mercoledì 18 aprile 2012
Il metodo scientifico è perfetto perché sbaglia
L’altra sera alle Invasioni Barbariche c’è stata l’intervista a Franco Antonello, padre di un bambino autistico, autore di un libro che racconta del viaggio in America fatto insieme al figlio. Un paio di sere dopo io e Gianluca Neri abbiamo discusso di questa intervista che a me era piaciuta in sé, per la natura rock dell’uomo e perché parla di handicap con un taglio più personale che sanitario o filosofico/religioso. Gianluca avrebbe preferito un po’ di entusiasmo in meno e un racconto più “scientifico”, per così dire. Io sostenevo che ognuno racconta di sé e della sua vita quello che vuole: è verità personale, e non c’è un ministro che parla. Gianluca diceva che no, in tv ci vogliono punti fermi, c’è troppa responsabilità. Ciò su cui ci scannavamo era soprattutto un passaggio dell’intervista in cui Franco Antonello diceva di credere alla teoria dei vaccini, quella che lega autismo e vaccinazioni, segnalando come un’altra metà dice che non c’è nessun legame tra i due elementi. Gianluca sosteneva che la teoria dei vaccini era come la teoria dei rettiliani, cioè fantasia più che teoria, una leggenda, una baggianata; io dicevo che non essendoci studi che definiscano in maniera univoca l’eziologia dell’autismo, in assenza di una spiegazione chiara quella teoria avesse una sua valenza. Ma non ricordavo bene cosa ne avessi letto e dove. Il giorno dopo sono andato a rivedere. Avevamo ragione entrambi: il supposto legame tra vaccinazione trivalente e autismo è stato una teoria scientifica e poi è diventato fantasia.
Il metodo scientifico prevede forme di controllo, ma sono forme di controllo umane, e in buona o cattiva fede possono fallire. Il risultato è che la rivista The Lancet ha pubblicato nel 1998 un articolo di un medico inglese, Andrew Wakefield, che sosteneva che il vaccino trivalente avesse dei legami con l’autismo o una forma dello stesso. In particolare un conservante al mercurio contenuto nel vaccino trivalente avrebbe intossicato l’intestino dei bambini, provocando una reazione che in alcuni casi avrebbe dato origine all’autismo. Per anni si sono spesi soldi, tanti soldi, per cercare conferma a questo studio; i genitori hanno covato astio verso la medicina, i governi, i pediatri, la scienza; i bambini sono stati vaccinati meno, in misura di un punto e mezzo percentuale in USA e UK, e sono esplose piccole epidemie con tanto di vittime (sì, di morbillo si muore, nei paesi poveri a milioni, in quelli ricchi molto meno, ma si muore).
Era tutto falso. Altri scienziati hanno fatto esperimenti, speso soldi e tempo, per poi scoprire che i legami non c’erano, qualcosa non tornava. Dopo attente indagini si è scoperto che Wakefield aveva alterato premesse e dati. Nel 2010, dodici anni dopo, mentre la tesi aveva perso molto del suo credito scientifico ma molte famiglie ancora ci credevano, The Lancet ha smentito completamente il proprio articolo, e Wakefield è stato radiato dall’ordine dei medici. Nel frattempo ha aperto un centro in Texas, e continua a lavorare nel ramo. Ancora non si sa cosa causi l’autismo, ma il conservante al mercurio è stato eliminato dai vaccini americani per ragioni precauzionali, e non è cambiato nulla in termini numerici. I nemici delle vaccinazioni oggi parlano della eccessiva carica virale: hanno mantenuto lo stesso imputato ma cambiato il capo d’accusa. La scienza ha perso tempo, e tanto, per andare dietro a una teoria oscura.
Una malattia terribile, grave, di cui non si conoscono non le cure ma le cause (c’è una componente genetica, ma insomma, la cosa mi pare complessa). Una rivista scientifica autorevole che sbaglia, e non ferma la diffusione di una tesi sbagliata, capace di conseguenze gravi come la mancata vaccinazione di molti bambini. La nascita di un fronte dissidente. L’impiego di tempo, denaro, conoscenza e attenzione collettiva per gestire un errore. Tutto questo fa del metodo scientifico, quello degli illuministi, il migliore al mondo. Sbaglia, corregge, rimette a posto. È un casino, chissà quanto ci vorrà ancora per venirne a capo, ma non c’è niente di meglio. Garantito.
PS – È stato dimostrato che anche la scrittura assistita non è attendibile. Basta fare delle domande al bambino mentre l’assistente ha le orecchie tappate, per avere risposte prive di senso. Franco Antonello si fida anche di questa, ma è libero di farlo, e ne ha parlato ripetendo che c’è gente per cui non funziona, non vale nulla. Per me a lui più di così non si poteva chiedere.

Il metodo scientifico è un formidabile strumento d’indagine per indagare sul mondo. Sicuramente il migliore di cui oggi disponiamo.
Tutto sta a non farne una religione perché la scienza – perdonate il gioco di parole – non è una scienza esatta.
scritto da andy mercoledì.18.04.12 08:12
Andrea è il ragazzo autistico. Il padre intervistato si chiama Franco.
scritto da Ila mercoledì.18.04.12 08:19
Se ne parlava proprio ieri sera (e vado su un discorso parallelo, non su quellod el metodo scientifico di per sè). Io non ho visto la Tv, ma tra chi ha guardato i pareri oscillavano tra: il signor Antonello non doveva diffondere una notizia (che potrebbe appunto, essere del tutto infondata, chi lo sa) avendo quella platea (impreparata, disposta all’ascolto, eccetera) e il “più di così non poteva fare perché fino a non troppi anni fa si è imputato al comportamento dei genitori l’insorgere dell’autismo” (conseguenza: se salta fuori un’altra causa, per chi è genitore è una specie di liberazione di colpa).
Sarebbe da vedere se chi si mette davanti alla televisione ha la capacità di cogliere anche le sottigliezze, e di ricordare i distinguo fatti da chi parla, o non, piuttosto, sia portato a semplificare e a uscire di casa convinto, semplicemente, che *i vaccini fanno venire l’autismo*.
scritto da Annalisa mercoledì.18.04.12 08:22
p.s.: se posso: l’autore ‘fisico’ del libro è però Fulvio Ervas.
scritto da Annalisa mercoledì.18.04.12 08:25
A Franco Antonello non si può fare davvero nessun appunto, è un genitore e ha tutti i diritti di farsi la sua idea personale, di esserne convinto e se gli fanno una domanda di rispondere secondo i sui convincimenti, da genitore di un ragazzo autistico (indipendentemente da tutto il bene che fa con altre iniziative).
