« Negri al volante 2 (sempre di più!) | Main | Lei è sempre stato qui, Gianni »

Venerdì 3 Novembre 2006

Mondo iena

mondocane.jpgNegli anni Settanta esisteva un genere cinematografico noto come "mondo". I "mondo movies" erano dei documentari sulle stranezze del mondo, dedicati al racconto della violenza fisica o sociale. Dotati di un fascino irresistibile, i mondo movies in quegli anni venivano considerati film di destra per la loro distanza dalle cose. Per quanto la telecamenra fosse nell'azione (si racconta che in una volta in un paese africano un'esecuzione capitale fu ritardata di qualche minuto per dare il tempo all'operatore di cambiare obiettivo), l'occhio era sempre quello dell'uomo bianco che guarda e inorridisce, senza nessuna forma di vicinanza umana nei confronti delle vittime di violenze, guerre civili sanguinose, riti trabali o scannamenti da parte di criminali o bestie feroci. Quasi non fossero uomini. Il documentario truce conosceva diverse branche e si travestiva in diversi modi: andava dall'erotico/sociale come Svezia Inferno e Paradiso ai vari classici Mondo Cane, fino a commistioni con la fiction come Cannibal Holocaust.

L'altra sera ho visto una puntata delle Iene, il programma di Davide Parenti condotto da Luca, Paolo e una gnocca. Prima c'è stato un servizio sulla droga in cui Matteo Viviani (esperto di droga in discoteca o in parlamento) girava per le strade di Milano, Roma, Napoli, per vedere in quanto tempo fosse possibile trovare della cocaina. In tutte le città ci ha messo poco, una mezzoretta circa. Fine della notizia. Però si vedevano un sacco di facce oscurate per difendere l'anonimato: maghrebini, italiani, slavi, tutti a vedere palline di cocaina furtuvamente negli angolini al buio con la telecamera che traballa. In diversi casi la cocaina veniva chiamata "dose", un'espressione che ha a che fare con l'eroina e che viene usata di solito da giornalisti sessantenni annoiati che non hanno idea di quello di cui parlano. Certo, dose fa più effetto di pezzo o pallina.
Passa qualche minuti e va in onda un servizio di Luigi Pelazza. Luca, Paolo e la Chiabotto lo introducono facendo delle battute sul satanismo e sugli spiriti e la Chiabotto dice qualcosa tipo "dai smettetela che queste cose mi fanno paura". Parte il servizio. Pelazza è quello che va ai caraibi a parlare con gli eroinomani dell'isola dei caraibi, in Romania a comprare le zoccole o in Sudamerica a mostrare che nelle carceri ci sono le armi. Questa volta è in Congo, ospite di un congolese che fa parte di una organizzazione umanitaria che ha una sede a Corsico (Milano), impegnata nel salvataggio dei bambini senza famiglia. Una quantità straordinaria di stregoni in Congo si fa pagare da una popolazione incastrata tra ignoranza abissale, animismo tradizionale e cristianesimo caduto dall'alto, per capire quale problema affligga la famiglia. Secondo questi santoni i colpevoli sono sempre i bambini, presi dal demonio, nei confronti dei quali bisogna praticare riti di esorcismo o atti di infanticidio. Il servizio è tutto pieno di bambini, di santoni, di donne che si fanno esorcizzare e sbattono da tutte le parti à la Linda Blair mentre il santone urla, e soprattutto è pieno di facce spaurite piccole e nere. Vanno in una missione gestita da una dottoressa italiana ottantenne, dove vengono mostrate, con o senza censura video, mutilazioni e ferite di ex indemoniati curati con il dolore. Poi si va di notte con le telecamere a infrarossi a far parlare le madri che raccontano in lacrime di come gli uomini, un marito e uno zio o un cugino (in perfetto stile Hina), abbiano preso il bambino e l'abbiano buttato nel fiume Congo.
Infine, il santone con le piume in testa. Vanno in un villaggio, Pelazza e il suo sodale congolese, e si presentano a un santone con le piume in testa. Il santone è capovillaggio e possiede decine di bambini che si ritiene siano indemoniati. Questo racconta di averne uccisi e ne prende un paio per indicarli come indemoniati (i bambini sorridono), poi dopo aver risposto a delle domande si fa dare una gallina e mentre un altro la tiene lui fa dei riti finché la gallina non muore e tutti applaudono. Si offre anche di farlo con una donna per 40000$ ma Pelazza rifiuta. Alla fine del servizio c'è la segnalazione del conto corrente dove versare un contributo per questo orfanotrofio e i bambini che salutano e ringraziano in italiano (come negli spot dell'Amref).
Ora. Meglio che se ne parli. Questo stanno pensando alcuni di voi. Questo risponderebbero Luigi Pelazza e Davide Parenti. In realtà l'idea di un programma che con leggerezza tratti temi leggeri e temi tosti è affascinante e controcorrente rispetto allo stile ingessato italiano. Però prendere una situazione terribile e mostrarla con una voce fuori campo che ripete di continuo "pensate" e "addirittura", serve solo a suscitare la meraviglia e la riprovazione in chi guarda. Siamo sconcertati dal fatto che ci ci siano i tossici relegati al cimitero nelle isole turistiche caraibiche; siamo stupiti all'idea che in Romania si comprino così facilmente le ragazze da far battere in Italia; siamo sconvolti dall'infanticidio generalizzato del Congo. Ma non sappiamo dove sia il Congo, chi fosse Mobutu, che guerre ci sono state, quale cultura ancestrale, quali dinamiche tribali e di genere. Sto dicendo che vanno capiti? Ma lo leggete Freddy Nietzsche? Non sto dicendo che vanno capiti. Sto dicendo che vanno analizzati i fenomeni. Vederli non basta. Non serve a niente. Sono situazioni estreme, al limite, difficili da affrontare per chiunque, figuriamoci per chi non ne sa niente e la prima cosa che vede del Congo alla televisione in vita sua è un bambimo castrato da uno stregone con le piume perché indemoniato.
Cambiare canale, non si riesce. Poi finisce il servizio e dici mamma mia. Niente di più. Non c'è notizia, non c'è approfondimento. C'è solo "pensate" e "addirittura". Esattamente quello che c'era nei mondo movies, ma senza la spudoratezza delle immagini di una esecuzione, senza censura e perfettamente a fuoco.

