Telerama
venerdì 17 febbraio 2012

L’emancipazione della figa


In questi ultimi giorni sono successe tante cose imbarazzanti al Festival di Sanremo, ma a giudicare dai giornali non sembrano esserci grandi problemi riguardanti il programma nel suo complesso. Se nessuno sa niente degli ospiti, se tutti i nomi sono sbagliati, se nessun autore ha pensato che quando deve suonare un gruppo bisogna scrivere un cuscinetto più lungo per permettere ai tecnici di montare amplificatori e batteria, se gli stacchetti per la discesa dalle scale sono uguali, che si tratti di Pierdavide o di Patti Smith (lui dell’88, lei del 46), se la lingua inglese sembra improvvisamente un ostacolo insormontabile, nuovo, tutto da scalare con le nude mani, se le battute non fanno ridere, i toni sono sbagliati, l’intera manifestazione è raffazzonata da ogni punto di vista, bene, sembra un problema secondario, che sarà mai?, è solo uno spettacolo che vede a tratti il 60% degli italiani davanti alla tv.

Quello che conta per chi non guarda lo spettacolo con gusto, ma ne parla per sdegnarsi, è capire in pochi istanti dove sia il problema centrale di un magma che vede come indistinto, e cioè identificare nello specifico la farfalla sull’inguine di Belén Rodriguez. Lucia Annunziata, Elsa Fornero e altri oggi si scagliano contro questo svilimento del ruolo della donna in televisione.

Io ho già scritto quello che penso del nuovo femminismo colto e monacale che è emerso dal movimento contrario all’ex presidente del consiglio Berlusconi e al suo harem, da Il Corpo delle donne a Se non ora, quando?. Ma voglio tornarci velocemente per ribadire un concetto che trovo fondamentale. Una donna ha diritto a essere sexy, posare nuda, farsi vedere e desiderare. E c’è, pensate un po’, un modo per farlo anche mentre si è credibili come presentatrici e come donne. Belén l’ha fatto perché è una che da sempre usa il proprio aspetto per lavorare, guadagnare, avere un posto che le piace nella società. Non ha sei PhD perché fa altro, e nemmeno servono tanto, a Sanremo, i sei PhD, con buona pace di tutti. Così come serve a poco la normalità invocata da Annunziata, visto che nessuno di noi vuole vedere normalità alla tv, per quello basta uscire di casa. Belén Rodriguez voleva mostrare il proprio inguine, e l’ha fatto. L’ha fatto lei, l’ha fatto per solleticare il gusto per il suo corpo nudo negli spettatori. L’ha fatto liberamente, e forse dovremmo farcene una ragione: a molti piace guardare le donne, e a molte donne piace mostrarsi.

Quello che è inaccettabile è che nel 2012, nel programma più seguito della televisione tutta, ci siano quelli veri, che sono dei maschi, e quelle da ammirare, di contorno, che sono femmine. Morandi e Papaleo per prima cosa non sono nemmeno nello stesso campionato, né di bellezza né di spigliatezza né di capacità di gestire il palco e le persone con tocco leggero (più Belén che Elisabetta, va detto), eppure tutti si comportano come se fosse il contrario: come se fosse evidente che quando una donna deve presentare un brano debba per forza imboccarla un maschio, mentre a Morandi è concesso di sbagliare tutto sempre, senza che nessuna lo corregga mai con il tono con cui in genere si dicono ai bambini le parole «Tu hai sonno».  Quando Morandi ha fatto notare a Papaleo che aveva la «patta» aperta, e Papaleo si è attardato per un paio di minuti di televisione, coprendosi con un foglio che aveva usato per una gag, per riallacciarsi la patta dei pantaloni, Ivana Mrazova ha detto le due parole più femministe della storia della tv popolare italiana, che meriterebbero, quelle sì, un’onda di giubilo progressista: splendida e sorridente, la diciannovenne ha detto a Rocco Papaleo, preso a sistemarsi il pisello pensando che la cosa facesse molto ma molto ridere, «Faccio io». Ovviamente Papaleo le ha detto «Ivana!», sgranando gli occhi.