Diverso è naturalmente per professionisti del campo (e anche per chi fa pubblica informazione), che hanno il dovere di giustificare le proprie affermazioni con i fatti.
Complimenti a Matteo per il rigore logico, ti farei condurre voyager a scopo rieducativo su larga scala (e anche porta a porta).
scritto da LorenzoM mercoledì.18.04.12 08:57
Molto interessante e senza retorica lacrimosa sia l’intervista ad Antonello che la tua riflessione.
Purtroppo sono prevenuto e quando si parla di “comunità scientifica” mi nasce sempre un retropensiero malizioso verso Big Pharma. Anche se syavolta non c’entra, forse.
scritto da l'oste mercoledì.18.04.12 09:32
Grazie per le correzioni. Sono un ragazzo distratto.
scritto da Matteo Bordone mercoledì.18.04.12 09:59
No, scusa, non avevate ragione entrambi, aveva ragione Gianluca Neri. Il legame tra il vaccino trivalente e l’autismo non è mai stato una teoria scientifica, ma la frode di un sedicente ricercatore che ha falsato i dati. Tra l’altro, il lavoro di un giornalista Brian Deer ha avuto un ruolo importante nella smentita di The Lancet:
http://briandeer.com/mmr-lancet.htm
scritto da Carmen mercoledì.18.04.12 10:11
io quella intervista non solo l’ho guardata ma mi è entrata dentro.
Ti assicuro che è vero che quello studio di Lancet è stato ritrattato ma conosco personalmente persone che hanno avuto danni da vaccino ed io sono tre anni che sono indecisa se farlo o no al mio piccolo. La verità secondo me è che la scienza arriva fino ad un punto ma ci sono delle cose che non può prevedere e il fisico umano reagisce in modi diversi, magari neanche subito.
A me piacerebbe solo potermi fidare delle ricerche scientifiche…ma quali sono quelle davvero indipendenti?
scritto da paroladilaura mercoledì.18.04.12 10:21
“Tutto questo fa del metodo scientifico, quello degli illuministi, il migliore al mondo.” In cosa differisce il metodo scientifico degli illuministi da quello di Galileo? O dalla concezione di Popper della scienza?
Ottimo pezzo, grande come sempre
scritto da Marco mercoledì.18.04.12 10:24
Il massimo che si può chiedere alla scienza è una simulazione approssimata della realtà
scritto da Ellis mercoledì.18.04.12 10:43
Pero’ scusa @lorenzom, va bene il diritto a farsi i propri convincimenti, ma qui stiamo parlando di gente che crede a un TRUFFA bella e buona (andate a vedere perche’ Wakefield mise in piedi la sua “ricerca”).
E allora ok, il diritto alla creduloneria e’ pur sempre un diritto, che si tratti del sale di Wanna Marchi o del miracolo di San Gennaro o del legame tra vaccini e autismo, ma non puoi pretendere di essere immune alle critiche.
Si devono rispettare le persone, non necessariamente le loro opinioni.
scritto da ste mercoledì.18.04.12 12:12
Una malattia terribile? Grave?
scritto da Kitty mercoledì.18.04.12 12:18
Verità scientifiche o meno una cosa è certa: il racconto di quel padre, la forza dei suoi occhi e delle sue parole ha fatto bene a tanti. Parlare di sofferenza senza suscitare pietismo è da pochi, pochissimi.
Grande intervista.Libro acquistato.
Francesca
scritto da SingerFood mercoledì.18.04.12 12:46
Sì, anch’io ho seguito il papà rocker simil-liga che raccontava del figlio con passione.
PREMESSA. Ho due figli grandi. Ho due figli maschi. Ho due figli pigri. (Totale sempre due). Non ho figli autistici. Le prime tre “celo” la quarta “manca”. Che io conosca (da distanza) due ragazzi autistici non vale moltissimo.
LETTURA “DAVANTI”. Un papà (molto televisivo, indiscutibilmente figo) colpito da eventus vitae inaugurabile (ovvio) davanti al quale c’è poco da fare e dire, cerca o coglie l’occasione delle telecamere per proporre un tema di disagio usando toni abbastanza insoliti. Espone con credibilità la sua condizione genitoriale faticosa ma, se mi posso permettere, pure ludica. Annuncia la stesura di un libro (fatto in primo luogo per sé, in secondo per chi ha bisogno di scambio d’esperienza). Cita l’ associazione di solidarietà etica. Manda immagini di sé, del figlio e della famiglia che sanno di legame solidale (forse esperienza non così frequente). Invia stato di allerta nei confronti dei vaccini (per gli eventi senza spiegazioni gli uomini hanno inventato le religioni). Tutto abbastanza sano. Ognuno legga come vuole e può.
LETTURA “ UN PASSO DENTRO”. Questo papà, colpito da eventus vitae davanti al quale ci sarebbe poco da fare se non piangere, gira emotivamente a suo favore l’evento. Lui è davvero innamorato di quel figlio speciale che gli permette (certo se lo autopermette… ma tutti noi parents agiamo così qualsiasi stato o stagione abbiano i nostri figli) di procedere con i suoi sogni di padre coltivati da tempo, anche prima di essere padre. Non vedeva l’ora di compiere un viaggio con un suo futuro primo figlio. E quel viaggio ha fatto. Un lungo viaggio. Troppo lungo e faticoso per quel figlio? Ma lui prima di essere padre aveva sognato così. Per ampi luoghi. Troppo ampi? Ma nei suoi sogni i luoghi erano quelli. Il suo primo figlio gli sta dando indietro il tempo e l’attenzione. Quel viaggio avviene in una vicinanza davvero stretta. Impegnativa, molto impegnativa, ma speciale. Quasi privilegiata. Sento l’eco dei “cheppalle papà” che avrebbero ripetutamente suonato se il compagno di viaggio fosse stato un figlio sedicenne criticamente normodotato. Ma anche questo. Tutto buono. Non va bene?
LETTURA “SCAVA SCAVA”. Quel figlio che non ha misura nelle azioni, che porta disordine e ti chiede il tempo (e te ne chiederà sempre), e ti chiede quel tempo che tu dai ed è come se non l’avessi dato. E’ la rappresentazione teatrale della genitorialità. Certo di quei genitori che non si fanno troppi sconti. Quel figlio. Un figlio. Quel figlio al padre dà anche momenti di protagonismo (di cui chi non ha bisogno?) ma quel figlio , un figlio fa sicuramente rimettere in discussione. In rilettura un evento anche drammatico può divenatre quasi fortuito e ti permette di crescere. Meglio e tanto.
Mi sono riletta. Dovrei firmarmi Antigone ma mi chiamo Enrica.
