venerdì 16 agosto 2013

Questo video è per quelli che prendono per il culo i vegetariani




Io la carne la mangio, quindi non sono qui a farmi bello. Ma nel pensiero vegetariano c’è saggezza, e quella saggezza merita rispetto. Ognuno faccia quello che vuole, ma finiamola di trattare chi non vuole avere a che fare con questa roba come dei deficienti fanatici, gente che non sa cosa si perde, malati di mente e rompipalle sfigati. Finiamola. Per cortesia.


Ma io li rispetto, anzi condivido e a malincuore mangio la carne che mi serve;
sono loro che mi guardano con disprezzo come se fossi ignorante rozza primitiva. Però alcuni poi si esasperano quando a cena da loro dico che non mangio pasta, perchè mi fa male! E’ come se una scelta alimentare fatta per motivi intellettuali, sacrosanti, fosse più rispettabile di una dettata da motivi di salute non così appariscenti.

Eh sì, certo, la nostra è una società che emargina i carnivori, è sotto gli occhi di tutti. Bello questo fatto che tu, povera carnivora che tollera male i carboidrati, a pranzo e cena decidi di andare in conclavi di vegetariani indispettiti – chissà dove li trovi – per sentirti emarginata dalla loro ristrettezza di vedute. Molto credibile e molto interessante. È bello che un destinatario di questo video l’abbia visto. Poi nel tuo caso non ha capito una mazza, ma non si può avere tutto nella vita.

Massimo rispetto per i vegetariani seri, che motivano la loro scelta personale come – appunto – scelta personale, in modo pacifico e rispettoso. Quelli che non capisci che sono vegetariani finchè non li vedi declinare l’offerta id un piatto a base di carne, insomma.
Ma ci sono anche i templari fanatici che arrivano (anzi, molte volte, direttamente “partono”) a insultare chi non la pensa come loro, adducendo spiegazioni “scientifiche” che di scientifico non hanno niente, in nome di un concetto di “natura” che esiste solo nell’iconografia della prima infanzia. Quelli sono tutta un’altra storia…

Costa più fatica vedere video come questi che non mangiare carne; è difficile farlo anche da vegetariano.
@ Silvana: forse hai solo amici antipatici

Ciao, Ale

Ho potuto vedere solo pochi secondi della clip. Non mangio carne dalla mucca pazza in poi e non pretendo assolutamente che lo facciano anche gli altri. Me lo auspico, certo, ma e’ un problema personale e va trattato come tale. Una cosa c’e’ da dire, a me capita

spesso che quando per qualche motivo dico di non mangiare carne, scatta, per molti, una sorta di ansia per giustificare la propria carnivorita’. Trovo quindi che un problema esiste anche perche’ il banchetto globale oggi e’ al di la’ del lecito. Cmq oggi di lecito ben poco c’e’.

Rispetto ogni scelta, ma credo che una dieta di tipo vegetariano sia abbastanza squilibrata. E poi sinceramente non vedo il collegamento tra animali maltrattati e vegetariani. E’ un po’ come se avessi pubblicato un video sui bambini del terzo mondo che cuciono le scarpe per la nike e avessi difeso quelli che camminano scalzi.
Scherzi a parte, credo che il problema non sia il fatto che consumiamo della carne, quanto il modo in cui questa viene prodotta per soddisfare le esigenze di un mondo globalizzato, il fatto che il piccolo allevatore ormai fallisce, e le solite cazzate che un comunista sbarbatello come me ripete fino allo sfinimento.

Concordo con Andrea. Mi è capitato di vedere in tv Mario Tozzi dichiararsi vegetariano e spiegare ad una platea di bambini che il nostro intestino non è fatto per digerire la carne, che dunque risulterebbe nociva per la nostra salute. Simili semplificazioni prive di qualunque base scientifica, specie se indirizzate a soggetti vulnerabili propensi a credere tutto ciò che venga loro propinato da cosiddetti “esperti”, sono inaccettabili. E dannose per tutti, anche per il pensiero vegetariano di cui si chiede rispetto. Cosa giusta e dovuta, a patto però che un pensiero non si trasformi in fanatismo religioso e disprezzo del pensiero altrui.
Detto ciò, questo filmato evidenzia una precisa denuncia animalista e salutistica, mettendo in relazione diretta gli aberranti metodi di sovrapproduzione di carne animale con la smodata richiesta di junk food da parte del consumatore occidentale medio. Un chiaro invito alla moderazione, a beneficio della salute umana e del rispetto della dignità degli animali (anche quando allevati a solo scopo di alimentazione umana) che è senz’altro condivisibile da chiunque, non importa se vegetariano o meno.

Sono evidentemente una vegetariana timida visto che non impongo ai più la mia scelta, ma al massimo la spiego motivando il mio percorso personale.
A volte però è di una noia mortale dover sorridere di fronte a battute sulla mortadella della situazione che, in fondo, non è mica di maiale. Ma poi i pesci sono animali?

