lunedì 8 ottobre 2012

La guerra simpatica di Renzi


Io alle primarie voterò Pierluigi Bersani. Come me, lo faranno tanti elettori del PD. Poi tanti voteranno Renzi, e tanti ma un po’ meno voteranno gli altri candidati. Detto questo, chiunque vinca le primarie per il leader della coalizione di centrosinistra avrà il mio voto.

Dopo questa premessa, volevo far notare che se Fassina dice che nel programma di Renzi ci sono temi del PD, rispondere come fanno Battista, Costa, Sarubbi, Sofri e altri che è ridicolo, è triste, è normale, sono gli altri che lo vivono come un alieno di destra quando lui in realtà è del PD e non ha mai detto il contrario, ecco, o è un esercizio di cattiva fede, oppure è un classico caso di coda che morde il cane.

Quello che rottama i dirigenti del partito, che sul governo D’Alema usa la parola “inciucio” tanto cara a La Russa e simili, che se ne va dai comizi di Bersani, non partecipa alle assemblee in cui si cambiano gli statuti per fargli spazio, evita i dibattiti, tira frecciate al partito ogni giorno, si dice stizzito da qualsiasi critica e schifato da qualsiasi aspetto del PD attuale, salvo gli indirizzi generali che però lui affronterebbe con altre persone, altre strutture, altre soluzioni, insomma quello che sta cercando di scalare il centrosinistra definendosi quotidianamente come profondamente alternativo al PD attuale, che ne è un pezzettino virtuoso e locale pronto a riversarci dentro la propria eccezionalità pur non essendo parte del polveroso pachiderma vecchio, è Matteo Renzi.

A differenza di Obama e di chiunque altro voglia riformare un partito e prenderne il comando, Renzi sta superando il partito in corsia di emergenza. Le regole lo permettono, ma è così. Lo fa con toni spesso sprezzanti, e a volte si muove in quel territorio della comunicazione politica che è a un passo, non tre, dall’avvelenamento dei pozzi.

Se in questo contesto uno di quelli che lui quotidianamente definisce come lento, vecchio e da rottamare fa notare che le idee di cui si riempie la bocca vengono proprio da quel partito che lui vuole ribaltare coma un calzino, io dico che non sta dicendo cose ovvie, sciocche o lapalissiane: io dico che sta dicendo a Renzi che deve decidere se il PD è ormai alla fine e va riformato dalla testa, o se è molto molto bravo con Powerpoint, molto meglio di Bersani, anche se i lucidi sono quelli. In questo secondo caso, un Ministero alle Presentazioni non glielo leva nessuno.


Lucidi. Démodé.

Siamo sicuri che gli sfidanti alle primarie di coalizione debbano sfidarsi sui programmi invece che sul modo di attuarli? Se siamo nello stesso partito, o anche nella stessa coalizione, la maggior parte delle idee è comune, le cose da fare, la direzione da prendere, è in una visione comune. Quel che divide, in tutte le moderne società democratiche, le coalizioni non sono tanto le cose da fare, ma come farle, quali siano le priorità, a quale velocità approntare ogni singolo cambiamento. Quel che cambia non è l’idea (o l’ideologia), ma la “visione” di quella ideologia.

I have a dream: Pigi e Renzi, mano nella mano, mentre con un side kick cacciano Bindi, D’Alema, Marini…

Ribadisco: mi ero iscritto a Twitter per polemizzare con Matteo Bordone. Purtroppo mi trovo sempre più spesso d’accordo con lui e così non vale.