Ma anche questo va bene.
scritto da anna enrica passoni mercoledì.18.04.12 13:18
Sapevo che gli effetti dei vaccini posson creare problematiche e non solo a livello autistico ma non abbiamo la riprova certa.
La questione della ricerca scientifica è abbastanza semplice: la scienza è l’unica metodologia che l’uomo può utilizzare per comprendere i meccanismi biologici ma è pur sempre eseguita da uomini! Questo vuol dire che se il ricercatore si mette a fare il suo esperimento avendo un’aspettativa sul risultato, quest’ultimo ne sarà falsato. Non è notizia dell’ultimo grido ma è una questione che sta ponendo molti dubbi nell’ambito scientifico da qualche anno e stanno facendo esperimenti anche su quest’aspetto. Tanto per dare un’altra mescolata alle carte…
scritto da stefano mercoledì.18.04.12 14:59
Errore di battitura:
L’impriego di tempo, denaro, conoscenza..
scritto da Franco mercoledì.18.04.12 15:21
…La risposta l’avete data voi due…entrambi…Non bisogna soffermarsi ad un’intervista e soprattutto non bisogna lasciarsi condizionare….ma se la cosa interessa, allora la cosa migliore è fare quello che avete fatto voi….documentarsi, andare a vedere dove sta la ragione e non fermarsi alle parole dell’intervistato, che in buona fede ha tutto il diritto di avere un parere, delle convinzioni ed esprimerle….
scritto da Antonio mercoledì.18.04.12 17:27
@Kitty.
Si’, una malattia terribile e grave.
Non credi?
scritto da hairstreak mercoledì.18.04.12 20:04
No, Kazzenger e Giacobbo sono inscindibili. È una teoria scientifica provata da tempo.
scritto da Alessandro mercoledì.18.04.12 21:31
Scusa, ma a me pare che la grossa differenza tra te e GLuca sia che lui ha un figlio e quindi si è posto nella posizione di cui vuole informazioni serie e provate e NON arrovellarsi/preoccuparsi per una notizia che poi magari risulta falsa ma che comunque detta in tv fa il suo effetto.
scritto da Claude mercoledì.18.04.12 21:41
dopo i vaccini e la scrittura assistita, il padre ha buttatto lì anche un metodo dan, che io sappia anche quello è molto criticato.
scritto da gino mercoledì.18.04.12 21:42
il secondo link era questo
http://brotture.net/2009/06/04/la-bufala-del-dan-2/
scritto da gino mercoledì.18.04.12 22:02
Si, ok bel pezzo e tutto ok. Ma non avevate ragione entrambi e un articolo teoria scientifica
scritto da Lapid mercoledì.18.04.12 22:30
stasera hanno replicato alle Iene
scritto da zerocold mercoledì.18.04.12 23:36
Sì, e secondo me bisogna anche smetterla di dare alla tivù tutta questa responsibilità, mica son tutti lì a prendere x oro colato. Siamo tutti un po’ bordonii e gianluchi
scritto da gnu giovedì.19.04.12 00:10
Condivido ogni riga del commento di matteo. Mi considero un neo illuminista e penso che l’evidence based medicine consenta di avvicinarsi quanto più possibile ell’”efficace” ed all’utile. Inoltre faccio, come negli studi scientifici delle riviste serie la disclosure dei miei conflitti d’interesse: ebbene si, lavoro per una big pharma. Mi ritengo un un uomo con valori di sinista, con spiccato senso del rispetto delle regole e dei valori di solidarietà e di equità nell’accesso delle risorse ed in ambito sanitario delle cure. molte volte mi sono chiesto quanto la ricerca potesse essere indipendente. No, non lo,potrà mai essere perchè oltre a questioni economiche ( la ricerca al giorno d’oggi ha bisogno di investimenti tali non sopportabili neppure dalle stesse big pharma) ed alla base ci sono le pulsioni e gli interessi dei singoli che partendo da premesse sbagliate, come nel caso sopracitato, conducono a risultati erronei.Tutte le volte che si pongono casi come questo rifletto quanto un approccio ideologico può fare danni. Quanti, per una approccio ideologico a questioni così intime hanno affrontato decisioni sostanziali per la loro sopravvivenza in modo completamente irresponsabili? Penso ad esempio alla cura Di Bella, recentemente sulla rete è stata ripescata una “miracolosa terapia” antitumorale nascosta dalle Pharma perchè avrebbe determinato la solenne sconfitta del tumore e quidni degli introti ( in realtà studio di fase II abbandonato per inefficacia ma pujntualmente ripescato dalla rete alimentando false speranze in pazienti terminali) o al ricorso a terapie senza nessuna provata o minima validazione scientifica. Vero, in alcune situazioni drammatiche ed uniche ci si abbandona al proprio istinto e non simpossono giudicare certe scelte se non si vive in prima persona il dramma. Ma continuo a credere che un approccio laico, scevro da ogni approccio ideologico consenta di fare le scelre più appropriate accogliendo a volte l’ineluttabile con più serenità la dove la scienza non può arrivare.
scritto da Alessandro giovedì.19.04.12 00:14
Certo, preferiamo pure un forse-possibile-ma-non -provato -effetto collaterale del vaccino al certo effetto anche letale della malattia! Tanto le malattie dell’infanzia le hanno fatte tutti e ti fan venire forte e robusto. E se proprio ti prendi qualcosa ti potrai curare con le infinitesimali diluizioni hannemaniane care come il fuoco di ghiandole di maiale…mica con gli antibiotici ! Ma porc…………..
scritto da Cristina giovedì.19.04.12 00:19
@ANNA ENRICA PASSONI: sei riuscita ad esprimere esattamente quello che ho pensato leggendo vari commenti dopo aver visto l’intervista al Sig. Antonello. Al dilà delle ricerche scientifiche o no, quel padre voleva dire altro e secondo me ci è riuscito molto bene. Io sto a contatto con bambini autistici ma non certo 24ore su 24 come un genitore e quei pochi attimi mi bastano per avere un da loro un turbinio di emozioni…confuse, come loro.
