martedì 27 marzo 2012
The Fotocopia Games
Negli Stati Uniti sta avendo grande successo il film The Hunger Games. È un film che mescola diversi elementi: la fantapolitica oppressiva anni Settanta figlia dell’immaginario orwelliano (tipo Logan’s Run); la paranoia esistenziale di Philip K. Dick; i film adolescenziali cupi, dove i ragazzi e gli adulti non comunicano, gli uni sono visti come i torturatori degli altri.
The Hunger Games è tratto da un libro, primo di una trilogia a opera di Suzanne Collins, ed è un furto.
Ecco, pure se Suzanne e il regista e sceneggiatore Gary Ross dicono che non ne sanno niente, il film è la copia di Battle Royale di Kinji Fukasaku, uscito nel 2000, tratto dal romanzo omonimo di Koushun Takami. Racconta la storia di una classe di liceo che, in una società molto violenta, dove le contrapposizioni generazionali sono arrivate al limite, viene selezionata per fare quell’anno la Battle Royale: una sfida al massacro tra gli alunni su un’isola deserta piena di telecamere. La BR è insieme uno strumento di deterrenza rispetto alla violenza in classe, e lo show televisivo più importante dell’anno. I compagni devono muoversi sull’isola, e hanno qualche giorno di tempo per rimanere solo uno: uno solo può uscire senza che il collare che ha attorno al collo esploda; se ne resta più di uno sull’isola allo scadere, esplodono tutti. Così i ragazzi sono costretti a scannarsi. Nella parte del professore aguzzino c’è Takeshi Kitano, sia gloria sempiterna al suo nome.
Ecco. Dicono di no, cercano di evidenziare delle differenze, ma se si capisce leggendo la trama, vuole dire che la cosa è grave, il film è quello. Qui c’è il trailer della copia, mentre qui sopra c’è quello dell’originale. La questione è già diventato una specie di luogo comune delle discussioni in rete, ma questa volta c’è poco da discutere, è così. Non si capisce come abbiano fatto coi diritti. Il film è una rivisitazione della stessa trama e delle stesse dinamiche, cioè quello che di solito si fa quando si compra un film e lo si adatta per un altro mercato.

Ma non è la tematica del reality show violento ad essere un po’ trita e ritrita?
Io ho vaghi ricordi di un paio di filmetti americani su questa tematica, ed anche un videogiochino per Amiga
scritto da Benni martedì.27.03.12 09:10
Non ho ancora visto Hunger Games (di Battle Royale invece ho il dvd edizione limitata con fotogramma originale del film
, ma non si potrebbe dire allo stesso modo che BR e’ una variazione sul tema di The Running Man? E che tutti quanti in fondo discendono da La decima vittima?
scritto da ste martedì.27.03.12 09:34
Se è per quello
Avatar e Balla coi Lupi
Balla coi Lupi e Soldato blu
…
credo che qui sia stata infilata la storia d’amore, per mettere un po’ di sale sulla minestra ed ereditare gli orfani di Twilight
scritto da Ellis martedì.27.03.12 12:06
dopo “il re leone” e “kimba” non mi sorprende più nulla
scritto da carlo martedì.27.03.12 12:12
Infatti quando ho letto la trama ero convinto che fosse l’ennesima operazione di remake di Hollywood.
Un po’ come già successo per Lasciami Entrare.
Non sono invece d’accordo con chi sopra di me massimizza portando tutto all’estremo. Avatar è Balla coi Lupi, ma è anche Pocahontas e forse mille altri film. A questo punto dovremmo rimettere in discussione l’intera cinematografia USA da Guerre Stellari a oggi.
scritto da Watanabe martedì.27.03.12 12:28
Concordo con Ste, se si ragiona in questo modo allora anche Battle Royale non ha inventato nulla.
In ogni caso, avendo visto BR e avendo letto la trilogia di HG, ci sono pochissimi punti in comune, soprattutto a livello di tono. Il tono del tuo post è buffo, chi ha letto/visto entrambe le cose fa fatica a paragonarle, nonostante l’idea di base sia molto simile.
