venerdì 24 febbraio 2012
Il giubbotto in pelle nera di Balenciaga è un po’ la sua seconda pelle
Qualche tempo fa ho letto una notizia che riguardava la direzione di Vogue Francia. Io non so niente di moda, di Vogue, di Francia, né so chi sia Emmanuelle Alt. Però so che ho trovato esilarante una frase contenuta nella notizia del cambio di direzione: quella che ho messo nel titolo. Mi pareva e mi pare talmente ridicola, talmente confezionata, talmente metricamente perfetta (13, 9). Il chiodo, ma di Balenciaga, insomma, è un po’ (non del tutto, ma parecchio) la seconda pelle di questa donna. È un tema che mi è molto caro, questo: il tema del “segunda piel”.
Se ci sono vestiti più o meno belli, vestiti che si è felici di portare o meno, a cui ci si affeziona in misura variabile, tutta un’altra cosa sono i segunda piel. I Segunda piel non sono vestiti, ma parti del corpo. Uno vorrebbe avere solo quel vestito, sempre, senza bisogno di lavarlo, senza pallini nei maglioni, senza macchie sulle braghe. Uno vorrebbe vestirsi così sempre, per sempre, come se fosse un cinese della rivoluzione culturale, ma libero di una mise personale. Perché? Cosa rende un segunda piel segunda piel? Non lo so. Non si sa. È un mistero.
Eppure certe volte provi qualcosa — non c’entrano marca o qualità, non è così facile — e ti rendi conto che è una felpa che ti piace, un maglione comodo, un bel cappotto, ma non è un segunda piel. Lo compri lo stesso, ma sai che non vorrai metterlo senza pensarci, in scioltezza, come se fossero i tuoi occhiali da vista la mattina appena sveglio. Altre volte compri qualcosa che ti convince anche solo in parte, magari ti hanno detto che ti sta bene senza che tu te ne rendessi conto, ma hai un sospetto. Dopo qualche giorno capisci, non puoi negare, sei preda della biologia vestiaria: è un segunda piel, e smetterai di indossarlo solo quando sarà marcio e pieno di buchi. Lo perderai, lo strapperai, lo sfonderai, e poi lo butterai in fretta per non pensarci. ti sembrerà una perdita terribile, ma sarai spesso smentito: anche se sembra impossibile, i segunda piel sono infiniti.
questo pezzo è amore.
scritto da v venerdì.24.02.12 00:50
È proprio così! Bel post Matteo. ‘notte
scritto da Efrenthejeff venerdì.24.02.12 01:01
che figata!
scritto da valentina venerdì.24.02.12 01:16
Mancava una parola per definirli,grazie per lo sforzo! Direi che non fa una piega.
scritto da DYD666 venerdì.24.02.12 01:35
A me è arrivata una bellissima metafora. Non so se quello fosse il senso del tuo pezzo, ma grazie. Posso tornare a dormire tranquilla.
scritto da Federica venerdì.24.02.12 05:09
Il punctum barthiano della foto è la signora dietro Emmanuelle, quella con lo zainetto, le scarpette rosse e la polo. Portata un po’ come se fosse la sua seconda pelle.
scritto da baroccogiapponese venerdì.24.02.12 05:33
tutto vero!
scritto da mario venerdì.24.02.12 09:17
sei sensibile.
scritto da eshm venerdì.24.02.12 10:22
E noi dovremmo farci dire come dobbiamo vestire da una che non riesce a mettersi altro pur essendo direttrice di una delle più prestigiose rivista di moda al Mondo? Questa signora (con evidenti problemi di relazione col prossimo) mi ricorda tanto Miuccia Prada che vuole anche lei insegnare all’universo cosa mettersi e cosa fa tendenza ma se la vedi sembra sempre vestita come la donna delle pulizie (con tutto il rispetto per le donne delle pulizie a cui sto dando della Miuccia Prada).
scritto da Caterina venerdì.24.02.12 13:12
Caterina, ma calmati. Tu leggi Vogue Francia? No. E allora?! Non è mica un ministero. Lasciale fare il suo lavoro vestita come vuole, e vestiti come ti pare. Io non so.
scritto da Matteo Bordone venerdì.24.02.12 13:22
Matteo, scusa ma chi ti ha detto che non leggo Vogue Francia?
scritto da Caterina venerdì.24.02.12 14:30
scusa Caterina, ma è come dire che siccome Armani si veste sempre uguale non ha senso celebrare le sue collezioni. Personalmente non mi frega nulla né di Vogue, né di Armani o chi per loro. A te, cosa importa di come si veste lei?