Complimenti a Franco e alla sua famiglia , per l’amore che c’è tra loro. Finalmente una bella notizia che dovrebbe fare notizia al posto dei vari grandi fratelli o dei vari drammi portati in tv che diventano show.
scritto da Marta giovedì.19.04.12 00:24
Condivido ogni riga del commento di matteo. Mi considero un neo illuminista e penso che l’evidence based medicine consenta di avvicinarsi quanto più possibile ell’”efficace” ed all’utile. Inoltre faccio, come negli studi scientifici delle riviste serie la disclosure dei miei conflitti d’interesse: ebbene si, lavoro per una big pharma. Mi ritengo un un uomo con valori di sinista, con spiccato senso del rispetto delle regole e dei valori di solidarietà e di equità nell’accesso delle risorse ed in ambito sanitario delle cure. molte volte mi sono chiesto quanto la ricerca potesse essere indipendente. No, non lo,potrà mai essere perchè oltre a questioni economiche ( la ricerca al giorno d’oggi ha bisogno di investimenti tali non sopportabili neppure dalle stesse big pharma) ed alla base ci sono le pulsioni e gli interessi dei singoli che partendo da premesse sbagliate, come nel caso sopracitato, conducono a risultati erronei.Tutte le volte che si pongono casi come questo rifletto quanto un approccio ideologico può fare danni. Quanti, per una approccio ideologico a questioni così intime hanno affrontato decisioni sostanziali per la loro sopravvivenza in modo completamente irresponsabili? Penso ad esempio alla cura Di Bella, recentemente sulla rete è stata ripescata una “miracolosa terapia” antitumorale nascosta dalle Pharma perchè avrebbe determinato la solenne sconfitta del tumore e quidni degli introti ( in realtà studio di fase II abbandonato per inefficacia ma pujntualmente ripescato dalla rete alimentando false speranze in pazienti terminali) o al ricorso a terapie senza nessuna provata o minima validazione scientifica. Vero, in alcune situazioni drammatiche ed uniche ci si abbandona al proprio istinto e non simpossono giudicare certe scelte se non si vive in prima persona il dramma. Ma continuo a credere che un approccio laico, scevro da ogni approccio ideologico consenta di fare le scelre più appropriate accogliendo a volte l’ineluttabile con più serenità la dove la scienza non può arrivare.
scritto da Alessandro giovedì.19.04.12 00:38
Ho capito il ragionamento, ma tanto se non la senti alla tv la notizia “bufalina” la puoi comunque trovare o sentire ovunque. Poi il programma della Bignardi mica è seguito da un pubblico “nazional popolare” – che io sappia – nè tantomeno da milionate di telespettatori. Il tuo discorso va bene per fare della “filosofia”, ma non darei tutta questa importanza a certe cose dette dal padre.Ognuno si fa le sue idee.
scritto da sonica65 giovedì.19.04.12 00:54
Non mi sembra chiarissimo dall’articolo di Bordone (sempre sia lodato) e quindi vorrei puntualizzare che non esiste un solo dato, uno studio o un’evidenza che metta in relazione autismo e vaccini in modo certo o almeno convincente. Al contrario esistono parecchie evidenze e molti studi ben fatti che questa ipotesi la smentiscono. Si tratta quindi di una bufala colossale e certificata: dire di non crederci è come dire di non credere nella proprietà commutativa della somma algebrica.
scritto da baroccogiapponese giovedì.19.04.12 06:11
Ho letto e riletto con attenzione il libro di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura”, ho parlato con lui e con Franco Antonello (presento il libro stasera a Milano alla libreria Centofiori). Franco non ha nessuna pretesa “scientifica” , è in cerca di risposte – come tutti. E’ soprattutto un padre che vuole fortissimamente dare momenti di gioia e normalità (doppie e triple virgolette) al proprio figlio. che tenta ogni mezzo per entrare in comunicazione con lui – il computer o il viaggio nelle americhe. Non basatevi SOLO sull’intervista barbarica: lì le esigenze televisive sopraffacevano tutto il resto. Mi sento di consigliare la lettura del libro che è e resta un libro di ERVAS – quindi bello, scritto in graziadiddio, eccetera.
scritto da silvia bergero giovedì.19.04.12 08:54
Le mie due figlie non sono vaccinate. È una scelta che finalmente lo stato mi permette di fare, e mi tutela in questo.
Non c’è solo il discorso dell’autismo ma non mi metto a discutere con dei fan della ricerca farmaceutica
scritto da Adso da Melk giovedì.19.04.12 09:57
Caro Adso,
la tua scelta tutelata e’ un pericolo per la societa’. Saresti contento se hai ciechi fosse consentito di guidare? Beh, e’ la stessa cosa sai? E se un giorno esplodera’ una micro-epidemia e dio non voglia qualche bambino morira’, un po’ sara’ anche colpa della tua scelta. Sappilo
scritto da Luke giovedì.19.04.12 10:08
So già che mi attirerò qualche commento negativo, ma lo dico lo stesso.
Da poco è nato mio figlio e mi sono posto il problema delle vaccinaizioni. Io ho trovato interessante questa revisione della letteratura in merito:
Le vaccinazioni Pediatriche
che mi ha dato degli argomenti per decidere un po’ piu’ approfonditi delle brochire delle ASL.
Per quel che posso dire avendolo letto, e al dilà della quastione specifica del legame tra vaccinazione trivalente e autismo, mi ha colpito come molte vaccinazioni siano inutili se fatte ad un età così precoce, età in cui il sistema immunitario ancora non funziona come quello degli adulti.
Per esempio l’anti-epatite B (a trasmissione ematica e sessuale) su un neonato di tre mesi? Quale è la ratio? L’antitetanica su un neonato che per i primi 6/8 mesi praticamente è avvolto nella bambagia?
O ancora perchè vaccinare tutti i bambini contro la rosolia (assolutamente innocua) invece di vaccinare eventualmente le donne in età fertile?
Forse alcune vaccinazioni avrebbe piu’ senso posticiparle per evitare squilibri nella risposta immunitaria.
A quelli che poi difendono il metodo scientifico a priori (anche perchè il nome, è indubbio, funziona bene come brand) farei alcune osservazioni:
1- il vaccino contro la pertosse precedentemente in uso è stato ritirato dal commercio perchè causava effetti collaterali gravi. Fino a che non è stato ritirato dal commercio i neonati vaccinati sono stati esposti ad un rischio inutile, dietro il paravento della scientificità del vaccino.
2- Lo sapete, che anche per ovvie ragioni etiche, i vaccini pediatrici non hanno lo stesso iter di approvazione delle altre medicine (test con doppio cieco ecc.) e questo rende molto piu’ complicata l’individuazione della loro eventuale nocività?
3- esistono altri studi, scientifici anche se non medici, che mettono in correlazione la diminuzione della morbilità e mortalità di alcune malattie non con l’introduzione delle vaccinazioni di massa, ma con le condizioni socioeconomiche (guerre, standard sanitari, abitudini alimentari) e la correlazione (che se ricordo bene è l’unica cosa che il metodo scientifico puo’ scovare) funziona altrettanto bene.
Se non meglio.
Ho voluto intervenire non per sostenere che la posizione di chi è contrario ai vaccini sia giusta in se’, ma per far notare che avolte l’adesione ad una posizione piuttosto che all’altra non ha nulla a che vedere con la sua scientificità.
