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Venerdì 7 Luglio 2006

Qui dove il nulla luccica

carusotenoreIl primo giorno al parlamento si lamentò del fatto che le crespelle servite al ristorante della buvette fossero troppo economiche. Come dire qui se alziamo di due euro a piatto, crespella su crespella, alla fine lo ripianiamo questo debito pubblico. Poi disse "meglio essere uno di Hamas all'italiana, che un Mastella alla palestinese", frase sulla quale diversi linguisti si stanno alambiccando per stabilire se è solo una delle oppure LA stronzata del secolo. Successivamente si disse intenzionato a sciogliere i ROS sostenendo che fossero "gente pessima". I ROS sono parte del potere esecutivo dello stato e sono dei militari. Capisco che sia difficile averne un'idea complessa e ampia quando si divide il mondo in fratellidisobbedienti/imperialistidimmerda, però per dirne una hanno catturato Totò Riina. Li aboliamo? È la tua proposta definitiva?
Queste le principali posizioni politiche assunte da Francesco Caruso da quando è stato eletto. Incapace di sporcarsi le mani, attività che È la democrazia, il nostro probabilmente non sarà promotore di disegni di legge di nessun tipo, ma possiamo pensare che continuerà a rilasciare dichiarazioni senza macchia e senza paura a ogni mezzo di informazione. Oggi sui giornali si parla di lui e della sua presa di posizione a proposito della questione TAXI. Questo perché, incredibile dictu, Francesco ha scoperto che non tutti i tassisti sono di AN e ce ne sono anche di sinistra che non sono dei cattivi e vanno tutelati. Insomma, dice sostanzialmente il portavoce dei noglobal meridionali (qualifica senza un briciolo di senso per un movimento orgogliosamente orizzontale), i taxisti si fanno il mazzo, non sono privilegiati, questo di bersani è liberismo selvaggio e va frenato. Ci vuole una terza via.
Ora, mi sembra chiaro che quella della dote di grande mediatore non sia tra le frecce all'arco di Francesco, né mi pare che la sua preparazione economica gli permetta di distinguere tra liberale e liberista, tra sociale e socialista, tra giusto e equo, alla fine nemmeno tra conservatore e progressista. Ma io ce l'ho sempre avuta coi massimalisti e con i narcisi della politica, quindi sono troppo di parte per andare avanti senza inalberarmi.
Mi limito a far notare che oggi quegli extracomunitari che secondo Caruso e il suo degno sodale Rizzo rischierebbero di finire sfruttati sui TAXI dopo questa riforma eccessiva, oggi lavorano dalle cinque di mattina nei cantieri o nei campi come stagionali. Sono imbrigliati nel caporalato, non incontrano che caporali, padroni e colleghi, rischiano la vita e la perdono nel numero di circa tre al giorno, prendono una paga da fame e non entrano mai nel sistema ecnomico reale, dormono in sei in una stanza e vivono alla disperata. Se alcuni di questi, magari quelli che sanno due lingue, hanno e un diploma e sono ridotti a questa vita, potessero farsi il culo in taxi per tutto il giorno in giro per Roma o Milano, sarebbero schiacciati dal liberismo selvaggio? O sarebbe gente che si ammazza di fatica come tutti gli immigrati da sempre, guadagna, mette via dei soldi, incontra e conosce italiani ogni giorno, gira per la città, progetta per il futuro? Siccome la coperta è sempre troppo corta e ogni volta che si cambiano le cose qualcuno va scontentato, aspetto che nei prossimi mesi le fotomodelle delle dichiarazioni bomba rifondarole dicano qualcosa di scomodo, anche solo una cosa, per il proprio elettorato.
Perché delle due una. O abbiamo mandato via Berlusconi per l'urgenza di cambiare rapidamente il paese in meglio e avviare una stagione di riforme vere e significative, e allora saremo costretti a perderci e guadagnarci di continuo su mille cose; oppure abbiamo mandato via Berlusconi perché ci era antipatico e avevamo slogan splendidi da cantare in corteo saltellando, ma per noi il paese, tolto lui, va bene così com'è. E in questo secondo caso sarà difficile non continuare col gioco del no, col gioco della guerra, col gioco delle dichiarazioni, quel Grande Gioco della Politica di cui il genio Corrado Guzzanti parlava nella sua storica imitazione di Bertinotti dopo la fine del governo Prodi. È un gioco che fa tremare i progressisti di tutto il mondo (uniti). La caratteristica fondamentale di che partecipa al Grande Gioco della Politica è che tiene la finestra sempre aperta, per uscire con gesto acrobatico dalla cosa pubblica e dalla rappresentanza parlamentare. Così in ogni momento si può tornare alla condizione originale: quella di vergini e santi, col peso del mondo sulle spalle e mille inguistizie intollerabili da denunciare a gran voce.