Io non impongo la mia scelta, ma mi ribello di fronte a battute ed imposizioni altrui…

@Antonello
Perdonami ma il collegamento è:
produzione industriale > animali maltrattati > vegetarianesimo
Se ti interessa l’argomento puoi leggere “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” di Jonathan Safran Foer personaggio sagace e che sa scrivere

Di studi scientifici che supportano la dieta vegetariana e ancor meglio vegana ce ne sono un’infinità, ormai sono innegabili i benefici di questo tipo di alimentazione. Potete dare un’occhiata quà, sono megaraccolte di tutti gli studi usciti negli ultimi anni: https://www.facebook.com/ScienzaVegSalute/notes

il punto è che a me questo video e qualsiasi altro video in cui processano carne, mi fa e mi farà venire sempre fame… sono polli, nessuna coscienza di sé, non mi fa nessun effetto ed impressione. l’unica parola che mi viene in mente è “languorino” al pensar al pollo fritto. rispetto significa “sei libero di fare quello che ti pare”, è rispetto per la tua libertà non per quello che pensi. non significa, “siamo amici andiamo, a cena assieme, anzi, vieni a mangiare carote da me”. nessuno li tratta da fanatici, sono loro che si sentono accerchiati… succede, in democrazia, quando la maggioranza la pensa diversamente da te. a me capita con breaking bad

Il problema naturalmente non è mangiare carne, ma che tipo di carne. Sinceramente io che ho le mie galline i mie conigli e acquisto altri tipi di carne da allevatori che conosco non mi sento per nulla in colpa per non essere vegetariano e sono convinto di non fare alcun tipo di danno. Allo stesso tempo, purtroppo, nemmeno essere vegetariani assicura di trovarsi dalla parte del giusto se si mangiano, per dire, pomodori raccolti da immigrati clandestini sfruttati.
Alla fine il problema sono il consumismo e l’eccesso. Il libro di Safran Foer può essere una buona lettura, anche lui fa delle distinzioni in merito; certo se uno é contro l’uccisione degli animali é contro e basta sia che provengano da un allevamento intensivo o che vivano liberi nell’aia.
(i vegetariani mi stanno simpatici e penso che non ci sia nulla di male nell’esserlo però non puoi rompere il cazzo col mangiare e poi indossare vestiti cuciti da poveretti sottopagati, usare cellulari prodotti da lavoratori sfruttati, fumare due pacchetti di sigarette al giorno e magari avere pure in soggiorno un bel tappeto persiano fatto da un bambino)

@Antonello
Grandissimo lo ‘zio Antonello’ che esordisce rispettando ogni scelta e poi allucinato prima vede gli squilibri e poi non vede i collegamenti. Questo è proprio l’interlocutore medio che si trova di fronte ogni vegetariano. Applausi Antonello, grazie per aver letto bene il post!

@coki questo implica che per il vegetarianesimo invece è giusto o comunque più accettabile cibarsi di animali che non sono stati maltrattati? Non intenderla come una provocazione, semplicemente non capisco…
Ho gradito il video e il messaggio lanciato, ma credo che l’indignazione per questo tipo di produzione industriale e per il maltrattamento degli animali prescinda dall’essere vegetariani o meno.

A me pare che il video non accusi l’onnivorismo in favore del vegetarianesimo, ma il consumismo inconsapevole. Questo comprende anche il rispetto delle forme di vita di cui ci nutriamo; basta però selezionare i fornitori di cibo, e così rimane etico nutrirci di maremmana allevata al parco naturale dell’uccellina (p.es.).

Ovviamente ha ragione Antonello.

Antonello, concordo con te sull’indignazione a priori per il maltrattamento animale.

La mia era una risposta alla tua frase “E poi sinceramente non vedo il collegamento tra animali maltrattati e vegetariani.”
Diciamo che il motivo principale per cui IO non mangio la carne è la produzione industriale di essa etc etc quello è il motivo scatenante, poi subentrano l’etica il sostegno alla piccola produzione e le mille domande che ci si pone.

Ti consigliavo il libro di Foer perchè è certamente più bravo di me a spiegare certi concetti è davvero interessante e direi anche brillante.

se uno vuole essere carnivoro puo’ anche farlo evitando di mangiare quella carne li’.
Costa un po’ piu’ di fatica (e di soldi) che essere vegetariano, ma forse fa anche un po’ meglio alla propria salute.

@ coki: il libro di Foer di cui parli e’ questo ?

http://www.nytimes.com/2009/11/20/books/20book.html?_r=2&

magari c’e’ di meglio in giro per difendere la causa vegetariana…

Bordone, un po’ aggressivo, mi sa che ha mangiato troppa carne. Non mi sono spiegata: li ammiro, ma a volte chi si sente emarginato fa presto ad emarginare. Succede. E poi la cosa mi faceva riflettere sul peso che diamo a ciò che vuole il nostro corpo e ciò che vuole la nostra mente. In genere rispettiamo di più la mente, e non so se sia sempre giusto. Tutto qui.

Does the body rule the mind or does the mind rule the body? I dunno. Diceva un vegetariano.

