mercoledì 3 ottobre 2012
Piccoli mostri, ovvero Ga-ga-ooh-la-la LIVE
«Ma non so, Enzo e Carla, qualcuno così…»
«Ma infatti!»
«Ma chi se ne frega di Armani.»
«Noi aspettiamo Donatella e basta!»
E poi Donatella arriva, e sono tutti felici. Urlano, fanno cori. Viene in mente quel verso di Dalla che dice «C’è una checca che fa il tifo». Ecco, fanno il tifo per Donatella, madrina vivente dello sfarzo allegro e lievemente baraccone che permea in questa occasione il Forum di Assago. Donatella Versace e la figlia Allegra si sbracciano per salutare tutti, sorridenti e felici, e poi si siedono accanto al mixer, tra fonici e tecnici luci, in una posizione che le configura come amiche intime e non come gente famosa o giornalisti. Alle loro spalle, nella tribuna degli ospiti, ci sono appunto i famosi e gli addetti ai lavori. C’è Mario Luzzatto Fegiz, ci sono molti altri giornalisti che poi vedremo a Sanremo. E poi c’è Simona Ventura, c’è Gianna Nannini, ci sono ex concorrenti di Amici e discografici. C’è anche Giorgio Armani, ormai teso e serio come il cuoio di una borsa da notaio.
Nel pubblico ci sono fiumane di pazze, e il livello di fanatismo e delirio è direttamente proporzionale alla prossimità al fronte del palco: le più scaturite sono nel pit, lo spazio chiuso tra le passerelle al quale si accede facendo la coda dalla mattina; poi c’è un secondo livello che preme contro le transenne esterne, comunque ebbro di strilli, sudore e belletti; il resto del pubblico è sparpagliato ovunque. Ed è un pubblico vario, largo come il pop nella sua accezione più classica, per cui c’è quello che esce dal lavoro e ha ancora la giacca, ci sono le milf che portano le figlie cinquenni (lo zainetto di Hello Kitty sulle spalle di una delle due fa sospettare che non siano veramente le figlie così impallinate), e ci sono le ragazze coi capelli di tutti i colori. Alcune hanno lattine di Diet Pepsi nei capelli.
Dopo il concerto dei Darkness, di cui vedo poco per ragioni di orario (inizia alle 19 e 15), c’è una lunga pausa. Poi, alle nove e qualche minuto, si spengono le luci, cala il telone, compare il castello e inizia il concerto. E il concerto è perfetto.
Il racconto della serata, durante la quale un leather bresciano mi ballerà quasi davanti con una certa insistenza, per cui io non potrò che tenere gli occhi puntati su Gaga e nient’altro che Gaga, sarà sul prossimo numero del Domenicale del Sole 24 Ore.

Il concerto perfetto per me è (molto) meno parlato (CIAO DONNATELLA CIAO! I worked so hard to have an outfit by Versace).
scritto da La Zitella mercoledì.03.10.12 16:51
…l’immagine di una borsa da notaio con gli occhi di Armani mi torturerà tutta la notte lo so! ahahahah
scritto da @le venerdì.05.10.12 19:28
di concerti perfetti ricordo solo Iron &Wine al Bronson in spiaggia con la luna piena grande così.
scritto da Em sabato.06.10.12 10:00
Letto, sul foglio color della cipria. Davvero bellino!
scritto da Lucia domenica.07.10.12 19:19
Complimenti per il debutto sul Domenicale. Cos’è un leather? Uno vestito di pelle nera da capo a piedi?
scritto da steamerbag lunedì.08.10.12 12:16