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martedì 13 giugno 2006

Diamanti, femmine, deserto, bombe e stizza


sergeCaro Yenkele, ecco alcune domande veloci:
- riguardo al rapporto tra religiosi e sesso in cosa sono diversi cattolicesimo ed ebraismo? voglio dire i rabbini si possono sposare? possono essere donne? sono descritte storie di abuso sessuale da parte di rabbini in misura paragonabile a quanto avviene per i preti?
- esiste una gerachia religiosa? esistono analoghi ebrei del papa, del vaticano o della cei.
- perchè gli ebrei lavorano e commerciano i diamanti?
- i bagel li hanno inventati gli ebrei? si trovano in italia?
Grazie per le risposte. Cordialmente.
Lorenzo

Caro Lorenzo,
- i rabbini si possono, anzi, come ogni ebreo, si devono sposare. Non conosco classifiche su abusi sessuali e altro. Rabbini donne tra gli ebrei ortodossi non ci sono. In Italia, le Comunità ebraiche riconosciute si rifanno tutte all’ebraismo tradizionale. Iniziano a esserci piccoli gruppi di ebrei che in Italia stanno guardando con interesse all’ebraismo Reform o Conservative, forme piuttosto attive nel mondo anglosassone. Là vi sono anche donne cui le comunità riconoscono il ruolo e il titolo di rabbini;
- Gerarchie. L’autorevolezza si conquista sul campo. Esiste comunque la figura del Rabbino Capo della Comunità, come rav Gianfranco Di Segni a Roma o rav Alfonso Arbib a Milano. Ma nessuno è il Papa e nessuno ha l’infallibilità;
- ebrei e diamanti. Alcuni ebrei lavorano con i diamanti, ma non tutti quelli che lavorano con i diamanti sono ebrei. Comunque se devi fuggire da un villaggio in fiamme è molto più facile portar via cinque diamanti, che mettere sul carro 3 tonnellate di grano;
- sui bagel bisogna chiedere delucidazioni al copywright, ma intanto si trovano all’Esselunga;
ciao,
Yankele


Caro Yankele,
anch’io sfrutto l’iniziativa di Bordone per alcune domande:
1) le vostre usanze/tradizioni tipo la circoncisione o la cucina kasher sono descritti e prescritti nei vostri testi sacri o derivano da altro?
2) c’è una linea “ufficiale” per gli ebrei su fecondazione assistita e uso degli embrioni per la ricerca?
3) qual’è il ruolo delle donne nell’ebraismo?
4) (questa è un po’ più lontana) ci sono state reazioni, nel mondo ebraico, riguardo a tutta la vicenda Codice Da Vinci?
Ciao e grazie per l’opportunità che ci dai.
Riccardo

Caro Riccardo,
fai bene, non spetta certo a me dirlo, ma Bordone ha avuto una bella idea.
1. tutto deriva dal testo scritto e tutto viene interpretato da qualche migliaio di anni da rabbini e studiosi;
2. su fecondazione assistita e uso degli embrione c’è ovviamente grande dibattito. Sul Referendum in Italia diversi esponenti delle Comunità si espressero a favore della partecipazione alle votazioni e contro l’astensione. Nel merito è uscito un libro fatto molto bene, scritto da insieme da uno scienziato e da un rabbino, rispettivamente Aaron Fait e Michael Beyo, “In principio l’uomo creò il clone”, editore Franco Angeli;
3. le donne hanno un ruolo fondamentale. Innanzitutto sono ebrei i figli di madre ebrea. Ma anche storicamente le donne hanno ricoperto ruoli importanti. Sia nella Bibbia, dove vi sono donne profetesse, sia negli ultimi decenni. Basti pensare in Israele a Golda Meir primo ministro o a Tzipi Livni attuale ministro degli Esteri e in Italia a Tullia Zevi, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane;
4. non ho sentito grandi reazioni al Codice da Vinci, sebbene si parli pur sempre della storia di uno dei nostri…
ciao
Yankele


Come fate a livello umano (sia personale che di comunita) ad accettare che Mosé (il piu grande dei vostri profeti) vi abbia detto di impadronirvi della terra promessa decimando le popolazioni locali, depredando e riducendo in schiavi donne e bambini?
Pensi che le leggi isolazioniste del tempo siano rimaste latenti nei vostri usi e costumi?
Grazie
Mauro

