Martedì 5 Settembre 2006Crocodile Rock - In morte di uno sbruffone |
Certo, quotidianamente dobbiamo spiegare a tutti quelli a cui vogliamo bene che quelli non sono documentari, che è una cretinata precotta, che quando si inquadra qualcosa di splendido, se il conduttore dice “Isn’t it amazing!!! Gorgeous!!!” sei volte, quella ripresa splendida non lo è più. Ma soprattutto, visto che anche Hitler era dei nostri e quindi la solidarietà di specie è una stronzata, per favore, nel segreto della nostra scaramanzia personale, tutti insieme, senza vacillare, tifiamo con sincerità e impegno per il cobra soffiante. Un giorno l’abitudine o la stanchezza avranno la meglio sulla prudenza e il furbetto avrà un decimo di secondo di tempo per porre fine a questo strazio.Il tono dei due pezzi è paradossale, ovviamente: tra detestare un personaggio e odiare una persona c'è una certa differenza. E io la persona non l'avevo mai conosciuta. A me sarebbe bastato che passasse a uno stile spettacolare sì, ma intelligente: meno machista, moralmente disonesto e antiecologico. Invece.
Ieri mattina è successo questo. Steve Irwin stava girando delle riprese in acqua in Australia. In acqua c'erano delle razze spettacolari. Le razze in genere hanno un aculeo velenoso sulla coda. Anche quelle di ieri l'avevano. Irwin è andato troppo vicino a una di queste razze. Andare troppo vicino era il suo marchio di fabbrica e lo faceva con animali di qualsiasi ambiente, specie, tipo, estrazione sociale e forma. La razza, come fanno le razze che nuotano nel Pacifico quando si sentono minacciate, ha fatto scattare la coda verso l'alto per difendersi. E non ha sbagliato. L'aculeo velenoso ha preso Irwin in pieno petto. Il suo cuore, parte di un organismo che come quello delle razze fa del proprio meglio secondo leggi di natura, non ha potuto fare altro che smettere di battere. Steve Irwin è morto, come previsto, facendo il disinvolto, facendo il figo, facendo il pirla, come si sarebbe detto fino all'altro ieri. Da ieri no. Da ieri è morto e allora bisogna dire che è morto tragicamente. Ma così non è. Più onesti sono i commenti: "Te la sei cercata", "Ti sta bene" o "Così impari". Forse meglio il primo dei tre. Cercarsela. Inventarsi la battaglia. Qui sta il fulcro.
Figlio di una coppia di proprietari di uno zoo turistico pieno di animali feroci, Irwin è sempre stato quello: un animatore da crocodile farm, uno che si tuffa vestito urlando nella pozza dei coccodrilli e che parla al rettile dicendogli "bello"; uno che è il nuovo Crocodile Dundee, anche se Crocodile Dundee non è mai esistito; uno che dà da mangiare a uno degli animali più letali del pianeta tenendo in braccio il figlio neonato (finendo su tutti i giornali); uno che la tragedia la cerca ostinatamente, ostentatamente, senza pudore e senza un motivo diverso dalla roulette russa: rischio in cambio di emozioni e soldi (con la differenza che le pistole non sono esseri viventi).
Tra amare gli animali e far venire le palpitazioni al pubblico pagante, la differenza c'è ed è gigantesca. Amare gli animali è molto semplice. Basta conoscerli e rispettarli. Tirarli per la coda vuol dire conoscerli, forse, ed emozionare chi ci segue da casa. Ma non è il contrario del rispetto.
La persona è morta male, misaramente, in un attimo, come gli adolescenti ubriachi dietro alle curve, ma a 44 anni, con una moglie e due figli piccoli.
Il personaggio, versione omogeneizzata di un torero, che non ha mai avuto a che fare con scienza, divulgazione, ecologia e buona tv, esce di scena secondo copione: ripreso dalla telecamera, mentre affronta una natura che non mai chiesto di partecipare all'incontro, pronto per resuscitare in forma di repliche, speciali e rivisitazioni commosse.

