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martedì 17 gennaio 2012

La decrescita del buon senso


Per fortuna l’incidente di Costa Concordia ha rivelato un risvolto positivo: questa telefonata e quest’uomo, il Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco, danno l’impressione che ci sia qualcuno che si sa assumere le proprie responsabilità, fare il proprio mestiere, anche quando non è facile, non è bello (qui una riflessione di Simone Tolomelli). Per una volta non si cerca la speranza nel sacrificio, nel gesto disperato che assicura il regno dei cieli: qui riluce il senso del dovere, l’affidabilità, ripeto, la responsabilità. E chi se ne frega se, mentre nasconde la furia dietro alla forma e al decoro dell’ufficialità marinara, De Falco dice «bambini, donne o persone che hanno bisogno di assistenza». È uno dei casi in cui ci si può vedere più cura sincera che superficialità. Se fossi una donna penserei che va bene, benissimo così.Ieri ho riletto, grazie a questa segnalazione del Post, un vecchio articolo di Michele Serra sulle crociere. Nasceva sulla scorta del reportage di David Foster Wallace intitolato Una cosa divertente che non farò mai più. E mi sono ricordato la ragione per cui Francesco Piccolo è così straordinario: perché riesce a fare le cose che fa la gente senza sentirsi un alieno, cercando e trovando i punti in comune, e non le differenze. E poi c’è il problema del «divertente». C’era uno che diceva «non considero niente di umano diverso da me», e non aveva torto, come scrittore. Serra è un ottimo scrittore, ma su questo tema ho notato uno scarto che forse è dovuto anche al passare del tempo, alla laicizzazione delle classi sociali, non lo so. Mi è sembrato troppo, anche da lui.

Ho pensato anche che quelli che criticano la crociera in sé stessa, che pensano che sia una cosa da cretini, un obbrobrio contemporaneo, una vergogna, possono sostenere questa posizione solo per ragioni ambientali. Ma devono essere ragioni ambientali pure, che possiamo criticare o condividere solo su quel piano. Perché se ci sono ragioni per così dire morali, legate all’opportunità di questo tipo di attività, allora vorrei che quelle persone muovessero le stesse critiche al calcio, alle decine di migliaia di persone che lo fanno o lo guardano, ci dedicano tempo, speranze, risorse.

Per il resto, è chi trova le crociere una vergogna o uno schifo che ha un problema. Nel senso che alcune decine di migliaia di italiani ogni settimana vanno in crociera. E lo fanno perché gli piace, non per fingersi nel pensiero un tenore di vita diverso, non per essere ridotti a macchiette antropologiche, non perché non hanno capito. Hanno capito benissimo. Vanno in crociera, e si divertono. Tutto qui. È una cosa normale.


due cose:
l’articolo di serra l’ho trovato ripugnante, non andava nemmeno pubblicato sul post (specie in questi momenti) ed il solo accostarlo a qualcosa di DFW è ridicolo, come tu ben sai…daccordissimo anche su Piccolo.
Posso garantire che ‘sta spacconata dell’inchino verso terra delle grandi navi da crociera è arcinoto a sindaci e capitanerie varie.
I sindaci lo chiedono, le capitanerie chiudono un occhio…
Ora, non so perchè il capitano fosse in contatto con la capitaneria di porto di Livorno (molto distante dal disastro), ma la telefonata prontamente passata alla stampa mi sa tanto di pararsi il culo di fronte all’opinione pubblica…

Non mi piace pensare sempre di saperla lunga, puntare ai sottotesti. Per ma prima di tutta fa fede il testo. E il testo è quello lì. La ricerca delle intenzioni profonde è un lascito del cristianesimo cattolico che cerco di evitare con tutte le mie forze. Per me vale quello che fai, non quello che senti.

Credo però che il riferimento a “donne e bambini” possa far parte di qualche procedura marinaresca ufficiale, ma non sono esperto del ramo.

In quella telefonata c’è molta Italia.

