Martedì 12 Dicembre 2006Tirare il presidente fortissimo per la giacchetta |
Non è come dire il Lichtenstein. E non è nemmeno come dire l'Arabia Saudita. Quella roba lì è la Persia. La Persia delle versioni di greco, la persia di Ciro e Artaserse e di quelli che tornano a casa dalla Persia stravolti e dicono talassa talassa, il mare il mare! Non si può fare finta che non sia roba nostra, l'Iran. Che sia un altra cultura, un altro mondo, mai avuto niente a che fare. Quello che parlò così, per esempio, il caro vecchio Zarathustra, pure lui viene da qui. E nemmeno si può immaginarsi che effettivamente paese che vai fascista che trovi. L'Iran è uno dei paesi popolosi più giovani al mondo. C'è una classe di studenti che si oppongono a questo regime oscurantista e da mesi, forse da un paio d'anni, di questi non se ne sapeva una mazza. E noi occidentali medi che non pensavamo all'oppressione reazionaria di un paese dove sono vietate le feste in casa e comandano religiosi tra i più retrogradi del circondario. Finalmente tornano a farsi sentire gli oppositori dell'uomo con la giacchetta, il presidente Ahmedinejad. Quello che secondo molti non è stato eletto dalle forze della conservazione più retrograda e stantia e vecchia, ma dal peccato originale degli americani. Che stronzi un po' lo sono anche, ma proprio colpa loro di tutto ovunque, no, dai.
Insomma comincio a pensare che non l0abito il monaco, ma la giacca fa il dittatore. E che ci sia un sarto che è lo stesso di Kim Jong Il, che li veste in quel modo che non sai mai cosa aspettarti. Ora gli studenti che hanno manifestato contro il presidente che odia gli ebrei e nega l'olocausto forse verrano trasformati in crocchette per i gatti. Vedremo quello che succederà e le reazioni. O qualcuno li finanzia, o sono bravi loro, insomma forse qualcosa riescono a combinare. Che non si può trasformare un paese ponte come la Persia, pieno di etnie diverse e culture e sfumature, in un monolite nero di barbe e corani.

Comments
Non so', trovo che l'Iran sia un paese pieno di contraddizioni, per quanto riguarda la condizione femminile, lo studio, le libertà in ordine assortito.
Di una cosa sono sicuro... continueremo a sentirne parlare, e molto.
P.S.
Il pig volante dei Pink lo si rivede sempre con una certa stretta al cuore.
Posted by: BLEEK | 12.12.06 01:17
..emmmm bannami a vita per il so accentato del commento sopra. Grazie.
Posted by: BLEEK | 12.12.06 01:29
E' vero che non sempre è colpa degli americani, ma sono grossi e poco riflessivi e di guai ne fanno anche di striscio. Se durante la precedente presidenza iraniana " riformista" fossero stati meno ottusi......
Posted by: Corrado | 12.12.06 10:55
proprio per salvaguardare la ricchezza culturale, sociale e civile dell'iran e della sua popolazione ahmadinecosa? andrebbe incenerito all'istante.
Posted by: chamberlain | 12.12.06 11:14
La Persia un monolite nero lo è già da un bel po'. E' dalla rivouzione degli anni '70 che s'è perso quello stile di vita cosmopolita che lo rendeva un paese meraviglioso. Comunque ho sentito alla radio stamattina che a quanto pare 4 di quegli studenti sono già spariti: la cosa mi riempie di sgomento e di un bel po' di angoscia. Non si può fare qualcosa?
Mi sa che oggi mi iscrivo di nuovo ad Amnesty.
Posted by: macubu | 12.12.06 12:07
Con gli studenti le crocchette non vengono bene, o almeno al mio gatto non piacciono molto.
Lascia in pace Ferrara, non è il caso di sfotterlo per la sua pinguedine.