Caro Mauro,
prova tu a girare 40 anni nel deserto e poi vediamo se non vuoi andare nella terra promessa in cui scorrono latte e miele…
Ma ogni primavera tu vai in comitiva a piangere sui resti di Cartagine e al museo etrusco di Volterra?
Salutami Asterix.
Yankele


Ciao, la mia curiosità riguarda le persone che si occupano dei
feriti/morti (spesso nei servizi dei telegiornali si vedono sulle scene
degli attentati); sembrano tutti ebrei ortodossi, e mi sembra di aver
sentito che si trovano li per motivi riguardanti la religione ebraica.
Potreste essere più precisi? In cosa consiste questa strana procedura?
Grazie 1000
Fabrizio Grandi

La legge ebraica, l’Halachà, prevede che il corpo della persona morta vada sotterrato. Per questo, dopo gli attentati, gruppi di persone specializzate cercano i brandelli di carne.
Non li invidio.
Ciao.
Yankele


Ciao!
La mia domanda verte sul ruolo della donna all’interno della comunità ebraica. Ho letto da qualche parte che è esonerata da alcuni doveri (credo religiosi) che competono invece agli individui di sesso maschile. Mi domando se questa cosa corrisponda effettivamente alla realtà e se implichi una libertà della donna “da” o anche “di”. Com’è vista una donna che non desidera una famiglia? Può dedicarsi ad interessi personali quali il lavoro o la soddisfazione personale a questo magari connessa oppure è preferibile di no?
Grazie
Valentina

Creare una famiglia ebraica è compito di ogni ebreo e di ogni ebrea. Ma questo non implica che le donne non possano cercare e trovare soddisfazioni anche nel mondo lavorativo. Anzi. Du stipend, is meggh ke uan.
Ciao
Yankele


Caro Matteo-Yankele, l’idea di una rubrica per scoprire gli ebrei mi affascina, lo confesso. Non capisco però quali siano le tue competenze in materia visto che non mi sembra, dalle risposte che hai fornito online, che tu sia ebreo né molto infromato sulla materia. Mi sembra un esperimento radical-chic piuttosto noioso e fine a se stesso. Ma perché non una rubrica su “Scientology” o sugli “Avventisti del settimo giorno”?!?! Basta con questa stupidaggine dell’intellettualismo ebraico, vero e proprio mito fascistoide del ’900… e dire che quello era il secolo scorso!
Saluti
Marek

Caro Marek, l’esperimento al momento sembra divertente e utile. Riguardo alle mie conoscenze, se sbaglierò qualcun altro (magari proprio tu) mi correggerà. Tanto meglio, ne sapremo allora tutti di più.
Saluti
Yankele

Caro Marek, non solo Yankele esiste, ma è anche molto più ebreo e diplomatico sia di te che di me. Quindi: 1) radical-chic ci sarà tua sorella e 2) sappi che sul mio blog non ci occupiamo di temi fascistoidi. Questo blog (come ogni altro blog) è un posto dove si viene se si ha voglia; se non si ha voglia, basta non venirci e i problemi di intolleranza svaniscono come per magia. Quindi se la cosa ti affascina davvero, chiedi, correggi, intervieni, insomma partecipa; se sei venuto a fare il figo, mi sa proprio che caschi male.
Saluti
Matteo



domenica 11 giugno 2006

Tutti insieme appassionatamente


joelcoen.jpgDunque. Siccome arrivano una barca di domande a Ebrei For Dummies, quando pubblico le risposte sono sempre dei post con dentro (notare l’uso fluido dell’italiano) di solito quattro domande. Così i quattro che hanno scritto hanno soddisfazione, ma poi i temi sono troppi ed eterogenei e non parte la discussione. Allora abbiamo deciso, io e Yankele, che accanto a questi post a piccole domande su questo e quello, ora raggruppiamo le domande a tema simile e lui scrive delle risposte più estese su un solo tema. Almeno qualcuno si appassiona, c’è dibattito. Che se non c’è dibattito ci stufiamo. Invece lo scopo è discutere, confrontarsi, minacciarsi di morte, poi fare la pace, abbracciarsi e cantare Hava Nagila urlando, tutti insieme, sbronzi, con e senza prepuzio, appassionatamente.