Sono convinto che uno dei primi requisiti del mestiere di Candidato Presidente del Consiglio sia essere bravi con Powerpoint. Se usi i lucidi di Bersani e Fassina, con in basso a sinistra la falce e martello, farai venire i lucciconi agli occhi a me e a tanti cinquantina sessantenni come me ma non vai lontano. Meglio un candidato che dica molte cose giuste e che sappia come dirle che uno che si circonda di gente (devo fare l’elenco?)che dice cose molto sbagliate e le dice anche molto male. Anche non parlare stravaccato sul tavolo con gli occhialini da lettura sul naso, o non mandare email di propaganda firmati ” la redazione” aiuta, il candidato. Sono piccolo imprenditore e se il mio powerpoint con cui giro il mondo non fosse almeno all’altezza dei prodotti che illustra, sarei fallito da un secolo. A parte il fatto che corriamo ancora il rischio che nei lucidi di Bersani ci finisca anche qualche velina di Susanna Camusso, resta il fatto che scegliere un candidato Presidente del Consiglio e’, nel 2012, diverso che scegliere IL Presidente del Consiglio. Forse Hillary sarebbe stata una Presidente migliore di Obama, ma con lei Candidata avremmo rischiato di aver un altro repubblicano seduto per 4 anni alla Casa Bianca.

Esiste, secondo me, un’intelligenza politica che è in parte slegata dall’intelligenza normalmente intesa. Ciò fa sì che una persona intelligente sia poi politicamente inetta, deludente o pericolosa. La chiama “sindrome di D’Alema”. Bordone è uno dei casi di studio.

Però anche Fassina si deve decidere eh. E per traslazione anche tu Matteo. :)

No perché giusto qualche giorno fa Fassina aveva detto: “non prendiamo in giro gli elettori del centrosinistra: non è un confronto generazionale, è un confronto politico, ci sono 2 visioni diverse”

Ora non può venirmi a dire che è tutto copiato, se ci sono 2 visioni diverse.

Fassina al massimo se l’è presa perché ritiene il suo programma frutto di una maturazione politica durata anni, mentre quello di Renzi è frutto di un sintesi molto più breve. E’ come se gli stesse dicendo: “Oh, noi facciamo il lavoro e tu ci rubi la buona idea”.

Ma Renzi dice cose diverse.

O almeno, dice cose diverse da quella che è la linea maggioritaria del PD.

Perché Renzi appoggia, per esempio, la riforma di Ichino: senatore del PD che da anni propone una riforma del lavoro simil-scandinava e che non viene ascoltato PRIMA DI TUTTO da chi nel suo partito, specialmente da chi è più vicino alla CGIL.

Attento Matteo: ti stimo molto ma in politica bisogna tener sempre conto dei trascorsi.

C’è una differenza tra le primarie di Obama e le primarie di Renzi. Obama scalava il partito Democratico americano dove non è detto che le cose siano pre ordinate.

Renzi tenta la scalata al Partito Democratico Italiano che funziona ancora come il Partito Comunista Italiano e dove l’unico modo per concorrere alle primarie puoi Essere l’apparato; essere contro l’apparato; oppure Vendola.

Interesante

Renzi è molto più attaccato di quanto lui attacchi, parlando di dirigenza PD. E’ un pò pressapochista e qualunquista sui programmi, quello si, molto americaneggiante e retorico nella presentazione, quello pure, ma sul mandare a casa gente tipo la Bindi, Latorre, la Finocchiaro o Gentiloni, come dargli torto?

Totale disaccordo, quindi un candidato che si oppone all’ attuale gruppo di potere cosa dovrebbe dire? E’ tutto bellissimo non cambiamo una fava? E se propone dei cambiamenti (peraltro discutibili) diventa di destra amico di Berlusconi e protetto dal mossad? Qui non si tratta di powerpoint si tratta di scegliere ( almeno alle primarie) tra un gruppo dirigente che ha fatto il suo tempo ( di cui paradossalmente andrebbe salvato proprio Bersani) e tutto quanto il resto che avremo tempo e modo di disprezzare per il resto della nostra vita. Renzi non ti piace, pazienza! pensa quando voti per Bersani a quanti altri indirettamente stai dicendo si ( esatto anche a walterone nostro).

ieri sera ho ascoltato Renzi seriamente per la prima volta da Fazio. Dico seriamente perchè le altre volte mi son fatta guidare dall’istinto e ho girato canale. A pelle mi irrita. Ieri sera l’ho ascoltato bene, ho zittito i bambini ed alzato il volume: non dice niente!! Non ha detto niente. Ha bofonchiato cose generalissime senza fare esempi concreti. Vabbè ma cosa vuol fare? Cosa propone? E’ il nulla, neppure nuovo (perché lui sarà gggiovane ma quelli che gli si sono accodati no, almeno adalle mie parti, nel viterbese…) che avanza. E voterò Bersani.