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere.
scritto da Gianpaolo giovedì.19.04.12 10:14
@ADSO
@LUKE
è ancora peggio, chi non vaccina i propri figli conta sul fatto che gli altri più responsabilmente lo fanno e di fatto lo proteggono dalle epidemie.
un po come buttare le cartacce per strada, qualcuno pulirà se non vuol vivere nello sporco.
vedi che in un paese in via di sviluppo dove nessuno è vaccinato se viene data la possibilità di vaccinarsi per una malattia grave la gente va di corsa.
@gianpaolo
punto 3: riguardo alle correlazioni, ci sono le scienze sperimentali che servono a trasformare le correlazioni in rapporti causa effetto.
scritto da LorenzoM giovedì.19.04.12 10:29
bella l’intervista (generalmente non è un argomento che mi interessa..non compreró il libro infatti), meno lacrimosa di quello che mi aspettavo..e molto interessante la riflessione tua e del tuo amico..
bravi tutti..
anch’io diffido dei vaccini e dei farmaci in generale..mah..paura giustificata?
comunque l’autismo è davvero terribile..come si può dire o pensare il contrario?
scritto da Giovanna giovedì.19.04.12 10:29
solo una cosa veloce su ‘sta cosa del rischio dei bambini a contatto con i miei: ribadisco fortemente che lo Stato (questa volta con la S maiuscola) ci tutela, e lo fa sempre di più. Ci fosse questo rischio saremmo cacciati come le streghe ai tempi di Torquemada, no?
scritto da Adso da Melk giovedì.19.04.12 10:31
E per finire (ché poi devo anche lavorare) mi fa sorridere il pensiero che se si parlasse di Industria Farmaceutica in molti sareste concordi nel definirla un Lobby Pericolosa Atta a Fare Solo il Proprio Santo Profitto e Non Avere a Cuore il Malato.
Ma sui vaccini non si discute
scritto da Adso da Melk giovedì.19.04.12 10:35
La frode scientifica è qualcosa che succede molto più spesso quando di mezzo ci sono interessi economici. le ditte farmaceutiche che devono far approvare un nuovo farmaco sul mercato avranno sempre interesse a dare la lettura giusta dei loro dati clinici. Poi al post-marketing l’ardua sentenza con ritiri lampo, morti ecc… Non solo. Gli expert’s panel che decidono quali sono i livelli di trattamento di determinati pazienti in passato erano formati da gente “legata” alle big Pharma. La conseguenza è che le linee guida sul trattamento dei pazienti diventano più rigide, i livelli da raggiungere per esmepio di pressione ancora più bassi e allora via di farmaci !!! E’ un problema ben conosciuto. C’è chi ha l’interesse a raggirare la scienza. La scienza se fatta bene e seguendo le regole che TUTTI in questo campo conoscono (numerosità campionaria adeguata, osservazioni puntuali, metodologia rigorosa, obiettivi precisi) da risposte chiare e univoche. Il resto è manipolazione umana… Tanto per rispondere a chi dice che la scienza non è esatta !!!
scritto da Irene giovedì.19.04.12 10:40
Ho letto che ci sono state decine di cause vinte dai parenti di bambini diventati autistici dopo le vaccinazioni. I responsabili hanno dovuto pagare somme considerevoli alle vittime. Qualche evidenza o qualche problema ci deve essere stato, se no nessun tribunale angloamericano avrebbe potuto far pagare delle grandi multinazionali. Il caso è come quello dei telefonini: non c’erano evidenze, ma molti sospetti si: dati statistici collegano un aumento dell’autismo alla diffusione delle vaccinazioni, e comunque, c’e stato un folle aumento negli ultimi 30 anni. Qualcosa è successo. Occorre capire cosa per evitarlo e come per aiutare coloro che ne sono affetti. Nascondere la testa in un buco e negare tutto non aiuta nessuno (bè…le case farmaceutiche sì…).
scritto da Guido giovedì.19.04.12 10:52
ma sinceramente, questa cosa che le case farmaceutiche siano Male e cerchino di avvelenare le persone svuotandogli le tasche nun se po sentì
scritto da LorenzoM giovedì.19.04.12 12:28
L’industria farmaceutica gioca sulla paura dei genitori e fa credere che i bambini non vaccinati siano degli untori, come vedo scritto in alcuni commenti.
Ci sono fior fior di pediatri che consigliano di aspettare a fare le vaccinazioni (o non farle proprio) perché a tre mesi il sistema immunitario di una persona non è pronta ad assorbire una botta di sei vaccini contemporaneamente (la cosiddetta esavalente) nella quale ci sono conservanti e alluminio. Non parlo di rischio autismo, ma di molti altri effetti collaterali magari meno gravi ma comunque fastidiosi per l’organismo.
La malattie infettive, in Occidente, sono state debellate grazie al progresso delle norme igieniche, all’acqua potabile disponibile per tutti, e non grazie ai vaccini. Basta controllare le statistiche. Non sono tesi miei, ma di molti pediatri che non seguono i dogmi della medicina ufficiale e le imposizione dell’industria farmaceutica.
scritto da giacomo giovedì.19.04.12 12:39
Personalmente non mi interessano le discussioni su “Big Pharma”, semplicemente perche’ esse si possono applicare a qualsiasi altra lobby alternativa (tipo Boiron, per esempio).
Non so nulla sulla diatriba riguardante l’eta’ giusta per la vaccinazione, se qualcuno ha un link a proposito, sarebbe gradito.
Per tutta la questione su vaccini si/no e la fantasmagorica correlazione con l’autismo e le altre malattie, potreste cominciare leggendo medbunker.blogspot.com (blog di un oncologo debunker).
Per chi dice che “a ma si la scienza in passato ha fatto cazzate”, e’ esattamente il punto del post, credo. Cioe’ che se succedono cazzate “la scienza” ne prende puntualmente atto e si midifica di conseguenza.
Tutto il resto e’ fuffa.
E si! ogni persona non vaccinata, adulta o bambina, e’ un untore in potenza. E’ per questo (anche) che molte vaccinazioni apparentemente inutili sono raccomandate se non obbligatorie.
scritto da Luke giovedì.19.04.12 14:33
@LUKE
Grazie, andrò a leggere il sito che hai segnalato. E hai ragione anche quando dici che il punto del post è proprio che anche la scienza fa cazzate e lo riconosce. L’ho pensato anche io 5 secondi dopo che ho inviato il mio commento. Il punto pero’ e’ anche che si fa con chi non e’ d’accordo sulla posizione diciamo cos’ dominante. La scelta sanitaria oggi e’ anche una scelta politica, nel senso che si inserisce in un’azione di governo. Tant’è vero che le politiche di vaccinazione di massa in età pediatrica non sono omogenee neanche all’interno dell’unione europea. Anche la scelta di appoggiare o meno una campagna di vaccinazione da parte di un governo puo’ avere motivazione extra-scientifiche (avevo sentito qualcosa a proposito di De Lorenzo e l’epatite B ma non sono sicuro di ricordare bene), per cui si pone anche il problema della liberta’ di scelta per quanto riguarda la cura.