ps – Magari invitiamo anche l’attrice israeliana Ayelet Zorer, con la quale fare la pace deve essere bellissimo.



martedì 6 giugno 2006

Io, patria, famiglia


leonardcohen
-Mi risulta che l’ebraismo sia l’unica religione che non preveda il proselitismo e ciò è bene. Ma se uno conosce una ragazza ebraica come fa a sposarla? In soldoni è vero che gli ebrei si sposano solo tra loro, se credenti?
Davide

Gli ebrei non vogliono convertire il prossimo. Anche se le persone possono convertirsi all’ebraismo.
Per la legge rabbinica gli ebrei dovrebbero sposarsi tra loro e creare una famiglia ebraica dove si rispettino le regole ebraiche. Non tutti lo fanno.
E la strada per diventare ebrei è più lunga della durata media dei matrimoni.

- Salve.Mi piacerebbe tanto avere una risposta ad alcune curiosità circa il mondo e la cultura ebraica.
1. Alla fine del film ‘Schindler’s list’, i sopravvissuti si recano alla tomba di Schindler, ognuno con una pietra in mano che posano sulla lapide: è un gesto riconducibile alla tradizione ebraica? quale è il suo significato?
2. Come mai gli uomini devono coprirsi il capo con la kippa in sinagoga?
3. È vero che non è possibile agli ebrei mangiare nello stesso pasto carne (seppure kosher) e latte (o latticini come la panna e i formaggi)?
4. È vero che dalla sera del venerdì al sabato non è possibile accendere il fuoco (anticamente), da cui il sabato si mangiano solo alimenti preparati il giorno prima? è vero che, di conseguenza, nelle società moderne, non si possano pertanto accendere luci ed elettrodomestici?
5. È vero che durante le preparazione del pane, questo non deve essere mai tagliato con il coltello ma solo strappato e che quando lo si fa, si deve recitare un preghiera? come mai?
6. Qual è la differenza tra ebrei sefarditi ed ebrei askenaziti?
7. Secondo il tuo parere, il film ‘c’era una volta in america’ è da leggere simbolicamente come il rapporto tra le due correnti religiose ebraiche?
Grazie mille.
Valentina

1. Quando si va a trovare la tomba di una persona cara lasciamo un sassolino. Un tempo, nel deserto, il cumulo di pietre aiutava a individuare le tombe e a evitare starci, mangiarci, accamparcisi sopra
2. Ci si copre il capo come segno di rispetto. Così come in Chiesa ce lo si scopre.
3. Sì, è vero. La cotoletta alla valdostana è probita (nulla di personale con i valdostani e la Val d’Aosta).
4. Tutto vero, ma si può lasciare delle piastre calde e riscaldare il cibo. Di sabato non si può accendere il fuoco e quindi non si può nemmeno fumare, con grande gioia per Veronesi e Sirchia.
5. Insomma, non è esatto. Ma sul pane ci sono tradizioni differenti. C’è chi lo sala, chi lo strappa, chi lo lancia, chi lo appoggia. C’è un po’ di tutto, cambia per ogni famiglia. Ma tutti lo magnano.
6. Domanda già fatta, è la provenienza geografica. I sefarditi vengono dallo Sfarad, la Spagna, da dove nel 1492 furono tutti cacciati (insieme ai mori) per il desiderio di Isabella di Castiglia di mantenere la “limpidezza del sangue”. Gli askenaziti provengono dall’Europa dell’Est e anche la loro vita non è stata facile;
7. “C’era una volta in America” è un bellissimo film sulla meravigliosa epopea della mafia ebraica, su cui è stato pubblicato di recente un interessante volume. Gli ebrei ebbero dei veri e propri gangster, che mandarono però i figli all’università e si interruppe sul nascere la tradizione di famiglia. Mafiosi ebrei e italiani si scontrarono per le strade di New York e arrivarono anche a stringere patti e alleanze. L’interpretazione che suggerisci per il film mi appare nuova, ma è interessante. Spiegamela.
Ciao
Yankele

- Per un ebreo italiano, oggi, può esserci più simpatia per la destra che
continua a esporre svastiche e croci celtiche per la sinistra che
difende i diritti palestinesi?