Io voterò Renzi. Pure se è il nulla come dice qualcuno.io ancora non l’ho capito, dice cose condivisibili ma anche generiche spesso. Perché se dovesse vincere le primarie ci sarà uno smottamento che obbligherà anche altri partiti a rinnovarsi. È al momento il rinnovamento del parlamento è impellente. È diciamo al posto giusto nel momento giusto. Poi se la Bindi dice che lavorerà per farlo perdere lo voterò con anche più convinzione.

Scusate il pessimo italiano

Dico subito che alle primarie voterò Renzi e sosterrò Bersani se dovesse vincere lui. Se vincesse Vendola avrei grossi problemi di coscienza. A parer mio il tuo ragionamento non sta in piedi da qualunque parte lo si giri. La forma non è tutto, ovviamente ma neppure nulla e lo sappiamo bene. Poi devo capire se Bersani sta con Fassina (o Damiano) quando vuole uscire dall’europa e rimettere mano alle pensioni. In questo senso da Renzi so cosa aspettarmi. Anche da Bersani e i suoi giovani dai giovani turchi per la verità: tanti investimenti infruttiferi coi soldi nostri, una bella ope legis per il pubblico impiego, e un economia basata sui rapporti di forza locali attualmente vigenti, viva la sinistra moderna. Poi su occupazione femminile e asili nido secondo me anche Fassina e la direzione nazionale l’han copiata da qualcun altro, ma visto che sarebbe un bel passo avanti non me ne preoccupo granchè.

Renzi è un bravissimo intrattenitore. Dice le cose semplici e immediate che ci si vorrebbe sentir dire, ma non ha sostanza. E’ un fantastico imbonitore – forse per questo è stato chiamato in quel di Arcore – ma se uno conosce il prodotto, lo sgama subito.
Ascoltatelo, davvero, non fatevi trascinare dalla musicalità del suo accento e dal suo giovanilismo di riporto: non dice nulla. Nulla di concreto, molto di già sentito ma detto con la “c” aspirata e con quell’aria paracula che hanno i toscani (che adoro n.d.r.).
Ascoltatelo: se fate davvero attenzione, sentirete un brusio di fondo, ma nessun suono definito.
Se lo ascoltate davvero, votate Bersani. Di sicuro.

Mi pare il caso di evidenziare che Fassina è stato specifico: non ha detto “Renzi ha copiato tutto”, ha detto i punti che secondo lui Renzi avrebbe copiato. Estendere l’affermazione a tutto il programma, in modo da evidenziare una presunta contraddizione di Fassina quando sostiene che Renzi è di destra, è un esercizio di malafede, o di smodata superficialità.

Ho come la sensazione che, Berlusconi a parte, non ci sia un altro politico più inviso agli elettori del PD di Renzi

Son d’accordo con Sergio. Non ha senso paragonare il Partito Democratico US, che ha più o meno 150 anni, e uno che ne ha 5. Il PD non ha una fisionomia, al momento ne sta cercando una. Deve capire che visione di mondo vuole rappresentare, e l’opportunità di confrontare le visioni di Vendola, Renzi e Bersani è un’ottima opportunità in questo senso.

Di solito apprezzo molto il modo in cui spingi le cose che parlano alla gente, che mostrano un’idea di cultura dinamica che si adatta ed è attenta alle cose che cambiano. Per me cultura e politica sono la stessa cosa, e per andare contro un apparato così vecchio e consolidato come quello che dal PC è arrivato al PD ci vuole grinta, forza, anche un atteggiamento aggressivo. In un momento in cui la Bindi si sente in dovere di ricordare di votare Bersani nell’assemblea sulle primarie del PD, direi che Renzi forse non è abbastanza aggressivo, al limite.

