sottinteso: come vendola)

Se una 17enne ha un rapporto sessuale (ipotizziamo) con un 74enne ciò non costituisce reato, perché l’età del consenso in Italia è 14 anni.

L’età del buon senso non so dove sia collocata, ma se ipotizziamo di averla superata allora dovremo convenire che una 17enne difficilmente può essere attratta da un nano flaccido unto e plastificato che potrebbe essere suo nonno. Più probabilmente per consumare dovrà essere pagata. E la prostituzione minorile pare sia reato.
Questo per chi ha come unico discrimine per i comportamenti quello tracciato da un legalismo esasperato (poi stupiamoci se i giornali si occupano solo di inchieste: sono l’unica possibile fonte di giudizi non tacciabili di moralismo).

In un governo che non fosse di burattini i ministri dell’interno, della giustizia, delle pari opportunità e della gioventù dovrebbero avere qualcosa da dire. Ma scusatemi, sto cadendo nel facile moralismo: nominare a ministro un incapace non è un reato.

sarà contento Du…

A me, invece, pare l’ennesima “dimostrazione di quella cultura permissivistica post-sessantottina che ha rovinato la società italiana e di cui fatichiamo a liberarci per colpa di questa sinistra conservatrice” ( o press’apoco. Cfr. Gelmini, Giovanardi, Bondi et altri…)

A me sconvolge la leggerezza con cui si passa sopra lo sfruttamento di prostituzione minorile e che il fruitore sia – non un vecchio bavoso qualunque – ma chi mi “dovrebbe rappresentare”. Un qualsiasi maialone sarebbe stato già linciato senza mezzi termini e invece il Nano Supremo gode dell’ennesima impunità. Ho visto il Tribunale dei Minori muoversi per molto meno … immensa tristezza …

@ Pingu, Daniela, Mitch: la penso esattamente come voi. Ruby è anche una vittima, chi non lo capisce non lo vuole capire.

Che post fottutamente da paraculo. Dai, non ci credi davvero alla tirata “difendo il suo diritto ad esercitare il mestiere” (cit.)
Cosa c’entra, qua il punto è di chi è la bega dall’altra parte, sù…

Ma il problema non è Ruby!! ma l’abbuso di potere del B.!! o no???

Sono cose della fica
Vanno prese un po’così

La figa la figa, e la figa l’è bela l’è bela
Basta avere l’ombrela l’ombrela.

Questa è la mia figa
Se entri chiedimi permesso.

(primi tentativi di Ligabue di farsi interprete della sensibilità femminile)

Sento qualche cosa che mi brucia dentro
Che mi butta via e che non sa che tu
Che solo tu
Mi fai sentire inutile la figa

(Anna Oxa prova il sesso anale e le piace parecchio)

OK, basta, chiedo scusa: per un attimo m’è sembrato di essere in una mensa universitaria.

oh ma sai che con ‘sta foto… eh?

per una volta, questa, non avresti dovuto aprire l’argomento matt.
non hai detto nulla di nuovo nè di originale, secondo me. perchè non c’è nulla da aggiungere ai fatti.
potevi glissare, no? sarebbe stata davvero una presa di posizione più efficace. ti ignoro.
oppure potevi essere solo ironico, con un bell’articolo alla douglas adams…per dire

Squillo ed escort a Villa Certosa: sesso!
Anche marijuna e cocaina: droga!
Silvio, manda via Apicella e prendi una band di rock and roll, ti seguirò ovunque, mon capitain!

Lo so, è diverso e tutto, le cose che dici tutto sommato condivisibili, però:
1- ma dovevi per forza parlarne anche tu?
2- ma le chiappette secche a pecorina nella foto, che mi stanno a significare? eddai, non iniziare, eh.
3- basta figa/cazzo/tette/culo, davvero. Vogliamo essere un paese diverso? iniziamo dal piccolo, iniziamo da noi stessi. Iniziamo a rispettare le donne, (soprattutto le belle minorenni con storie familiari difficili, che santocielo è come sparare sulla croce rossa, via), a non vederle/considerarle come oggetti.
Dài, ce la potete fare. eh?
così magari eliminando la parola “figa” come metonimia (o sineddoche, bo) che ormai quando c’è una bella ragazza la si definisce solo con “guarda quella figa”…come dire, se vedo un bel ragazzo, dire “oh, guarda quel cazzo”. maddai.
Ecco, dicevo, smettiamola con quello.
E con il resto.
Un po’ di rispetto per le donne, le tante, tantissime, che studiano, lavorano, hanno famiglia e tutto il resto. Quelle reali.
La cui immagine va a puttane per colpa, appunto di quattro che sculettano in TV o davanti al potente di turno.
Ecco.

Cade, cade.

Non è moralismo, ma prostituirsi distrugge l’autostima di chi lo fà il quale, di solito, come consegenza vive piuttosto male.

Ognuno fa il cazzo che vuole, Micetto. Pensa che c’è chi scrive fa con l’accento.

Che iena, MB! Finalmente qualcuno più rompicoglioni di me (io non posso essere spietata, non essendo sicura di parlare un italiano impeccabile). E comunque dài (con l’accento?)…prendersela con un micetto!

feelin’ ruby (na-na-na-naaa-naa-naa-naaaa…)

scusate, ma ho letto solo ora… cmq, ma del fatto che forse si è trombato una minorenne?

Ma lo sapete che a questa grandissima troia le hanno dato seduta stante (scusate il doppio senso…) il Permesso di Soggiorno per “Motivi di Giustizia”, mentre 5 disgraziati stanno sulla gru chiedendo di poterlo avere per lavorare per 500 euro al mese? Ma mia figlia sceglierà di stare al CallCenter o di farsi il book e la pagina web per campare? Spero sinceramente che rimanga dove sta ora: a 12.000 km. di distanza da Roma…