Un ebreo italiano non può che vomitare di fronte alle svastiche. Difendere i diritti dei palestinesi non è un problema, anzi. Ma quando si abbandonano le legittime critiche alle scelte di Israele e si passa alla demonizzazione e alle equazioni farlocche tra Israele e nazismo allora non possiamo non riconoscere che si è superato un limite.

- Fantastica iniziativa, che sfrutto subito.
Parto da un film di qualche anno fa, che si intitolava Kadosh (non ricordo il regista) e che era incentrato sulla comunità ortodossa di Gerusalemme.
Perchè la comunità è tanto ostile con uno dei loro che ha fatto il servizio militare? E’ vero che gli ortodossi non pagano le tasse perchè non riconoscono lo stato di Israele? Se è vero, cosa ci stanno a fare nello stato medesimo?
Poi quel film mi ha suscitato tante tante altre curiosità, ma mi trattengo.
Buon lavoro, estesi ringraziamenti e a presto.
KN

Grazie a te. Non ho visto quel film, devo rimediare. Il regista, se non sbaglio, era Amos Gitai. Alcuni ebrei non riconoscono lo Stato di Israele perché a loro avviso si dovrebbe prima aspettare l’arrivo del Messia. Ciò non toglie che nella Terra di Israele vogliano abitarci. Alcuni rifiutano di pagare le tasse, ma gli esattori non accolgono la cosa di buon occhio. Altri pagano, ma non votano. Altri ancora pagano, votano e chiedono però di essere esentati dal servizio militare. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, come per il caso Moggi.
Y

- Dio non esiste.
Te l’ha detto Lui?



giovedì 1 giugno 2006

Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete?


zimmy.jpg-Perchè gli ebrei almeno a quanto vedo sono cosi’ poco propensi a legare con gli “altri” mentre normalmente sono molto legati fra di “loro”? Non pensi che anche da questo nasca quel sospetto quella “antipatia” che da sempre caratterizza i discorsi fatti “sopra” di voi ?????
Un saluto da claudio doneddu e grazie per la risposta !

Viene prima l’uovo o la gallina?
Mi sembra falsa la premessa. Attenzione a non confondere un supposto “non volere legare con gli ‘altri’” con la volontà degli ebrei di non voler tendenzialmente convertire il prossimo. Questa non è mancanza di amore per l’Altro, è rispetto della libertà di ciascuno.
saluti slegati,
yankele

10 domande 10.
1- Quanti siete ?
2- In 60 anni di stato d’Israele quanti morti x terrorismo?(se possibile da una parte e dall’altra)
3- Rapporto sesso-ebreo (omosessualità,aborto,contraccezione…)
4- Il più grande ebreo della storia?
5- Che significa maccabi e hapoel ?
6- C’è un capo degli ebrei?
7- E’ buona la manna?
8- Ma perchè siete convinti che Dio ami circoncidere i bambini?
9- Più cattivi gli egiziani o i tedeschi?
10- Mossad orgoglio nazionale?
gigi

1. pochi;
2. adesso non ho sotto mano le statistiche, prova su www.israele.net Comunque oltre tremila morti per terrorismo. Tanti, purtroppo, anche i morti palestinesi, ma lì il terrorismo non c’entra;
3. innanzitutto, si spera tanto;
4. se mi dai un milione di euro sono disposto a rispondere Gesù: Moses is Moses, business is business
5. Maccabi viene da Maccabei. Famiglia protagonista della festa di Hannukà (vedi altra risposta). Hapoel letteralmente è “l’operaio”: sono squadre nate dal movimento socialista israeliano (cooperative sportive?). I primi più religiosi, i secondi più de sinistra. L’importante è metterla dentro.
6. Un capo degli ebrei? Dipende. In Italia le Comunità sono organizzate in modo democratico. Di recente ci sono state le elezioni.
7. immagino di sì, ma oggi è introvabile. Il fornitore ha interrotto le consegne.
8. D-o non circoncide nessuno, ci pensano i padri.
9. bella gara, passiamo direttamente ai calci di rigore? Oggi comunque si va d’accordo con entrambi
10. il Mossad che arresta di nascosto Eichmann in Argentina e lo fa processare è un orgoglio internazionale.
yankele