Renzi vuole riformare il PD in termini sia di rinnovamento di persone che di idee.
Questo non vuol dire prendere e stracciare i principi e le idee del PD, infatti non lo fa (come ci ricorda Fassina); è il modo in cui declina certi valori e principi, assolutamente di sinistra, che è diverso da come farebbe Fassina (e di conseguenza credo Bersani, visto che è il suo responsabile economia e lavoro).

Bersani significa Bindi e questo è sufficiente a mettere anche Topo Gigio al suo posto.

Ogni candidato ha un entourage che si porta dietro, e bisogna tenerne conto.
E poi Bersani è più per allearsi con UDC che con IDV e SEL, di fatto dando ancora linfa vitale al prossimo giuda istituzionale di questo paese.

Non dico che Renzi sia meglio, anzi. Ma credo che in questo momento un salto nel buio sia meglio di qualunque conferma.

Renzi mi fa venire una gran voglia di gherousia, o anche di consiglio degli anziani seduti in cerchio sotto un albero isolato nella savana, alla Kapuscinski. Voglio D’Alemaaaaaaa! Meglio se in un faccia a faccia con Renzi: so che mi darebbe grandi soddisfazioni…

Scusate, ma si usa “lucidi” come italiano per “slides”? Non so se sperare di sì o di no :)

OT: Matteo, ma l’indirizzo di freddynietsche qui sulla destra si può usare o è maleducazione? Nel secondo caso, mi scuso davvero molto.

@unit
“lucidi” è un termine che si usa per slides in quanto ai vecchi tempi quando le presentazioni si facevano con il proiettore sul proiettore medesimo si mettevano dei fogli traparenti con i vari grafici(detti appunto “lucidi”). Poi è arrivato powerpoint con le slides

Io voterò Bersani alle primarie e se dovesse vincere Renzi non lo voterò come presidente del consiglio. I leader di destra facciamoli votare ai destri. La cosa più fastidiosa di Renzi 8tra le altre)è il responsabile della sua campagna elettorale (Gori). Vorrei capire come un elettore di sinistra che magari a fatto manifestazioni contro il conflitto di interesse o una elettrice che ha manifestato contro l’uso indecente delle donne nelle TV di berlusconi, possa votare Renzi/Gori. Ques’ultimo cosa diventerà: ministro?

Stavolta un tuo lettore silente (me) non è d’accordo (“e ‘sti cazzi” dirai, e dici bene).

Renzi sarà pure il Nulla™ con tanto di certificato ISO 9000, ma per me è un modo per dire “Levatevi di torno” a tutti i vecchi inchiavardati alle sedie che, in questi giorni, gli hanno dato contro. Io non posso pensare che il PD possa esprimere a livello economico una politica dettata da Stefano Fassina, vecchio a 40 anni. Ci manca solo che la parte sui diritti civili la esprima un portaborse della Bindi e abbiamo fatto en plein.

A proposito della Bindi, io l’ho sentita a In mezz’ora domenica scorsa. Se avevo dubbi sull’andare alle primarie e votare Renzi – e già non ne avevo – la mia sicurezza s’è rafforzata. Per carità, grande donna, simpatica, tosta, non condivido tutto di quel che dice, ma le riconosco che è un’avversaria politica di tutto rispetto. Adesso, però, può togliersi dai coglioni lei, Fioroni, Veltroni, D’Alema e gli altri.

Poi, sì, sono d’accordo che la contraddizione va posta nelle forme e nei modi più appropriati, cioè presentandosi ai congressi, ai dibattiti, etc. Su questo sono d’accordo. Ho dubbi sul fatto che il dibattito sarebbe stato accolto, appunto, come un dibattito (magari anche aspro) all’interno di un partito democratico – sono anzi convinto che sarebbe stato presentato come la prova provata dell’implosione del PD – ma su questo hai ragione.