Anche se quelle tre fighe sono più professionali, simpatiche, divertenti e fighe dei due capi maschi, dobbiamo sempre raccontarci che sono solo belle. E infatti Morandi e Papaleo continuano a dire loro quanto sono belle, che meraviglia, che splendore, una gioia per gli occhi. Ma quando una diciannovenne dice a Morandi che è «figo», lui si irrigidisce, le dice che è straniera ma ha imparato già le «parolacce». Il corpo sexy e sorridente di Ivana si oppone a una austerità, tutta posticcia e artificiosa, che serve a far passare il ritmo scarso di chi non sa cosa fare per la scansione di una cerimonia patriottica. Anche tutti i complimenti, dopo ogni esibizione delle ragazze, suonano come incoraggiamento, poverina, è un bella figa, e quindi è scema, anche perché poi noi siamo qui a fare storia del paese, che scherzi?, però quando ci si mette anche lei fa qualcosa di buono, facciamole un applauso.

Sono sulla sedia, recitano la poesia di Natale, e il modo più efficace per mostrare ai maschi circostanti che non è così, è mostrare loro quanto sanno essere brave, capaci, fighe, fino a farli tacere. Far vedere le mutande e dire «Faccio io» è la soluzione per ribaltare il luogo comune di un festival di maschi, con direttori d’orchestra maschi, direttori artistici maschi, direttori di rete maschi, prima fila di vip maschi con donne di corredo, solo ed esclusivamente maschi maschi maschi in ogni ruolo di potere. È sul corpo che si perde, e col corpo che si vince, mica senza.


Io credo che definirle “brave” senza esplicitare “nel contesto della tv spazzatura”, sia un errore (e ammesso che la TV sia mai stata NON spazzatura).

Tutto perfetto.
Rettifico però: in prima fila c’è anche Mara Venier, una donna di spettacolo più volte definita “con le palle”, appunto.

tutto fantstico, Matteo. A parte che se te le chiami fighe, io a te da oggi ti chiamo cazzo.

I love it!

Penso che si possa vincere anche senza (o almeno senza quei corpi li), nel senso che ci sono ANCHE altre strade.
Per il resto…
Ben detto!!
Tutto assolutamente condivisibile (e molto meglio espresso rispetto alla puntata precedente) ;)

Ottimo. E per piacere la prossima volta che si cercassero (per caso) dei corpi maschili per Sanremo ricordiamoci anche di trovarli collegati a una testa con la battuta pronta e la capacità di dire ed ecco a voi XY senza sbagliare nomi. Ricordo con piacere l’avvenenza di Occhipinti (pre-lucky red) eoni fa ma non ce la faceva…

Se io fossi in quel campionato, potresti dire manzo, cazzo, bono. Non ci sono, ma insomma, mi farebbe anche piacere. Detto questo, c’è anche un intento specifico nella scelta delle parole.

Bordone, mi scusi, ma io non ho capito nulla di quello che intende dire in questo post. Potrebe fare la parafrasi per un ipodotato maschio come il sottoscritto?

preferirei essere chiamata figa che definita con le palle

Approvo su tutta la linea e condivido quanto hai scritto con maestria. Ottimo!

Ok, non bisogna intendere letteralmente, immagino. Non ho visto Sanremo, non l’ho mai guardato più di tanto perché i miei non lo guardavano, evidentemente erano hipsters. Comunque, io condivido molto sulla questione del femminismo monacale, condivido poco quando ritieni Belen/Canalis delle professioniste, brave, purtroppo per loro anche fighe, più brave anche dei colleghi maschi. Vedi che ci attacchi delle etichette anche tu? Esci dal conformismo Annunziata/Fornero/Se non ora quando della serie la donna per essere intelligente è un po’ racchia, ma ci rientri di botto quando escludi dal tuo giudizio negativo sul festival le “perfomances” delle donne in questione. Perché se una è figa e vuole mostrarsi deve farlo, c’hai ragione. Non sul palco di Sanremo però, se permetti. Perché c’è modo e modo, figa e figa, perché ci son cose che ti sapranno di vecchio come la classe, ad esempio. Salvo solo la Ivana da te citata (su di lei sospensione del giudizio “artistico”, non ho idea di cosa abbia fatto né di chi sia, ahimé) ma stiamo parlando per massimi sistemi.
Io direi che la baracca era triste comprese le donne, non sono panda da proteggere.