Matteo, che dire? Se io avessi scritto qualcosa per esprimere le mie idee non lo avrei fatto bene come hai fatto tu in questo post. Ma dimmi la verità: tu sei capace di leggere il pensiero, vero???

Matteo, ma il tuo è stupore o rabbia?

La seconda che hai detto. E braccia cadenti.

bravo Matteo: è sempre un piacere leggerti, ma in tal caso anche trovarmi in perfetta sintonia con le tue idee. Ci aspettano tempi difficili purtroppo: la sinistra non può più lottare con i mulini a vento e inseguire le utopie, deve fare i conti con un presente doloroso e complesso. spero avrà il coraggio anche di farsi odiare pur di riuscire in coraggiose ma inevitabili riforme. per ora, ahinoi, non la sto odiando per questo.

In linea di massima il mio pensiero collima col tuo, Matteo, ma mi spiace non conoscere nemmeno un tassista (o taxista) per poter davvero toccare con mano che sono una casta di privilegiati. Per ora mi limito a pensarlo, ma non vorrei farmi trascinare dal luogo comune che si infanga, spesso, nelle paludi della non-verità.

Bene, Bravo, BIS!!!!

sono tornata dalle vacanze, siete contenti?

nandina

Matteo sei un grande!!!

Caro Matteo, se in Italia almeno il 20% delle persone
avesse la tua lucidità, averemmo un paese migliore.
Grazie
Marco

Caro Matteo, se in Italia almeno il 20% delle persone
avesse la tua lucidità, averemmo un paese migliore.
Grazie
Marco

Quoto totalmente. In particolare il fatto che costui si arroghi il ruolo di portavoce di un movimento cosi' eterogeneo e sfuggente.

PS.: ma non c'e' nessuno che sia in contrasto col Bordone? Questi commenti iniziano ad essere un po' noiosi! :-)

Su un po' di contrasto, dai! I wanna be your dog.

Non vi preoccupate, appena riprendo un po' di vis polemica (bastano due giorni di ufficio, don't worry) farò qualche commento meno noioso.
Il punto è che fa piacere leggere cose su l'inspiegabile Francesco Caruso :inspiegabile come politico, come leader di un movimento - di una parte di un movimento, ok, ma io non gli farei dirigere un pollaio quindi mi stupisce comunque che sia leader di qualcosa - inspiegabile come candidato ed infine come deputato.
Però io sono una giovane anziana (da quanto tempo sognavo di usare questo esempio di ossimoro in una frase), quindi non fateci caso!

malattia senile del coòunismo. Ahimè le riforme se sono vaste toccano anche il blocco sociale del centro sinistra e quindi ci vuole molta pazienza e molta politica. A Firenze ho conosciuto un taxista sensato, anche perchè li sono quasi tutti di sinistra. Lo sciopero coinvolgeva solo il radio taxi, stazioni ospedali e posteggi erano serviti. E lui diceva va bene era nel programma, ma noi il lavoro ce lo siamo o ce lo siamo dovuti... comprare e adesso bisogna trovare un modo di tener conto di questo

sono d'accordo. anche se la cosa è noiosa (p.s.:io ho a che fare con i tassisti. E posso dire che loro non hanno la percezione di essere privilegiati, ma molti di loro non hanno nemmeno la percezione di avere comprato delle licenze che sono gratuite... cioè di avere commesso un illecito. come si fa a spiegarglielo?)

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