Comments
Sottoscrivo tutto quello che dici, soprattutto la parte sul "cercarsela" e quella su cosa significa amare davvero gli animali. L'altra sera, ho visto un pezzetto di un documentario su rai1 (credo fosse Quark, o Superquark o Ultraquark) interamente dedicato al Brasile. Il giornalista a un certo punto andava a conoscere un illustre ornitologo francese che da 30 anni vive in Brasile e si occupa di studiare e proteggere gli uccelli della zona. In mezzo al nulla, così, sotto un tetto di frasche o quasi da 30 anni per capire il comportamento degli uccelli. Questo è amore, direi...
Sul "cercarsela", devo ammettere che la notizia della morte del signor Rompo le palle a tutti gli animali che incontro e lo faccio sempre col sorriso stampato sul mio bel faccione di culo non mi ha fatto fare una piega, anche se non è ancora paragonabile alla soddisfazione che provo quando sento l'annuale resoconto dei morti e feriti a Pamplona, durante la corsa dei tori.
Posted by: platipuszen | 05.09.06 09:24
Di nuovo, d'accordo con te.
Poche persone dello spettacolo avevano il potere d'irritarmi così tanto. Amen
Posted by: bab | 05.09.06 09:46
pure i figli se lo meritavano?
... si ama la natura porta rispetto solo alle bestie che non sanno fare di conto?
Posted by: lamela | 05.09.06 11:24
pure i figli se lo meritavano?
... si ama la natura portando rispetto solo alle bestie che non sanno fare di conto?
Posted by: lamela | 05.09.06 11:24
e i figli si meritavano un padre che di lavoro metteva a repentaglio la propria vita rompendo i coglioni agli animali?
Ieri ho visto il demenziale figuro protendere un neonato (spero suo) davanti a un coccodrillo.
Si ama la natura portando rispetto a noi stessi, che della natura facciamo parte. Sul far di conto delle bestie, spero fosse ironico, dato che in molte zone c'è gente che non sa far di conto, e che quindi, stando al ragionamento, meriterebbe che un australiano i n bermuda vada a rompergli i coglioni di tanto in tanto quando mangiano, dormono o fanno l'amore...
Posted by: maestro Perboni | 05.09.06 11:43
Proprio perché i figli non se lo meritavano, avrebbe potuto smettere di fare a chi ce l'ha più lungo con madre natura già da diversi anni. Ognuno è responsabile per sé.
Posted by: Matteo Bordone | 05.09.06 11:44
Quando ho visto Irwin per la prima volta ho pensato che fosse un beato cretino. Confesso di averlo guardato ancora, aspettando un colpo di scena.
Mi affascina il fatto la regia della puntata conclusiva della sua carriera sia stata affidata a un pesce anziché a un coccodrillo. Ineffabile saggezza della Natura.
Forse perché sott'acqua Irwin non poteva rincretinire il pesce a furia di "bello_meraviglioso_non credete_incredibile_tienilo_fermo"?
In merito ai figli e al senso di responsabilità: forse il neonato che rischiava di fare il sushi in bocca al coccodrillo per poche manciate di dollari australiani sarà un po' grato ai pesci del Pacifico (magari si sentirà perfino in colpa per questo).
Posted by: valeria noli | 05.09.06 12:41
mi pare solo che infierite su un'altro tipo di bestia
non ne capisco la necessità
Posted by: lamela | 05.09.06 12:44
.... italiano a parte,mi schiero con la mela....
Posted by: mavvia | 05.09.06 12:48
Il fatto che Steve Irwin sia morto, purtroppo, non cambia l'opinione negativa sul personaggio. E' come se in un filmato pubblicitario si vedesse un ragazzino che fa il paracadutista lanciandosi da un palazzo con una busta del supermercato. Qualcuno potrebbe crederci e farsi male.