Non so…sarà l’ abitudine a pensare male ma mi sembra che siamo davanti ad un altro caso Farina:in Italia chi fa il suo dovere viene glorificato…poi vabbè, anch’io mi sono eccitato durante l’ ascolto della chiamata…ps:il comandante sapeva di essere registrato.

È quello che ho scritto, fa parte dell’aderenza a una forma antiquata, oggi fuori tempo, ma rispettosa. E l’ho scritto per dire che va bene così.

Minchia, questo post non dice assolutamente nulla. Imho. Serra va col pilota automatico da tempo, si sa. Ma che senso ha farci un post sopra. Bah.

Mi sa che verso la fine c’è un refuso (sono io che non ho capito la frase).
“non per fingersi nel pensiero uno tenore di vita”

Quindi se sono uno di quelli che hanno sempre criticato le ansie calcistiche dell’italiano medio (e lo sono sì!), posso anche permettermi di criticare il suo desiderio di vacanze in crociera senza essere uno che ha un problema?

Credo però che trovare le crociere un’attività stupida,e dirlo, anche al netto di ogni considerazione ambientale, anche per antipaticissime considerazioni morali, sia comunque legittimo. Giusto o sbagliato, ma legittimo, tanto quanto andare in crociera. L’anti-elitismo estremo, in cui un fenomeno non può nemmeno essere giudicato, ma semplicemente accettato nel suo manifestarsi, mi pare stucchevole. Decine di migliaia di persone vanno con le bambine in Thailandia, lo fanno perchè gli piace, mica per atteggiarsi. Abbiamo un problema se ce ne dispiacciamo? Questo post trasuda rabbia verso i micheliserra, le concitedegregorio e i oralismi un tanto al chilo. Hai le tue ragioni, ma mi piacerebbe non essere additato come nemico del Popolo se vedo un fenomeno e non mi piace, e lo dico motivando. Senza moralismo.

L’attitudine a pensar male, o meglio l’attitudine a pensare che chi fa il suo dovere, chi rispetta le regole debba avere sicuramente scopi poco nobili?
Il fatto che sapesse di essere registrato quale dubbio dovrebbe far sorgere? Un certo tipo di comunicazioni sono sempre registrate. Non c’è da glorificare chi compie il suo dovere
( che espressione demodè ) anche perché ci si potrebbe sorprendere scoprendo che in alcuni ambienti è parte di una maggioranza. Per concludere il contatto era con Livorno perché con Livorno doveva essere

Bhè… che i mali dell’Italia siano 3, è risaputo:
politici (donne e uomini mediocri), prostitute (un pò tutte le donne mediocri e ambiziose) e raccomandati (un pò tutti gli uomini mediocri e ambiziosi).

Non indagando, anche perché non di mio interesse, sul personaggio di Schettino, mi sembra però che la telefonata sia trapelata ad hoc (con De Falco che avvisa anche l’inebetito Schettino della registrazione) per fornire a livello internazionale una parvenza “di ordine” in Italia.

Domandiamoci se non fosse trapelata questa telefonata, se non fosse così lampante che tagliare una rotta quasi verso gli scogli, in maniera così stupida e vicina alla costa, è degna del miglior … cosa si sarebbe detto poi sui controlli e sulla marina italiana in generale…
Non lo so… fatto sta che diventa attualissima la lettura de “La prevalenza del cretino” (85) del compianto Fruttero

la mia domanda sul perchè i regolari passaggi a 200 mt dall’isola non siano stati impediti a priori dai signori che secondo voi fanno il loro dovere (dopo che la tragedia è avvenuta) resta inevasa.
godiamoci la registrazione in tutto il suo splendore! evviva!!

@marco
siamo in due…

Il fare domande che restano inevase dimostra certo la bontà di qualunque illazione, chiedo venia.
Anche se a quella sulla capitaneria di porto competente credo d’aver risposto.
buon livore

non è una illazione, è la realtà.
lo vedi dove sta la Costa o no?
è lecito chiedersi chi doveva impedire che regolarmente queste navi passassero di li o no?
il comandante Schettino avrà il suo processo e per quanto mi riguarda è da rinchiudere e gettare le chiavi.
ma davvero non vi viene da chiedervi chi deve sorvegliare ed impedire un disastro del genere?

