Giovedì 7 Dicembre 2006Galeotto fu Studio 60 e chi l'ha scritto |
Va bene. Ci sono arrivato tardi. Va bene. Non avevo capito il livello. Ero distratto. Lo davano su Rete4 di notte fonda e non mi andava. Era una puntata adesso e una quando ti capita di ripassare butta un occhio. Poi, dopo aver visto cominciato a seguire la nuova serie di Aaron Sorkin Studio60, grazie al solito Neri, che possiede l'opera completa in DVD, ho deciso di ripartire da capo e vedere tutto quello che porta la firma del ragazzo. Quindi ho ripreso The West Wing dall'inizio e me lo sto guardando.
E adesso come faccio? Come facccio a tornare ad appassionarmi a Jack e Locke e Sawyer e la botola qui e il mostro nero là e tutta la combriccola di LOST? Non ce la farò mai.
È una sfida infernale, quella tra la costruzione classica delle storie e quella postmoderna, tutta destrutturata, senza prima e dopo, senza causa ed effetto. Non mi rifereisco al postmoderno in genere, ma al postmoderno nella sua versione pop, applicata alle forme di racconto seriale in TV.
In LOST hai l'impressione di un flusso di situazioni legate più o meno le une alle altre, dove il modo in cui gli elementi si concatenano costituisce il fulcro delle scrittura, del successo e anche del gusto della visione. Le varie situazioni però sono connesse in maniera sempre più vaga man mano che si allontanano le une dalle altre nel tempo (tra le puntate) e nello spazio (sull'isola). Le porte che vengono aperte sono infinite. È bello vederle spalancarsi, perché insieme ti si spalancano anche le mascelle. Solo che poi, fatalmente, le porte non solo non si chiudono, ma spariscono (Porta? Quale porta?) L'effetto è quello di un ottovolante imprevedibile, che toglie il fiato ma dopo un po' stomaca. Questo vale soprattutto per la seconda serie di LOST e per l'inizio della terza.
Qualche tempo fa ho conosciuto Antonio Serra, ottimo sceneggiatore della Sergio Bonelli Editore, che mi ha raccontato che loro hanno lo stesso problema. La gente non si preoccupa più della destinazione ma del brivido delle curve. E quando una storia non ha capo né coda ma sobbalza per bene, il pubblico giovane fibrilla.
Be' la roba di Sorkin è tutta diversa. Dentro è complessa e concatenata e ha ritmo e elementi di scrittura caratteristici che spaccano. Ma se esamini la vicenda da lontano, nel complesso ti rendi conto che tutto va da A a B. Certo, lo fa passando per il numero di Avogadro, ma ci arriva. Ovvio che scrivere il fantastico impone problemi che storie realistiche come quelle di Sorkin non conoscono. Però insomma io in questa fase non ho più voglia di ottovolante. Io ho voglia di divano. E se sei capace di tirarmi in mezzo col divano, senza che io debbe diventare un fanatico sofisticato delle concetture, se dopo un paio d'ore di staff presidenziale smetto di pensare a tutte queste cose che ho scritto qui e mi trovo a chiedermi come andrà il negoziato che il Presidente degli Stati Uniti Martin Sheen ha appena avviato con la Siria, allora quello che mi stanno raccontando funziona. Perché la sospensione dell'incredulità è vecchia come la Bibbia (i lettori cattolici sostituiscano pure la parola Bibbia con la parola Omero), ma è ancora fondamentale. E se guardi solo fuochi d'artificio di continuo, dopo un po' ti stanno sulle balle anche le stelle cadenti.

Comments
La mia luna di miele e' consistita (anche) nello starsene su un divano con il marito a divorarsi TWW, tutto, a colpi di quattro episodi per volta.
Ma - onestamente - chi ci ha voglia di tornare all'adolescenza, con gli ormoni in subbuglio che ti mettono su tristezza e brufoli?
(Suggerimento a margine: prova Heroes, se vuoi una trama e dei colpi di scena a ogni episodio. Discussioni sul destino e il superomismo compresi nel prezzo.)
Posted by: restodelmondo | 07.12.06 16:28
A me sembra che la seconda serie di Lost chiuda anche delle porte, così come la terza. Togli un sacco di "sovrannaturale", ridimensioni la botola per quello che è, ti spieghi perfino la presenza dell'orso polare.
La trattativa tra Martin Sheen e la Siria l'ha scritta Sorkin. L'eventuale trattativa tra Bush jr e la Siria l'hanno scritta gli sceneggiatori di Lost (altro che commissione Beker).
Posted by: Roberto | 07.12.06 16:31
Il punto, con Lost, è che non si può ancora guardare la storia da lontano. Siamo partiti da A, andando (forse) a B, ma non lo sappiamo ancora perché siamo, appunto, sull'ottovolante. Io aspetterei che finisca almeno la terza per capire se gli autori cominciano a tirare qualche somma o no. Se non dovesse arrivare da nessuna parte sarebbe una grossa delusione, certo. Ma l'importante è anche divertirsi lungo la strada.
