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mercoledì 1 giugno 2011

Basta poco, che ce vo’?


«Qui è inutile che stiamo a giraci intorno. Non cascateci, per favore. PER FAVORE, davvero. Non fatevi fottere ridendo, non fate gli olgettini. Non fate come quelle che si fanno invitare a casa dal vecchio nano a succhiare il pisello delle statuine. Il pisello delle statuine. Sì, giuro, è vero, lo succhiavano. Le ha invitate a cena, poi ha fatto girare una statua di Priapo di quelle dei banchetti fuori da Pompei, «Ueh, accattatev’o’cazzo gruoss’!». E loro felici, «Ti sei divertita?» «Da matti, abbiamo spompinato delle statue». Ma vi rendete conto?! Ma la Merkel lo sa? Secondo me non glielo dicono. Han paura che perda i sensi. Zitti. No. Davvero. Buono, tu, che ti ammazzo con queste mani. Amore mio, ti sei beccato la sputazza? Ti voglio bene, fatti dare un bacio. E nemmeno lo vogliono sputtanare, dicono che erano feste bellissime. Va bene farsi fottere, ognuno fa quello che vuole, ma almeno non battiamo le mani nel frattempo. Non è una bella immagine, rischi di cadere di faccia.

Perché i guru hanno il vizio di raccontare che sono altro, sono cambiati. Loro sono cambiati. Sì sì, giuro. E non c’è niente di male, a cambiare, se penso alle seghe che mi facevo a quattordici anni, insomma, me le facessi adesso avrei la tesserina dall’urologo, a fine anno mi regalerebbe una bistecchiera elettrica. Cambiare va bene. Ma dipende da come cambi. Questi non cambiano da bruco a farfalla, belin, ma da bruco a cocker! Il sospetto che ci sia qualcosa di strano ti viene!

Andiamo per gradi. Il suo primo autore è stato Antonio Ricci, belin. Antonio Ricci. Quale è stata l’unica campagna politica di Antonio Ricci, a parte il fondamentale problema di Vanna Marchi? La Missione Arcobaleno. Ma pensa un po’. La Missione Arcobaleno di D’Alema! Te l’aspettavi? Si rimane stupiti. Davvero. Voglio dire, gente, se c’è uno che porta il grano nel fienile del Sistema del Nano, be’, quello è Ricci, l’autore del primo mezzo programma della televisione italiana, Striscia Mezza Notizia, lo conoscete tutti. Con un trucco misero e lecito, come tutti i trucchi condivisi da tutti, dichiara da anni dati di ascolto che non sono calcolati su tutto il programma, ma solo dalla parte migliore. Come dire che sei bravissimo a letto, anche se, a parte sei secondi cruciali, russi molto forte.

E poi contro i computer, dentro ai computer, contro le aziende, amico delle aziende. L’auto a idrogeno meravigliosa, voglio dire, saranno tutti così scemi che non la fanno? Ma davvero? La Toyota sta vendendo da anni delle auto che han la forma di un traghetto Genova-Olbia. No, davvero, sono brutte. Molto brutte. E gli altri, che in questi anni licenziano anche i tagliatori di teste, coi giapponesi che vendono quelle cose lì a milioni solo perché sono ecologiche, belin, secondo voi non vogliono fare le macchine a idrogeno, metterla sulla carrozzeria della Duna, e vaffanculo a tutti? È brutta? Dallo scarico esce vapore, va bene? Pininfarina, suca!

Anni a raccontare palle con la bavetta, e a un certo punto si era convinto che una palla di plastica lavasse i panni: era una metaforona colossale, ciclopica, una seduta psicanalitica: come dire che Tremonti risana il bilancio con la forza della “evve”. Si resta sempre quello che si è, la gente se ne accorge. De Michelis l’hai visto che balla ai tempi di Craxi in discoteca, e adesso ogni cosa che dice non è una proposta, belin, è una lambada. Zitto. Sì, giuro, cosa fai, gli credi? Ma vaffanculo. Non li dobbiamo ascoltare più. Magari se sentono l’eco della sala vuota si convincono. Altrimenti si affezionano. Si affezionano a qualsiasi ruolo, cazzo, sono tutti come Fazio. Fazio, ve lo ricordate? Giuro, sta prendendo le condanne, l’hanno preso con le braccia nella marmellata, e lui ha detto — giuro, davvero, mi viene da ridere ma è vero — «Ho fatto il bene del paese». IL BENE NEL PAESE? Ma chi ti ha chiesto un cazzo?! È l’Italia, non un convento di suore di Madre Teresa.