Ma soprattutto, cosa ci azzecca con il post di Matteo?
scritto da Ale venerdì.24.02.12 14:53
Beh, siamo chiaramente di fronte al Paradosso del gatto di Schrödinger: non possiamo sapere con certezza se Caterina legga o no Vogue Francia, ma sappiamo per certo che è in piena PMS.
scritto da alejandraolmos venerdì.24.02.12 15:14
io la trovo stupenda
scritto da Susan venerdì.24.02.12 15:42
caterina, una che ha un così evidente rapporto disturbato con la comprensione del tono (giusto per dirne una e per usare i tuoi stessi parametri di giudizio) non legge certo vogue francia, a limite legge le pagine di stile di internazionale (se esistono).
scritto da franci venerdì.24.02.12 17:29
I miei segunda piel sono la mia vestaglia calda e la mia copertona leopardata..e dire che sono un’appassionata di moda. Bel pezzo Matteo!
scritto da Linda venerdì.24.02.12 19:26
Mi sa che hai UN’ALTRO trojan incistato nel blog, matteo.
scritto da unit venerdì.24.02.12 21:54
Ma sei impazzito???
scritto da gnu venerdì.24.02.12 23:53
In effetti…ok, il giubbotto in pelle non sarà la solita sfilza di giubbe di Paperino ma il senso è sempre lo stesso…de gustibus…e come diceva un tale “Allah ama la varietà meravigliosa…”.E a parte la retorica, a volte fa piacere rendersi conto che ognuno ha le sue manie e non siamo poi così pazzi…o almeno che la pazzia è collettiva…
scritto da Mariangela sabato.25.02.12 01:26
beh, magari i “segunda pel” sono semplicemente i vestiti con cui ci si sente di stare meglio…
scritto da stone sabato.25.02.12 16:33
Ringrazio @ alejandraolmos per avermi fatto conoscere il Paradosso del gatto di Schrödinger:mi mancava! Ma a questo punto esigo anche sapere cosa vuol dire che è in piena PMS , grazie!
…. e comunque anche secondo me si è infilato un trojan o chissahcè visto che non riesco più ad aprire il tuo blog sull’altro computer che ho in casa. Fortuna che ne ho due e riesco a seguirti lo stesso,
scritto da sonica65 sabato.25.02.12 20:14
PMS= Premenstrual Syndrome. Ah che bella cosa l’umorismo raffinato
scritto da flora sabato.25.02.12 21:35
Era solo uno spunto. Trovo sempre molto sconveniente che il mondo della moda tenda a essere meno ironico di quello della chirurgia oncologica. Sono vestiti. Belli, artistici, importanti, remunerativi, appassionanti, ma sempre vestiti. E chi ci lavora fa un mestiere. Bello, artistico, importante, remunerativo e appassionante, ma un mestiere.
scritto da Matteo Bordone domenica.26.02.12 02:58
Questa e’ una gran gnocca…. E sa come tirarsela…
scritto da Luca domenica.26.02.12 14:14
Quello che hai scritto è servito da terapia per l’armadio che ho appena liberato. E quel ragazzo che ho cancellato in fretta su Facebook. é patetica la vita sentimentale che non distingue tra oggetti e persone?
scritto da karenwalker domenica.26.02.12 14:49
@karenwalker il problema delle persone segunda piel è che non fanno i pallini, per questo si fa così fatica a trovare dei buoni motivi per buttarle
scritto da alejandraolmos domenica.26.02.12 19:55
ma è la sorella della mitica Carol?
scritto da marco lunedì.27.02.12 12:50
aué ma io mica ce l’avevo con l’articolo, che è pure bello, solo con il solito umorismo su PMS. Ma forse sono pure io in PMS, who knows.
scritto da flora mercoledì.29.02.12 17:51
“è una giacca di pelle di serpente, per me è il simbolo della mia individualità e della mia fede nella libertà personale”
Sailor Ripley
scritto da Ellis mercoledì.29.02.12 18:09
bellissimo post matt!
ti seguo sempre da Gday… sei simpaticissimo in modo originale…grande!
scritto da fran venerdì.02.03.12 08:56