La cosa ancora piu’ sconvolgente e’ debba essere un uomo, per quanto oggettivamente illuminato, a fare l’unico discorso sensato sul ruolo delle donne in tv. Le donne ce avrebbero dovuto farlo sono li’, arroccate sulle loro ovaie atrofizzate, a sputare veleni e crogiolarsi in quella che, in fondo, tra noi donne, chiamiamo solo invidia!

Tagged under “pipponi fini a se stessi”

Condivido in toto l’analisi.
Riguardo agli infiniti difetti, errori, cialtronerie e momenti imbarazzanti vari, forse è meglio ribadire che anche il migliori professionisti dello spettacolo non reggerebbero quattro ore di show in diretta. Non è umanamente possibile.
Persino quel genio di Letterman finirebbe per sembrare un animatore di villaggio turistico in quel contesto (ma naturalmente Dave non accetterebbe mai di condurre uno show come Sanremo. Ancora ironizza sulla sua non brillantissima conduzione degli Oscar di molti anni fa).
Quand’è che capiremo che lo spettacolo è fatto di prove e di ritmo e che qualità e lunghezza sono sempre inversamente proporzionali?

Finalmente un uomo che sostiene argomenti che Valeria Marini va predicando da anni.

che ‘ddu maruni maronna marò…

certo che un paese in cui si ‘sta a perde’ tempo con ‘ste strunzate è da TSO collettivo…

Tutto giusto meno la parte:

L’ha fatto liberamente, e forse dovremmo farcene una ragione: a molti piace guardare le donne, e a molte donne piace mostrarsi.

Non voglio fare polemica, ma a me viene sempre da pensare che il mostrarsi alle donne piace ‘per colpa’ degli uomini…

Il problema è che alcuni commenti sui social network o dal parrucchiere vengon fatti da pure femministe che considerano Belen o le sue simili delle poco di buono o da over 50 che si son trastullati con il suo video hot e poi fanno i moralisti. Alla donna piace apparire e non dite il contrario!

MB, potresti spiegarlo una volte per tutte il tuo intento specifico nel continuare a chiamarle fighe invece di donne? Nonostante il fastidio di un sacco di lettrici del blog? Se un giornalista o un blogger, maschio, chiama figa una donna per motivi di “progressismo” che solo lui riesce a capire, forse sta sbagliando lui. MB stai sbagliando tu, non c’è verso.

questo discorso è estremamente superficiale, e è triste che ancora si pensi che chi critica questi gesti (che secondo me sono tutto tranne che spontanei, quando esibiti in tv), siano vecchie zitelle inacidite. Io ho 28 anni, sono una bella ragazza, e ti posso assicurare che ho trovato il gesto fastidioso, non perché invidio Belen, anzi l’ammiro sotto molti punti di vista, ma perché il gesto rientra nelle logiche maschiliste di quel programma. Se segui il blog di Lorella Zanardo vedrai che la sensualità è celebrata, così come un invito alla sessualità libera e gioiosa. Quello che viene criticato è la trasformazione televisiva delle donne in oggetti, a cui Belen si presta spesso, nonostante avrebbe tutte le carte in regola per non averne bisogno.

Più del maschilismo degli uomini il problema è il maschilismo delle donne. Secondo me.

Concordo su tutto tranne che per una cosa: Papaleo, alla prima prova come presentatore TV, è bravo; eppoi sono di parte perché lucano come lui ;)

” La cosa ancora piu’ sconvolgente e’ debba essere un uomo, per quanto oggettivamente illuminato, a fare l’unico discorso sensato sul ruolo delle donne in tv. Le donne ce avrebbero dovuto farlo sono li’, arroccate sulle loro ovaie atrofizzate, a sputare veleni e crogiolarsi in quella che, in fondo, tra noi donne, chiamiamo solo invidia! ”

Aaargh! Volevo commentare anche io, ma letto questo lascio perdere. Altro che pari opportunità, per emancipare certe donne serve il lanciafiamme.
L’unico discorso sensato? L’unico che hai letto tu magari. Tra noi donne? Tra te e quelle come te. Sii specifica.