Lo stesso vale per Beppe Grigio! Beppe Grigio ormai è vecchio, triste, barboso, non capisce, confonde le mail e i gli indirizzi dei siti. Parla sempre della rete, e poi quando racconta le meraviglie di Internet ne infila sempre sei o sette che ho visto dei nerd impiccarsi col mouse. Beppe Grigio che parla di internet sembra quel compagno delle medie che dice di aver toccato la figa, dice che è bellissima, meravigliosa, la cosa più bella che abbia visto, splendida, sublime, due dita sotto il ginocchio.

Dopo tutti questi anni a promettere disgrazie, quando poi le disgrazie non arrivano, alé, non l’avevamo capito, era stato frainteso, Beppe Grigio, poverino, come l’altro: è un vizio di quelli che hanno ormai quasi più microfoni che pubblico. Non un brav’uomo: Pisapia era una pippa. In tre settimane, da brav’uomo che purtroppo non ce la fa, è passato a pippa che stravince dopo vent’anni. Berlusconi ha rubato la Mondadori a De Benedetti, e adesso l’avvocato che lo difende è una pedina?! Ma di che scacchiera, del tribunale? Eh, fa l’avvocato, Beppe Grigio: all’ortomercato non è tanto d’aiuto. «Sono arrivate le patate, Giuliano, vai subito a scaricare, pirla, va’ a da’ via ‘l cü». Sì! Zitti. Davvero. Il bello — senti qua — è che Beppe Grigio ha fatto il partito. Giuro. il Movimento Cinque Stelle. Le stelle 5, i voti 3%. Che va anche bene, ma l’altro ha preso il 55%. Chi sarà la pippa?  Bisognava mandare a casa la Moratti. Adesso Pisapia la manda a casa, e non va bene tutto il sistema. È come se a Cristo, dopo la moltiplicazione del vino, avessero detto no, niente da fare, a Cana si istituisce il Proibizionismo con effetto immediato. Un paio di calci nel culo forti agli sposi secondo voi non li tirava?!»


amazing

Io non ho capito bene chi parla

Quando ce vo’, ce vo’. E un “vaffanculo Beppe” non ci starebbe male.

Preso in pieno, talmente in pieno che sino a metà ero convinto fosse un’autentica citazione del Be(ar)ppe Grylls nostrano.
Leggere l’articolo sul Pisapippa nel blog però mi ha riportato alla mente i fantastici giorni delle elementari e delle storpiature dei nomi, Pisapippa, Beppe Grullo, Mò Vi Mento a 5 Stalle, specchio riflesso, faccia di serpente-

48%

Prepàrati alla gragnuola di commenti acidelli, Bordonz. Questi picchiano duro. Poi però precisano sempre che “Grillo non è il movimento”.

Aspettavo con ansia tuo commento in merito, e, si, vài! sono proprio contenta!!

Ma bello!

5 stelle alla bistecchiera

Se ho capito e chi parla è Bordone beppegrillizzato, sei un genio. Chissà perchè ho sempre il dubbio di non aver capito bene le cose. Ormai mi son convinto che è meglio così.

Grande. Semplicemente grande.

Ahiahiahi… Adesso però, esigo commento su questa: http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110531&id=36680

Però con affetto! ;-)

Figo, ora prendo i popcorn e aspetto sul divano.