Anche io ho trovato assurda la scelta del Post di pubblicare quella cosa snob di Serra sulle crociere. Almeno inopportuna. Poco appropriata soprattutto perché molto critica, e rivolta ai passeggeri più che ai capitani codardi. Tra l’ altro Serra e DFW ci azzeccano poco tra loro. Distanti miglia nautiche.
Io mi sono semplicemente chiesto che senso abbia andare in crociera a Gennaio. con questo freddo. E col rischio di sembrare più snob di Serra, e anche più insensibile, mi chiedo se non sia meglio una sana settimana bianca. O una qualsiasi altra vacanza meno legata ad un’ idea di “sole&mare”. Ma so che così espongo il fianco alle stesse critiche che rivolgo agli altri. Così cerco di spiegarmi e riguadagnare punti alla fine del mio commento.
Insomma, non era meglio prendersela col comandante, che ha quanto meno avuto un comportamento al limite dell’ incredibile?
Prendersela con chi la crociera la stava vivendo vuol dire prendere in giro i bambini terrorizzati che hanno rischiato la vita, vuol dire prendersela con gli anziani che coronavano il sogno di una vita pur fuori stagione…a me viene la pelle d’oca.

gabriele ma guarda che il pezzo di serra ha 7 anni!sarà snob, ma con la costa concordia non centra nulla…

@Marco Ho criticato La scelta del Post più che il pezzo di Serra infatti. La scelta di prendere appunto un pezzo snob di sette anni prima. E ho dato un mio modesto parere poi sulla differenza tra DFW e MS.
Avrei preferito appunto che si trovasse un modo diverso di analizzare la situazione. Un altra via per parlare di questo naufragio. Un modo che non implicasse la scelta di prendere per il c…o chi va in crociera. Piuttosto che chi fa naufragare le navi.

Michele Serra è un unomo di ingegno e di talento, un umorista spesso notevole, ma non è un giornalista, e sicuramente non è DFW. L’articolo è orrendo perchè trasuda un noioso senso di superiorità, che non solo è polveroso, di seconda mano e irrilevante ma scandalosamente inutile, perchè pur se queste persone pensano di essere molto rilevanti in realtà non se li incula nessuno tranne un piccolo sottogruppo di persone che loro si ostinano a chiamare Italia. Parafrasando Brecht, si sono seduti dalla parte del torto perchè quel posto l’hanno prenotato da anni anni ed anni.

Ah AH ! Sarà che non andrei in crociera nemmeno se me la pagassero con tutti gli extra del caso, sarà che mi piace fare il bastian contrario in qualsiasi situazione, sarà che Matteo Bordone mi sta decisamente simpatico, sarà che Michele Serra mi ha sempre regalato sorrisi e anche grasse risate, sarà che sono cresciuta in una piccola città industriale dove si respira aria proletaria anche senza volerlo, sarà che mi piace sempre chi dice pane al pane e vino al vino, sarà per tutti questi motivi insieme, ma mi sono goduta post, articolo di Repubblica e link vari dalla prima all’ultima riga !

qualcuno può gentilmente dirmi cosa è DFW E MS???? thanx

DFW= David Foster Wallace
MS= Michele Serra

Per me anche la posizione dei vegetariani è accettabile solo se motivata da ragioni ambientali(ste?).

L’articolo di Serra, per altro autore che di solito suscita la mia ilarità e la mia ammirazione, ha tutti i difetti di chi lo ha scritto: un radicalchic che può permettersi una crociera con un singolo stipendio, e la intraprende solo per criticare i passeggeri.
L’accenno al ragazzo meridionale e umile è patetico e un po’ razzista, la storia dei libri è pretestuosa.
Avendo letto “Una cosa divertente…”, posso rilevare soltanto che Il Compianto equilibra le proprie osservazioni lucidissime con una dose di autoironia spinta, che invece manca a Serra (come, forse, a tutta la intelligencija della sinistra italiana).

