mercoledì 1 febbraio 2012
Si fa ma non si dice
Il fatto che il Festival di Sanremo sia sempre a caccia di «grandi nomi» non è un segno della sua marcescenza, ma che questi grandi nomi siano settantenni sì. Un direttore artistico, come un curatore, dovrebbe ragionare in modo diverso rispetto a un assessore al tempo libero di un comune che, per la serata finale della festa del patrono, punti ai Pooh, che costano anche tanto ma riempiono sempre. Detto questo, il ritorno di Celentano può anche essere un evento. Che le manifestazioni non si facciano con gli eventi è un dato di fatto, così come i dischi non si fanno con le ospitate, ma insomma, Sanremo è una specie di mostro fuori da ogni canone, non fa testo, e parte del suo fascino sta nello sciabolare impazzito e puntuale dei suoi tentacoli, nei primi mesi di ogni nuovo anno.
Ma ciò che fa profondamente schifo nella cronaca della trattativa Sanremo/Celentano non è il nome, non è l’entità del compenso, bensì il ricatto morale legato alla beneficenza. Chiedo soldi, tanti soldi, ma per beneficenza. È un trucco da cattolici scaltri, un bluff come quello del film Asso, una vigliaccata — questa sì — immorale. L’idea che in fase di trattativa si affianchi alla richiesta di una cifra molto alta l’intenzione di usare quei soldi per una causa commendevole è una scorrettezza che spariglia le carte. Se la beneficenza è fatta per la beneficenza, un multimilionario può serenamente dedicarcisi, e devolvere un po’ del proprio denaro ai poveri o a Emergency, senza informare altri se non i beneficiari e le rispettive banche. Oppure, in seconda istanza, se gli manca la rettitudine che io trovo in questi casi e in questo paese obbligatoria, può comunicare la donazione. C’è anche, a voler pensare bene, la possibilità che il gesto sia imitato da altri.
Ma solo chi è talmente disinvolto da lambire pericolosamente la cattiva fede può dichiarare prima, prima della firma, che il compenso andrà in beneficenza. In caso di mancata stipula del contratto, lui ne uscirà circonfuso di santità, e la controparte macchiata dallo stigma della cattiveria; se il contratto sarà siglato, ecco un biglietto di prima per il regno dei cieli, comunque vada lo spettacolo, e fossero anche pessimi entrambi, show e partecipazione. Certi cattolici a volte fanno così: sono estremamente generosi con i soldi degli altri, e prendono anche gli applausi.
Perfetto.
scritto da erre mercoledì.01.02.12 14:46
Ma santo iddio. Sarà stata più in malafede la Rai, che voleva imbavagliare Cdlentano come voleva fare con Santoro e Dandini? E se lui non intasca una lira, anzi ci paga pure le tasse, che gliene viene? L’aureola del santo? Perché tu trovi davvero che ne avesse bisogno a questo punto? Boh
scritto da Antonella Luccarini mercoledì.01.02.12 14:58
La risposta è: non guardarlo, il Festival intendo.. Abbiamo uno strumento che ci permette di scegliere: il telecomando, intendo… Usiamolo per escludere dalle nostre menti e dalle nostre vite questi personaggi squallidi e questi eventi obsoleti e “paraculi”….e invece milionate di “celentani” e di “giannimorandi” lo guarderanno e ne decreteranno il successo non prima, però, di essersi incazzati e indignati per i compensi stratosferici dei nostri vetusti eroi festivalieri…. Saluti
scritto da luciana mercoledì.01.02.12 15:02
molto d’accordo. mi permetto solo di dirti, da cattolico che trovo ingiusto che da Celentano (la cui cattolicità, se mi permetti, è discutibile) tu tragga conclusioni sulla “categoria” Cattolici. La feccia è tra di noi come tra i comunisti e tra i musulmani. così come c’è il buono. tutto qui. per il resto non fa una piega, e anche a me danneggia l’ostentata beneficienza.
scritto da marco mercoledì.01.02.12 15:09
…”fuori da ogni canone” è un’espressione assolutamente inadatta al Festival di Sanremo
scritto da Roberto B. mercoledì.01.02.12 15:13
Si, infatti, la beneficenza la faranno (SE la faranno) gli utenti che pagano il canone…
scritto da Marghe mercoledì.01.02.12 15:31
Condivido la tua opinione in merito alla beneficenza e sull’evento di Sanremo in generale. Sono anche convinto che questa del compenso sia una polemica pensata voluta e trovata (al pari di quella su Morgan di qualche anno fa)per catalizzare l’attenzione dei media sulla manifestazione. Mi stupirò il giorno che Sanremo andrà in onda senza il solito prologo polemico…ma forse,quell’edizione,non la guarderà nessuno.