Al polo opposto ci sono i documentari di "alle falde del Kilimangiaro"...
battute a parte penso che tu abbia ragione.
Moralismo a mille e nessuna analisi, in sostanza : niente giornalismo, solo intrattenimento, anche con l'orrore, il dolore, l'indignazione... il telespettatore contemporaneamente si sente:
1) impegnato (non sto guardando scherzi a parte... io guardo le Iene eh!)
2) informato (queste cose non le sapevo, ormai le inchieste le fanno solo le Iene... ah, povero il nostro paese)
3) partecipe (può dire "ma che orrore nel mondo" insieme all'inviato di turno)

La prossima volta che dico qualcosa di male sulla Gabanelli picchiatemi con il righello sulle dita (però poi chiamo le Iene!)! ;-)

ok, dunque: non capire, ma analizzare. analizzare. capisco il senso ma poi? suggeriresti quindi programmi di approfondimento, di analisi? Con la lista delle action required, o nulla?
perché altrimenti saremmo ancora ai pensate, agli addirittura. e fine.

le iene è un programma reazionario.

mi sembra che si chiamasse
Jacopetti, il regista di
molti mondo movies, in
effetti hai ragione sarebbe
perfetto per le iene, purtroppo non ho soluzioni
al problema da te sollevato.

Le Iene sono la versione gggiovane dei programmi "giornalistici" di Costanzo. Pensare che un sacco di ragazzi la considerano trasmissione giornalistica (secondo molti addirittura "indipendente") mi fa rabbrividire.

(a proposito di droga, vorrei ricordare anche il brillante servizio di qualche settimana fa in cui hanno "scoperto" che nel campeggio di Arezzo Wave girava droga..ovviamente senza minimamente parlare del resto del festival e del fatto che il degredo sia circoscritto al campeggio)

(degredo>degrAdo)

ma soprattutto facendo quelli che "cascano dal pero".
Ma perchè in altri campeggi la droga non gira?
E gli organizzatori del festival dovrebbero pure fare le guardie e vietare ciò che è già vietato dalla legge?
Il moralismo di cui dicevo prima... "pensate, c'è un festival musicale importantissimo che si svolge in estate e, ohibo', ci sono un sacco di ragazzi giovani in campeggio, e tra questi ce ne sono che, udite udite, si fanno le canne (o altro...) e, ma che cosa incredibile e terrificante, ce ne sono anche che ne approfittano per spacciare...).
Insomma, mi pare come sconvolgersi che alla Stazione Centrale di Milano (o di qualunque altra città) giri droga e dire che la colpa è delle ferrovie dello stato :-S

.... sì... a volte fan cadere le palle..... ma i quiz ai parlamentari fan sempre ridere.....
dai,anche qualche puntata di dispenser sarà più debole delle altre.....

non è la debolezza, è l'essersi montati la testa e voler fare quelli che "denunciano".
un po' come striscia la notizia.
una volta per tutte, non è giornalismo, non è indipentente, non è denuncia e non è inchiesta.
E' qualunquismo un po' "voyeur" e che non dimostra niente (come il test fatto in discoteca per arrivare a dire che - testuali parole - "se una sera ci incontriamo in discoteca io e te, uno dei due ha tirato cocaina... e non sono io...").

