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Giovedì 24 Agosto 2006

Thank you for smoking

marlboroSono più le rubriche nuove che i post, lo so. Comunque ho deciso che ci metto anche delle recensioni di film, su Freddy Nietzsche. Perché? Perché no? Magari non regolarmente, ma quando capita. E poi quando tornano i grafici e i webdesigner e i gianlucaneri, metto ordine tra le rubriche e sarà facile ritrovare la roba che si vuole e naufragare in questo idroscalo di bla bla bla.

Com'è. Il cinema hollywoodiano trasuda buoni sentimenti. Da sempre crocevia del pensiero liberal di chi lo fa e di quello conservatore di chi ci mette la grana, la fabbrica dei sogni ultimamente ha rotto le palle con la correttezza politica settoriale. "Proiettili a strafottere, cicche non se ne parla neanche" sembra il nuovo viatico di produttori, sceneggiatori e registi. Il film è una commedia brillante piena di battute fulminanti di scuola ebraica frizzantina, dove si racconta la storia di un tizio che rappresenta le compagnie produttrici di tabacco e fa l'oratore in tutte le circostanze in cui loro devono rispondere alle critiche. Avete presente i film sulle multinazionali, quelli in cui alla fine si scontrano in tribunale l'avvocato buono e ingenuo e una faina col pelo sullo stomaco che gli fa il mazzo o perde con stile? Ecco. Tipo Grisham o tipo quel capolavoro di Michael Mann con Pacino nella parte del giornalista di 60 minutes proprio sul tabacco? Ecco. Thank you for smoking è la versione Harry ti presento Sally di quei film là.
Perché non vederlo. Perché non va da nessuna parte e perché racconta del tabù delle sigarette al cinema e nello stesso tempo non c'è uno che fumi in tutto il film.
Perché vederlo. Perché è scritto e diretto bene. Si ride. C'è un cast di caratteristi bravi e non solo, tutti perfettamente nella parte, tipo il protagonista Aaron Eckart, tipo il gigantesco William H. Macy, tipo occhipallati J.K. Simmons, tipo Robert Duvall, tipo la supersexy Maria Bello. Menzione speciale per Cameron Bright. I bambini al cinema hanno la faccia da angeli e li vorresti morti perché sai che sono solo stronzetti spocchiosi. Poi crescono, diventano degli imbecilli, si schiantano in macchina, si fanno le pere ed è sempre una bella rivincita. Cameron Bright, il bambino di Birth, ha la faccia da stronzo già adesso. Si lascia guardare senza essere insopportabile. È anche bravo. Incredibile ma vero.
Una battuta. Come sono? Avete presente il tipo capace di andare a letto con qualsiasi ragazza? Io sono quello, strafatto di crack.

Il film di Mann era The Insider se non sbaglio.. con Russel Crowe.. in effetti era proprio bello. Quest'altro dal trailer mi sembrava una boiata, ma la tua recensione mi ha incuriosito...

Una recensione mi costa troppa fatica, ma un consiglio lo spreco (poi a te approfondire):
Little Miss Sunshine.
Non so se e quando uscira'/e' uscito li' da voi...

ps: Se poi Sua Eccellenza volesse avere la bonta' di utilizzare Skype a tarda notte, di quando in quando, avrei delle idee da esporLe. Senno' te le dico di persone tra una decina di giorni...
Mi scuso per l'intervento avulso dal contesto.

che bello che fai tante rubriche. un idroscalo di rubriche!
ciao s.

Mi rigiri il coltello nella piaga con il titolo della rubrica!

Da quest'anno sono orfano dell'RHPS!!!

Perchè vederlo
Perchè non vederlo
una battuta.

La nuova rubrica parte alla grande con queste praticissime indicazioni! Complimenti e grazie della rece!

yours

MAURO

meglio di imdb.

per i bimbi attori: auguriamo un futuro più sorridente a David Dorfman (the ring) che ne ha già passate va...

Bene. Ben vengano le recensioni ai film. Ben vengano i concorrenti :D Anche io da sempre scrivo piccole e modeste recensioni di film sul mio smeerchblog. Avete già visto Domino? No? Beh, io lo consiglio.
http://smeerch.splinder.com/post/8990134/Domino

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