@Bordone
Non mi sembra un modo educato di rispondere, se mi permetti di fare una pseudo-diagnosi più che la risposta di una persona stanca di sentir denigrare i vegetariani sembra la risposta di un carnivoro che vorrebbe disperatamente essere vegetariano. Non è che hai da far pace col cervello?
In ogni caso la scelta vegetariana è rispettabilissima sul piano morale, ma ha risvolti pratici inesistenti, è una lotta non violenta che non intacca minimamente lo status quo. Un vegetariano può rifiutarsi di mangiare carne che verrà ugualmente macellata, e la sua porzione semplicemente comincerà a decomporsi e verrà gettata. Può essere utile per sentirsi in pace con la coscienza, ma non trascende in alcun modo questa velleità narcisistica. Io mangio carne per questo motivo, perché è buona, mi piace molto e la divoro anche se è sbagliato, perché la mia eredità genetica me lo impone, perchè sono un animale carnivoro e sopratutto perchè non mangiarla è assolutamente inutile. Detto questo credo bisogni fare il possibile per acquistarla biologica, quantomeno. Però mi è sempre piaciuto pensare che se venisse proposto un disegno di legge per vietare (diciamo, per assurdo, universalmente) il consumo di carne io sarei assolutamente favorevole, e forse lotterei per farlo approvare. Certo, dirlo è di una paraculaggine notevole, ma d’altronde Bordone dichiara di mangiare carne e poi fa apologia del vegetarianesimo quindi sono in buona compagnia.

Peccato che il vegetariano/vegano medio, o quantomeno quello che si fa sentire, abbia la stessa “saggezza” del grillino medio. Come dice Andrea, nessun problema col vegetariano che non te lo fa pesare, quello che ti accorgi che è tale solo al momento di mangiare. Peccato che invece sia pieno di vegani in stile “Il leone è vegano, in realtà mangia il contenuto del ventre della gazzella!!!”. E questi, li tratterò per sempre da deficienti fanatici, in quanto quello sono.

ciao molto interessante. il dibattito sul vegetarianesimo è molto complesso, perchè riguarda anche i rapporti di produzione e di sfruttamento che esistono nel commercio internazionale degli alimenti, la finanziarizzazione dell’agricoltura, il biologico ecc.. non è così semplice, non basta rifiutare una bistecca per sapere di aver fatto la scelta giusta.

volevo solo sapere da dove è tratto il video, è un documentario? sai il titolo?
in caso me lo puoi girare per mail?
grazie

conosci UN vegetariano che non ti scassa il cazzo ogni volta che metti in bocca un pezzo di carne? se sì,presentamelo,sarò lieto di cominciare una nuova amicizia;in caso contrario faresti meglio a rivedere le tue posizioni e imparare un pò di educazione (vista la risposta a Silvana).

La questione è che proporre queste discussioni induce ad un alto livello di giudizio nei confronti dell’altro e non la consapevolezza di ciò e come ci nutriamo. Chi ostenta la non coscienza degli animali è in torto…la scienza è lì pronta con le nuove scoperte a dircelo, basta aggiornarsi. Per completezza dell’informazione: anche i vegetali hanno un sistema di riconoscimento di sensazioni che potrebbero esser scambiate per emozioni. Ma non sono qui a far lezioni, ripeto: basta tenersi aggiornati. La questione vera è che siamo scollegati da ciò che viviamo. Per cui chi alleva animali nel proprio cortile poi li uccide e li mangia si rende più conto del collegamento tra la sua vita e la morte di un altro essere. Chi va al supermercato o mangia in un McDonald si riempie lo stomaco in modo perlopiù inconsapevole. Ma non è possibile avere le stesse vite, una cosa possiamo fare: portare attenzione a cosa mangiamo, rallentando il ritmo, osservando, annusando, aspettando prima di masticare e deglutire, sentire il gusto. sicuramente, in questo modo, la sazietà arriva prima e ci sarebbe meno bisogno di cibo in quantità industriale.

Conosco solo vegetariani così: persone normali che rispettano le scelte degli altri, mangiano con tutti e non rompono i coglioni a nessuno. Cosa incredibile, non vogliono che gli si facciano domande sul cibo, e invece decine di persone vogliono chiedere, sai, sono curiose, e rompono i coglioni ogni volta che sentono per la prima volta che loro non mangiano carne. Non rispetto i commenti imbecilli di nessuno. Non rispetto l’imbecillità. Chi non apprezza questa linea può anche evitare di leggere Freddynietzsche. Freddynietzsche è casa mia. Sono tutti benvenuti, ma è casa mia, e io detto le regole.

Tu sei un vegetariano di merda nel cervello, con tutto il rispetto per i vegetariani(semicit.)

Non ho retto più di pochi secondi di video; mangio gli animali ma non vorrei mangiarli; gli animali soffrono e hanno una personalità: sì, pure due polli sono uno diverso dall’altro, figuriamoci una pecora o una mucca, chiunque abbia avuto un animale lo sa.
In ogni caso se proprio si vuole mangiare la carne almeno mangiarne poca: gli animali non dovrebbero essere uno “snack” tipo i secchi di pollo fritto

@cervelletto (nomen omen?)
Sì, lo conosco: si chiama Daniele V. e vive a Pisa, se mi mandi la tua mail gli giro l’indirizzo, anche se temo che finirete presto di avere qualcosa da dirvi (lui finirà presto di).