scritto da Ermanno mercoledì.01.02.12 15:48
Un commento laterale. In una visione economicista della vita, la (auto)gratificazione derivante dall’essere socialmente riconosciuto per aver compiuto un atto lodevole, è un potente motore di progresso. Laicamente, va incentivata, non combattuta (Bordone, proprio te? La pretesa che la mano sinistra non sappia quel che fa la destra è roba cristianissima-cattolico-romana, e assai poco protestante). Poi, vero che dirlo PRIMA può costituire una sorta di ricatto anche capace di distorcere il mercato (a parità, debbo scegliere il candidato che fa beneficenza, anche se in ipotesi più caro e non massimizza il mio utile, che poi nel caso di specie è collettivo). E quindi va combattuta. Hai ragione tu, in sintesi.
scritto da Yossarian mercoledì.01.02.12 16:30
basta con sta storia che non sono soldi suoi ma della rai quindi dei cittadini che pagano il canone: è una colossale stronzata.
Fotunatamente l’articolo si concentra sul “ricatto morale legato alla beneficenza” che è un argomentazione valida, anche se secondo me è una contrommossa necessaria dell’artista per evitare un altro ricatto ovvero: “il ricatto all’artista impegnato e di sinistra” per cui i vari Benigni Saviano Celentano vecchioni etc non possono ricevere un compenso a prezzo di mercato
scritto da riccardo mercoledì.01.02.12 16:40
Il Festival di Sanremo deve pur far parlare di qualcosa che non siano le canzoni (delle quali non frega niente a nessuno!). Celentano è l’antipasto…figuriamoci il resto. E poi, chissà come mai, fa sempre molto “santi” coloro che fanno-dicono-annunciano beneficenza mentre milioni di persone ogni giorno cercano di cavarsela non pregando ma lavorando!
scritto da Moony Witcher mercoledì.01.02.12 19:09
Lui ha tutto il diritto di darli in beneficenza o spenderli in troie. Il problema è appunto vantarsi di ricevere un cospicuo compenso dallo stato ed essere caritatevole.
Ma ancora peggio è la RAI che paga fior di milioni questo imbarazzante baraccone.
Sulla storia artisti di destra e di sinistra non mi pronuncio. E’ un argomento demente che ci siamo fatti trasmettere dal demente di berlusconi.
scritto da Watanabe mercoledì.01.02.12 19:20
“trucco da cattolici scaltri”, definizione ottima per una categoria assai ampia.
scritto da Lucia mercoledì.01.02.12 19:48
Gli artisti hanno sempre sfruttato i soldi degli altri per fare beneficenza e pubblicità a se stessi…
Dischi, spettacoli, aste, in cui LORO fanno beneficenza con i soldi di ALTRI…
@Antonella
Imbavagliarlo? Perché cosa direbbe altrimenti? Addirittura ragionamenti comprensibili?
scritto da Randolph Carter mercoledì.01.02.12 21:15
Ci sono delle situazioni in Italia che non possono essere riformate: si possono solo spegnere, chiudere. La RAI con i finznziamenti pubblici, i quotidiani con i finanziamenti pubblici, i partiti con i finanziamenti pubblici. Tutto in nome di un “servizio pubblico” di cui, così come è fatto possiamo privarci senza decrescere in civiltà. Dopo penseremo a come fare i giornali e la televisione e la politica.
scritto da giofederle mercoledì.01.02.12 21:16
La beneficienza si fa in silenzio sia che sei un buon cattolico che un buon ateo! Il comportamento di Celentano ha dimostrato di non esserene uno ne’ l’altro! Basta con questi stolti luoghi comuni sui cattolici! Ognuno risponde delle proprie azioni!
scritto da Jose Cuffaro mercoledì.01.02.12 21:50
si può dire che 700k euro sono tanti? Si, si lo so, il mercato, l’artista, la manifestazione, ma 700k restano tantii, per il resto concordo con Bordone, le modalità sono squallide, ma non penso che la matrice cattolica sia determinante
scritto da Mario mercoledì.01.02.12 22:56
ma sì, è un tic, una scorciatoia mentale. Un qualunque esempio di disonestà o ipocrisia che abbia luogo tra Trento e Lecce è sicuramente imputabile alla matrice cattolica.
scritto da flora mercoledì.01.02.12 23:12
mi sembra un’osservazione acuta e nient’affato scontata. io, lo confesso, c’ero cascato e già pensavo al celentano santo subito.
coglione che sono
scritto da Hombre mercoledì.01.02.12 23:55
il titolo del post dice tutto
scritto da stone giovedì.02.02.12 00:05
Questo articolo è spazzatura
scritto da Glenn Miller giovedì.02.02.12 00:51
Condivito in pieno quanto scritto da Bordone, ed in più aggiungo: cosa c’entrano in una gara canora i cosiddetti “ospiti illustri”?
Se lo fai per l’audience allora rendiamo Sanremo una vera competizione, non una vetrinetta appannata per artisti in oblio 11 mesi e mezzo l’anno e vincitori di talent semisconosciuti.
