lunedì 26 settembre 2011

Tu quoque, Pigi, firulì


Non basta essere nei noiosoni pacati per non dimenticare il latino. Che poi il problema non è sapere o non sapere il latino: è che nessuno ti obbliga a usarlo, e se lo vuoi usare stai facendo il figo, e se la sbagli mentre fai il figo fai molta pena. Oggi Pigi Battista ricade nel solito errore diffusissimo: usare l’espressione deus ex machina al posto di capo supremo, ras, capoccia, imperatore.

Il deus ex machina, come ho già già spiegato a Lerner — È pazzo, parla coi giornalisti che non sanno nemmeno chi sia! Dategli ragione! — qualche tempo fa, è l’attore che interpreta la divinità, e arriva su una gru di legno a fine tragedia greca per mettere a posto le cose. La gru è la macchina, lui è dio, e parla dalla macchina, ex machina. Tutto qui.

Uso improprio (Corriere sella Sera, 26 settembre, Pigi Battista): «È il segno, la spia lessicale, della metamorfosi che il deus ex machina del centrodestra italiano ha impresso alla sua identità originaria».

Uso proprio, in stile “Le Grandi Parabole di Repubblica”, di deus ex machina: «Incapace di risolvere la questione politica del tradimento di Fini, Berlusconi cerca un jolly, uno fuori dal coro, mai visto né sentito: un elemento in grado di ribaltare il tavolo, più che sparigliare. Per qualche settimana sembra proprio che Walter Lavitola possa essere il deus ex machina (volante e caraibica, nel suo caso) di questa situazione, capace di mettere a posto tutto».


Deus Propter Machina , per il signor B. , mi sembra più indicato

forse il corriere intende dire che Berlusconi è apparso nella scena politica, all’improvviso dal nulla risolvendo un po’ di problemi a qualcuno (e causandone un po’ ad altri), dunque non sarebbe sbagliato.

In un certo senso è giusta anche quella del Corriere. Perchè ogni volta che il centrodestra si trova ad un passo dal baratro arriva Berlusconi dall’alto dei cieli e corrompe qualcuno.

E ‘sto uso qui va bene?

No perché Sofri (quello che scrive peggio) oggi si fa grosso delle cose che gli insegnasti.

Non si fa grosso. Quando gliel’ho spiegato, lui non lo sapeva. E da allora lo nota, spesso citandomi. Non può mica citarmi sempre! Anzi, oggi se ne è accorto lui, e io ci ho ricamato.

Io quello di rep lo trovo corretto…

Quello di Rep l’ho inventato io! ;)

Ah ecco shkùss MB, sai, la lettura veloce… ;)

ecco un altro Deus Ex Machina:
http://www.repubblica.it/persone/2011/09/26/news/mirigliani_morte-22250954

M

Penso che il problema di Pigi cerchioBattista non possa essere ridotto a disquisizioni lessicali.
Di fiera tradizione famigliare fascista e repubblichina (babbo ben impegnato a Salò fino al 1945, graziato dall’amnistia di Togliatti, valido collaboratore di quel galantuomo fucilatore di Almirante), inizia a mondoperaio e all’espresso per tornare, gradualmente ma inesorabilmente, alla casa del padre.
Non c’è rimedio… ci sono stirpi che si sono storicamente e geneticamente evolute per servire il capoccione di turno, è nella loro natura, non possono cambiare il loro dna…

Nessuno ti obbliga ad usare l’italiano, Borbone, puoi sempre farci dei disegni…

“Non basta essere nei noiosoni pacati per non dimenticare il latino.”

Chevvorrà di’, boh?

posso dire che forse il colpo che a me piace di più dei tuoi post è l’immagine?ecco.la gru del techinc, capito?spettacolo

Matteo, Scorretto e Gretto sei chiaramente tu. Dai, ammettilo.

Io direi che in questo caso Deus Ex Machina ci può stare. 1994: Centrosinistra sicuro di vincere, Occhetto e D’Alema fanno il giro delle trasmissioni TV a manifestare una boriosa sicurezza di vincere. Anche perchè l’unico avversario degno di nota, Mario Segni, nei mesi immediatamente precedenti si è autodistrutto, dilapidando un patrimonio di voti pazzesco per immobilismo.
I centrosinistri son certi di vincere. Poi, di botto, spunta Mr. B: mette insieme un gruppo di soggetti politici improbabili e del tutto incapaci di coalizzarsi in qualche modo. E vince.
La machina, in questo caso, è la TV.

[...] a Mr. Wolf e ad altri spicciafaccende, ma soprattutto al “capo supremo, ras, capoccia, imperatore” oggi si chiede di [...]

Voleva dire “dominus” ma gli sembrava troppo corto.

Ti schermisci perché ho scritto “gli insegnasti”. Che in effetti è un po’fastidioso, perché è un “lei mi insegna” giocato di sponda.

Volevo solo dire che, visto che neanche una settimana fa “deus ex machina” veniva usato a cazzo nel Post, oggi Sofri avrebbe potuto essere più tollerante col Pigi.

@Dr.Manhattan

sai che ho lo stesso dubbio .Per vincere di nuovo l’ MBA , subdolo di un Bordone .Però un po’ di impegno in più insomma : cerchiobattista non lo uano più neanche i grillini :)

Oggi Francesco Repice a Radio1, durante la cronaca di CSKA Mosca – Inter, ha chiamato Zarate deus ex machina, perché ha segnato il terzo gol dell’inter e ha sistemato le cose. Così vale, vero?