Posted by: Amedeo | 07.12.06 18:39
è più importante la destinazione o il viaggio?
per gli sceneggiatori di lost pare proprio che sia più importante il viaggio.
tuttavia se non iniziano a svelare qualcosa dei 50 quesiti irrisolti proprio loro inizieranno a subire le conseguenze.
Quest'anno l'isola dei misteri ha perso un sacco di spettatori e gli autori sanno bene le consegueze economiche.
lost ha iniziato ha stufare perchè lo spettatore medio vuol capire dove si va e quale strada percorrere per arrivarci.
basta vedere la caccia allo spoiler che c'è in rete.
invece posso dire per certo che spesso i grandi film o le grandi opere letterarie non sono ricordate per il finale ma per l'intreccio narrativo e la complessità dei personaggi.
lost finora è un capolavoro da questo punto di vista e confido in abrams per un finale degno.
tuttavia se continuano così inizierò a sclerare.
un lostmaniaco
Posted by: Marco Falà | 07.12.06 19:50
Semplicemente non puoi, Martin Sheen e Toby Ziegler sono eccezionali in quei ruoli, e sono contornati da personaggi di pari spessore.
Quando poi arriva Jimmy Smits, gia' grande in N.Y.P.D. blue.......
Posted by: BLEEK | 08.12.06 00:33
Sei già arrivato al punto in cui compare Mary Louise Parker? Doppio godimento... ps ricordo una magnifica (come sempre) fogliata della Soncini su Aaron Sorkin un 5 annetti fa...
Posted by: paul | 08.12.06 02:26
Mio dio...Mary Louise Parker, l'avevo dimenticata.....
la donna perfetta!
Posted by: BLEEK | 08.12.06 02:34
Boia deh, e c'arrivi ora?
Buongiorno.
Posted by: EmmeBi | 08.12.06 14:22
Esistono i sottotitoli in italiano di West wing?
Di tutta la serie?
let me know please....
Posted by: loungerie | 08.12.06 15:43
@LOUNGERIE i sub li trovi su
http://www.cssubs.org
Posted by: BLEEK | 08.12.06 17:57
Non ce l'ho mai fatta ad appassionarmi a WW...proverò con Sports Night, stava un po' su Youtube: ma solo perchè c'è Peter Krause, e dopo Six Feet Under gli devo questo e altro.
Posted by: mal | 08.12.06 18:10
Bleek, sono andata su cssubs.org ma ci sono tutte le serie di west wing in versione originale, i sottotitoli sono in inglese...
Posted by: loungerie | 08.12.06 19:54
OT prova: ultimo tentativo per vedere se stavolta non mi dice "hai fatto troppi commenti, riprova più tardi" tenendo presente che sul tuo blog non ho mai commentato
mazel tob
Posted by: raccoon | 08.12.06 22:13
@Loungerie
sul muletto trovi le versioni in italiano e se non erro anche quelle gia' sottotitolate.
Posted by: BLEEK | 09.12.06 00:32
se qualcuno ha la versione italiana in dvd, dvx o quello che volete (dato che i cofanetti originali in italiano non esistono, e su quelli inglesi e americani non ci sono i sub), CONTATTATEMI vi prego!!!
uno che vorrebbe appassionarsi a TWW ma è impossibilitato dalla sua ignoranza.
é quasi una campagna sociale. Grazie!
Posted by: antartes | 09.12.06 15:55
dimenticavo: antartes@libero.it
Posted by: antartes | 09.12.06 15:57
io mi son messo a studiare la storia della politica americana per star dietro a WW..per dire..
cmq, avercene di bartlet nella stanza dei bottoni..
son sempre convinto che se si voleva davvero "esportare la democrazia " era sufficiente lanciare cofanetti dvd di ww con piccoli paracaduditini, un po' ovunque
Posted by: ste baschiera | 09.12.06 18:28
beh, ho visto il primo episodio di Studio 60 ieri sera alle 2 di notte e mi ha fatto venire il buonumore...cazzo, che figata! mi sono addormentato pensando a come mai qua da noi siamo così insulsamente amatoriali nel pensare e progettare qualcosa che si possa minimamente avvicinare a una serie tv...l'unica differenza l'ha fatta "La Meglio Gioventù"...caso unico e isolatissimo...cheppalle, che deprezzione! Lost sta mostrando un po' la corda in effetti, heroes non è niente male...vi consiglio Dexter, però...li si che ci si diverte...
Posted by: Bocceferme | 14.12.06 11:31
Sì! E' vero, Dexter è una figata, ma io non ho l'abbonamento a showtime e non riesco a seguirlo...
Posted by: robi | 14.12.06 22:24