Attenzione che la mia sfiducia non è verso Bersani, che nonostante tutto mi piace. La mia sfiducia è per chi lo circonda. L’unico modo che al momento ho per dimostrarla è votare Renzi.

La corsia d’emergenza! Esempio perfetto!

Non dimentichiamolo: Renzi non ha il 30% nei sondaggi perché è la luce delle genti, ce l’ha perché è in campagna elettorale (campagna peraltro ottimamente gestita) da un anno e passa. Molti altri dirigenti e militanti del PD non erano in campagna in quanto NON ERA PREVISTO si potessero candidare. Se Civati avesse saputo di poter correre contro Bersani, chi può dire che non avrebbe preso una fetta di quel 30% se si fosse messo in moto un anno fa? [per citare uno che ha fatto alcune battaglie con Renzi]

Tutto questo mi ricorda la nascita della tv privata nazionale in Italia: prima non si poteva fare, poi Silvio la fece in barba alla legge e prima che la magistratura intervenisse Bettino cambiò la legge. Tutti in gara libera e aperta, ma uno partiva già al traguardo.

@Sannita:
L’unico modo che al momento hai per dimostrarla è NON votare PD.
Perchè il partito, Renzi o Bersani (il caso Vendola è diverso), rimane quello.

Comunque, aggiungo con un pizzico più di retorica: Renzi serve non in quanto Renzi, ma in quanto Futuro.

Renzi è il cavallo di Troia per portare un rinnovamento del PD che sia vero, una rivoluzione fatta di sangue e non di fiori.

Se il rinnovamento passa dai “giovani” scelti dagli oligarchi attuali perché leccaculo o perché sono simili a loro per quanto più giovani, non serve a niente.

Io credo che ci sia tra i più giovani un diverso modo di comunicare, di intendere la politica, di vedere il mondo, che qualunque idea politica tu abbia sarà differente dai 60enni nati prima del muro di Berlino, e cresciuti nel PCI o nella DC.

Quei 60enni tipo D’Alema in continua crisi di coscienza tra Blair e il senso di colpa se non si è d’accordo con i sindacati. Tra internazionalismo e real-politik.

@Aiasai: l’estensione a tutto il programma l’ha fatta Bordone, ed io rispondevo a quella

Detto questo, il ragionamento vale uguale. Perché se hanno copiato solo in parte non vedo allora dove stia il problema, se non una ripicca tipo “questo l’ho pensato prima io”. Renzi non ha mai detto che tutto il PD è da buttare.

Voterò anch’io Bersani perchè si merita almeno un mandato. Ha fatto bene come ministro, è competente ed è “una brava persona” (cit. Bordone)
Q: Tra i candidati alle primarie, compresi i minori (Puppato, Gozzi, Tabacci…), ce n’é qualcuno che capisca e parli, fluentemente, l’inglese?

Bella idea Armint: un cavallo di troia al governo a risolvere i problemi del paese…

@Marco:

a) Non vedo perché Renzi dovrebbe essere incapace di governare. Tu lo sai se Bersani è meglio di lui oppure no?

b)Se questo serve per portare un rinnovamento, bene. Forse si sottovaluta quanto male fa alla politica italiana e alla governabilità di questo paese avere ancora lo scontro DC/PSI vs PCI sotto altri nomi.

c) Probabilmente la prossima legislatura non sarà comunque “classica”, tra ipotesi di Monti-Bis e di ingovernabilità. Oddio, in realtà questa è la condizione classica della politica italiana.

@Lorenzom,
se vincesse Vendola avresti “grossi problemi di coscienza”?

@armint
Aver governato per qualche anno Firenze è paragonabile come esperienza politico/istutuzionale alla storia politica di Bersani? E qui torniamo al problema della gioventù come valore a prescindere. Te lo vedi Renzi a fare una riforma? Te lo vedi a occuparsi di politica estera? Te lo vedi a governare il PD? Ci vuole altro cha la gioventù e la parlantina… E ribadisco che la scelta dei collaboratori (vedi Gori) fatta ora fa molto preoccupare per il futuro. Chi sceglierà come ministro della cultura? Lo sceneggiatore di Un posto al sole?