@Mattia Bastasi
Che il gesto o la scelta di una persona Y sia “assolutamente inutile” perché altre Xmila persone fanno diversamente è una fallacia logica diffusa e facile, basta sul presupposto che esistano solo le alternative estreme tutto/niente, mentre il mondo e la storia sono fatti esattamente di milioni di sfumature in mezzo, e gli assoluti non esistono mai. È come sostenere che qualsiasi dieta sia “assolutamente inutile” per un obeso, perché o smette di mangiare del tutto o niente. Dirò di più: questo livello e modo di consumare carne non era mai esistito in tutta la storia umana prima di 60 anni fa, il che prova che i gesti e le scelte possono diventare da minoritari massificati.

A essere fallace mi sembra il paragone. E la logica tutto/niente è la preferita dei vegetariani che parlano di “niente carne” in nessun caso, e se ne mangi un pezzo quello stesso pezzo diventa “tutto”. Di che stiamo a parlare?
Non mi risulta che diventare vegetariani danneggi il mercato della carne, nè che salvi anche solo un capo di bestiame. Nei macelli se c’è meno richiesta non liberano gli animali nei pascoli, semplicemente ne nascono meno. Se l’azione dei vegetariani avesse un qualsivoglia minimo riscontro non consisterebbe nel salvataggio di animali, ma nella loro non-nascita; poi che la loro non-nascita sia meglio della vita che hanno nei macelli, questo è tutto un’altro discorso. E neppure si può assumere che il comportamento vegetariano tuttora abbia ripercussioni sul mercato della carne, mai come ora florido e redditizio. Sperare che piano piano la gente si sensibilizzi e che non mangi più carne così da fermare i macelli equivale a sperare che nessuno delinqua più in modo da rendere superflua l’esistenza di leggi; è una prospettiva semplicemente stupida, per illusi e sognatori. C’è un solo modo per fermare il massacro, ovvero attendere che venga messa in commercio la carne artificiale, che comunque avrà solo l’effetto di limitare l’attività dei macelli alzando i costi della carne vera che diventerà più pregiata. Solo allora forse potremmo parlare di alternativa, al momento non c’è alcuna alternativa al comportamento carnivoro perchè la carne piace, e la risposta vegetariana è la stessa del papa-boy quando afferma che la castità è il miglior rimedio contro l’aids. Riguardo alla “massificazione” a me sembra una gigantesca banalità, d’altronde la società di massa nata sul finire dell’800 è proprio questo: ingigantimento di qualsiasi mercato che non sia quello degli incunaboli.

Ci sono dei corto circuiti logici non indifferenti in questi discorsi.

1) Che ci siano studi che dicano che la dieta vegetariana faccia bene, non vuol dire che una dieta equilibrata con la carne faccia male. Siamo onnivori, questo è un dato di fatto. Vorrà pur dire qualcosa, no?
2) Queste immagini stuzzicano solo la nostra emotività: mangiare insetti o falciare erba o costringere gli alberi da frutta in pose innaturali, quello fa meno “male”. A chi? Per mangiare dobbiamo uccidere qualcuno, vegetale o animale che sia. Nessun animale in natura se ne preoccupa. Noi si.
3) La qualità di quello che mangiamo è il vero tema nascosto del video. Però anche qui chiediamoci: come pensiamo di sfamare i 5 (o siamo 6?) miliardi di persone che siamo? Con i polli allevati come faceva mia nonna, all’aperto? Con l’agricoltura biologica e senza OGM? Spero nessuno lo pensi veramente. L’alternativa è sfoltirci. Chi di noi si suicida per far spazio agli altri e permetter agli altri di vivere “come una volta”?
4) Sul “come una volta” avrei da dire qualcosa anche qui, venendo da generazioni di contadini che la terra e gli animali li hanno lavorati col sudore della loro fronte e non stavano per nulla meglio “come era una volta”. Stanno meglio ora.

Mangio carne, amo tutti i tipi di carne tagli, anche quelli meno pregiati.Ho moltissimi amici vegetariani, celiaci, intolleranti al latte e suoi derivati, allergici al pesce e addirittura astemi!, c’è massimo rispetto reciproco, al massimo qualche mugugno quando si prepara una cena e occorre tener conto di tutte le diverse esigenze. Insomma penso che chi prende per il culo qualcuno per le proprie scelte dietetiche, ponderate in nome di un pensiero alto come l’ecocidio di cui parla Rifkin o piú a la page come il veganismo radical di Barbara Berlusconi sia da evitare. Il video però, nella sua crudele bellezza mi ricorda un poco koyanisquatsi o il celebre verso dei cccp “produci, consuma, crepa”

grazie

grazie per il video…ero convinto che per darci il s daniele i maiali si suicidavano

A me il video non ha provocato tutto questo raccapriccio che lamenta qualcuno . Ho visto il video dopo aver letto i commenti (a proposito, quest’ultimo di Berluska è troppo forte….. peccato per il nick…)e ho trovato strano che nessuno abbia fatto un commento sul lavoro di merda che stanno facendo quegli operai alla catena; decisamente molto meglio lavorare la terra all’aria aperta.