@schatten… grazie scusa mia tontaggine…

Abbiamo finalmente un nuovo idiota da maledire dopo un paio di mesi che ci ha visti orfani di B.; e abbiamo anche un eroe da incensare per il solo fatto di essersi trovato nel posto giusto al momento giusto in un facilissimo confronto con l’idiota di turno. Io metterei Schettino al calduccio a dirigere operazioni e De Falco a capitano di un mastodonte inclinato e parcheggiato su uno scoglio. Ho l’arroganza di poter stabilire a priori che le cose sarebbero andate alla stessa maniera. Detto questo: la telefonata e’ degna di Toto’ e Peppino. Quasi quasi me la scarico e la metto nel lettore mp3.

grazie matt perchè grazie al tuo post ho potuto leggere l’articolo di MS (ora lo so) che mi ha fatto ridere da matti. definirlo snob mi sembra davvero fuori luogo. insomma è evidente che la crociera è una cosa del genere. poi può piacere o meno. se ti piace ci vai sennò fai altro. e la cosa finisce lì, no?

Sono abbastanza d’accordo con Yossarian, anche se più che di “anticipaticissime considerazioni morali”, parlerei di “antipaticissime questioni estetiche, conscia degli strascichi che tale definizione può provocare.
Direi poi che accostare la gitarella in barca tutto compreso ad un reato quale la prostituizione minorile non è preciso.
La scelta de IL Post di ripubblicare il pezzo di Serra la trovo un po’ fuoriluogo anch’io: in fin dei conti, stiam parlando di gente che ci ha lasciato le penne e il reportage di Serra è piuttosto sfottente (per quanto condivisibile).
E comunque sì, Bordone ha ragione: lo stesso atteggiamento un po’ elitista andrebbe eventualmente applicato a tutti i fenomeni di massa o nazionalpopolari che dir si voglia, per essere coerente.

Più che di volersi assumere le sue responsabilità il comandante di Livorno mi ha dato l’impressione di volersi ritagliare un posto in prima pagina e assicurarsi una promozione. Schettino ha abbandonato la nave e questo è un errore imperdonabile, che pagherà caro, ma che senso ha telefonargli e ordinargli di ritornare a bordo?? come si fa a ritornare a bordo di una nave inclinata che sta affondando??? Mi sembra che De Falco abbia più che altro voluto infierire e cavalcato l’onda senza essere produttivo ai fini di ottimizzare i soccorsi. Ma De Falco c’è o ci fa??? E tutti subito a farne un eroe.. che tristezza, BASTA DIRE CHE STASERA E’ OSPITE DA VESPA!!!!!! Caro Bardone, mi dispiace ma questo post è davvero deludente…
ps: per non dire quanto sia irrilevante la questione “prima le donne e i bambini”…
Saluti

Scusa, volevo dire caro Bordone, mi è scappata la a…

[...] generale, ma che può essere ricco di interpretazioni. Lo si può notare analizzando come la pensa lui e come, invece, la penso [...]

@magnolia: ritengo che tu non abbia mai avuto occasione di dover gestire una emergenza ( buon per te, non ci si diverte nemmeno un po’).
Che senso ha ordinare a schettino di tornare a bordo? il capitano di una nave è colui che in teoria dovrebbe conoscere tutto quello che c’è da sapere su quella nave, a partire dai passeggeri che ci sono a bordo fino ad eventuali riparazioni fatte a bordo che possono mettere a repentaglio la sicurezza di equipaggio,passeggeri e soccorritori in un caso del genere. Magari non direttamente, ma chiedendolo al responsabile della sala macchine, che lui può ( deve) identificare in un batter d’occhio a differenza del personale di soccorso, che mai lo ha visto.
Quindi il capitano di una nave ( così come il direttore di uno stabilimento ) in una emergenza rimane a bordo ( all’interno dello stabilimento ), insieme ai suoi ufficiali ( i capiturno nel caso dello stabilimento )in modo da proteggere i passeggeri ed i soccorritori da ulteriori pericoli.

Il compito di De falco è coordinare i soccorsi e proteggere i suoi uomini e lui lo può fare solo se Schettino lo aiuta. se si rifiuta glielo si ordina, punto e basta.In particolare se sei un militare e hai a che fare con un senzapalle.