Bruco -> Cocker
rotfl

So già quali saranno le risposte al mio commento (se ci saranno) ma vabbe ci voglio provare a ragionare un po’.
Quello che odio del parlar di politica di sti tempi è che si parla dui tutto tranne che di ARGOMENTI e di fatti.
Puntando una persona qualunque hai voglia a trovare .. sbagli, “impurità”, cazzate dette anni prima…
Rispondendo ad un commento precedente sul fatto ch che quelli dei M5S non siano un prolungamento o degli adepti ciechi e sordi di Grillo lo dicono alcuni fatti es http://www.giornalettismo.com/archives/124851/grillo-la-liberta-e-i-comizi-se-non-paghi-ti-boicottano-le-riprese/2/ (provate a leggere fino alla fine se ce la fate)
Rispetto a quello che dice lui .. ovvio che si senta molto profetico e in realtà non lo è affatto.. come nei casi che tu hai citato .. ma ad esempio parlando di politica .. gli argomenti per i quali sono state raccolte le firme nei V-day (a parte la forma dell’evento) cosa avevano di sbagliato???
Cosa ci rimetterebbe l’Italia a fare delle leggi -contro i pregiudicati in parlamento – contro la legge gasparri che è una truffa – per un limite di 2 mandati per TUTTI i politici…??
Ditemi cosa c’è di sbagliato in questo e CHI PARLA DI QUESTE COSE e quando il PD ha intenzione di farle.
Cordiali saluti.
E vi prego attenetevi all’argomento di discusisone che no me ne frega niente di star quia difendere Grillo o chi per lui

Tipico comportamento italiano quello di criticare comunque.
Quale dovrebbe essere la novità? Che adesso si critica dalla rete?
Ci riempiamo la bocca e i così detti….. con sta rete parlando male di tutto.
Benedizioni a iosa solo a se stessi, tutto il rsto è noia.
Sbagliatissimo anche se nell’hotel le stelle sono 5
Bel post il tuo, ciao Matteo.

Notevole, notevole. Bravo!

SCIAPÒ!!!!!!!!!!!!!!!!

Grande. Grillo è un rivoluzionario da seconda media. E come tale dovrebbe essere considerato.

Bene – bravo – bis

quello della figa l’ho colto abbastanza bene, qui non c’ho capito un cazzo, eppure son daccordo su tutto. avrò un problema forse simile al tuo. o peggiore, visto che ho già due bistecchiere.

terrò la tab aperta nel browser.

Grandissimo.

Bravo MB, finalmente qualcuno l’ha detto. E adesso tutti con le padelle in piazza a respirare il vicks vaporub dagli scarichi!

Tutti a salire sul carro di Matteo, troppo facile! Vogliamo avere il coraggio di dire che molti di quelli che adesso crticano Grillo, almeno una volta si sono spellati le mani in applausi durante sue invettive, nei V-Day? Sento puzza di radical chic senza radica [cit]

Bel post. Condivido pienamente la tua opinione su Grillo, ha rotto con la sua Rete che è meglio del Bimby :-)

D’Alema: Maceratelo

http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110531&id=36680

5 o 6 anni fa lo sentii dire che per fare l’acqua calda basta “mettere una resistenza in un bicchiere pieno e via, perché questo spreco di combustibili fossili?!” Allora realizzai l’ignoranza, e la pericolosità. Io in fondo capisco bene bene solo quando si parla di tubi, caldaie, cose così

Attendiamo l’arrivo en masse della fronda dei nerd di grillo, compatti come legione a sbobinare le solite stronzate.

@Sgnacchero: Condividere alcune cose che dice Grillo (e mezza Italia) non significa condividere tutto quello che dice. Nessuno può essere libero dalle critiche.

E dopo che il titolare ha perculato Rutelli che indicava Cosenza come città in cui aveva ottenuto un buon risultato, ora ci aspettiamo un suo commento su quanto detto dal suo amatissimo sul modelo Macerata. Sempre con affetto, eh.

ah ma dovevi fare pagine? chiedevi a libo uno script :)

@Sgnacchero

Vale se le stesse cose le avevo dette prima?

http://edue.wordpress.com/2011/05/31/ha-gia-perso/

@mora
non lo so, è meglio che a decidere sia la Cassazione!

il ‘meno peggio’, il ‘chiunque ma non moratti’, il ‘voto turandomi il naso’ ha vinto le elezioni!!!
entusiasmo!

mi ricorda molto quei gruppi di straccioni che stavano nascosti nei boschi, poi arrivarono le bombe stellestrisce, gli eserciti di mezzo mondo a ‘liberare’ il paese dai cattivi e tutti divennero ‘eroi’ e salvatori della patria.

evviva!!

pedro: hai fatto un riassunto della Resistenza che pare una poesia di bondi…evviva!!!
p.s. straccione ci sarai tu.