Sono stato poco attento negli ultimi tempi…ma chi è in grado di spiegarmi come sia possibile che Vendola si candidi alle primarie del PD?

Ancora in forse su chi e se voterò, ma le parole di D’Alema sul jet di Renzi -qualcuno parlerebbe di macchina del fango- mi inebriano e solleticano una pulsione rottamatrice -oddio, l’ho detto, anch’io uso toni sprezzanti.

@Marco: E’ evidente che tu pensi che Renzi sappia solo parlare. Questo è un altro discorso, e non lo condivido.

ma scusate eh, ma bersani cosa dice di così sostanzioso al di là delle formulette condivisibili e generalissime?

Se mi spiegate lo voto eh. Se mi dite due-tre cose precise e circostanziate.

Cosa dovrebbero dire di sostanzioso?
Si candidano a guidare l’opposizione.

C’è che Bersani, almeno, non si piega ad un vuoto feticismo delle FORME – forme e basta- del rinnovamento.

voto marchionne

@giulia
a votarlo (sottinteso)

@lucia

chi, questo bersani qui: http://www.style.it/news/dall-italia/2012/09/20/pd–bersani-presenta-la-sua-squadra-di-giovani.aspx

Grazie Daniele, ho visto, ma continuo a non trovarci niente di male. Esiste un linguaggio della comunicazione, esiste un codice: Bersani cerca semplicemente di muovercisi dentro, e ci mancherebbe altro. Ma la sostanza continua a NON sembrarmi minacciata dalla forma.

Ma perché l’unica alternativa a Bersani sarebbe Renzi? La vera alternativa è la Puppato, una che ha fatto bene in Veneto, ha un programma chiaro, con idee concrete, è davvero nuova, pur non essendo inesperta

Meno male, fiuuu…”la corsia d’ emergenza” e “l’ avvelenamento de’ pozzi”, le metafore che mi mancavano. In perfetto accordo, Matteo. Il maglioncino scollo a V viola quando il viola è ovunque, sic venit, sic transibit.

Scusa Matteo, dalla tua analisi mi sembra di capire che tu non abbia fatto vita di sezione nel PD, sennò capiresti il perché Renzi voglia usare la corsia d’emergenza pur di evitare di attraversare tutta quella tremenda trafila da caserma che è il PD, per continuare nella tua metafora nelle sessioni ci tante persone in fila da così tanto tempo che non si chiedono nemmeno più perché la fila non scorra, stanno lì buoni buoni ad aspettare che il capo li chiami a 50 anni per dirgli che è il loro momento, qualcuno che passi dalla corsia d’emergenza prima di perdere l’entusiasmo ci vuole.

ehi bordone che burdèl che hai sollevato. Io assimilo renzi ai m5s, il nuovo è una maschera che nasconde l’incapacità (per non dir di peggio).
A quando la traversata dell’Arno?…e comunque mi piace pensare ai lucidi.

@Gio: Grande Gio, grande. E’ esattamente così. O urli o nessuno ti caga. Vedi Civati o Puppato.

Renzi, Bersani, l’UdC, la terza Repubblica. Guardiamo in faccia la realtà e siamo seri.

La mia proposta è una: lasciarci andare. Dare un volto a quel “ogni paese ha il governo che si merita” che abbiamo sempre accarezzato ma che non abbiamo mai approfondito. In fondo lo dobbiamo a noi stessi.

Propongo di istituire una dittatura militare illuminata con Nicole Minetti come leader maximo, delegarle ogni potere. Fiorito al ministero dell’economia, Lusi al tesoro, Berlusconi alle pari opportunità, Borghezio agli esteri e il Gabibbo agli Interni.
Istituire la divisa obbligatoria per i cittadini, in stile maoista: tutti vestiti da carabiniere.
Sostituire l’inno di mameli con il “po poppopo po poo pooo!” dei mondiali 2006.
Espropriare e nazionalizza centinaia metà delle alpi, per fare la pista di pattinaggio torino/lione.
Cambiare il colore delle divise dell’esercito in rosa pastello e dichiarare guerra agli stati uniti d’america, tutti i soldati in infradito e armati di mohito.