BR è una satira molto efficace ma anche piuttosto superficiale, HG parte come un’avventura romantica tradizionale per diventare una riflessione devastante sull’interazione tra media e potere. Non ho ancora visto il film, ma più di tutto sono curioso di vedere come trasportano su schermo il terzo libro, è una delle cose più cupe che abbia letto in anni, soprattutto contando quale dovrebbe essere il suo target di riferimento.
scritto da Emilio martedì.27.03.12 12:56
A me ha ricordato molto anche la Decima Vittima (capolavoro di Petri).
Qui è un reality con adolescenti li era un gioco sociale.
Comunque è il classico film “cult” ultrapompato che andremo tutti a vedere perchè non si parla d’altro e che (temo) si rivelerà la classica americanata.
scritto da Corrado martedì.27.03.12 13:32
Pure Luttazzi aveva copiato la trama di BR per una battuta.
scritto da Dario martedì.27.03.12 15:10
credo che il remake ufficiale sia questo
http://www.youtube.com/watch?v=pLmRC7GkP7E&feature=related
scritto da ste martedì.27.03.12 16:38
Battle Royale era pesantemente ispirato, anche per ammissione degli autori, a La Lunga Marcia di King/Bachman e alla Settima Vittima di Robert Sheckley, come è già anche stato menzionato qui.
Vogliamo andare avanti col giochino di chi ci è arrivato prima?
scritto da Meta martedì.27.03.12 17:09
Dalla descrizione del video youtube riportato qui sopra: “A fanmade trailer for an American remake of the Japanese horror film Battle Royale. I don’t own any of the clips seen in the video. Most of them are just compiled footage that I’ve found from movies and various Youtube clips”. Da Wikipedia alla voce “Battle Royale (film)”: “In March 2012, Roy Lee reported that a remake of Battle Royale would no longer be possible due to the release of The Hunger Games, stating that “Audiences would see it as just a copy of ‘Games’”
scritto da luzmic martedì.27.03.12 17:17
Sì Matteo, però allora Battle Royale era già copiato (per stessa ammissione degli autori) da La lunga marcia di Richard Bachman/Stephen King, e pure da La settima vittima di Sheckley (da cui poi Petri ha tratto il film citato da Corrado).
Cioè ragionando così allora tutto questo è la copia del mito del Labirinto e del Minotauro, tributi e tutto.
Le differenze, sia in termini di ambientazione sia di tematiche, tra HG e BR ci sono, nonostante lo spunto sia lo stesso. Ma accusare HG di copiare una cosa che già di suo era una copia, boh, è miope, no?
scritto da Stanlio Kubrick martedì.27.03.12 17:18
Gloria a Kitano
scritto da riccardor martedì.27.03.12 17:57
Cancellare i commenti è da forum della Padania, non da blog del Bordone.
scritto da Giorgio martedì.27.03.12 21:30
del resto “L’aereo più pazzo del mondo” è chiaramente una scopiazzatura de “Il settimo sigillo” :-O
scritto da fra mercoledì.28.03.12 01:26
@Watanabe non è estremizzare enunciare un dato di fatto, sono 3 film con la stessa trama
scritto da Ellis mercoledì.28.03.12 08:28
Battle Royale è la rivisitazione per il mercato giapponese della “lunga marcia” di Stephen King
scritto da P.E. mercoledì.28.03.12 17:50
You know what they call the hunger games in Paris? Battle Royale with cheese
scritto da Vincent Vega giovedì.29.03.12 11:15
Scusa Bordone ma tu Hunger Games l’hai visto? Lungi da me difenderlo, ma è ingiusto dire che sia un remake di Battle Royale, in primis perché non è vero, in secondo luogo perché di coloro che ne parlano almeno l’85% non ha visto ne Battle Royale né Hunger Games. Si chiama “topos”, non fotocopia, Hunger Games affronta altri temi meno crudi e più attinenti alla sfera sentimentale dei protagonisti. Inoltre in Battle Royale non c’è alcun proemio, non c’è un incipit vero, i ragazzini sono buttati direttamente nell’azione, in Hunger Games no (o almeno immagino, non ho visto il film ma ho letto il libro di recente e l’ho trovato discreto, molto meglio del 90% della letteratura fantasy/sci-fi degli ultimi anni e questo è già tanta roba).