Avresti apprezzato o comunque ritenuto appropriato anche il tatuaggio esibito sull’inguine di un uomo? “A molti piace guardare le donne, e a molte donne piace mostrarsi”. Un concetto che presuppone il fatto che il pubblico sia Maschio e che il corpo delle donne sia di massimo interesse per tutti. Non esiste il corpo degli uomini e non esistono i gusti delle donne. Poi, probabilmente è vero che le donne hanno meno interesse alla bellezza fisica esibita, ma qui nessuno nemmeno si chiede cosa possa interessare le donne o magari le persone in generale, aldilà dei maschi

un’oasi di buon senso…

prima appoggi la ”scelta” di belen(che se ho ben capito la consideri credibile come presentatrice e donna) di mostrare la sua farfalla (scelta studiata a tavolino per aumentare ascolti, dunque non si mostra perchè a lei piace ma per il suo PORTAFOGLIO) e poi critichi il loro ruolo di contorno..sono loro a prestarsi a quelle sceneggiate non le costringono..o meglio sono ”costrette” dalla nostra società, perchè il problema rimane di tipo culturale…ma stare al gioco non migliora la situazione e la donna affinchè sia presa sul serio deve (a mio modesto parere) risultare ”normale”o meglio intelligente (poi se è presente anche la bellezza perché no) quanto gli uomini (che non si prestano mai o quasi, nella nostra tv, ad essere semplici manichini) chiamami anche moralista ma per me il problema sta nell’immagine che quelle come belen rappresentano nella tv: la donna che riesce solo a scosciarsi e che non si oppone a questo ruolo.

Ma quale invidia?! Fa piacere anche alle donne vedere donne belle. Il problema è che Belen, a mio gusto, è stata grezza e ridicola, e se si fosse chiamato Mario sarebbe stato lo stesso grezzo e ridicolo.
Quanto al mostrarsi, a chi piace che lo faccia pure, se con classe magari però è meglio: esalta la bellezza e la sensualità.
Ah, mostrarsi piace anche agli uomini, eh, e spesso persino di più.

Per prima è che la tv è noiosa. Le donne nude in tv sono noiose. Sono sempre uguali.

Il vero problema è che non c’è scelta.

E soprattutto il vero problema è che la tv è costruita come se il pubblico fosse solo maschile.

E noi donne, cui non interessa la farfalla di Belen, per quale motivo dovremmo guardare Sanremo?

mio cugino mi ha detto che il video zozzo di Belen è imbarazzante, ma le va data l’attenuante dell’età

Credo finalmente di aver colto una parte di quello che avevi scritto sul corpo delle donne, e sono molto d’accordo. Non credi però che alcuni di quelli che si schierano col femminismo monacale in realtá condividono la tua idea? Cioè il lato negativo della figa (se mai ce ne fosse uno) è che é immersa in un tale mare di inutilitá da diventare solo figa e non figa come in un programma teelevisivo figo in cui tutto è strumentale a produrre un buon prodotto. Cioè diventa tutto un: “Figa. Ridete adesso, coglioni”. Non credi?

A me è dispiaciuta la smutandata di Belen solo perchè per il resto ha mostrato lampi di autoironia e tempi televisivi che altre (belle e meno belle) si sognano. La Canalis invece mi sembrava uno di quei mobili Ikea che lasci montato a metà in mezzo alla sala.

‘Se io fossi in quel campionato, potresti dire manzo, cazzo, bono.’

Sappiamo benissimo tutti che di fronte ad un bel ragazzo nessuno usa l’espressione ‘cazzo’. Ossia nessuno si serve di una sorta di sineddoche anatomico- sessuale per indicare un ragazzo di bell’aspetto, o un ragazzo figo (appunto). Invece con la donna si regolarmente. E non finisce qui; si tira in ballo la sfera sessuale, nella accezione sporca e immorale (vedi Chiesa Cattolica Apostolica) anche per offendere una donna. “Quella professoressa mi ha messo un voto basso, è una troia” Ma perché? Cosa c’entra? Il modo in cui si parla condiziona quello in cui si pensa e allora perché non cominciare a modificare la nostra mentalità partendo proprio dal linguaggio?