Ecco perché considero poco etico chi fa soldi in quel modo, solo perché non si diceva mai, nei "documentari", che si trattava di una finzione. Mica per infierire sul poveraccio.
Posted by: valeria noli | 05.09.06 13:08
.... senza dubbio..... ma siamo persone ragionevoli.... e queste cose le sappiamo anche senza che un coglionauta ci lasci la pelle (in senso epidermico,direbbe aristoteles)... un post per dire "visto che avevo ragione io" non è imprescindibile....
Posted by: mavvia | 05.09.06 13:59
sei veramente un bastardo,,,ma perchè la tastiera invece che usarla peer scrivere ste boiate colme di ignoranza non te la ficchi su per il culo??? ...ho come la sensazione che ti piacerà moltissimo...e guarda,anche se non scrivi piu a noi non cambia niente...anzi...
Ps:è inutile che ti commenti da solo dandoti dei fantomatici nomi,,,si riconosce la tua ignoranza ... merda!!!
Posted by: mike | 05.09.06 14:45
Non sia mai che difenda Bordone che non ha bisogno di me, ma a me pare che sia un post per dire: anche se tutti fanno a gara a dire "morto prematuramente di una morte tragica" e altre scemenze simili a me viene solo voglia di dire che la penso ancora come allora: se l'è cercata questa morte ed era un irresponsabile etc... senza l'ipocrisia dei morti che diventano subito vittime e brave persone.
Non è infierire, è precisare...
Posted by: Nandina | 05.09.06 14:47
Per conoscere un altro personaggio a suo modo eccessivo (e che per il suo eccesso ci ha rimesso la pelle), c'è un bel film di Herzog, intitolato Grizzly Man, dedicato a un tale innamorato dei grizzly, al punto da trattarli come persone e di vivere a stretto contatto con loro. Abbandonando però ogni regola di prudenza. Finché un grizzly se l'è pappato assieme alla fidanzata. Non si tratta di equiparare animali e persone. Anzi, il grizzly man e il fu Irwin - pur nelle loro differenze - sono esempi perfetti di incapacità di rispettare le distanze. Che abbiano pagato con la pelle non cambia il dato fatto...
Posted by: maestro Perboni | 05.09.06 14:52
Il Grizzly Man viveva una passione viscerale, incontrollabile e privata. Solo Herzog ne ha tratto un film, ma lui non ha mai messo in cattività un orso né ha fatto pagare un biglietto al pubblico pagante. Irwin era un venditore di brividi. La natura c'entrava poco.
Posted by: Matteo Bordone | 05.09.06 15:00
.... ma mike è un altro tuo acerrimo arcinemico?....
vabè,nandina e bordone,io non ho letto articoli in cui l'australiano venisse dipinto come l'ennesima eroica vittima delle terribili razze assassine..... più o meno tutti concordano nel dire che se l'è cercata..... o no?...
Posted by: mavvia | 05.09.06 15:39
mavvia, il premier australiano John Howard sembra non pensarla così, tanto che ha dichiarato: «Abbiamo perso un figlio meraviglioso e pieno di vita, amava il rischio e ha dato gioia a milioni di persone. È una perdita terribile». Come sempre, l'Australia dimostra di essere un paese misterioso.
Posted by: platipuszen | 05.09.06 16:06
Anche il genero di Gigi Burruano se l'è cercata. E anche lui è stato colpito in pieno petto, ma a quanto pare non è morto.
Qui a Palermo di Mr. Crocodile si è parlato poco, da stamattina si parla d'altro, ma il tema è sempre quello del confine tra la fiction e la realtà.
Posted by: Fabietto | 05.09.06 16:58
Anche il genero di Gigi Burruano se l'è cercata. E anche lui è stato colpito in pieno petto, ma a quanto pare non è morto.
Qui a Palermo di Mr. Crocodile si è parlato poco, da stamattina si parla d'altro, ma il tema è sempre quello del confine tra la fiction e la realtà.