... via... è solo un programma d'intrattenimento... non denunciano.... prendono un poco per il culo....tra l'altro,io questa trasmissione non la vedo..... leggo i giornali..... e forse,dai quotidiani,la spocchia dell'eroe non si vede.....

ma io sono d'accordo con te che è intrattenimento, sono quelli delle Iene che a volte se ne dimenticano :-)

Mavvia ha ragione, e' intrattenimento non giornalismo.
Solo che bisognerebbe mettere l'avviso prima che la trasmissione inizi ("I contenuti della trasmissione sono di puro intrattenimento, NON sono reportage giornalistici"), cosi' per i tanti Costantini-like italiani...
Sul Congo ho appena letto "Corrono voci" di Hugo Claus, e' un romanzo, parla del bigottismo di un paesino belga durante il colonialismo. Niente di storico, specchio di una realta', pero'...

in effetti il problema non è tanto la spocchia da missione reporter delle iene, ma piuttosto la confusione che si è creata in italia tra sensazionalismo e inchiesta, tra giornalismo e intrattenimento. ormai i comici fanno le "inchieste" e i giornalisti vanno ai talk-show...
il pubblico, soprattutto quello giovane, mi rimane confuso...

non c'entra molto ma le colonne sonore dei docu-film erano e sono bellissime, umiliani, ortolani trovajoli.
che gente! veri geni!
comunque sono daccordo con le parole di Matteo.

nandina, forse licia colò t'ha sentito e s'è risentita!
sembra che nella puntata di ieri delle falde del kilimangiaro sia intervenuta come ospite una certa signora cambogiana, che alle olipiadi invernali di Torino aveva portato, insieme ad altre 5 donne, la bandiera olimpica.

_Al kilimangiaro Somaly Mam, una donna eccezionale che e’ sfuggita ai bordelli cambogiani e adesso racconta al mondo la sua storia di riscatto.
Del passato ricorda il fango della provincia Pnong, Mondulkiri, la più povera della Cambogia, il bordello in cui era rinchiusa insieme alle compagne bambine, le torture subite.
E’ riuscita a salvarsi grazie ad un biologo francese e adesso lotta per la salvezza delle tante bambine sfruttate dai turisti occidentali in Cambogia._

la sua associazione ha anche un sito:
http://www.afesip.org/

non l'ho visto, non ho la tivì, quindi non ne conosco il grado di iper-realismo. sarebbe carino confrontarli per analizzare i tagli diversi che si possono dare alla presentazione di una problematica sociale così distante da noi.
beh, distante da noi perchè ci conviene, perchè l'infibulazione o la prostituzione minorile, ad esempio, avvengono anche qui sotto i nostri occhi.
io ci lavoro con donne che fanno infibulare le figlie, purtroppo con la semplice indignazione non si risolve niente, non la riescono a capire.

C'è molta gente che pensa che Le Iene facciano giornalismo d'inchiesta. Io lavoro con la telecamera è quando sono in giro la gente chiede orgogliosa se siamo Le Iene, non Annozero o Report. Ma nessuna Iena rischia davvero quello che hanno rischiato o subito i vari Pecorella e Alpi.

ma che cavolo dice sto qua, le iene sono uno dei programmi migliori della tv italiana. Non e' che le iene sono nate per andare ad arrestare i delinquenti! loro portano alla luce fatti oscuri e scottanti. Poi tocca alle autorita' competenti ad andare a fare il resto.

Grazie alle iene sono venute fuori storie importanti e cosi come striscia. Se non era il programma di Ricci Wanna Marchi sarebbe ancora li a vendere il sale e fare i milioni.
(vabbe ora e' a casa a spendere i milioni, chissa se mai andra' in carcere con l'indulto...)

Allora i casi alla fine son 2:
1) la polizia fa quel che fa, non ci son trasmissioni che dicono niente, occhio
non vede cuore non duole. Tanto io sto bene.

2) la polizia fa quel che fa, trasmissioni riportano, superficialmente o
drammatizando cose che non verrebbero mai a galla (i politici si drogano),
male che vada cambio canale.

io...., preferisco il punto 2

Si nascondono facendoli passare per informazione nuovi modi di fare spettacolo...quei nuovi modi che nascono nell'era del reality dove la notizia (?) non basta darla ma è indispensabile e doveroso mostrarla. Se la gente organizza autobus e fa file dalle 6 del mattino per accaparrarsi un biglietto che ti permette di assistere in prima linea al processo di una mamma che forse ha ucciso barbaramente suo figlio non credo ci sia da parte di queste persone la volontà di riflettere ma di assistere e basta. E la tv ti offre tutto questo su uno schermopiatto d'argento

Carissimo Luigi,
è da tempo che seguiamo Le Iene, dobbiamo dire che in alcuni casi i servizi sono belli ed utili. Ma i tuoi servizi ci iniziano a stancare!! Sei solo un bugiardo, ed anche molto razzista, come razzisti per colpa di molti giornalisti e di persone come te lo stanno diventando anche gli italiani!!!