Concordo perfettamente sul femminismo monacale, così come sul fatto che sia vergognoso limitare le donne ad un immeritato ruolo marginale; dissento però nel considerare la “inguinata” di Belen una specie di atto di femminismo. Io sono una donna, diciottenne, che ama le belle donne, tant’è che per prima ammiro Belen in tutta la sua meraviglia. Il fatto è che la meraviglia in questione, è anche talentuosa e sveglia e, nonostante mostrare (quasi) tutto sia stata una mossa commerciale degna di nota, l’ho trovata del tutto superflua, soprattutto ai fini dell’affermazione della figura femminile nel Festival. Le armi per arrivare alla parità dei sessi sono indubbiamente sia estetiche sia intellettuali, ma c’è modo e modo di usare il proprio corpo, e Belen, a mio parere, ha toppato.

vorrei fare una domanda, sincera, da femmina (o figa?) che forse non capisce del tutto il senso estetico di un occhio maschile.
anche se so che non stiamo parlando di quello, secondo voi era molto sensuale quello spacco fino alle costole senza/con mutande?

A me e’ ha fatto un po’ pena (non lei, la scena) che lei era li’ che si teneva il vestito con la mano a conchiglia sulla passera (anche questo e’ sensuale?), perche’ lo spacco fosse aperto a sufficienza ma non troppo. ma ovviamente mi sa che non hanno notato in molti il dettaglio. E poi il vestito, spacco o no, era orrendo, ma anche questo un dettaglio.

concordo con matt.
però penso che il programma sia stato fatto in questo modo per poter far parlare gli sdegnati e in tal modo attirare spettatori. quali? non solo i minus ma anche quelli che appunto alla fine non lo guardano ma ne parlano, come qui. se fosse un sanremo inappuntabile avrebbe uno share molto più basso…ergo…

sottoscrivo. come elementi di riflessione punto la luce sulla scelta di richiamare morandi, quando mi pare che lo scorso festival abbia funzionato a causa di tutto ciò che era altro da lui (luca e paolo, belen, canalis). e poi la mediocrità dell’idea del “festival tecnico”. e poi i capelli tinti di morandi. per dire.

tuttogiusto, in apparenza. Ma che distanza abbissale tra la bella foto di nudi “naturali” e spontanei che hai messo tu e gli ammiccamenti patinati (forse preparati) della tv.

Ma come mai cotante critiche al Festival? E poi su tutta qs spontaneità di Belen, nn ci giurerei: e se l’avesse fatto per sollevare gli ascolti?

E cq: a noi Pierdavide a loro Patti Smith… meditiamo gente…

Tramite il linguaggio trasmettiamo e provochiamo pensieri, immagini, sentimenti. Le parole significano e questo lo fanno al di là delle nostre intenzioni, talvolta persino al di là di sé stesse, poiché il loro uso storico o quotidiano può modificarne il significato, attribuire loro un pathos, dare loro una collocazione in una scala di valori. Velina, mezzobusto, zoccola, serva,villano …sono esempi di parole che hanno acquisito altro senso o valore nell’uso comune.
Figa è la parola volgare che designa l’organo sessuale femminile; si usa riferito ad una donna quando se ne voglia richiamare l’ aspetto attrattivo, la sua sessualità, il suo ruolo di femmina in relazione al maschio. Figa è un termine di uso tipicamente maschile, lo usano i maschi parlando tra di loro. E’ un termine escludente e relegante, limita la donna al suo aspetto, la relega nella sua dimensione sessuale. Bordone può usare questa parola con le migliori intenzioni (quali?) ma non può prescindere dall’uso che storicamente è sempre stato fatto di questo termine.
Si può usare la parola froscio per designare un gay, chiamare giallo un giapponese, terrone un meridionale, sbirro un poliziotto o sguattero un cameriere, ma non si può pretendere che non si offenda. Le parole non ci appartengono, il loro significato lo fa l’uso comune e non le nostre intenzioni.

Nel complesso, sarei anche d’accordo. Però a me sembravano inetti un po’ tutti, maschi e femmine (la Canalis non riesco a definirla “professionista”, mi dispiace).
Verissimo che tutti si scagliano solo sulle “contornine”, tralasciando l’inadeguatezza del conduttore o del comico, ma se la performance più rilevante di Belen resta la visione dell’inguine, allora direi che qualche problema c’è.

La verità è che avrebbero dovuto prendere una tipo Geppi (per dirne una)dalla prima serata, così sarebbe stato impossibile non notare l’inettitudine di Morandi nel confronto.