Posted by: Zzz | 12.12.06 12:18
L'Iran è un paese dalla doppia faccia. La gente è molto meno fondamentalista di quanto non ci si aspetti. Si vive in uno stato d'ipocrisia, in cui il divario fra pubblico e privato è notevole. La situazione viene tollerata finchè, appunto, non emerge e non venga sbugiardata l'ipocrisia. Allora si, scattano le repressioni. Non tanto su ciò che si fa, ma su ciò che si mostra o si dice. Non vorrei essere nei panni degli studenti, sinceramente. Quando accaddero i fatti di piazza Tienanmen a Pechino nel 1989, io li guardavo in diretta alla TV e ho visto benissimo, anche se non più in diretta, a cosa hanno portato...
Posted by: Uyulala | 12.12.06 12:42
Già di quattro dei "loschi" individui contestatori si sono perse le tracce. Colpirne uno per educarne 100, del resto era questo il motto di qualcuno una cinquantina di anni fa, no?
Posted by: Ivo | 12.12.06 13:52
Preoccupiamoci anche del fatto che ci sono studenti all'oscuro di quello che capita ai loro omologhi dall'altra parte del mondo: oggi ho letto il giornale con i miei alunni in classe e nessuno ne sapeva niente.....o forse è peggio che non conoscano Pinochet...fate vobis
Posted by: daniela | 12.12.06 15:16
Daniela, devi purtroppo renderti conto che per la maggior parte della gente, quando va bene....e non è garantito neanche quello, l'unica fonte d'informazione seguita è il tg studioaperto, che è come dire due notizie mal fatte e tendenziose e poi via di servizi sul cane della marcuzzi o sul maglioncino di totti.
Posted by: BLEEK | 13.12.06 01:58
Beh l'auditel sugli ascolti di Studio Aperto dice cose un pò diverse. Ma è ovvio che anche l'ignoranza e la disinformazione di tutto l'universo creato siano colpa (oltre ovviamente al buco dell'ozono, all'aumento delle addizionali, alle ragadi anali e al fatto che la Santarelli non me la darebbe)di qualcosa riconducibile a....Silvio Berlusconi
Posted by: Tranqui | 13.12.06 09:05
Bleek, putroppo ho preso atto di certe tristi realtà già da tempo, il fatto è che non riesco a farmene una ragione...non dico di essere politicizzati fino al midollo ma almeno considerare che non si può vivere solo di calendari e salotti
Posted by: daniela | 13.12.06 10:01
Me lo auguro, ma ne dubito, perchè questo sta girando il mondo e allacciando bene o male rapporti con tutti. e tutti gli stati, con la paura fottuta che questo ci faccia saltare per aria con l'atomica, sono tenuti stretti per i conglioncini. purtroppo
Posted by: p.s.v. | 13.12.06 10:27
Io non ho mai avuto nessun insegnante che si sia preoccupato della mia "cultura contemporanea". Ma proprio mai.
E infatti devo cercare di recuperare le "notizie perdute".
Ora però è più facile... diciamo meno complicato, con l'avvento di una comunicazione globale e digitale.
Speriamo che qualche insegnante e qualche giornalista instilli nei ragazzi solo la voglia e il desiderio e gli strumenti per "conoscere". Poi saranno in grado di districarsi da soli.
Forza ragzzi! Forza insegnati-professori-docenti-personale ata.
Posted by: Limo | 13.12.06 10:32
la reazione a certe concezioni negazioniste è di fondamentale importanza e tutti gli Stati dovrebbero preoccuparsi di garantire un'informazione capillare che metta a tacere da sé un coglione che andrebbe spedito sulla luna a suon di calci...
Posted by: Pepenero | 13.12.06 11:23
C'è stato o non c'è stato?
Per ahmadinejad (o quel che è) si può anche fare un replay.
Guarda la vignetta
ciao
gianfalco
Posted by: gianfalco | 13.12.06 12:54
Qualcuno è davvero convinto che Ahmedinejad sia l'uomo piu' pericoloso sulla terra al momento?
io no!
Posted by: BLEEK | 14.12.06 00:32
Ha ragione Bleek. Vuoi mettere il lercio in confronto a Silvio Berlusconi?
Posted by: Tranqui | 15.12.06 10:04