scritto da Mattia giovedì.29.03.12 19:46
appena tornato dalla visione di HG in lingua originale. Mi aggiungo al coro di balla coi lupi avatar e gladiator è la copia di braveheart ed etc. etc. ….
e allora?
copia riusa espandi rigenera reimpasta rivendi e cerca di farlo bene – è una delle colonne portanti del fare cultura.
HG ci riesce, creando un intenso film d’avventura per ragazzi carico di riflessioni interessanti e magro di boiate neoimperialiste e tradizionaliste.
il feticcio della presunta “originalità” dovremmo forse lasciarlo a quelli che in una mostra di arte contemporanea dicono “lo saprebbe fare anche mio figlio”, non credete?
la questione dei diritti è una questione per gli avvocati, ma probabilmente ci saranno delle regole ben precise che sono state rispettate, oppure scatterà la denuncia, oppure battle royale è stato rilasciato in licenza creative commons ShareAlike
amen & goodnight
scritto da filippo giovedì.29.03.12 23:58
@Filippo non sono molto d’accordo con te.
Sono stati individuati 22 archetipi di trama cinematografica, che danno 22 alla 22-esima possibilità di combinazioni differenti…c’è’ spazio per un po’ di creatività in più penso
scritto da Ellis venerdì.30.03.12 10:39
Ragazzi miei, per me siamo su un crinale, nel senso che chiaramente i temi di Dick le distopie paranoiche, quella roba là esiste. Ma un conto è il tema di fondo, quello della Lunga Marcia di Bachman/King; altra cosa è un, per quello che ho visto io, ricostruire i meccanismi. Non dico che nessuno abbia inventato il tema di una società dittatoriale in cui i detenuti, i condannati, i prescelti diventino pane e circensi per una popolazione oppressa, dove ciascuno è aguzzino del prossimo, perché questo, ricordiamoci, è Orwell. E Orwell viene prima. Io dico che tecnicamente il fatto che dei giovani siano prescelti per una grande manifestazione annuale in cui tutti vanno in un post e devono scannarsi, e ne esce uno solo, hai pochi giorni per vincere o morire, e tutti ti guardano in diretta nazionale, ecco, quello è Battle Royale, e direi decisamente per quello che ho visto che è anche The Hunger Games.
scritto da Matteo Bordone venerdì.30.03.12 14:15
Ma in Battle Royale l’evento era trasmesso in diretta nazionale? Io quell’elemento non lo ricordo, ricordo solo Kitano che guarda tutto nel sistema CCTV. L’aspetto più imporante è la metofora di un sistema educativo opprimente, più di tutto.
In Hunger Games è lo show ad essere al centro di tutto, il rapporto con il pubblico, il “tasso di gradimento” dei giocatori, e l’impatto delle loro azioni su un popolo oppresso. Partono simili, vanno diverso.
scritto da Emilio venerdì.30.03.12 15:23
Se non era in diretta nazionale era uno snuff
scritto da Ellis venerdì.30.03.12 18:18
Infatti il Battle Royale non era uno show. L’introduzione su questo è un po’ fuorviante, se fosse uno show sarebbe stato evidenziato da Kitano e i suoi sgherri dell’esercito, e sul terminale sarebbero apparse le immagini dei ragazzi e non i loro puntini sulla mappa. Il Battle Royale faceva sì notizia, evidentemente, ma non era uno show quanto un atto interno dell’esercito. Questa è un’altra dinamica importante che differenzia HG da BR, in Hunger Games più che il massacro sono importanti le dinamiche relazionali, tra partecipanti e col pubblico. Se proprio vogliamo fare una retrospettiva accurata allora pure il romanzo Battle Royale si è ispirato a “La lunga marcia” o “L’uomo in fuga”, ma non è del tutto vero. Come ho detto si chiama topos, non fotocopia, e Hunger Games non copia nulla (anche se il film devo ancora vederlo lo ammetto). Bordone, l’altro giorno ti ho sentito citare Neveldine/Taylor come i migliori registi d’azione sulla piazza. Come vedi allora “Gamer” che propone un concetto abbastanza simile (ovviamente escludendo le sottigliezze)?
