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giovedì 6 ottobre 2011

La differenza — Steve Jobs (1955-2011)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È morto Steve Jobs. Ero a casa di un amico. La figlia ventenne è venuta a dircelo con gli occhi lucidi. Sono tornato a casa e ho pensato di scrivere questa cosa.


Non so spiegarlo nemmeno io Matteo, ma io a quell’uomo li gli volevo bene.

e io piango. come una stupida. ma è mai possibile?

Ha detto bene Matteo, l’affetto. Me lo ha scritto questa mattina la mia ragazza: ero in metro e la rete non prendeva, ma lo stesso immaginavo la tristezza e la bellezza delle pagine di wired ancora prima di leggerle…

rimarrà…

La prima tastiera su cui ho messo le mani era quella dell’Apple 2GS di mio padre, non avevo più di 7 anni. I giochi sul Nes di mia cugina erano molto più fighi, ma oggi ne vado un po’ fiero.

L’uomo che ha saputo vendere e vendersi come neanche Berlusconi è riuscito a fare. Il pifferaio magico dei nostri tempi.

vedete quel coso che tiene jobs sulle gambe è stato il mio primo mac e funziona ancora. Lui è li. Nel suo interno ricoperte da grafite ci sono tutte le firme di chi ha creato il Mac è c’e anche la sua.

il cesto della foto è proprio quello lì!

E ora ?

non vedo nulla di diverso rispetto alla morte di una rockstar. Quest’uomo ci ha fatto attendere degli oggetti, e li ha pensati e fatti talmente belli da farceli amare.

Adesso è buio.

Anche Charles Napier è morto ieri.

http://coserosse.net/c/?p=23869

senza offesa ovvio…

Non ho una grande opinione dei prodotti della mela.
Cioè hanno il grosso merito di aver trasformato degli scatoloni grigio-beige in oggetti belli da vedere e da toccare ma per il resto…
Prendiamo ad esempio l’iPod. Credo sia una delle più grosse vaccate del mercato dell’elettronica. La gente lo preferisce perché è di moda, ha un’estetica accattivante ma in fatto di scambio di file (se non hai tutto Mac) fa veramente schifo e viaggia ai margini dell’azione legale da parte dell’Antitrust. Ci sono tantissimi lettori mp3 sul mercato che fanno le stesse cose meglio e costano meno della metà.
Onore a quel geniaccio siliconico di Steve Jobs ma…
Viva l’open source!
Viva Linux!

Era un anno somethingeighties ed io e mio fratello abbiamo lavorato per una estate a castrare maiali in una porcilaia e a caricare balle di fieno su un carro per comprarci un Apple IIe, che era appena arrivato in Italia. Non sapevamo nemmeno cosa farci (aveva tre programmi abbastanza rudimentali ed 1 MHz di velocità di clock) ma l’idea di portarci a casa un computer ci sembrava una cosa troppo “strana” per farcela scappare. Eravamo pazzi ed eravamo affamati… Per davvero. Mio fratello è diventato un geek/nerd ante litteram e ne ha fatto il lavoro della sua vita, io faccio tutt’altro ma questa cosa la scrivo su un iPad 2. Lui, l’Apple IIe, c’è ancora, si accende e stampa con la sua stampante ad aghi ad 80 colonne.
Stamattina, quando l’ho saputo, mi é scappata più di una lacrima… È stato come perdere un amico, uno che ha fatto 28 anni di strada con noi.
Buon viaggio Steve. É stato bello.

a buona parte degli italiani e americani intervistati dalle tv davanti agli Apple store credo non sia tanto chiaro il concetto che si può navigare e lavorare e ascoltare musica anche se Steve Jobs non avesse messo in commercio i suoi prodotti. Ha arricchito senza dubbio ma ha creato anche una grossa voraggine piena di ignoranza.

scorretto e banale da bar, dopo questo commento dovresti trovarti un altro nome…

la “VORAGGINE” piena di ignoranza…evviva!

ecco. e adesso che sei lì tutto triste a soffiarti il naso su Fiona e Takeshi non mi scrivi più la recensione di Drive, lo so già io…

E vogliamo parlare della banda di cialtroni di Agorà?
Spettacolo di rara bruttezza e incompetenza.
Ho spento la tv.