La gran parte dei vegetariani, semplicemente, non mangia carne e non andrebbe mai a sindacare sulla dieta altrui.

Non vorrei finire nel mirino di un incazzoso bordone come la povera Silvana, ma in effetti i due o tre vegetariani che conosco si ritengono dichiaratamente superiori da un punto di vista morale, e alla fine è anche coerente con quello che pensano, dato che spesso, se non sempre, la scelta di essere vegetariani è una scelta appunto morale.

Evidentemente solo bordone ha amici vegetariani che non rompono i coglioni. I miei sembrano dei ciellini del cavolfiore.

Si potrebbe anche cercare di non mangiare quella carne lì.
Ecco, magari non è facilissimo, però, come pare evidente nei commenti, il fondamentalismo non va molto lontano.

“La carne piace” e “la società di massa è la società di massa” semplicemente non sono argomenti.

Io non mangio quasi mai carne semplicemente perchè non mi piace più di tanto, il pesce poi, men che meno, ma – detto questo – ribadisco che a me fanno molta, ma molta più pena quei poveretti che lavorano alla catena a sgozzare animali…… sarà che son sempre stata bastian contrario……e scusa Bordons se non mi esprimo così bene come sai fare tu ;-)

@Satrapo
Immagino ti riferissi al mio commento. Ebbene spiegami quale alternativa lettura della realtà hai tu. La carne si mangia perchè piace, perchè è buona; l’uomo della strada se ne fotte della morale e dell’etica, assimila giusto e sbagliato a ciò che la legge dice a riguardo e si mette al riparo da domande indiscrete a se stesso. Quindi è un concetto inesorabilmente banale ma in quanto tale anche vero, io credo. L’utopia vegetariana è credere che un giorno ogni essere umano cominci a orientare le sue scelte personali in nome di un’etica e di una morale extra-religiosa, ovvero che non prevede alcuna ricompensa.

Io mi ritengo una persona anche troppo sensibile, ma questo video non mi ha fatto nessun effetto. Sarà che non mi piace essere preso in giro dalle drammatizzazioni di montaggio e colonna sonora. E non c’entra nulla il discorso vegetariani vs carnivori. Qui si tratta di utilizzare la retorica, il rallentyle musichine tristi per far sentire in colpa le persone. L’unico momento degno di nota è il signore che compra duemila birre.

tolti gli ultimi 10 secondi pretestuosi io lo trovo un video commovente, celebra l’abbondanza e la grandezza dell’ingegno umano che dà un calcio in culo a Malthus, alla fame e alla Natura ostile.

detto questo è in contraddizione con il senso del post. tu dici che i vegetariani dovrebbe esser lasciati in pace e non guardati come subnormali. giusto. ma quel video non c’entra niente (e sopratutto non dimostra niente), la scelta dei vegetariani andrebbe rispettata a prescindere, anche se il video mostrasse bestie allevate in prati fioriti con mozart in sottofondo.

se invece qualcuno mi sbandiera un video del genere davanti come una prova, come se significasse qualcosa, allora passa direttamente nel campo dei deficenti fanatici da disprezzare.

ha ragione bordone: i vegetariani sono persone squisite, in tutti i sensi.
poi però ci sono i vegetARIANI che in virtù della loro dieta si credono i migliori, per dimostrare questa superiorità pubblicano innumerevoli studi atti a dimostrare il disastroso dispendio di risorse e il tragico impatto ambientale causati dal consumo di carne.
l’ ultimo trend consiste nel misurare le emissioni di gas serra prodotte dagli allevamenti, ditemi voi se andare a calcolare le scoregge delle vacche non è un poco capzioso.
d’ altro canto gli onnivori, e tantomeno i carnivori, si scomodano a calcolare lo spreco di acqua delle coltivazioni intensive di radicchio, i metri cubi di diesel per scaldare le serre, gli eco costi del trasporto gommato per conferire il pomodoro di pachino da pachino alla tavola del consumatore di vigevano.
io sono un agricoltore, ho una vaga idea di questi numeri, ma per spirito corporativo non li rivelerò mai.

La prossima volta che incontrate un vegetariano chiedetegli quante volte mentre mangiava si è sentito dire dall’idiota di turno “Guarda che lì dentro c’è la carne, non puoi, eh eh” oppure “Una bella fetta di salame, no?”.

noo…
i vegani non sono mica tutti una banda di fanatici…

http://thekindlife.com/blog/post/kind-mama-milk-share

io guarda un po’ conosco sia vegetariani normali che rispettano blablabla, sia vegetariani oltranzisti che per forza vogliono convertirti. Il video non è un video pro-vegetarianesimo, è un video anti-junkfood, ma il messaggio neanche tanto veleto, e secondo me scorretto, è tanta carne = ciccione strepitoso.
La risposta di Silvana non è imbecille, è solo un’ opinione diversa (e in fondo poi neanche tanto) dalla tua.