Matteo, concordo con tutto il post; ho guardato qualche passaggio di Sanremo e provo sempre un senso di tristezza per le donne usate come soprammobili/acchiappapubblico, ma non soltanto a Sanremo che in fin dei conti è una volta l’anno ma in tutte o quasi le trasmissioni televisive. Da brivido poi le ragazze che appaiono nei programmi sportivi, relegate a leggere qualche risultato e a sorridere. E se ogni giorno alle 19.30 non posso perdermi neanche una puntata della GRANDISSIMA Geppi con il suo modo unico di fare televisione un motivo c’è : là gli ospiti o nuotano (adeguandosi alla presentatrice e alla sua ironia) o affogano. Dovremmo sostenere la candidatura di Geppi (o qualcun altro del suo livello) per Sanremo o è proprio il tipo di trasmissione/gara che stanca con qualsiasi presentatore? O forse l’aspettativa è troppo alta per una trasmissione che sì guardiamo tutti ma dura troppo (4 giorni!) per non avere cedimenti?

Il problema è la noia che produce un mondo fatto di gente che vuole mostrare e vedere figa. Fighe tutte uguali, con i peli contati sennò non ci si può mettere il perizoma. Che tutte le fighe devono indossare il perizoma. Povera la figa di Maria Schneider, così pelosa, così fuori moda.

Vorrei sommessamente ricordare ai commentatori che tra “figa” e “donna” c’è una bella differenza.
La badante di mio padre è una donna, mentre sua figlia è una bella figa. La figlia – la bella figa, dico – ha decisamente più titoli della madre, nel campo dell’assistenza alla persona. E’ laureata in Scienze Infermieristiche, ha conseguito attestati che le certificano una professionalità enormemente superiore a quella della madre, che di fatto è praticamente analfabeta. Però la figlia ha preferito capitalizzare il fatto di essere più “bella figa” che “infermiera”, circostanza che le ha risparmiato coinvolgimenti diretti nel cambio di pannolone di mio padre, che le permette di uscire a cena 4 o 5 volte la settimana, di guidare un’auto che io (ingegnere con master) mi sogno, di aprire la seconda casa tutti i week end e così via. Ciò non toglie, naturalmente ed assolutamente, che il sacrificio totale e continuativo nel tempo della madre le abbia permesso di studiare e di qualificarsi, ci mancherebbe. Ma la scelta della figlia, che ha preferito fare la modella e non l’infermiera, per poi avviare una sua agenzia che fattura cifre sinceramente imbarazzanti, a me pare che dimostri che tutto questo baratro di discontinuità tra fighezza ( fighità?)e cervello sia più che altro un frutto marcio dei Produttori – di eventi che vanno dal piccolo al grande, fino al grandissimo – e che non trovi poi tutti questi riscontri, nel mondo reale. Ma sicuramente mi sbaglierò, come al solito.

geppi a sanremo????
scusa le vuoi male. lasciala condurre dei programmi intelligenti come quello che fa ora G DAY. già non mi è piaciuto che sia andata da fazio. mi piace un sacco geppi e spero resti com’è ora.

Perché, @Fran? Se Geppi fosse andata a Sanremo a dire cose intelligenti e divertenti, che male ci sarebbe stato? Si sarebbe sporcata? Fa parte del mondo dello spettacolo, mica insegna Fisica dei reattori nucleari al Politecnico di Torino!

Quando ho visto Patti ‪Smith‬ a San Remo ho pensato “che gran figa!”. Quando incontro un’amica e la trovo particolarmente in forma e bella le dico che è proprio un pezzo di figa. Chi di noi non è incappata nel fidanzato “femmino” il “sorello moderazione” che ha risposto, all’accusa fondata, di essersi comportato da stronzo: “scusa hai ragione ma è un mio limite perché purtroppo non possiedo l’intelligenza emotiva che hai tu in quanto donna” e negandoti quindi anche solo una sana litigata. O in quello che come strategia di seduzione mostra uno “sviluppato lato femminile” trattandoti come una primula nel migliore dei casi, o come il panda del wwf nel peggiore, e soprattutto decidendo lui cosa cavolo sia il lato femminile.
Il politicamente corretto è una censura, è pericoloso perché nasconde conflitti e non aiuta nessuno, per prime le donne.

ho la sensazione che l’unico potere riconosciuto alla donna (dagli uomini e non solo) è quello della figa.

certo che sei paraculo te…

Mah, il costante, nevrotico, ammiccamento sessuale sarebbe la “soluzione” al ‘tutti maschi in prima fila’? Sono due fenomeni perfettamente complementari, non riesco a capire che soluzione è (e il corpo femminile esiste pure senza fare la fiera delle vacche).