Ciao, mi chiamo Francesco e anch’io, come Matteo, mi sono sempre posto molte domande su una cultura che cinematograficamente vediamo spesso rappresentata ma non conosco molto.
Se non ti dispiace, ti sparo tutte in una volta le domande che mi pongo: alla fine sono veramente poche, vista la mia abissale ignoranza…
1. la Festa delle Luci, Hannukkah, cosa festeggia? C’è un qualche riferimento ad essa nella Bibbia (che da cattolico comunque conosco poco) o fa parte di tradizioni a noi gentili non tramandate?
2. la Torah è tutto il complesso di scritti che noi chiamiamo Vecchio Testamento, o magari solo il Pentateuco o altri testi che noi cristiani trascuriamo?
3. il Bar Mitzvah (lo so, non si scriverà così, chiedo perdono!) non c’entra nulla con la circoncisione vero? La seconda avviene nell’infanzia, mentre il primo dovrebbe essere una cerimonia che certifica il passaggio all’età adulta, o sbaglio?
4. nel film tedesco “Zucker – Come diventare ebreo in 7 giorni”, si parlava di un ebreo tedesco che, per ottenere l’eredità della madre morta da cui si era separato quando lui non aveva voluto abbandonare la DDR, deve far pace col fratello, ebreo osservante al contrario del protagonista. Ebbene, lì c’era tutto un riferimento ai cibi kosher che non ho capito: so che non vi è consentito mangiare alcune cose (tipo la carne di maiale, altre sinceramente non so), ma dovete davvero organizzarle secondo certi precetti, tipo non mettere le carni vicine agli altri cibi, o cose così? Insomma, in conclusione, un compendio breve sui precetti alimentari non sarebbe male (capitasse mai di avere amici Ebrei, meglio non fare figurette se poi li inviti a cena!!!!)
5. Ultima domanda: leggo di Ebrei Askenaziti, Sefarditi e altre “correnti”: sono interpretazioni diverse della Legge, magari in conflitto tra loro tipo cattolici e ortodossi nel Cristianesimo, o piuttosto “gradi di osservanza” della Legge stessa? Su questo l’ignoranza è proprio profonda, come avrai capito.
Grazie molte della disponibilità.
Francesco Papini

Ciao Francesco,
qua facciamo gli staordinari. Altro che dummies.
1. Hannukkah. Si festeggia un miracolo avvenuta in seguito alla riconquista di Gerusalemme e la riconsacrazione del Tempio, dopo un periodo di occupazione ellenistica. Era obbligatorio accendere il candelabro a sette braccia, ma ci voleva dell’olio puro. Se ne trovò una sola ampolla utile per un solo giorno. Ma per ottenere dell’olio puro ci sarebbero voluti otto giorni. L’olio ritrovato durò non uno, ma otto giorni.
2. la Torah è tutto, “Antico Testamento”, testi posteriori e commenti, ma – quando si parla di Tanach – Torah significa solo il Pentateuco
3. Circoncisione a 8 giorni dalla nascita, si taglia il prepuzio; Bar Mitzva a 13 anni, si entra a far parte della comunità adulta. Meglio allora non ripetere la circoncisione;
4. Zucker è un film molto divertente. Regole alimentari in 4 pillole:
- niente carne di animali che non siano ruminanti e non abbiano l’unghia fessa, in sintesi disco verde per ovini e bovini;
- gli animali permessi vanno uccisi in modo rituale;
- non mischiare mai carne e latte;
- sono permessi i pesci con pinne, lische e squame. Niente molluschi e frutti di mare;
- frutta e verdura a volontà senza limitazione.
Poi ve ne sono molto altre, ma qua siamo già sulla “buona” strada.
5. la divisione cui fai riferimento riguarda l’origine geografica, hanno quindi spesso costumi e abitudini differenti, ma le leggi sono le stesse. I sefarditi vengono dalla Sefarad, dalla Spagna. Quando nel 1492 Isabella di Castiglia cacciò tutti gli ebrei (e i mori) per mantenere “la limpidezza del sangue”, questi si sparpagliarono un po’ ovunque nel bacino del Mediterraneo e in Europa. Consigliata la sinagoga sefardita ad Amsterdam. Gli askenaziti provengono dall’Europa dell’Est, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Russia, Ucraina. Parlavano yiddish, un dialetto a metà tra il tedesco, il russo e l’ebraico. Per questo nel film Train de Vie ci si chiede se l’odio nazista provenga dall’offesa suscitata dalla storpiatura della lingua tedesca. Da vedere.