Adoro Tantissimo

scusami marco se ti ho rovinato la storia che hai letto sulle edizione scolastiche da libro cuore. Ma si, in fondo, perchè rovinare i festeggiamenti di questo secondo 25 aprile? Dopo decenni di dittatura crudele, di completo controllo mediatico, limitazione della libertà, i moderni partigiani hanno liberato milano ed appeso a testa in giu’ la cattiva mortizia.
Una ventina d’anni fa l’imprenditore che si era fatto da solo aveva convinto gli italiani che una nuova ‘era’ era possibile, proprio dalla cenere di quelli che ora tornano ad alzare la testa e brindare.
Se va bene a voi, buona camicia a tutti!

Sì però piano con la bamba, che poi non si capisce più niente.

Il nodo della questione non è la percentuale di grillismo delle idee di chicchessia; bensì che Beppe Grillo si autospompina da lunghi decenni, davanti ad un pubblico plaudente.

Pedro, ti invito a riconsiderare(con meno livore)le categorie che utilizzi per leggere la realtà e la storia: gruppi di straccioni/eserciti di mezzo mondo; cattivi/eroi; secondo 25 aprile/decenni di dittatura crudele, etc. Questo sistema binario è del tutto inadeguato per un’analisi seria(o almeno onesta) di fenomeni sociali, politici, economici, umani. Non credo possa essere utile neanche come sfogo personale, perché “se va bene a voi…” racconta di un rancore e un senso d’impotenza non risolti.

Caro Pedro (e ti dedico un minuto solo perché mi pari un possibile componente dell’esperimento dialettico che Bordon sviluppa), allora tu sei uno di quelli a cui andava bene, uno di quelli che riusciva ad applaudire restando in precario equilibrio, e ti stanno sul culo anche quelli a cui non andava bene 69 anni fa e che magari ci hanno lasciato la pelliccia perché 69 anni dopo un pirla potesse scrivere tutte le minchiate che gli passano per il fluff che riempie l’intercapedine compresa tra un orecchio e l’altro, e “Una ventina d’anni fa l’imprenditore che si era fatto da solo aveva convinto gli italiani che una nuova ‘era’ era possibile, proprio dalla cenere di quelli che ora tornano ad alzare la testa e brindare”, e s’é visto in quale terra del latte e del miele navighiamo eh.
L’unico passatempo che mi viene da suggerirti è di andare a spalare la neve al polo nord… e non tornare fino a quando non hai finito eh.

Adesso mi incazzo.

Non toccate la resistenza.

Scotta.

ah Beppe Grillo l´ho visto giusto 2 sere fa qui a Berlino.Faceva uno spettacolino per noi pochi.In effetti ho constatato anche io che e`ingrassato,invecchiato e pure un bel po´rincoglionito.Ha fatto una battuta poco riuscita sulla moglie del sindaco di Berlino che avrebbe avuto un gran tatuaggio sul culo! E noi a dire ” Ma e`frocioooooo”!

Insomma.. Avete presente AL PACINO quando va dall’avvocato e gli dice “ora non sei più un avvocato, ora sei un gangster. Ora non ti devo più nulla.”
Ecco mi sento un pò nella stessa situazione. Finchè Grillo era un comico ero un suo fan, ma ora è un politico, un politico che si arrabbia perchè non gli abbiamo votato i suoi bambocci. Praticamente uguale all’altro comico che abbiamo a palazzo chigi. E’ lui che è diventato come tutti gli altri.

p.s.
non mi ricordo il titolo di quel film con Al Pacino, dici che il parallelo era esagerato? Va bè ormai è fatta.

A proposito di Berlino, mi sa che Tarquini abbia creato di nuovo. Attendo con ansia.

@giulia e urcaled.
Non vi passa nemmeno un poco per la testa che:
-chi ha vinto le elezioni oggi, le aveva perse 5 e 10 anni fa e (forse) le perderà tra 5 anni? cosa significa? che chi ha votato domenica per il sindaco, non è un dogmatico credente del nuovo sindaco, ma molto probabilmente qualcuno che ha scelto tra il ‘meno peggio’, come da me scritto nel primo commento?
-l’esperimento dialettico di bordone mi interessa, infatti ho espresso un opinione che voleva ricordare come in italia, dopo una vittoria elettorale, il vincente può dire e fare tutto quello che vuole, sarà giustificato sempre dalla percentuale ottenuta.
Come a dire ‘ho vinto, ho ragione io, vale tutto quello che dico e faccio’.
Ora tocca a quelli che si definiscono di centro sinistra, ieri a quelli del cosidetto centrodestra.