Il politicamente corretto c’entra un cazzo. Il fatto è che figa vuol dire figa. Si può benissimo dire figa, ma nella consapevolezza che stiamo parlando di figa (e non di Patty Smith).

Ad essere criticabile, a mio avviso, non è la farfallina di Belen ma il sistema, ben descritto da Matteo, che porta Belen ad esibirla. Quel sistema nel quale è il sesso a determinare la bravura o meno del personaggio che sta sul palco: se è uomo è “presentatore”, se è donna è “figa”. Questi sono i ruoli possibili nella nostra tv (senza generalizzare troppo: ci sono eccezioni). Questa categorizzazione è ingiusta e anche Sanremo lo dimostra: il confronto fra lo spaesato Morandi e la spigliata Belen è impietoso.
Belen è allo stesso tempo vittima e carnefice di questo sistema: da un lato, le sue qualità artistiche (è una conduttrice credibile, sa tenere il palco, è spontanea e autoironica, canta da dio… e di questi tempi non è poco) sono messe da parte perché conta più la farfallina; dall’altro, non le dispiace più di tanto che le cose vadano così, tanto è figa e funziona in tv senza fare troppa fatica… basta giocare con l’altezza dello spacco o l’ampiezza della scollatura.
Purtroppo non vedo una soluzione a breve termine: questo modo di pensare è ben radicato nel nostro Paese, non solo in tv, ma nell’intera società. Più di una volta mi sono trovato di fronte – sissignori – donne maschiliste, imbarazzato un po’ per loro e un po’ per il sottoscritto, che passava per femminista convinto, quando in realtà è solo non sessista.

“nuovo femminismo colto e monacale” a questo punto mi sono fermato, anzi un poco più avanti quando citi il corpo delle donne. La Zanardo fa tanti errori ma di neomonachesimo proprio non c’è traccia. Forse dovresti rileggerla meglio.
ciao
nicola

Sottoscrivo tutto Matteo; le reazioni scomposte di chi si scandalizza riflettono perfettamente il moralismo maschilista di questa società vecchia e ingessata che non sa distinguere la freschezza di una bella donna disinibita dalla volgarità di maschi vecchi e prevedibili. L’Italia e’ piena di giovanardi.

scusate ma sono l’unico qui a cui vedere la farfallina di belen sbattuta in faccia con gesto da torero me lo fa ammosciare ?
Non c’e’ niente in quel gesto. Ne’ sensualita’, ne erotismo. L’unica emozione che suscita e’il ricordo di quando si passa con la macchina per le strade piene di puttanoni e pensi “poverine”.
Emancipazione ? Maschilismo ? Tutto fuori tema, secondo me.

”freschezza di una bella donna disinibita”?? freschezza significa spontaneità mentre mettere in atto un comportamento studiato a tavolino e suggerito da registi significa SOTTOMETTERTI alle regole del sistema…non so voi ma per me l’emancipazione significa essere presa in considerazione e mostrarmi intellettualmente capace e non soltanto una bella figa…e inoltre esiste ciò che risulta ridicolo e imbarazzante e ciò che è reale sensualità

Condivico il post di Enrico, a me vedere una che si mostra in tv non mi eccita per nulla. Però sentire gheppi cucciari mi diverte e mi intriga. Il problema del festival è che è una gerontocrazia sia nelle persone che lo conducono che nei modi di organizzarlo. E quindi anche nel modo di confrontarsi con le donne. Come degli anziani rispetto alla gioventù. Con un misto di senso di superiorità, di invidia, di pressapochismo, di generalizzazione varia. Nel 1960 era così? No, erano tutti trentenni e sono ancora lì adesso.
Ed è purtroppo una rappresentazione onesta dell’Italia attuale e dell gestione del potere.