Che questo possa essere confuso con mania di protagonismo nell’Italia odierna lo posso immaginare, ma non è necessariamente vero.

“In particolare se sei un militare e hai a che fare con un senzapalle”. Nel senso che i militari le hanno a prescindere? Peccato che quei militari non le abbiano avute per anni facendo banalmente rispettare la legge e impedendo quelle cialtronate degli inchini. La concordia non ha fatto quella minchiata una tantum. La faceva sempre e ovunque col beneplacito dell’armatore e delle capitanerie di porto locali.

Ero in crociera proprio con una nave costa pochi giorni prima il naufragio della concordia. Sono rimasta incredula e sconvolta. Non un novello Titanic, non un iceberg, non un capitano coraggioso. Scogli super segnalati, un comandante inetto e vile, un allarme non dato. Detto questo, una postlla. La critica sociologica a chi sceglie di andar per mare in crociera regge poco. Ormai e’ un tipo di viaggio che sceglie la gente più diversa. Come quella che incroci in piazza se scendi a comprare il giornale di domenica mattina. Abbiamo scelto la crociera, io e i miei, per vedere insieme luoghi e litorali lontani col sole d’inverno. Le stesse persone che per anni hanno viaggiato col sacco a pelo.

Aggiungo solo, dopo Elisa, che oggi si puo’ fare una settimana in crociera a partire da poco piu’ di 450 euro… molto meno che una settimana a Riccione, per dire….

lo dice nel tono un po’ pomposo tipico di certi giornalisti ma il pensiero di
Merlo di repubblica su De Falco mi trova daccordissimo:

http://video.repubblica.it/rubriche/la-fotografia/de-falco-troppo-facile-chiamarlo-eroe/86060?video

che qualcuno qui (non mi riferisco a bordone) creda che il tipo si sia messo a fare il duro perché sapeva d’esser registrato e di finire in tv.. mi sembra una cosa davvero da teste di cazzo.
un ammutinamento, 4000 persone che affondano.. e lui pensa alla tv e alle frasi ad effetto. ma svegliatevi, nerd da complotto del cazzo.

il “non mi riferisco a bordone” pu sembrare superfluo ma qui bisogna sempre specificare tutto

double standard: non basta la giustificazione “tanto si divertono!” per avallare il tutto, non è giusto. allora va bene qualsiasi porcata, dalle mignottone di B. a britney spears… :-/

fra

l’articolo di Serra è noiosissimo e disgustoso. A sentirlo spernacchiare “casalinghe di Voghera” e “sposini meridionali” che offendono il suofine gusto estetico ci si sente rivoltare lo stomaco, ma quando poi si mette a deprecare la mancanza di libri a bordo e si vanta di averne con sè, è talmente ridicolo che quasi fa pena

[...] di Serra che nella società. Volevo scriverne più diffusamente ma poi ho letto nel frattempo questo e questo e sono sostanzialmente d’accordo. E’ troppo semplicistico ridurre quelli che [...]

Ma cosa c’entrano la stima/disistima per quelli che vanno in crociera, la telefonata e Michele Serra e le classi sociali e…??? Certi post mi sembrano scritti solo per mantenere di 2 post a settimana.

Certo che per arrivare a paragonare stupratori pedofili e crocieristi bisogna essere davvero delle personcine minuscole.

@fra: guarda che nessuno sta giustificando nulla, perché non ce n’è bisogno. Già l’uso del termine giustificare rivela quel noioso snobismo illiberale di chi pretende che gli altri siano liberi di divertirsi solo con ciò che piace anche a loro. E sì, sia le prostitute che Britney Spears vanno bene; se ti piacciono puoi passare il tempo con le prime o ascoltando la seconda, se non ti piacciono, o addirittura trovi siano “delle porcate”, puoi fare altro, puoi semplicemente farti un mazzo di cazzi tuoi senza dover per forza stare sempre e comunque a giudicare gli altri. Si vive pure meglio a farsi i cazzi propri.