Sul fatto che i non vaccinati siano untori in potenza e’ una cosa che pur avendo letto il libro di Gava non ho capito (c’era anche in una puntata di E.R. ricordo): se le vaccinazioni funzionano, in che modo mio figlio non vaccinato (ed eventualmente malato di poniamo morbillo) puo’ nuocere agli altri bambini vaccinati? Certo si pone il problema di tutti quelli che le vaccinazioni non hanno potuto farle per motivi anagrafici o sanitari (deficit del sistema immunitario ad es.) e su quello capisco. Ma ci sono altre ragioni?
Non parliamo poi del rischio per la collettività di bambini non vaccinati contro che so io l’epatite B, perchè non mi pare sussista.
Ciao
scritto da Gianpaolo giovedì.19.04.12 15:06
Poche balle gente, o postate link a studi seri o potete sostenere quanto volete che i vaccini non servano, facciano male o che non abbiano contribuito a debellare molte malattie.
O studi riconosciuti, o fuffa.
scritto da Ale giovedì.19.04.12 15:13
Da genitore di un bambino autistico di 8 anni che ha un fratello maggiore e una sorella minore, e che ha a che fare con l’autismo dal 2006 sentendone di tutti i colori a riguardo di cause e trattamenti. Quando si parla di metodo scientifico bisogna stare molto attenti in quanto da metodo analitico quale giustamente deve essere, può confermare o negare solo l’ipotesi che sta verificando. La sndrome autistica presenta talmente tante sfumature di sntomi in comorbità con alre patologie, che diventa estremamente difficile essere assolutamente certi della veridicità o meno di una ipotesi. Parlando specificamente di vaccini. Lo studio in doppio cieco randomizzato ha “dimostrato” che non c’è attinenza fra MMR e Autismo… Nonostante questo i “danni da vaccino” sono SCIENTIFICAMENTE provati tanto che il ministero della Sanità mette a disposizione dei fondi per “risarcire” gli “effetti” collaterali dei vaccini. Gli studi e le sperimentaiozni disponibili sono relativi solo alla “trivalente”…nessuno dice nulla dell’Esavalente”. 6 Vaccini che “violentano” il sistema immunitario ripetutamente nei primi mesi di vita. Anche se non sembra, non sono contrario ai vaccini. Sono convinto, ed è una opinione personale, che sussista una sorta di “predisposizione genetica” (o familiarità) che elementi esterni come i Vaccini o altro possano “scatenare” i disturbi autistici. Nostra figlia, la terza, non è stata vaccinata allanascita, ma all’età di tre anni la abbiamo vaccinata solo per la Polio e la Difterite…
scritto da Luigi giovedì.19.04.12 16:12
Scusate, ma il punto forte del post di Matteo sta proprio nel fatto che la scienza ha nella sua non infallibilità il punto di forza. Ma nel suo metodo. alla stato dell’arte sottolineo come le big pharma sono “morte” e si sta ponendo un problema altrettanto interessante. Chi sarà in grado di produrre ricerca mirata viste le difficoltà del pubblico. Ad oggi l’iter di approvazione è altamente complesso e difficoltoso e ben differente da solo pochi anni fà. Ma quellomche invoco è un atteggiamento laico, cioè non adombrato da pregiudizi, come appare in qualche commento precedente. Se poi ci si abbandona all’approccio fideistico allora vale tutto. Faccio solo una considerazione: al giorno d’oggi, se qualcuno ” scoprisse” l’acido acetilsalicilico ( aspirina), non ci sarebbe nessuno in grado di affrontare il percorso di ricerca per arrivare alla sua commercializzazione.
Eppoi un’esortazione: in rete si trovano tantissime bufale, ammantate da pseudoricerche. L’importante è andare alla fonte e verificare l’origine: non chiedo di valutare impact factor o le disclosure, perchè servono i mezzi, ma attenzione prima di ingenerare false speranze o, peggio, indurre comportamenti dannosi. infine è l
Ovvia la correlazione a sopravvivenza e miglioramento di condizioni di salute/igeniche: il primo studio fu pubblicato da un medico dell’esercito di Napoleone che, incrociando il tasso di mortalità con la presenza di fogne e condizioni igeniche dei vari quartieri di Parigi individuò una correlazione altamente significativa. Inoltre il grado di deprivazione ( ricchezza/povertà ) era altrettanto significativo. Ma, esclusa la valutazione economico sociale, l’epidemliologia degli ultimi 50 anni sottolinea come la sopravvivenza è aumentata sostanzialmente, e qiesto anche grazie alle cure: basti ricordare come solo 10 anni fà non esisteva l’emodinamica per il trattamento degli infarti acuti ( stemi) e solo 60 anni fa si moriva per banali infezioni batteriche.
ho due figlie e mi sono sto anch’io il problema delle vaccinazioni. Ho deciso di farle, consapevole di una percentuale di rischio ( come in tutte le cose). Una scelta personale. ma il fatto che mia mamma sì èpsresa l’epatite B per l’ingnoranza fideistica di un dentista mi ha suggerito che un banale incidente domestico avrebbe potuto rovinare la vita ad entrambe le bimbe….. Così come il banale ncidente all’asilo, ecc..
Pertanto continuo a ritenere l’approccio laico e approfondito il minore dei mali
scritto da Alessandro giovedì.19.04.12 16:15
Dimenticavo: anche per leggere le review è necessario avere cautela che l’autore non voglia imporre una propria tesi ma fornire strumenti per la lettura. Recentemente ha fatto scalpore una review pubblicata in un’importante rivista scientifica relativamente alle terapie per una malattia rara. conclusione: nessuna delle terapie in commercio forniva benefici. Peccato che per valutare l’efficacia erano stati inseriti numerosi studi clinici di terapie che erano state rigettate e mai commercializzate proprio per la loro inefficacia: e sui bassi numeri la seduzizone è stata dirompente e qualcuno avrebbe potuto desumere di non curarsi.
Partendo da basi sbagliate si può dimostrare qualsiasi cosa.
scritto da Alessandro giovedì.19.04.12 16:21
Perché dici che avevate ragione entrambi? Mi pare avesse ragione gianluca a conti fatti. comunque ho apprezzato molto il punto di vista equilibrato con cui hai ricostruito la questione. mi è capitato di occuparmene e (a volte, non sempre) chi è contro i vaccini usa toni da guerra santa
scritto da Giulia giovedì.19.04.12 16:23
Credo che sia venuto prima ilmbritannico john snow con glinstudi tra fonti d’acqua e fogne e le infezioni.