Riportiamolo ai fasti degli esordi dove Cantanti (la maiuscola non è un refuso)cantavano canzoni iniedite.
scritto da Milla71 giovedì.02.02.12 09:29
hai perfettamente ragione, la generosità urlata è volgare, come ogni ricatto (benpensante cattolico)
scritto da laura giovedì.02.02.12 10:01
Finalmente parole chiare, mi chiedo come l’opinione pubblica non se ne renda conto. Vorrei ricordare che le donazioni sono altresì deducibili fiscalmente, sicché il buon Adriano potrà versare molto meno irpef grazie a questa mediocre operazione di facciata. Chi predica contro le iniquità sociali NON può esigere tali compensi. Ma proprio NON può.
scritto da Andrea giovedì.02.02.12 12:00
Vabbè ragazzi mi rimangio tutto, attaccatelo con quello che volete, dategli del cattolico dell’anabattista o del quacchero, basta che lo attacchiate:
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplRubriche/obliquamente/grubrica.asp?ID_blog=347&ID_articolo=51&ID_sezione=752
scritto da flora giovedì.02.02.12 12:10
Ma forse fan bene a darglieli, ‘sti soldi; in fondo stiamo o non stiamo, anche se di striscio, parlando di Sanremo? Sì. Bon, vuol dire che lui vende e che hanno ottenuto la loro ottima réclame. Questa è solo una trovata pubblicitaria di pessimo gusto, il beauty contest dei poveri per lasciargli leccare gli ingranaggi dell’auditel e lubrificarli un po’. Niente che sia lontanamente accomunabile a un atto di generosità.
scritto da adele giovedì.02.02.12 12:34
Litania Delle Palle
Sanremo ha rotto le palle
Celentano ha rotto le palle
Morandi ha rotto le palle
i compensi milionari hanno rotto le palle
La RAI ha rotto le palle
La televisione tutta ha rotto le palle
la beneficenza ha rotto le palle
il clericalismo ha rotto le palle
l’anticlericalismo ha rotto le palle
gli artisti di sinistra hanno rotto le palle
i comici di destra hanno rotto le palle
le manifestazioni di protesta con annessa musica comici e concerto hanno rotto le palle
Bono ha rotto le palle
Jovanotti ha rotto le palle
Saviano ha rotto le palle
Fede ha rotto le palle
le belle gnocche hanno rotto le palle
Berlusconi ha rotto le palle
i ricchi hanno rotto le palle
i poveri hanno rotto le palle
gli etero hanno rotto le palle
e anche gli omosessuali hanno rotto le palle
i dirigenti hanno rotto le palle
i blog hanno rotto le palle
i bloggers hanno rotto le palle
Facebook ha rotto le palle
Twitter ha rotto le palle
i giornalisti hanno rotto le palle
anche tu hai rotto le palle
Napalm… Napalm su tutto, a pioggia, o in alternativa un diluvio universale di merda
quaranta giorni e quaranta notti a piovere merda
Amen e palla al centro
scritto da davide giovedì.02.02.12 13:45
Chapeau. Al momento, cuffia di lana.
Michele Gardini
scritto da Michele Gardini giovedì.02.02.12 20:32
Si potrebbero pagare gli ospiti in base allo share che fanno registrare. Share alto=tanti soldi share basso=pochi soldi
scritto da Lorenzo giovedì.02.02.12 22:53
ricordatevi che chi fa donazioni può detrarle dalle tasse…
c’è sempre un tornaconto. se è così: celentano è pagato dal canone degli abbonati, ma detrae con il suo 740. smart, clever
scritto da alessandra venerdì.03.02.12 10:59
Celentano ha casa a Bordighera, almeno la Rai risparmia il costo dell’albergo
)))
scritto da Alfredo sabato.04.02.12 14:23
ma quanto hai ragione!!!!non si diceva: non far sapere alla mano destra ciò che fa la sinistra!!!!!Ma daltronde…………
scritto da denis martedì.07.02.12 20:39
ottimo articolo.
in questo modo la coscienza di chi organizza, di chi guarda, di chi partecipa a sanremo sarà ancora più pura e priva di dubbi
mi fanno incazzare personaggi alla celentano che vengono osannati come grandi pensatori, geni o salvatori della patria. e chi li osanna
scritto da patillola giovedì.09.02.12 09:57
Generalmente è vero,…però.
1)solo in italia montano ogni volta le polemiche sui caches in maniera preventiva. E sono polemiche sempre a senso unico nei confronti di chi viene giudicato “di sinistra”!
2)quella di Celentano secondo me è stata una sparata a sangue caldo, non credo fosse risultato di un calcolo. Avrà sbottato diceno che allora li dava a emergency blah blha
scritto da cippo sabato.11.02.12 12:39
NON SAPPIA LA MANO DESTRA QUEL CHE FA LA MANO SINISTRA. Celentano dovrebbe saperlo!! L’esibizione di ieri sera voleva giustificare il suo santo gesto? (detraibile)
scritto da LellaV r mercoledì.15.02.12 10:53