A chi non si considera nè dell’uno, nè dell’altro schieramento non rimane che constatare la situazione e se possibile farla notare.

Pensavo qualcuno arrivasse a comprenderlo, ma siete ancora impegnati a masturbarvi per la ‘vittoria’ o già pronti a manganellare chi non la pensa come voi.

Un poco di orwell (visto che i libri di storia lo sanno anche i bambini che li scrivono i vincitori) potrebbe aiutare.

sì…ma…con tutto il rispetto per il padrone di casa qui…tropp facile demonizzare il movimento cinque stelle.

io non ho capito il fatto della bistecchiera, per via della mano graticolata?

Ah vabbè, ho capito.

Applaudo

bell’esercizio di stile, ma rispetta l’opinione di chi crede che pisapia sia un bravissimo uomo, ma figlio di un sistema che è destinato al fallimento se non ci saranno modifiche sostanziali, alcune delle quali portate avanti dai 5 stelle e, mi duole dirlo, non dal PD.
Poi se c’è da sputtanare grillo fai pure, ma almeno chiediti perchè non sta esultando (e come lui molti altri) alla vista del PD al potere. Per citare Tyler Durden, qui si stanno lucidando le maniglie del Titanic. Detto ciò, i migliori auguri perchè queste maniglie, soprattutto a milano e napoli, siano belle lucide, quantomeno.

Eccezionale. Io me lo ricordo Beppe Grigio, in uno spettacolo teatrale di un bel po’ d’anni fa che se la prendeva coi computer che a me cominciavano a intripparmi e lui, in sto spettacolo, li prendeva a calci e a bastonate e li distruggeva sopra il palco, i computer dico. e ce l’aveva a morte e si incazzava come si incazza adesso, con la bava alla bocca. Poi il cambiamento, radicale. Il internet come idea di vita [!!!]. Vuoi vedere che lo vediamo a fare il badante a berlusconi, compensato magari da qualche particina su retequattro?

@ pedro: il mio commento non è neanche sceso nei contenuti (destra, sinistra, meno peggio), mi sono limitata a suggerirti un approccio diverso, più profondo, alle cose. Non so da cosa desumi che io stia qui a masturbarmi per la vittoria (nella mia regione non si votava, se non in piccoli centri!!)e mi pare davvero surreale essere accusata di “manganellare” chi non la pensa come me, data l’estrema gentilezza con la quale ti ho risposto. Il mondo non si divide in buoni/cattivi, vincitori/vinti, manganellatori/manganellati. Forse uscire da questa visione manicheista ti darà le risposte che cerchi.

@Giulia: quoto!

giulia:ti amo.

@ giulia: scusami, non intendevo offendere.
anche io ho proposto (cercato) una visione piu’ profonda del ragionamento ‘essere contro grillo’ ma non credo sia stata colta, certamente perchè non ho la capacità di invogliare un’analisi diversa.
‘manganellare’ era inteso metaforicamente, come credo si continui a fare, forse inconsapevolmente, contro chi non è d’accordo.
Il blog, i commenti che leggo sono tutti interessanti, per questo leggo e mi permetto di commentare, ma ho la sensazione che non essendo radical-chic non posso omologarmi al vostro pensiero.

Il mondo (sempre a mio modestissimo parere) si divide esattamente in buoni-cattivi, destra-sinistra, manganellati-manganellatori, vincitori-vinti, pochi-tanti, pro-contro, bianco-nero, alti-bassi, governanti-governati, sfuttati-sfruttatori.

Ho preso già troppo spazio, ti ringrazio comunque dell’attenzione ;)

@pedro mi sa che libri di storia ne hai letto davvero troppo pochi e forse solo quelli che danno ai bambini se la tua visione del mondo si riduce a buoni e cattivi. e chissà cos’hai capito di orwell a questo punto, che aveva già capito tutto dei televisori magari.

@pedro, per curiosità, analogicamente per te il mondo si divide pur in bianchi e negri, froci ed etero?