Comunque la vaccinazione non è una scelta personale, è una scelta su un’altra persona, il figlio, e sulla società (le già citate micro epidemie).
scritto da Ale giovedì.19.04.12 16:27
Sono madre di figlio autistico : il 2° di tre. Sono un medico di famiglia: mio figlio l’abbiamo riconosciuto autistico appena nato: non ci guardava mai ed il suo pianto era un lamento. Mio suocero e mio marito sono medici. Quindi abbiamo deciso di allontanarlo dalla medicina perchè abbiamo visto che le cause non si conoscono. NON ERA STATO ANCORA VACCINATO. Abbiamo solo deciso di volergli bene, gli abbiamo fatto fare la terapia con i cavalli che sono animali paurosi come i ragazzi autistici e lo abbiamo inserito nel mondo del quale aveva il terrore. E’ migliorato tantissimo, è completamente autosufficiente gira con i boy scout e lo trattiamo da normale. Come dice il cantante Bocelli bisogna trattarli da normali!!!Franco Antonello è un padre eccezionale e non dobbiamo assolutamente criticarlo per la questione dei vaccini. Lui ha cercato di aggrapparsi a quella causa ed i medici fanno peggio di lui…
scritto da FLAVIA giovedì.19.04.12 17:17
mi spiace che l’attenzione sia esclusivamente rivolta a vaccini o mica vaccini; sono la mamma di un bimbo di 6 anni, autistico; anche io ho la sensazione, come tantissimi genitori, che ci sia stato un legame tra trivalente – morbillo, parotite e rosolia (peraltro neanche “obbligatoria”)- e manifestazione dei sintomi. Questa è una mia sensazione, non dimostrata dalla scienza ufficiale, però Matteo non farà più vaccini (io ho avuto sia il morbillo che la pertosse e anche la rosolia, al naturale) così come non permetterò che usino le amalgame sui suoi denti.
Detto questo mi piacerebbe dire che il grande merito di questa intervista è che finalmente si parli del “male silenzioso” e che finalmente si sensibilizzi l’opinione pubblica su questa patologia, indipendentemente da ciò che potenzialmente possa averlo causato.
Sapete che i nostri figli a 18 anni non avranno più diritto a nessuna terapia in convenzione e saranno “riclassificati” come malati di mente? L’autismo è ritenuta una malattia infantile. Sapete quanto è difficile identificare e sostenere economicamente i percorsi terapeutici più idonei? Sapete quanto è diventato difficile ottenere le ore di sostegno a scuola?
Il grande merito dell’intervista di Franco è quello di aver acceso una luce su questi temi, sconosciuti ai più. Il resto…
scritto da dorothy giovedì.19.04.12 19:33
@Ale:mi hai stimolato ad andarmi a rileggere qualche libro, forse ti riferisci a McKeown che ha suggerito come la riduzione di mortalità fosse correlata alla maggiore disponibilità di cibi di qualità e variegati che, insiemeball’acqua pulita avrebbero aumentato le difese immunitarie. Da questa tesi in tutta europa è nata un’ampia discussione europea, compresa quella francese.
Ma queste sono solo elucubrazioni giocose che svaniscono di fronte al dolore ed al coraggio delle righe scritte poco sopra.
scritto da Alessandro giovedì.19.04.12 23:10
Mamma mia questo posto e’ diventato un flame! spero il padrone di casa non se la prenda
@Gianpaolo
Credo che il fatto delle le scelte sanitarie come scelte politiche sia una delle tante cose profondamente sbagliate che fanno male al paese. Ma a discutere di questo si andrebbe decisamente OT.
Riguardo il problema “untori”. E’ vero che una microepidemia riguarderebbe soltanto gli eventuali non vaccinati, ma oltre a questo vanno considerati anche i potenziali danni (e costi)sociali. Un banbino malato in una scuola forse non e’ un problema. Ma se quei banbini diventano dieci o venti o piu’ (con piu’ bambini malati per classe), be’ allora i problemi cominciano. Questi quelli che vedo io:
1 – in una classe decimata le ore perse dai banbini malati vanno recuperati con ore di insegnamento extra a deprimento dei compagni
2 – I genitori che non possono andare a lavorare per stare dietro al bambino malato (e potenzialmente ammalarsi anch’egli) = persa produttivita’ dell’azienda. Con numeri sufficentemente grandi questo potrebbe avere un effetto negativo sul PIL
3 – Le cure, se a carico del SSN, vanno a sottrarre risorse (€) preziose che potrebbero essere impiegate altrimenti
4 – Le risorse (€) spesi per la campagna di vaccinazione sono vanificati dai punti 2 e 3 e letteralmente buttati nel cesso
Credo sia essenzialmente per i punti 2,3,4 che vengono consigliati molti vaccini, anche non indispensabili (pensa all’influenza)
Ora finche’ di non-vaccinati c’e’ ne’ pochi e non si arriva alla massa critica per una epidemia, il problema non sussiste. Ma la sensazione di fastidio da parte mia rimane, perche’ chi non vaccina i propri figli lo fa confidando che le possibilita’ di ammalarsi siano comunque molto basse perche’ tutti gli altri (io) espongono i propri figli ai rischi della vaccinazione (che come medicinale e’ ovvio che abbia effetti collaterali e ti assicuro ne so qualcosa) che sembra proprio il tipico atteggiamento da “mi son mejo inteligente de tuta l’altra gente fesachiotta”
Ultima cosa, se tutti, ma proprio tutti si vaccinassero per una specifica malattia, per piu’ generazioni, la malattia si estingue e poi non c’e’ piu’ bisogno del vaccino! E’ quello che e’ successo con vaiolo e poliomelite. Chi non vaccina i propri figli, quindi, non solo potenzialmente crea un danno alla societa’ nel presente, ma anche nel futuro
senza rancore
scritto da Luke venerdì.20.04.12 10:35
e chiedo venia per baNbini
scritto da Luke venerdì.20.04.12 10:36
Quindi anche Bordone ha qualcosa di “autorevole” da aggiungere al dibattito epistemologico.
Contributi forti tipo: “Il metodo scientifico e’ perfetto perché’ sbaglia”.
Siamo a cavallo!
Perfetto? Ma se si discute ancora se esso sia o meno un metodo?