Posted by: Fabietto | 05.09.06 16:59
1) ti do torto, ma solo perchè non ti conosco.
2) il tuo odio non ti salverà, forse morrai proprio a causa di un sentimento simile, tipo l'angoscia, il terrore , il rettore o qualsiasi cosa di simile.
3) non si capisce come fai a giudicare una persona senza conoscerla, e a sputare sulla sua tomba.
4) mis ta bene il giudizio negativo sul wrestling, spero ch ei figli continuino il suo lavoro, e vengano a casa tua... : ) armati di razza automatica cosi
5) la smetti di dire Razzate
Posted by: Zaza | 05.09.06 17:55
... le donne a volte sì sono scontrose.....
Posted by: mavvia | 05.09.06 19:07
Matteo, sottoscrivo.
Posted by: Smeerch | 05.09.06 20:04
io dico solo che Irwin è morto per una roba di cui esistono solo altre 3 vittime documentate. Come al solito Murphy si accanisce...
Posted by: simone | 05.09.06 20:27
Sono cattolica, semi-praticante (una domenica si l'altra no vado in chiesa), e non posso fare ironia sulla morte di nessuno, pena il purgatorio. Però una cosa posso dirla, secondo il mio catechista,il buon Dio, agli imbecilli, gli fa fare una fine tragicamente ridicola per potergli fare la stecca appena se li trova davanti. Sperem. E che Lui vi benedica.
Posted by: cri(stina) | 05.09.06 20:56
ma che diavolo di cattolica sei a pensarla in questo modo?!?!? non penso che dio progetti la morte di vari tipi a seconda della personlità di ognuno....O_O!!!
Posted by: v | 05.09.06 22:36
Steve irwin forse se l'è cercata, e forse si comportava da buffone, ma lo faceva per uno scopo concreto. I soldi.
Per cosa usava quei soldi? ci comprava vaste aree in Australia e altri paesi per farne parchi naturali e ci finanziava una fondazione
(v. il paragrafo "environmentalism" in http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Irwin
Forse nel valutare il personaggio bisognerebbe tener conto anche di questo.
Posted by: Ste65 | 05.09.06 23:06
"Lacrime di coccodrillo". Ah, ci fosse ancora Cuore...
Posted by: dario | 05.09.06 23:56
Gli dai del pirla. E sarebbe legittimo se Steve Irwin fosse una specie di prodotto televisivo per di piu' italiano. Se fosse uno di Milano che faceva il cretino tirando la coda ai coccodrilli in piazza Duomo.
Stiamo parlando invece dell'Australia remota e pericolosa dove vive "un certo genere" di persone che, guarda caso, somigliano a Steve Irwin. Se vuoi vivere li', e' meglio che ti abitui ad avere a che fare con serpenti, coccodrilli, ragni grandi quanto una mano. In questo contesto si e' sviluppata una cultura tutta particolare. Tu scrivi che non e' mai esistito un Mr.Crocodile Dundee. E' vero. Infatti ne esistono tanti.Sbruffoni, temerari, sempliciotti e fieri di esserlo. E che c'e' di male ad accontentarsi di una birra ghiacciata in un pub sperduto in mezzo al nulla?
Steve Irwin e' contemporaneamente simbolo e caricatura di una certa Australia. E a questa caricatura l'Australia si era affezionata, anche quella parte del paese che vive nelle metropoli e legge libri.
Io non ho mai visto i suoi documentari e non ne sento la mancanza, e credo che "ricostruire" il personaggio partendo solo da quelli non gli renda giustizia.
Adesso pero' chiudiamola li', che non stiamo mica parlando di Mandela!
Posted by: Davide | 06.09.06 08:26
le trasmissioni io le guardavo e mi piacevano un sacco! il davide qui sopra, ricorda che le prospettive sono più di una, basta spostarsi un pochino e vedi le cose in modo diverso!