@Pedro non sono offesa. Mi chiedo, però, in quale delle tue categorie potrei mai rientrare: alta/bassa (rispetto a chi?); sfruttata/sfruttatrice (io ritengo di non sfruttare nessuno, ma chi vive nei paesi in via di sviluppo avrà un’altra opinione a riguardo); buona/cattiva? etc.
Mi sembra che la questione si possa risolvere solo ammettendo che l’identità non è un concetto univoco, né immobile, ma relativo e mutabile (nello spazio e nel tempo). Tutto ciò riguarda noi, la politica, le relazioni umane, i conflitti mondiali, etc.
C’è chi, molto meglio di me, ha scritto approfonditamente sull’argomento; allora corro il rischio di recitare la parte della maestrina dalla penna rossa (l’hai citato tu De Amicis)consigliandoti la lettura di un libro utile e bello (almeno per me): Francesco Remotti, Contro l’identità.

wolfi, non voglio cadere nella tua trappola e nelle tue provocazioni.
per farti felice; si, ho letto poco la storia, si, gli unici libri li ho presi in prestito dalla sezione bimbi della biblioteca, si, non ho capito orwell.

per il resto, come ti giustifichi davanti al fatto che, senza conoscermi, mi accusi di essere razzista ed omofobo?
mi sa che non sbagliavo a definirti ‘manganellatore’…
Ti auguro una bella giornata!

giulia, non ti sembra che qualcuno abbia espresso dei giudizi su grillo (bada bene, non lo sto difendendo, prendo solo spunto dal topic), per il fatto che suda, urla, dice(o ha detto) x o y, era pro e contro i pc, ha un partito che prende x% ?
tutti siamo classificati, paragonati, identificati, distinti in macrogruppi.
Tu sei piu’ alta di me ma piu’ bassa del sig. zeta (era per fare un esempio).
come hai ben detto, facendo parte di un paese ‘sviluppato’ facciamo parte degli sfruttatori dei territori in via di sviluppo(e siamo a nostra volta sfruttati da altri piu’ potenti).
inconsapevolmente ma direttamente.
So che non sei tu o io a VOLER continuare questo stato di cose, ma ogni nostra azione va in quella direzione, anche ora che stiamo discutendone in rete.

Tutto questo per dire una cosa semplice, che voleva essere il nocciolo del discorso.
Prendendo una posizione in una kermesse cosi’ banale, come quella politica, ci schieriamo con una fazione, contro l’altra.
Come branchi di tifosi, difendendo la ‘fede’ (e questo capita anche con la religione, la patria, sesso, colore della pelle, sport…).

Per riesumare orwell, il minuto d’odio (cosi magari qualcuno si convince che sono capace di leggere e capire qualcosa).
Ecco quello che ho visto e percepito in queste pagine.
Da qui la mia reazione, volutamente provocativa ed in quella direzione.

Poi se mi sono sbagliato, mi cospargo il capo di cenere.
Sono sincero nel dirtelo, sono sempre ben disposto a cambiare idea.

madonna che palle,ogni volta che salta fuori il sig. grillo giuseppe succede sempre un puttanaio!

@ Pedro, nei miei commenti non ho fatto riferimento a quanto scritto da Matteo Bordone per due motivi: condivido solo in parte le sue posizioni e sono rimasta di stucco leggendo le tue parole. Liquidare le vicende della resistenza con “gruppi di straccioni che stavano nascosti nei boschi” mi è sembrato intollerabile. Detto questo, ribadisco nuovamente la fluidità che contraddistingue, a parer mio, le vicende umane, perché non esistono solo la destra e la sinistra, né solo chi è pro o contro Grillo, né solo uomini e donne. La religione, la patria, il sesso, il colore della pelle, lo sport, tutto può mutare, confondersi, essere attraversato da contraddizioni, stare “sulla soglia”. Le categorie servono a semplificare il mondo, ma NON SONO il mondo.

Mi associo ai complimenti .Grazie Bordone . Se posso … the planet isn’t going anywhere .We are.
http://www.youtube.com/watch?v=QXvK359TL2Y

Ora vado a tirarmi un altro raspone sul video di Beyoncè.

Mi associo ai compimenti . Grazie Bordone .Se posso … the planet isn’t going anywhere. We are .
http://www.youtube.com/watch?v=QXvK359TL2Y

Ora vado a farmi un altro raspone sul video di Beyoncè

Cazzo! Se Pedro dice che sono radical chic, allora sarà vero!

Interessante notare come l’attesa per l’arrivo dei grillini rabbiosi in questo thread si sia trasformato in una sorta de “Il deserto dei Tartari” versione blogduepuntozero.