Anche io sono tra quelli che fraintende il significato del video vedendo in esso la gloria dell’umanità che contro ogni previsione è arrivata a 7 miliardi di unità e ha un sistema produttivo talmente strutturato da avere il problema dell’obesità.

Naturalmente ci sono anche posti dove si muore ancora di fame… ma non è che coincidono con i posti dove si usano ancora metodi pre industriali nella produzione di cibo?

In ogni caso ho capito la morale che l’autore del video voleva proporre, la si capiva subdolamente dalla colonna sonora. Ma basta abbassare il volume e sostituirla con qualcosa del genere: http://www.youtube.com/watch?v=8yKcvBhfAsI provare per credere

Credo che al mondo non ci sia assolutamente niente di più buono del maiale, in ogni sua forma. Detto questo, il problema non è nutrirsi, bensì consumare in maniera responsabile: non solo in quantità ma, sopratutto, in qualità. Questa è la produzione di carne su larga scala, e cristo se fa impressione. Il km zero aiuta, gli animali li macellano comunque ma noi ci possiamo alleggerire la coscienza (e ai maschietti non spuntano le tette a causa dgli OGM).

@janfajanf: gli OGM non c’ entrano niente con le tette ai maschi, casomai sono gli ormoni. Capisco che già ti è toccata la sventura di essere grillino, ma almeno studia.

@Mattia Bastasi

faccio fatica a rispondere ai tuoi commenti, alla tua presa di posizione. Non sono d’accordo quasi per nulla, se non in una generale visione realistico-pessimistica delle cose. Detto questo, ciò [i.e. l'inclinazione esistenziale filosofica] non mi impedisce di prendere parte nel dibattito con le azioni: non mangio carni da due anni, per questo devo ringraziare un paio di amici e la loro esistenza. Detesto affrontare l’argomento alimentazione, con amici onnivori, perchè…beh, vedi un po’ il tenore dei commenti qui. Sotto richiesta, non ho problemi a giustificare la mia posizione. Sono disposto ad ammettere che, alla fine di tutto, questa potrebbe non essere altro che un mezzo di gratificazione solipsistica e individuale, ma non importa. Da una mia scelta dipende: maggior benessere del mio corpo, minore sofferenza in un essere vivente (per quanto infinitesimale), minor incisione nell’ecosistema (ripeto: per quanto infinitesimale). Non riprendo filosofia dai tempi del liceo, ma ti ricordo che era Kant che definiva, se non sbaglio, l’atto morale come fine a se stesso, morale in quanto tale.
Sono comunque convinto nell’efficacia, magari a lunghissimo termine, di un gesto di boicottaggio, com’è la scelta vegetariana. E’ stupido e, come hanno notato altri, fallace dire che la scelta non ha conseguenze. Ciò non è distante dal dire cose come “lo fanno tutti, quindi è meno sbagliato, quindi lo faccio anche io”.
Un’ultima nota: per un carnivoro convinto come mi sembri essere tu, noto una spiccata voglia di giustificare e dare ragioni. Credo che un briciolo di ragione, nella scelta vegetariana, ci sia, se non altro per il grado di intolleranza che riesce a sollevare intorno a sè una scelta del genere.

Lorenzo

*un paio di amici e la loro INSISTENZA [non esistenza]
:)

La diversità fa sempre paura. Il dover mettere in discussuone se stessi e le proprie abitudini fa sempre paura. Ogni uomo compie un percorso individuale che ne forma le scelte. – frase cattiva che autocensuro -

Essere in minoranza è scomodo. Sempre.
Mettere in discussione se stessi èscomodo. Sempre.
Andare contro la tradizione tramandataci dalle generazioni precedenti è scomodo. Sempre
Vi auguro di pensare alla fonte di ogni bicchiere d’acqua che bevete.
Dire che le scelte dei singoli hanno un valore infinitesimale invalida del tutto qualsiasi discorso democratico.

Ps: Nicola, come pensiamo di sfamare i 5 (o siamo 6?) miliardi di persone che siamo? Hai idea della resa alimentare di un terreno destinato alla coltivazione per uso alimentare e di uno destinato all’allevamento? Scoprilo e risponditi da solo

Klorenzo, sono curioso riguardo al maggior benessere del tuo corpo derivante dal non mangiare carne.
Mi chiedo se non sia lo stesso benessere che si riceve prendendo quella pillola miracolosa che vendono in tutte le farmacie, il cui nome e’ Placebo.
Scherzi a parte, e’ una roba scientifica, o va a sensazione ??

Sulla scelta vegetariana oggi come oggi mi sembra che piuttosto che sulla sofferenza degli animali (di cui obiettivamente non mi sembra che freghi molto alle masse), l’argomento su cui il movimento (?) vegetariano dovrebbe puntare e’ che le mucche fanno le puzzette.

Gran bel video! Ora scusate ma vado a pranzo… oggi c’è pollo ripieno di verdure

Questo era meglio: Our daily bread.
E una riletta a “Il dilemma dell’onnivoro” del buon Michael Pollan non fa mai male. Ora ho fame. Vado a farmi una bistecca.