Sì, così sì. Ma l’espressione, che se non fosse in latino, con quell’aria intelligente e musicale che ha useremmo molto meno, è perfetta quando il capo, che finora è stato fuori, arriva, fa calare il suo potere dall’alto, e mette a posto le cose. Senza comparsa improvvisa, è solo deus, solo capo, e non si capisce perché si debba fare i fighi col latino senza sentirsi scemi.

Il mio “deus ex machina”-feticcio.

Fatico a scrivere e mi annoia parlare perché divento logorroica, ma continuo a cercare parole: sui giornali, in senso letterale (individuandole con rapidi colpi d’occhio). Cominciò come un lavoro e resta tale… non più regolarmente e giustamente pagato…però.
Anche senza busta paga puntuale, da quando ho letto la tua prima puntualizzazione in merito, faccio sempre il gioco “SGAMA IL DEUS EX MACHINA FUORI POSTO”, mentre dilato le pupille sulle colonne dei quotidiani.
Nella mia variante del gioco includo le testate minori (per esempio: “Liberazione”, “Libero”, “La Padania”) e, di conseguenza, le lacune in latino di firme meno “autorevoli” di Pigi Battista. Temo che per te non valgano!
Ti ottopongo in ogni caso la mia rassegna mensile di “deus ex machina” nel suo utilizzo ambiguo e/o chiaramente inaproppriato.

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«”Nauseato”. La rabbia di Milanese. Poi fa retromarcia: era in missione.», Virginia Piccolillo, “Corriere della Sera”, 23/09/2011, p.5

«”Avevo solo un ruolo di raccordo con la politica. Con Berlusconi e Tremonti potevo essere io il deus ex machina? Vuole che decida io?”. “E non c’ è nessuno che possa dire che sono stato pagato per le nomine”. Ma secondo i pm sì».

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«Milanese si sospende dal Pdl La Lega: no al suo arresto.», Monica Guerzoni, “Corriere della Sera”, 22/09/2011, pp. 8-9

«Milanese si è sempre difeso sostenendo in una memoria consegnata alla Giunta della Camera di non essere il “deus ex machina delle nomine (di società legate al ministero, ndr ), di non aver mai ricevuto regali o altre utilità”».

http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/22/Milanese_sospende_dal_Pdl_Lega_co_8_110922020.shtml

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=14LC4M

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«Consulenti-faccendieri e appalti pilotati il terremoto che scuote Finmeccanica.», Roberto Maina, “La Repubblica”, 20/09/2011, p.13

«Francesco Guarguaglini, deus ex machina della holding da almeno un decennio, è indagato per fondi neri».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/20/consulenti-faccendieri-appalti-pilotati-il-terremoto-che-scuote.026consulentifaccendieri.html

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=14HU4V

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«A MILANESE COMPENSI PER 1,3 MILIONI», M. Lud., “Il Sole 24 ORE”, 13/09/2011, p. 23.

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=147ILL

«Uno strapotere che gli avrebbe consentito di essere, secondo l’accusa, il deus ex machina delle nomine, in Gdf ma anche – sostengono i pm – nelle amministrazioni dello Stato. Milanese ha sempre smentito questo genere di illazioni».

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«La capsula del caffè clonata. Vergnano sfida la Nespresso», Rossella Burattino, “Corriere della Sera”, 11/09/2011, p. 27

«Ethical Coffee, fondata da Jean-Paul Gaillard, in passato deus ex machina della Nestlé»

http://www.corriere.it/economia/11_settembre_11/burattino_capsule-caffe-clonate-sfida-brevetto-svizzero_cd474636-dc55-11e0-a4d3-b67952ef5c68.shtml

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«La Dandini piange. Ma la Rai ora ride per i soldi risparmiati.», Enrico Paoli, “Libero”, 17/09/2011, pp. 14/15

«Il gruppo dandiniano [...], dal patron della Fandango Domenico Procacci al deus ex machina della casa di produzione Andrea Salerno, non riesce a digerire l’idea che il programm sia stato bocciato dalla Rai [...]».

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=14E9M5
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Forse bisogna essere più elastici: non accettare il “deus ex machina” che indica un soggetto invisibile, darlo per buono quando compare come un attributo vago (è uno che dipana matasse governative o relative a produzioni cinematografiche e di caffè).
Trascrivere il frutto dei miei ritagli e commentarlo induce in me feroce autocritica. Perché faccio queste cose?
Sublimo la frustrazione nel vano invio di curricula, sperando che qualcuno cerchi una compilatrice di indici o una segretaria puntigliosa. Non so se “pedante” sia una caratteristica da annoverare tra i miei pregi o tra i miei difetti in sede di colloquio.
Una persona che trova divertente un’ipotetica sfida a leggere quattro quotidiani di fila cercando l’eventuale “deus ex machina” fuori posto… può essere considerata una valida risorsa umana dai selezionatori o crea pregiudizi e deve badare a occultare vezzi e feticci? Al prossimo “deus ex machina”!

[...] fastidio (fossero questi i problemi, signora mia…) ma mi sono tenuto la cosa per me. Poi, leggendo Matteo Bordone, ho deciso di lanciare questa piccola nota di [...]