In ogni caso devo dare ragione a Matteo, in un certo senso: la macchietta di “incazzoso” dall’insulto facile sarà la rovina di Grillo, e già adesso la contestazione delle sue idee parte più dalla presenza scenica che assume rispetto a quanto effettivamente dica.

A chi si concede al “Oh Oh, guardalo, Grillo quello della macchina ad aria, Oh oh, poveretto, la sfera per fare il bucato, quanto mi fa pena”…Che dirvi, “va bene, avete vinto”?

Va benissimo, riduciamo il tutto a esercizio retorico, a simpatica esercitazione dialettica tesa a colpire “l’avversario” nei suoi errori per demolirne le idee, piuttosto che ricordarci che nel bene o nel male, sono dei tentativi reali di primitiva politica, intesa come partecipazione popolare dal basso, non schemi di palazzo in cui anche ridare un ministero anche al redivivo Mastella potrebbe essere un valido prezzo da pagare pur di “far vincere la nostra squadra” alle prossime elezioni. Senza contare che in fondo lui non si permetterebbe di criticare in quel modo Pisapia. Perlomeno in pubblico.

E adesso prego, commentate che “vedi le cose in maniera semplicistica, che queste sono cose complicate, suvvia dai, lasciale a chi nel mondo della politica ‘ci sa fare’ “, che ciò che ho appena scritto non è banalmente una vicinanza ideologica quanto espresso da Grillo quanto “sei uno che non pensa con la tua testa e ti fai trascinare dalle battute”. Invalidate la mia premessa dicendo “Epperò un grillino alla fine è apparso, eh? (zing!)”. Credo che in questo post ci siano anche un paio di errori grammaticali di cui prendersi gioco. Probabilmente faccio anche puzza, ma credo che questa battuta sia stata già abusata.
Alla fine va bene così, avete vinto voi, no?

Orka Borka, pensala come vuoi sul tema di questo post. Mi spiace molto per la battuta, invece, che è stata abusata. La violenza sessuale nei confronti dei lazzi è una piaga sociale che — ne sono certo — il movimento Cinquestelle saprà affrontare con piglio democratico, senza cedere alle solite pressioni di palazzo che puntano alla depenalizzazione. Sono disponibile a battermi insieme a voi per una proposta di legge su iniziativa popolare in questo senso: al gabbio i satiri della Crusca!

Matteo guarda che il post mi è piaciuto parecchio, sia nella forma che nei temi, anzi.

E posso dire di essere d’accordo con l’idea che le posizioni di cui si faceva capo Grillo, nel bene o nel male, si stanno avviando alla propria scomparsa o alla sclerotizzazione. Voi avete vinto, e noi abbiamo perso, congratulazioni.

Manca poco, e sarà il turno di qualcun altro nel fare allegre battute con i Leader delle altre nazioni, poter dire quali donne di quale partito sono più brutte del vostro, quale avversario puzza, a occupare reti televisive con indagini sugli appartamenti all’estero del Presidente della Camera, qual’ora si ponga la necessità. Potrebbe capitare che sia proprio il turno del PD, chissà.

Magari lo vedi come un miglioramento, per carità; ma sfortunatamente non era esattamente quello che speravano me, Grillo, chi segue la stessa linea di pensiero.

E di sicuro il panorama politico non lascia realisticamente spazio ad altre possibilità: vogliamo davvero credere che il futuro PD al potere, lasciando alla amministrazione nazionale con ogni probabilità le stesse figure che hanno definito il Berlusconismo degli ultimi 20 anni, si svegli forte e puro e rimetta in sesto il paese?
Credi realmente che ci sarà uno spazio che non sia quello di PR di partito per un Vendola o un Matteo Renzi? Che non venga qualcuno a ricordare tutti loro quanto può essere conveniente la “realpolitik”, specie per le proprie tasche? Che la scusa per tutti i problemi invece di essere “Ci sono i comunisti” non cambierà in “Usciamo da 20 anni di Berlusconi”?
Oppure tutte le mie domande possono essere liquidate facilmente con un “Oh, ecco uno di quei grillini che pensa che i politici sono tutti uguali, che visione semplicistica della realtà”?

Perdonate il muso lungo: nulla di personale, ma io non ho una grande voglia di festeggiare.