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Venerdì 17 Novembre 2006

La Repubblica dello sballo pixelato

briago.jpgComunico ufficialmente che mi sono stufato della spettacolarizzazione delle canne. Non ne posso più e non ne posso più di Repubblica, che sempre di più dimostra la propria incapacità di prendere posizione su temi sociali diversi dalla politica in senso stretto, senza tuffarsi a bomba nel sensazionalismo e nella polarizzazione delle posizioni. Il clima politico di questi ultimi anni (sì, va bene, lo so che è colpa degli altri) ha invaso tutti gli ambiti del dialogo e del confronto in questo paese. La modalità del dibattito calcistico, o dell'urlata televisiva anche priva di Mosca e Mughini, è il vero passepartout del progresso, a quanto pare.
Repubblica sguazza da tempo in questa palude di contrapposizioni frontali, confermando la propria capacità di perdere colpi sui temi sociali che non siano strettamente politico-parlamentari. Il tema delle droghe leggere è uno dei più critici per il quotidiano che regolarmente pubblica dei box sull'abbigliamento giovanile e l'abbigliamento giovanile nel disegnino dentro al box è vecchio e sbagliato. Si parte dal linguaggio, dove Repubblica si comporta come tutti gli altri. Cannabis indica è il nome scientifico della canapa, una pianta tipica della nostra civiltà occidentale dalle funi delle navi nere greche dirette a Troia, fino all'invenzione dei lavandini. Nessuno scrive canapa sui giornali perché canapa non fa alieno. Cannabis sì (cannabis è parente dei Mimimmi, arcigna popolazione petrosa che respinse i fascisti quando cercarono di conquistare Marte guidati da Barbagli.)

Ma quello che più infastidisce degli articoli sulla canapa sono le foto. Non so chi sia il foto editor di Repubblica. So che non c'è un altro giornale serio che ha più foto pixelate nell'arco della settimana. E nessun giornale progressista che sui temi legati alle libertà individuali pubblichi immagini più stereotipate e forcaiole. Le foto legate al tema della canne possono essere di due tipi. Il primo tipo è quello della manifestazione antiproibizionista.
In questo tipo di foto ci possono essere:
- il deputato Cento Paolo (100! 100! 100! tutti in coro) con una canna in bocca e un cartello appeso al collo
- Pannella Giacinto detto Marco con una canna in bocca e un cartello appeso al collo
- giovani antiproibizionisti che brandiscono, fingendo di fumarle, scenografiche canne giganti autocostruite con sopra scritto LEGALIZE IT!.
Il secondo tipo di foto è quello fumoso: più intimo e più torbido al tempo stesso. È un primissimo piano di qualcuno che fuma una canna talmente cicciona da essere effettivamente definibile con l'antiquato termine che piace ai vecchi: spinello. I giovani la definirebbero forse tromba, torcione, cannone. Lo scatto non mostra il nostro misterioso fumatore in volto perché è il fumo stesso denso e bianchissimo che esce dalla sua bocca ad ammantare il volto di mistero e proibito. La bocca in genere è a tubo e sta spingendo fuori il fumo.
Oggi sul tema dell'opposizione da parte di alcuni deputati del centro sinistra alla proposta di Livia Turco di innalzare la quantità minima consentita per il possesso personale, il Corriere ha pubblicato una foto di alcune foglie di canapa. Repubblica una foto del tipo fumoso. Eppure dal quotidiano di via Solferino uno si aspetterebbe un po' più di allarme. E sicuramente se ne pretenderebbe meno, così idiota e reazionario, da quello di Largo Fochetti.

Caro Matteo, penso che l'unica soluzione rimasta sia quella di non prestar piu' la minima attenzione a tutte queste penose polemiche.
Pensiamo all'uso di marijuana cosi' come pensiamo al canone della tv.
Se lo vuoi pagare lo paghi, in caso contrario cestini il bollettino e nove su dieci che nessuno ti dice nulla.
P.S.
Se vuoi una mia foto, a pieno viso con tra le labbra una canna snella, elegante e sopratutto in ottima risoluzione..chiedi pure

Repubblica è un giornale strillato..
Quando non può strillare, come su un tema che presume caro ai molti suoi lettori, sceglie il fumoso. Forse crede che i suoi lettori amino vedersi rappresentati come credono e sperano faccia il Corriere che si guardano dal leggere. Così reazionario......

Bravo Matteo.

Scusa ma con tutte le immagini che c'erano a sto mondo proprio una che mi fa venire le vertigini e mi fa arrossare gli occhi dal fastidio dovevi mettere? E' come se il tipo fumoso mi avesse fumato in faccia tutto il cannone...

se un giornale come repubblica prendesse delle posizioni ragionevoli in merito alle canne rischieremmo di riportare il problema al livello di banalità che gli appartiene.
e allora molti intellettualoidi non proverebbero più il gusto di sentirsi "alternativi" come veramente non sono.
infondo è rimasto il loro unico e piccolo schiaffo alla legalità, debole memoria dei loro anni nelle piazze. lasciamoli invecchiare in pace!!

dei seri limiti legali dovrebbero essere posti alla pubblicazione di foto tipo questa qua!! ho dovuto metterci la mano davanti per non rischiare l'attacco epilettico!

È pazzesca 'sta foto. Roba da etti di psilocibina. Non ho potuto non pubblicarla anche se in effetti renderà il post molto impopolare.

Una volta si diceva che la didascalia correlata dovesse contenere la notizia. Una volta. :P

Oh, a me la foto piace!
Non riuscivo a leggere perche' ero in fissa a guardare la foto...
OT (come se il commento fosse IT...): Matte' me dici quarcosa su quell'artra robba che te mandai?

solo ti prego non iniziare anche tu con largo fochetti come "largo corsia dei servi" rocca...

Ero solo ironico. Non comincio, comunque, tranquillo.

Questa storia delle droghe leggere è come la pornografia: se è mio è erotismo se e tuo è pornografia. Da noi l' alcool è lecito e il fumo no dagli altri il contario. E se decidessimo illumiinisticamente che ognuno sceglie con cosa farsi male ( comprese le foto allucinogene)

Il foto editor di Repubblica è Stefano Fabbri. Gli autori delle foto o le agenzie da cui sono state acquistate, invece, non lo sapremo mai, visto che Repubblica - contra legem - non mette i crediti in didascalia

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