• In Costa Rica: Sei andato a cercare i drogati in Costa Rica, come se a Milano o a Roma non ci fossero!!! Se vuoi vieni anche al paesello nostro è pieno di 13enni o 14enni, ragazzini con le canne in mano e la cocaina o pasticche nelle tasche del giubbottino, ma attento a non dirlo a voce alta perchè i genitori non lo sanno!!! In Italia si vende droga ai minorenni, si vendono sigarette ai minorenni, poi però si scrive sui pacchetti che IL FUMO FA MALE...allora perchè si vendono le sigarette??? Se noi non usassimo droga in Colombia vivrebbero più tranquilli, perchè se la c'è la guerrilla è colpa nostra!!!

• Il servizio sui sicari in Venezuela: In Italia non ci sono??!!?? La nostra Mafia, la Camorra, la Sacra Corona Unita, siamo noi d'esempio? Ci possiamo vantare nei confronti del Venezuela???

• Romania, Bucarest: Servizio sulla gente che dorme sotto terra e che usa la vernice sballante, come se in Italia non ci fossero persone che dormono in quelle condizioni!!! Nelle metropolitane, nelle strade, addirittura accanto ai portici del Vaticano, ma la Chiesa non fà niente per accogliere quei poveri che dormono ai suoi piedi!! VERGOGNA...altro che andare a rompere le palle in Romania!!!

Sinceramente ci siamo rotti i coglioni che tu vada a buttare merda sul Sud America, sulla Colombia, sul Costa Rica o anche sulla Romania. Gli italiani sono un popolo di piagnoni (anche io sono italiano, ma mi stò rompendo le palle perchè il mondo lo conosco), sappiamo solo lamentarci, ci facciamo prendere per il culo dai nostri politici, ci lamentiamo che prendiamo 600 Euro al mese, ma permettiamo che ci tolgano fino all'ultimo centesimo senza fare niente, siamo un popolo di buffoni, perchè nessuno va in parlamento a dare due schiaffi fatti bene a quelle teste di cazzo? Certo che ci alzano le tasse CI SOMMERGONO e noi ZITTI SOTTO!!! Se solo gli italiani e soprattutto TU sapessi cosa sono questi paesi in realtà non andresti a buttare merda su di loro ma lo faresti molto di più in Italia.
La Colombia è un paese meraviglioso, io sono stato molte volte in vacanza, è un paradiso, una meraviglia, i Colombiani sono delle persone meravigliose, gentilissimi ed ospitali, mai nessuno si è permesso con me e con altre migliaia di persone che conosco e che sono state la, nessuno si è mai permesso di offendere l'Italia gli Italiani, o di dire alzare un dito per rubarmi in tasca, o dire ITALIA MAFIA SPAZZATURA PIZZA E MANDOLINO!!! Anche se sotto sotto tutto il mondo ci prende in giro per i rifiuti a Napoli!!! Vergognatevi...
Costa Rica, paradiso terrestre, paradiso Naturale, terra della meravigliosa potenza della natura, dei vulcani, dei parchi naturali, luogo di bellezza assoluta e TU SEI ANDATO A CERCARE I DROGATI!!! Ma VAFFANCULO! Sei scemo o che cosa? Chi ti permette di sparlare di queste nazioni, di questa gente, portando in Italia un immagine negativa di posti meravigliosi come quelli!!! Caracas, certo che se un Italiano idiota va in un quartiere povero con un Rolex d'oro al polso è probabile che ti possano uccidere per rubartelo, ma questo succede anche a Napoli, a Milano (Baggio), a Roma ed a Palermo...
Basta!!! Basta buttare merda su questi paesi, iniziamo a parlare un pò male anche del nostro paese, non mostrando il lato negativo di altri paesi per farci belli, ma iniziamo a dire che la Colombia o il Costa Rica, o il Venezuela ed anche la Romania sono paesi molto belli e che c'è tantissima merda in Italia, soprattutto in Italia! Se hai coraggio leggi questa lettera prima del tuo prossimo servizio, e se davvero hai coraggio e non sei un servo del potere rispondimi!!! Iena...ma quale Iena!! CONIGLIO!!!

B.B.

Scrivi un commento

(obbligatorio)
(obbligatorio)