Ci sono persono che sono dei modelli. Con le loro azioni ispirano quelle di altri.
Guidano, incoraggiano, motivano.
L’affetto che mi lega a Steve Jobs è giustificato dalle convinzioni che mi ha trasmesso.
Ci sarà sempre chi troverà degli aspetti negativi nel suo operato. Fa parte della libertà di interpretazione degli accadimenti.
Personalmente credo che si debba prendere il positivo da ogni individuo.
Steve Jobs ha lasciato una grande eredità a chi saprà coglierla e metterla in pratica.

steve jobs si può descrivere con una frase: STAY HUNGRY, STAY FOOLISH.
chi ha da capì…

Ennò! WV anche su Steve Jobs no, nooo!

iSad…
(non è mia, è una citazione, ed è così che mi va di esprimere come sto!)

Ahahah, la voraggine, ahahahahaah, se non è fake è meraviglioso…

Embé??? … ‘a voraggine se scrive con due gi perché è assai profonna!!! E’ onomatopeico, no?

affetto! giusto. lo provo. senza ragione reale. però è così…

che palle!

è morto un uomo di cancro.
mica era gandhi, eh?!

era un capitalista americano che diceva che bisogna restare affamati e pazzi (da miliardari ovviamente) e che per guadagnarci il massimo possibile faceva fare i pezzi dell’icoso in cina da gente che, lucidando i pezzi del telefonino super-figo con dei solventi che in america o europa sarebbe la pena di morte per le aziende che li fan usare, si ammala o muore.

è morto. punto. come muore tanta altra gente.

mod

come e’ tristemente previdibile la razza umana ! Abbiamo bisogno di miti. Punto e basta. Non se ne esce.

i commenti, diffusissimi, di quelli che si credono originali e controcorrente perché secondo loro Jobs era solo un miliardario americano, dimostrano: 1. che la gente parla senza avere una neppure vaga idea di quello che dice; 2. che la stragrande maggioranza delle persone crede davvero di essere ‘diversa’ proprio quando conferma la propria invincibile banalità; 3. che gli italiani non hanno mai capito cos’è veramente l’America.

4. sticazzi

mi sa che sono d’accordo con nicola…

anche io sono perfettamente d’accordo con nicola…

Una ulteriore occasione per scagliarsi addosso certezze granitiche e fanatismi bilaterali. Vi adoro quando fate così.

@scorretto e banale da bar: hai scritto un commento bellissimo.

Onore a Steve Jobs, comunque

“Ten years ago we had Steve Jobs, Bob Hope and Johnny Cash. Now we have no jobs, no hope, no cash.”

Trovata in rete, mi sembra una foto dei nostri igiorni. Auguro di cuore lunga vista a Mike Love (cantante dei Beach Boys).
Saluti

iFu

peraltro il punto 1. e 2. del commento di nicola calzano veramente a pennello allo stesso commento di nicola ! ma e’ il punto 3 che mi incuriosisce. diccelo tu cos’e’ l’america, no ? ( e te lo chiede uno che ci vive ma non crede di averla ancora capita…)

@ ANDY e OLIVETTI
D’accordissimo.

@ ENRICO.
Standing ovation.

@ tanti adepti del santone defunto (non limitatamente a codesto Blog) e al 99% dei “professionisti” dell’informazione (cominciando da quelli di Agorà)

Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
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Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE
Foolish NON si-gni-fi-ca FOLLE

Prim’ancora di una qualsiasi prof d’inglese delle medie, a prendervi a calci in culo, sarebbe stato, per la notoria parossistica meticolosità, lo stesso Jobs.
Che, stando alle cronache, ne avrebbe licenziati anche per molto meno.

Strano che al padrone di casa, vecchio anglofilo e capacissimo anglofono, sia sfuggita la clamorosa iper-reiterata topica.
Lui avezzo a sacrosante puntualizzazioni tipo le Circolari Ministeriali e Co.

Grazie Jobs per avermi fatto capire quanto idiota è la gente.
Reality field distortion.

Avezzo? Avvezzo!

BWAHAHAHAHAHAH

Cmq

http://www.ilpost.it/2011/10/12/il-manifesto-di-sinistra-e-liberta-in-memoria-di-steve-jobs

Le veglie funebri davanti ai suoi negozi sono un segno dei tempi. Però non sono un bel segno..