giovedì 1 giugno 2006

To bowl or not to bowl


jeff&john.jpgEbrei for Dummies è la nuova rubrica a sei punte di Freddy Nietzsche. È appena nata e già fioccano le domande all’indirizzo ebreifordummies@gmail.com. Questo fa molto piacere a me e a Yankele. Cercheremo di pubblicare il maggior numero possibile di risposte, senza però metterne troppe in ogni post, perché un post lungo è un post noioso. Quindi ci potrebbero essere diverse uscite di EFD ogni settimana, mentre il resto del blog va avanti naturalmente.
Ora. Ebrei for Dummies è una rubrica che parla di ebrei e ebraismo e si può immaginare che possa interessare anche a un pubblico di ebrei. Ed è naturale pensare che alcuni di questi possano rispettare il Sabato ebraico, quindi non usare il computer dal tramonto del venerdì alla notte del sabato. Quindi se pubblicassimo un post dal tramonto del venerdì in poi, il lettore in questione non potrebbe leggerlo; e se invece lo leggesse il venerdì mattina e volesse seguire i commenti la sera con calma, lo stesso non potrebbe per questioni di culto. Insomma, una situazione che non va bene. Quindi Ebrei for Dummies esce dalla domenica al giovedì. Perché io saròanche un fervente ateo, ma Ebrei for Dummies è come John Goodman nel Grande Lebowsky: il sabato non gioca a bowling.



mercoledì 31 maggio 2006

Vino tosto, ebrei neri e devoti boni


allen-Ma è vero che in Israele si fa un vino che è praticamente solido (tipo un budino), da bere (o mangiare?) durante le feste?
Grazie
Manuel

In Israele (ma anche in Italia) si produce vino kasher. A volte è ottimo, a volte è davvero pessimo ai limiti dell’invito all’antisemitismo.

-Caro Yankele, ti ringrazio per questa opportunità e ti faccio una
domanda subito subito, ché mi gira in testa da un po’ di tempo (con un
paio di cosette correlate):
- Si può diventare ebrei?
- È vero che Sammy Davis Jr lo diventò?
- Ci sono molti ebrei di colore?
Grazie ancora e buon tutto
Alessandro

Caro Alessandro,
Sì, si può diventare ebrei, ma non è facile. I rabbini non amano convertire. E soprattutto, ma chi te lo fa fare?
E’ vero, dicono che Sammy Davis Jr fosse ebreo, ma io non l’ho mai conosciuto.
Ci sono ebrei ovunque, anche in Myanmar e in Cina. E sono uguali ai birmani e ai cinesi. Pochi anni fa, con l’operazione Salomone, arrivarono in Israele migliaia di ebrei dall’Etiopia. Neri, neri, neri.
Grazie a te.
Yankele

-Gentile dott. Yankele,
ho visto spesso giovani maschi ebrei avvolgersi intorno alle braccia una strisciolina di pelle. E’ possibile sapere a cosa serve?
Inoltre: è peccato mortale (essendo io uomo) aver pensato, dei giovani maschi così conciati, “wow, che sexy” ?
E se sì, secondo la religione ebraica dovrò essere lapidato?
Sa com’è, giusto per regolarsi.
Con stima suo,
macubu