Carnivoro convinto? Forse non hai letto bene i miei messaggi, avendo io giudicato sbagliato mangiare altri animali. Sulla questione morale purtroppo dissento, ritengo che rispetto a un moralismo light sia più conveniente non moralizzare mai, e peraltro Kant – il quale in tutta la sua vita non è mai uscito da Konisberg – non lo erigo certo a mia bussola morale avendo lui, col suo moralismo, della vita capito ben poco.
Quindi quanto è morale essere vegetariani e poi infischiarsene della vita di altri esseri umani, tuoi simili, che crepano di fame, di ingiustizie e delle peggiori malattie in giro per il mondo. Certo, è così moralista la scelta vegetariana da essere gratis. Eh, no, così non vale; come la vita di un animale non può valere più di quella di un uomo. E quindi perchè il moralista che ama la vita non si spoglia di tutti i suoi beni, esce dalla macchina capitalistica che ha impoverito e distrutto tutto il mondo che non ne fa parte e non va ad aiutare esseri umani che hanno bisogno non solo del proprio moralismo, ma anche del suo aiuto, di quei 4 soldi che ha messo da parte e ha deciso di impiegare per redistribuirli equamente nel suo progetto moralistico universale. O forse no? Forse per voi del moralismo gratis (sia di soldi che di impegno) un animale è più meritevole di un uomo a essere salvato. Lo dico con tutto il rispetto: mi sono rotto il cazzo dei moralisti a metà, mi sono rotto il cazzo dei dispiaciuti a metà che singhiozzano lacrime umanitarie solo per i connazionali morti all’estero e se ne fregano degli altri, che piangono i morti del terremoto in Abruzzo e se ne fottono di un terremoto in Cina 3 volte più distruttivo. O moralismo intransigente, e quindi irreprensibile e che non lascia spazio a vite parassitarie come lo sono quelle dei vegetariani (come lo sono tutte le nostre vite) o smettete di rompere il cazzo col vostro moralismo da straccioni. E chiedo scusa per il linguaggio.

@ Mattia Bastasi

Sai, hai delle convinzioni un po’ bizzarre. Intanto la scelta veg non considera più importante l’animale dell’uomo. Poi non si capisce perché se c’è già chi in Occidente è vegetariano ( o vegano )non possano esserci più persone in futuro che non mangeranno animali, e questo dovrebbe farti riflettere sul fatto che sì, la carne è buona, ma a parte questo, non c’è nessuna imposizione biologica al carnivorismo. Che la semplice scelta vegetariana al momento attuale non incida è vero, ma questo non implica che sia inutile, soltanto lascia spazio a riflessioni ulteriori sul sistema generale, riflessioni che gli stessi vegetariani fanno, circa l’azione politica che si vuole portare avanti. Perché, e qua mi riferisco al post generale, ci sono due piani, il piano della scelta e della convivialità ( io in 10 anni di vegetarianesimo non ho mai rotto le scatole a nessuno, ho ricevuto canzonature in fondo non spiacevoli ) e quello dell’azione politica. Perché cmq questa scelta è una scelta ( per chi la vede in questo modo ) anzitutto etica, fatta per cambiare le cose.

Mi hai fatto venir fame.

@Mattia Bastasi
Quando tuo padre morirà di morte naturale a 98 anni che farai, mica piangerai, vero? Non vorrai mica vestirti a lutto e andare al funerale, con tutti i bambini che in quello stesso giorno saranno morti di fame e malattie nel mondo? Non vorrai mica fare il moralista straccione solo perché era tuo padre, giusto?
(Per favore, rispondi solo dopo esserti assicurato di aver colto il nesso logico con la tua argomentazione. E naturalmente, lunghissima e sanissima vita a tuo padre e a tutti i tuoi cari.)

narno, poveretto tuo padre, la cui vita vale quale quanto quella di un pollo…

@Nando
Io piangerò mio padre, nonostante in quello stesso giorno probabilmente morirà un bambino ogni 5 minuti. Questo perchè io non ho ricevuto il dono della carità, non posso in alcun modo darmi arie da moralista perchè non vivo secondo morale ma faccio mia la famosa massimo e curo solo il mio giardino. Questo mi rende miserabile, cieco alle sventure altrui, colluso e complice del parassitismo occidentale. Ma ciononostante non permetto a nessuno che non sia un operatore umanitario, medico senza frontiere o missionario di fare a me la morale e sentirsi in diritto di chiamarsi meno miserabile, parassito o rottinculo di me. Non lo permetto a nessun cazzo di vegetariano e al suo narcisismo perbenista come non lo permetto a coloro che mi guardano storto se me ne fotto della morte di qualcuno che non conosco. Così la vedo io.

Mangio la carne, ma prediligo pasta, verdure e pesce.
Credo che informarsi a fondo sulla filiera di ciò che si mangia sia il vero tema, a prescindere dalle crociate pro o contro.
La carne, anche quella del piccolo produttore in alpeggio è probabilmente più dannosa per l’organismo per motivi noti.
Ma non “fanno bene” nemmeno un pesce pescato in acque malate o le verdure coltivate in serra con pesticidi ed enzimi e poi magari surgelata o imbustata.
Forse alimentarsi in modo più sano possibile richiede troppe scelte di testa e di tempo invece che di panza o di gola.