Scusate per i refusi

Pacifico ciò che dici…
Sciocco da parte mia o di snoq battersi per donne che si mercificano da sole(anche se non so quanto siano condizionata dalla società in questo e quanto lo facciano di loro). .
Il vero problema è che l’ostentazione del corpo femminile e la rappresentazione di tutto un genere attraverso il so stereotipo, causa, negli uomini, violenza e senso di possesso di un oggetto.
Quello che c’è di negativo in tutto questo è che gli uomini generalizzando, riducono tutte noi alla “figa” e pensano di possederci…
Il risultato sono violenze, abusi e soprusi fisici e psicologici innegabili…
Una ogni tre giorni… una ogni tre giorni muore, subisce stupro, viene picchiata o subisce urla e grida intimidatorie per essere zittita da uomini ignoranti.
Recentemente ad esempio, una ragazza femminista del movimento SNOQ, sospetto per essersi comportata da individuo ed avere lasciato il ragazzo, che era convinto di stare con la FIGA, per usare le tue sapienti parole… non con una donna.
PERSONE, io voglio vedere le PERSONE in TV, nei media in generale. SIAMO CAZZO DI PERSONE a parte il GENERE o le preferenze sessuali.
Maledizione che mondo vecchio e ignorante.
Il problema fondamentalmente, è che tutta questa ignoranza e questa mercificazione la pago io, sul mio corpo, nella mia mente…
La prima causa di morte per le donne nell’avanzata europa è l’omicidio, sospetto anche a causa dei modelli forniti dalla classe dirigente attraverso i media(sai mai che queste femministe vogliano condividere il potere con noi…io me lo tengo cazzo… anche giocando sporco).
Buona domenica anche a te uahauhuha

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/tag/femminicidio/

ma quanto è stata brava la Cucciari

Ognuna faccia quel cavolo che le pare. Se un “figone” come Belen vuole puntare tutto su corpo che lo faccia senza bisogno di tanti commenti. Mica ho scritto che sia un’ingenua, ma come molte femmine latine è una splendida manipolatrice. Come donna non è che l’ammiri particolarmente, ma non sono così infastidita dal fatto che si esibisca con tanta naturalezza, a lei piace così e chissenefrega! È inutile prendersela con Belen, mica è una vittima! Abbasso tutti i moralismi!

A roma quando una ragazza (in genere)vede un bell’uomo, commenta dicendo: <>, cosa ne pensate?
Secondo me è un archetipo della societa’ Maschilista che opera quando Antani sfrega nell’assioma dei Stari.

CHE SORCO!…..IL COMMENTO ERA QUESTO

Grande capo dice “Augh”.

Michele Gardini

E da una qualche supercazzola sanremese in ogni caso non ci si salva. MAI.

Matteo, ma proprio corpo sorridente dovevi scrivere?

Ho letto con gusto il post di Matteo e quasi tutti i commenti. Sanremo non lo copro da quando, più o meno, avevo dodici anni, ma non sono riuscita a superare indenne la farfalla sulla figa (qui la parola ha tutto il suo senso), vista la pubblicità su tutte le testate. Francamente credo che mostrare il corpo potesse avere un contenuto in termini di libertà negli anni ’60 (cinquant’anni fa, facciamoci due conti), ma che senso ha adesso, che si può fare quando e come vogliamo? adesso che ce lo vediamo spiattellato in faccia fin dal mattino, su ogni media? Mostrare il corpo femminile (e solo quello, mi raccomando!) oggi ha più a che fare con il portafogli che con la trasgressione. mi diverte il fatto che, invece, ci sia una certa acredine verso racchie e phd. sarà banale, magari è lì la nuova frontiera della libertà femminile: la libertà, per una donna, di essere mediocre almeno quanto Morandi e Papaleo.

Le parole sono cose, soprattutto in questo caso: la parte per il tutto, anche se a buon fine, per provocazione, per combattere il ” penitenziagite” delle suore mediatiche, però mi suona riduttivo,anche se vivificato dalla grazia arguta di Belen, vedo sempre una figa al posto dell’intero corpo.. chiave dell’ immaginario, consolante fin che si vuole, ma parziale, solo strumento del potere , come sempre.

Per ogni Belen che mostra la farfalla c’è un Morandi che sbava e se fossi uomo proverei un po’ di vergogna ad essere rappresentato sempre così: viscido, marpione e sbavone…Perchè nessuno condanna gli uomini che si prestano a questo giochino? Perchè è sempre e cmq colpa della Belen di turno? Qualcuno qui sopra ha scritto che le donne ‘si prestano’? Direi che gli uomini non sono da meno…

È bellissimo leggere articoli così ben scritti ed estremamente intelligenti!…grazie,grazie,grazie!

….ah e approvo totalmente l’utilizzo di “fighe”, ha perfettamente senso.