scritto da Mattia venerdì.30.03.12 19:10
Certo che è vero, l’atteggiamento della Collins a riguardo è davvero odioso per quanto ipocrita. Non puoi dichiarare che ti ispiri al mito di Teseo, NON puoi, le sue dichiarazioni sono ignobili ma rispettano comunque una tendenza diffusissima tra gli scrittori, da quando hanno inventato il copyright: dichiarare che le proprie ispirazioni sono miti o autori rigorosamente morti.
scritto da Mattia venerdì.30.03.12 19:19
Detta così concordo con Bordone, nel senso che i meccanismi della trama sono troppo simili tra i due film, temo però che le questioni di copyright in questo caso riguardino i rispettivi romanzi, e non le versioni cinematografiche, che sono tratte dagli stessi, con relativa acquisizione dei diritti.
scritto da P.E.Staude sabato.31.03.12 21:23
@vincent vega
9gag?
scritto da clorenzo domenica.01.04.12 11:04
Battle Royale
- Il gioco è stato creato per catalizzare la paura dei popoli e mettere sfiducia nel prossimo.
- Dei ragazzi vengono gettati in un campo di battaglia (preparato appositamente) in cui la sola regola è quella di uccidersi a vicenda. Regola che porterà soltanto un ragazzo a restare in vita.
- Il vincitore del gioco riceverà omaggi, fama, gloria e ricchezza.
- I ragazzi sono impossibilitati a scappare e, man mano che il gioco va avanti, sono spinti a incontrarsi a causa di alcune restrizioni sul campo di battaglia (diviso in zone), restrizioni che dovranno necessariamente seguire o i collari che portano al collo li faranno esplodere.
- A orari regolari, la voce del programmatore del gioco indica i sopravvissuti e le vittime.
- Il rapporto dell’organizzatore del gioco nei confronti del gioco è un rapporto ironico, leggero.
- Alcuni ragazzi sono subito pronti ad uccidere, altri tentennano, ma sono comunque spinti a togliere la vita a qualcuno.
- Nel gioco, i ragazzi sono iper controllati da microfoni, satelliti, ecc.
- Altre cose che mi secco a scrivere ma che ci sono…
Hunger games
- Il gioco è stato creato per catalizzare la paura dei popoli e mettere sfiducia nel prossimo.
- Dei ragazzi vengono portati in un campo di battaglia (preparato appositamente) in cui la sola regola è quella di uccidersi a vicenda. Regola che porterà soltanto un ragazzo a restare in vita.
- Il vincitore del gioco riceverà omaggi, fama, gloria e ricchezza.
- I ragazzi sono impossibilitati a scappare e, man mano che il gioco va avanti, sono spinti a incontrarsi a causa delle restrizioni impartite dagli Strateghi, restrizioni che dovranno necessariamente seguire o verranno uccisi (forse, boh, non si è capito!).
- A orari regolari, una voce e un proiettore indicano le vittime del giorno.
- Il rapporto degli organizzatori del gioco nei confronti del gioco è un rapporto ironico, leggero.
- Alcuni ragazzi sono subito pronti ad uccidere, altri tentennano, ma sono comunque spinti a togliere la vita a qualcuno.
- Nel gioco, i ragazzi sono iper controllati da telecamere onnipresenti (?!)e da un chip sottocutaneo.
- Altre cose che mi secco a scrivere ma che ci sono…
scritto da Retake3 martedì.03.04.12 15:54
I giapponesi, mediamente, stanno male
scritto da mitch mercoledì.04.04.12 10:22
“Per un pugno di dollari” e Yojimbo, Leone e Kurosawa. ’nuff said, come dicono oltreoceano.
scritto da Luca giovedì.05.04.12 10:45