@Enrico
hai ragione. mettiamola così: sono convinto di star bene. è vero, c’è molto di placebo, ma non tutto. non mi metto qui a farti la lista delle cose che ho notato su me stess, però ci sono. inoltre scelgo consciamente di appellarmi all’autorità di quei medici che difendono una scelta del genere. poi sì, è vero, tutto ritorna all’egoismo della scelta, alla tautologia del mi sento bene perchè mi fa sentire bene. non ho molto altra a mia difesa :)

@Mattia
perchè sposti l’argomento sul moralismo?
ho detto poche cose nel mio commento: 1) che la questione vegetariana distorce la discussione e tira fuori il peggio
2) che questo si vede nel tuo gettarti a testa bassa contro.

aggiungo qui una terza cosa:
3)cosa c’entra il moralismo spicciolo di cui vai parlando citando bambini che muoiono ogni 5 minuti e vite umane a rischio? Stai cambiando discorso. Da quando in qua il non mangiare animali comporta la preferenza degli animali all’uomo? E’ un assurdità.
Sostanzialmente stai dando del moralista a chi fa una scelta, invece di ammettere la possibilità che esista una scelta del genere, argomento in maniera fallace (come altri hanno notato) e cercando rinforzi cambiando il tiro del discorso.

Che vuoi che ti dica: mi sento meglio con me stesso, e in ciò c’è tutto l’egoismo possibile. è una scelta che ho trovato meno difficile del previsto da mettere in pratica, e che innegabilmente ha effetto sulla società e sull’ambiente (per quanto misero sia questo effetto) e, a quanto pare, sulla salute.

se il mio è moralismo, il tuo lo è tanto quanto, ma da un’altra campana fatta di un realismo/cinismo spicciolo e di cartone.

mangiamo le verdure che i bambini dell’africa muoiono

ci sono un mucchio di errori e di frasi sconnesse, chiedo perdono

@Mattia Bastasi
Siamo sempre alla (il)logica del tutto o niente: la facile e diffusa “fallacy of the excluded middle”, per cui o si è medici senza frontiere o ce ne si fotte di tutto ciò che è al di là della nostra siepe.

Come se i medici senza frontiere, peraltro, non avessero bisogno di staccare, riposarsi, divertirsi, pensare a sé stessi, mangiare o guadagnare più e meglio della media dei loro assistiti.

E come se qualunque modo di vita, compreso il tuo, non fosse morale, per il semplice fatto di prevedere scelte e giudizi – parlo dei tuoi giudizi: quelli di cui gronda ogni tuo post, nelle stesse righe in cui sputi sui giudizi che nessuno ha dato su di te – certo non io, che manco sono vegetariano, perciò le tue tirate te le puoi ficcare dove sai.

Ah, e mi chiamo Narno, non Nando.

Ecco, avete fatto sbroccare il povero Mattia che è tanto sensibile.
Comunque è vero, l’esistenza dei vegetariani provoca crisi isteriche non da poco negli onnivori (e non parliamo dei vegani, che lì si passa direttamente alla violenza). Non capisco perchè si sentano così minacciati da qualcosa che non può danneggiarli in alcun modo. Finisce che come il povero Mattia cadono nel moralismo più apocalittico…

“Freddynietzsche è casa mia. Sono tutti benvenuti, ma è casa mia, e io detto le regole.”
ottimo,hai appena ammesso di essere un fascista,buono a sapersi.La prossima volta che devi usare la parola “democrazia” lavati i denti prima che rischi di sporcarla,fascio

@Danilo: non credo ci sia essere umano più lontano di me dai grillini. Quindi non capisco questa tua deduzione dal contenuto del mio commento. E la somministrazione di ormoni agli animali modifica le proprietà originali degli alimenti consumati. Ma è vero, gli OGM per definizione sono una cosa un po’differente.

Meglio essere vegetariani per ragioni etiche che per ragioni nutrizionali. Ma va detto che esistono numerosi studi accademici – condotti da decenni secondo il metodo scientifico da ricercatori non fanatici, non mistici, non new age – che sembrano dimostrare che l’assunzione di proteine animali è direttamente proporzionale alla probabilità di contrarre varie malattie tra cui diabete, cardiopatie, alzheimer, cancro.

cito una fonte sola che vi consiglio di approfondire: http://www.amazon.it/China-Study-sullalimentazione-alimentazione-ebook/dp/B00BGI3QMY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1377644317&sr=8-1&keywords=the+china+study

@nonna papera: l’ ultimo trend del misurare le emissioni correlate alle scoregge delle vacche non è un una fissa da vegetARIANI: lo fal’ONU – e più precisamente la FAO – con il MItigation of Climate Change in Agriculture (MICCA) Project che, se posso permettermi, è proprio un bel progetto.

http://www.fao.org/climatechange/micca/en/

http://www.fao.org/docrep/018/i3288e/i3288e.pdf