(http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend)
A Bordo’ … guarda meno la televisione alla sera e passa qualche ora in piu’ sui “sacri testi”, saranno forse “meno rock” ma almeno non hanno la presunzione di insegnarti nulla.
scritto da pifo venerdì.20.04.12 13:51
@Pifo
ma che toni sono? Bordone non può parlare di metodo scientifico, invece tu bello bello anonimo e citando (ad minchiam) un filosofo (la cui tesi è, oltre che molto contestata, assolutamente personale e non condivisa)hai capito tutto?
Please go to catch the rats (ma va ciapà i ratt)
scritto da corrado venerdì.20.04.12 14:06
Posso dire una cosa, io sono mamma di un figlio autistico, e vivo con lui ogni giorno la sua vita,scontrandomi con tanti problemi…Penso che sia più importante fare qualcosa di concreto per questi ragazzi e non scontrarci sulla verità o non verità dei vaccini, perché il problema si pone quando i genitori non ci saranno più! Chi ha un figlio autistico sa bene che il pensiero più grande è quello di lasciare il proprio figlio solo, la fine che possono fare qual’è finire in un istitituto?
scritto da maura venerdì.20.04.12 17:06
sono molta contenta che questo problema ha mosse menti intelligenti……..non c’è legame tra autismo e vaccino e anche oggi alla trasmissione Verissimo, dove c’era ancora Franco Antonello, una neuropsichiatra lo ha smentito.
scritto da Melissa sabato.21.04.12 17:11
non ho visto l’intervista, ma se il tizio ha sostenuto che i vaccini possono causare l’autismo senza esserne sicuro allora ha aiutato a diffondere una falsità che potenzialmente può uccidere dei bambini. Altro che “non gli si poteva chiedere di più”. Ci vuole un po’ più di intolleranza e di severità contro queste cazzate da somaro, perchè poi quello che succede è che i genitori ci credono e la gente ci muore.
scritto da unit sabato.21.04.12 18:17
Messaggio pubblicitario. “Aghi Pozioni e Massaggi”, di Simon Singh ed Edzard Ernst. Un libro necessario. (…spero almeno che me ne regalino una copia…)
Michele Gardini
scritto da Michele Gardini domenica.22.04.12 18:39
Gentile Matteo Bordone,
sono, nell’ordine, il padre di un bimbo di nove anni e mezzo che ad un anno e mezzo ha sviluppato una “encefalopatia post-vaccinale” con regressione intellettiva, comportamentale e perdita della parola e di altre abilità acquisite precipitando all’interno dell’Autismo dopo la vaccinazione MMR Morupar (tristemente famoso in tutto il mondo); bimbo che aveva già avuto alcune reazioni avverse colpevolmente (o meglio dolosamente) trascurate dal personale medico.
Sono inoltre vicepresidente del Comitato Montinari Umbria onlus ed avvocato impegnato da anni nella tutela dei danneggiati da malasanità in generale e dalle vaccinazioni in particolare; per questo mi permetto di criticare quanto scritto nel suo articolo come segue.
La correlazione tra vaccinazioni e danni è conosciuta da tutti; ci sono decine di libri, pubblicazioni scientifiche, testi universitari, articoli, studi etc. che ne danno atto; inoltre, ci sono anche le normative dei paesi più civilizzati le quali, riconoscendo un indennizzo o risarcimento in caso di danno da vaccinazione, ne danno atto in maniera inequivoca.
A ciò si aggiungano poi le relative tabelle tra le quali le quali quelle del VAERS statunitense (sulla correlazione e sui tempi di latenza) sono le più famose.
Per quanto riguarda la correlazione tra vaccinazioni (nel caso di specie MMR ma vale anche per altri tipi di vaccinazioni ed in particolare per tutte quelle che contengono determinate sostanze o che sono di tipo a virus attenuato vivo).
Considerato poi che relativamehte all’Autismo ed alla sua eziologia il SSN e lo stesso Ministero della Salute hanno sconfessato nelle recenti linee guida le loro precedenti teorie dichiarando di non essere in grado di darne di nuove, va da sé che definire errate le “nostre” teoria appare francamente risibile.
Parlare poi di presunte cause genetiche quando in vent’anni nessuno studio è mai riuscito a trovarne una è altrettanto errato.
Non mi dilungherò sull’opportunità di effettuare o meno le vaccinazioni al giorno d’oggi nei paesi più sviluppati perchè altri prima di me hanno citato un ottimo libro scritto dal Dott. Roberto Gava “Le vaccinazioni pediatriche” che è una vera “bibbia” sull’argomento.
Mi limiterò a dire solo che le vaccinazioni sono troppe e quasi tutte assolutamente prive di ragione e quindi inutili.
Il Prof. Eugene Robin dell Stanford University School of Medicine già oltre 20 anni fa parlava di come si fosse superato il punto di crosso-over nel rapporto tra rischi e benefici delle vaccinazioni nei paesi del cd “primo mondo”.
Non mi dilungherò nemmeno parlando di tutti i vaccini che sono stati via via ritirati dal commercio a causa di un numero eccessivo di gravi reazioni avverse a partire dal quel MMR Morupar che ha danneggiato mio figlio (ma anche Pluserix, Immravax, Hexavac, Priorix, sabin etc.)
La inviterei quindi, per il futuro, prima di addentrarsi nei meandri di una materia così complessa ad informarsi con maggior attenzione.
Infine, non so chi le abbia detto che la scrittura assistita o meglio “comunicazione facilitata” sia stata sconfessata perchè tappando le orecchie all’assistente il bambino andava in confusione; se ciò è accaduto, evidentemente l’assistente era truffaldina e non svolgeva bene il proprio mestiere. Mio figlio, come le decine di bambini che conosco e che seguono lo stesso metodo, scrivono regolarmente al computer e le posso assicurare che scrivono quello che loro vogliono e non certo quello che vogliono gli assistenti; tanto è vero che, purtroppo, in caso di contrasto sul da farsi talvolta ci scappa pure qualche termine poco consono; non penso che le assistenti arrivino a darsi da sole delle str….e!
Cordialmente
Avv. Roberto Mastalia
scritto da Avv. Roberto Mastalia giovedì.26.04.12 05:18
Avvocato, una curiosità: l’”encefalopatia post-vaccinale” è stata diagnosticata a suo figlio da un medico? Lo chiedo perchè innanzitutto da profano non mi risulta esista una patologia con quel nome e perchè da quello che leggo il Morupar è stato ritirato perchè ha una leggera percentuale di reazioni allergiche (pochi casi su milioni) rispetto ad altri in commercio, e non si fa menzione da nessuna parte né di una triste fama né di altre conseguenze documentate. Mi potrebbe indicare degli studi peer review e/o documenti del ministero e/o dell’ OMS dove si fa menzione di questi effetti così gravi?
Grazie e saluti
scritto da unit domenica.29.04.12 23:12