Posted by: monia | 06.09.06 10:00
Irwin santo subito!
Posted by: Giorgio | 06.09.06 15:20
Quando sei al vertice della catena alimentare e invece di fare il cacciatore raccoglitore fai la spesa al supermercato ti può capitare di dimenticarti che il resto delle specie animali non possono far altro che percepirti come potenziale predatore o possibile preda. Ad Irwin questa cosa era fin troppo chiara e ci ha costruito un business per affamati di brivido.I documetaristi veri non speculano sui bassi istinti, non costruiscono zoo e si tengono a distanza di sucurezza.
Posted by: Unonessuno | 06.09.06 23:21
ma che ci guadagni ad essere così acido? sei uno sfigato dietro a una tastiera, basta commenti cretini, tu che cosa hai mai fatto? che cosa sei? sei così invidioso da essere contento della morte di un povero cristo con due figli che amava la vita, mamma mia che schifo che fai...
Posted by: paolo | 08.09.06 00:13
Mi sa che, come al solito, è difficile far passare la distinzione tra "persona" (della cui morte nessuno si rallegra, che nessuno di noi conosceva, che nessuno giudica) e "personaggio" (il che però implica almeno in parte un giudizio "personale" sulla persona che l'ha costruito, questo personaggio).
Non ci si rallegra della morte di una persona, che è sempre una cosa tragica e triste. Solo anche a me è venuto da dire:"Be', prima o poi doveva pur succedere...".
Insomma, non è stato un povero e prudente impiegatuccio che sguazzando tranquillo in acque basse è morto aggredito da una razza.
Era nei conti, e questo immagino che Irwing lo sapesse. Se non lo sapeva era un'incosciente e questo posso dirlo anche senza conoscerlo.
Posted by: Nandina | 08.09.06 12:33
mi ha sempre stupito la passione che il tizio metteva nelle sue attivita'...
ma tanta era la sua passione quanto il fastidio mio nei confronti di un personaggio che era tanto antipatico da farti tifare per l'animale stuzzicato di turno..
e questa volta ha vinto l'animale (una razza con cui Irwing stava facendo i suoi soliti numeri).
Posted by: baldo | 10.09.06 12:06
Mah ... secondo me è sempre facile sparare giudizi a raffica (e capita anche a me, come a tutti). Tuttavia non penso che Steve Irwin meritasse tutto questo accanimento.
In fin dei conti ha avuto il pregio di far conoscere i luoghi che visitava in modo diverso dal solito. In particolare mi ricordo un documentario in cui partendo da sud attraversava tutto il Queensland fino ad arrivare allo stretto di Torres (una zona abbastanza "inesplorata", per quel che può valere il termine nel 2000). Che dire, era un bel documentario, non ricordo animali tirati per la coda o altro ... Questi erano il suo marchio di fabbrica, quello che lo hanno reso famoso, e grazie ai quali è riuscito comunque a divulgare dei documentari molto interessanti che altrimenti sarebbero probabilmente rimasti nella nicchia.
Posso capire chi dice "Se l'è cercata". Non posso capire chi deve per forza sputare gratuitamente su una persona che, in fin dei conti, credeva nel suo lavoro e l'ha dimostrato proprio lasciandoci le penne.
In fin dei conti ... tirare la coda a un coccodrillo ... è poi tanto diverso che sparare tranquillanti ai leoni per poi applicargli collari o chip di monitoraggio come succede in ogni altro documentario?
Posted by: Vortexmind | 10.09.06 12:22
Sì è diverso.
No, non è un martire che ha dimostrato la sua passione lasciandoci le penne.
Oggi mi va di sputare sentenze :-)
Posted by: Nandina | 11.09.06 13:58
E chi ha detto che è un martire ... sicuramente però non può più difendersi dalle accuse che gli vengono mosse.
Posted by: Vortexmind | 11.09.06 15:42