E vedere tutti insieme l’effetto che fa.

il PD non avrà mai il mio voto se continua così. Con Berlusconi non ha fatto una degna opposizione (anzi, molte cose le ha votate insieme a lui), appoggia questo schifoso governo Monti, i vecchi di partito sono delle sanguisughe li da almeno 20 anni, Renzi fa solo ridere, ERGO: PD, QUANDO SARAI UN PARTITO SERIO E UN PARTITO DAVVERO DI SINISTRA AVRAI IL MIO VOTO.

Ti è già costata, questa tua dichiarazione d’intenti, Matteo Bordone? No, perché mi sembra che lavori di meno. Alle passate primarie ho votato Ivan Scalfarotto e Ignazio Marino perché mi sembravano realmente nuovi e puliti. Matteo Renzi è finto-nuovo e troppo insopportabilmente democristiano. Bersani sarebbe più credibile e votabile se si liberasse della Margherita, per cominciare.

Condivido in pieno quanto dice Alessandro Seno di cui copio un passaggio:
Siamo sicuri che gli sfidanti alle primarie di coalizione debbano sfidarsi sui programmi invece che sul modo di attuarli? …. Quel che divide, in tutte le moderne società democratiche, le coalizioni non sono tanto le cose da fare, ma come farle, quali siano le priorità …
Perfetto nulla da aggiungere….

@armint stark
in lombardia si dice “chi che’l vùsa pùseé la vaca l’é sua”

Sembra che le stesse persone che per anni ci hanno rimproverato di ‘demonizzare’ Berlusconi perchè così facendo gli portavamo solo voti e perchè in democrazia non ci devono essere nemici ma solo avversari o concorrenti, beh, le stesse persone oggi non si fanno problemi nel demonizzare la Bindi (già bestia nera del Cavaliere, fra l’altro) e il povero Fassina, che non conta nulla. Forse proprio per questo: è meglio prendersela con un bersaglio modesto. Del resto ci sarà un motivo per cui non ci sono ‘rottamatori’ nel PDL: non li lasciano, e così eccoli tutti nel PD, dove possono fare o dire quel che vogliono, impegnati a creare il ‘partito liberale di massa’ che finalmente soddisferà i loro frenetici appetiti…

stavo leggendo l’altro Post, il Renzipost, che deboscio, tutti a sparare addosso al più bravo politico italiano vivente, così son scappato qui.
…un’oasi di buon senso il tuo post

Anche Renzi corra senza paracadute, ovvero si dimetta da sindaco di Firenze così potrà candidarsi al parlamento, come doveroso per chi vuole fare il Presidente del Consiglio. Solo così, se perde le primarie potrà dire che non andrà in parlamento, perché dirlo adesso è solo finzione visto che non si può candidare se non si dimette entro il 28 ottobre.

sottoscrivo il commento di Davide e aggiungo che il vero cambiamento non è il semplice tutti a casa, ma avviene con la competizione. Se non c’è questo, si proclama di voler rivoluzionare tutto senza mutare regola. Si invocano i giovani al posto dei vecchi sapendo che è un programma impossibile da realizzare. E la rottamazione diventa l’altra faccia del gattopardismo: cambiare tutto senza cambiare niente.

un’ulteriore dimostrazione di stima per Matteo avendolo sentito dichiararsi d’alemiano……..benvenuto nel club.

Matteo, spero di non risultare inopportuna, o almeno, non troppo: ma perché non mettete su una puntata di Macchiaradio in occasione delle primarie? Le possibilità di crasi per il titolo non possono certo eguagliare il tocco di classe di Economìca, ma sono sicura che tirereste fuori qualcosa di molto bellino!