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Martedì 7 Novembre 2006

Quel che è turco, è turco!

ataturk-gulumseyen.jpgIo fino ad ora non ho fatto il post perché pare brutto, fa un po' rompino del web che ha sempre da dire. Anche perché non avevo niente da dire. Solo che da quando ho visto la pagina myspace di Borat mi è venuto un dubbio. E poi, rintuzzato dal mio vicino e collega Matteo "Trappolino" B. Bianchi che lo sostiene da tempo, mi sono convinto che l'idea iniziale da cui è poi sfociato il personaggio di Borat deve essere venuta proprio dal turco. Ora che anche lui, Mahir Çagri, se ne è accorto, la cosa diventa palese. A Dispenser ne avevamo parlato qualche mese fa, come del più rimpianto tra i personaggi diventati celeberrimi in rete nel giro di pochissimo tempo e riscomparsi nell'oblio poco dopo. Accanto a lui c'erano Ghyslain Raza e Ellen Feiss.
Ora forse un giudice dovrà decidere se c'è trippa per gatti, ma a occhio possiamo porre dei punti fermi. Tutto il contenuto esilarante di Borat, il modo in cui interagisce con la gente, la parodia delle semidemocrazie e insomma la sua idea di comicità dell'imbarazzo è farina del sacco di Sasha Baron Cohen. Ma esteticamente dalla giacca di tre taglie più larga, al baffo, al sorriso di una fissità inquietante, al ping pong, fino alla compiacenza zuccherosa e libertina (che in Borat si sposa con i costumi del suo fantaKazahstan cavernicolo), Borat Sagdiyev è Mahir, il turco di Ismir.
Già che ci siamo. Volete dire grazie al kebabbaro turco? Voi gli chiedete come si dice grazie e lui dice una roba molto difficile da ripetere (il turco è agglutinante, non si scherza). La volta dopo non vi ricordate una mazza. Lasciate stare. Ditegli "To sugar a dream" aprendo poco la bocca, e otterrete una roba che si avvicina molto a "grazie" in turco. A quel punto lui forse dirà qualcos'altro, pensando che sappiate qualche parola della sua lingua. Sorridete e guadagnate l'uscita rapidamente. E non perdete di vista il kebab, che se no la cremina allo yogurt vi cola sulle scarpe e le macchia.

Mi ricorda molto la faccenda di Abbantantuono, Porcaro e la genesi del "terrunciello". Come si fa a mettere il copyright su un personaggio, soprattutto quando qualcun'altro ha già dimostrato di essere più bravo di te a interpretarlo e a inventarne gag?

la dritta sul ringraziamento turco un po' m'inquieta... spero che il titolare del blog non abbia deciso di fare lo scherzone, e che 'tusciugaradrim' non significhi 'quella vacca di tua sorella'...
avverto il titolare: se dopo aver detto quella frase mi ritrovo con la schiena scorticata dal taglia-kebab vengo a cercarti! :)

perché non citare anche la "etno-parodia" della Molvania e il personaggio Zladko Zlad Vladcic, sicuramente anteriori a Borat?

No, confermo, è tipo "tesekkür ederim", non insulti.

Più che altro, però, se uno ti fa passare davanti nella fila al tram di Istanbul, ora che tu gli hai risposto "grazie" hai perso il tram. Lui per dire "prego" fa un verso tipo "wewe" e il tram lo prende lo stesso.

?!!

...però "zuccherare un sogno" è un'immagine bellissima...

Ottimo post, come sempre. Però vorrei segnalare che il turco non è una lingua agglutinante, nemmeno per errore. Aggiungo che per far presto a ringraziare si può dire anche solo "tesekkur" senza "ederim" (si pronuncia tesceccur e ovviamente non si scrive come ho scritto sopra, ma purtroppo non trovo più la mia tabella di creazione dei caratteri mancati sulla tastiera!); oppure si può aggiungere "der", se tesekkur da solo non piace. ps in turchia il kebab/kebap si ordina chiedendo il "doner"! Saluti, Noralisa

A me risulta che lo sia, agglutinante. Anzi ne sarei abbastanza sicuro. Cito Wikipedia: "Il turco, come il finlandese e l'ungherese, è una lingua agglutinante. È noto che possieda moltissimi suffissi e pochi prefissi.". Alla voce lingua agglutinante invece c'è scritto che tutte le lingue altaiche sono agglutinanti, e il turco è una lingua altaica. Comunque grazie per l'aiuto. Polilinguismo ora! Polilinguismo sempre!

Scusate se non capisco. Mahir Çagri è un giornalista. Sacha Baron Cohen è un attore comico che ne ha fatto la parodia. Dove sta il plagio? Non credo si sia copiata un'opera d'ingegno.
Allora anche Bruno Vespa dovrebbe chiedere i danni a Battaglia (o era Miseferi?)
Se sbaglio 'corigetemi'. :)

Qui nessuno ha usato la parola plagio. Il fatto è che quello che è diventato famoso di Mahir è il suo sito, che è un prodotto concepito da lui. Nel sito c'era e c'è lui con quelle giacche, c'è lui che prende il sole, c'è il ping pong, c'è il suo modo di parlare in inglese e il suo amore per il mondo intero (soprattutto quella metà del mondo con le tette). La materia per una causa legata alla proprietà intellettuale a occhio c'è.

chiedo venia, ho controllato e lo è agglutinante... era la mia ignoranza a farmi fraintendere il concetto di agglutinante. spero di non aver fatto perdere troppo tempo nella ricerca della confutazione... resta fermo il consiglio su come ringraziare in turco e, a questo proposito, tesekkur ederim matteo, per la dritta sull'aagglutinante! saluti, noralisa

Comunque credo fosse "Battaglia". :D

al di là del fatto che teshenkur ederem non assomiglia affatto ad sugar a dream, ma al massimo ad "ti do in culo a gorem", detto in bresciano, la turchia è francofila e tutti turchi capiscono perfettamente merci.
in realtà chi vuol fare un figurone con il kebbabbaro, soprattutto i romani, gli chieda una birra: bira

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