Gentile macubu, le striscioline di pelle sono i filatteri. A cui sono legati due scatoline, una da mettere sulla fronte e una su un braccio. E’ un obbligo che si ricava da un passo della Torah. Si mettono quando si prega. In effetti sono proprio belli, quindi posso capire la tua reazione. Comunque non verrai lapidato per quello che pensi, ma se proverai a spogliare un uomo che prega con i filatteri addosso non posso essere sicuro che vorrà chiaccherare amabilmente con te. Aveva altro da fare. Il mio consiglio, dunque, è di aspettare la fine della preghiera. Devi avere pazienza.
Tienimi informato,
Yankele

-Per motivi che non sto a spiegare ho un set di piatti kasher, cioè, non cibo, proprio piatti, vettovaglie, fondi, piani e da frutta che mio padre prese nell’albergo dove lavorava e dove, mi spiegò, gli avventori ebrei, richiedevano espressamente di mangiare il proprio cibo in piatti diversi, appunto quelli.
Sono dei piatti normali, all’apparenza, cosa hanno di diverso da altri piatti?
Dietro c’è scritto Kahl (se non sbaglio).
Elena

Cara Elena,
sono piatti in cui semplicemente non sono stati messi alimenti non kasher. Ma se tu li hai usati per mangiarci prosciutto e melone ora sono proprio piatti come tutti gli altri.
con affetto,
Yankele
p.s. in albergo finora avevo rubato solo fiammiferi e penne. Complimenti ;-)

-Caro Yankele, qualche settimana fa, dopo gli incidenti del 25 Aprile, la Sinagoga è stata aperta a tutti coloro che volessero manifestare la loro solidarietà, sono venuto e come tutti mi sono messo sulla testa la kippa. Il giorno dopo mi hanno chiesto se ci fossero molti milanesi, la sinagoga era molto affollata, e sinceramente non ho saputo rispondere, forse un copricapo ha annullato tutte le diversità. Non le ho domandato nulla, volevo solo far presente questo ricordo.
Saluti a Lei e a Bordone
Emanuele Ginepro

Caro Emanuele, in effetti questa non è una domanda, ma desidero pubblicarla ugualmente perché consente di ricordare quel momento così bello e importante per la Comunità ebraica milanese e per tutti noi. La sinagoga era aperta a tutti, dunque c’erano ebrei e non ebrei, ma erano tutti milanesi che volevano rispondere alle bandiere bruciate e manifestare solidarietà a Israele minacciata dalla corsa al nucleare dell’Iran.
Shalom,
Yankele



domenica 28 maggio 2006

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere da Woody Allen ma non avete mai osato chiedere


copertina.gifDa anni apprezzo i manuali su qualsiasi cosa della linea for Dummies, che solo nelle ultime edizioni in italia hanno tradotto per Negati. Sono libri che trattano di qualunque argomento, non importa quanto alto e difficile, con il pragmatismo leggero dei divulgatori americani. Vorrei citare i miei preferiti Meditazione for Dummies, Jazz, Musica Classica e Opera Lirica for Dummies, e per finire il pelosissimo Gatto for Dummies. La sostanza è sempre acuta e la forma leggerissima. Uno ha delle curiosità e quelli non solo le soddisfano, ma te ne fanno venire di più.
Per questo oggi, ispirandosi chiaramente a quella collana, nasce su Freddy Nietzsche Ebrei for Dummies, rubrica informale di divulgazione ebraica. Ne sapete tanto di ebrei? Avete ben chiaro tutto? Perché io no. Sempre avute molte curiosità. Vedevo i film di Woody, sentivo le canzoni di Bob e mi accorgevo che certi riferimenti per capire tutte le sfumature proprio mi mancavano. E spesso non erano cose da leggere sui libri. Era la famigliarità che mi mancava, non la conoscenza. E non avendo amici ebrei, ma solo pochi conoscenti, non sono mai riuscito a fare a nessuno le domande spassionate, quelle che una forma di ritrosia cretina spesso impedisce di fare. Perché non vuoi passare per scemo, non vuoi rompere le palle, non vuoi suscitare il sospetto di essere antisemita. Ecco. Siccome chiedere le cose non è mai sbagliato, saperle è sempre meglio che ignorarle e gli ebrei sono persone normali, io ne ho cercato uno e gli ho chiesto se gli andava di rispondere a delle domande. Lui ha risposto certo che sì. Io gli ho detto guarda che io voglio che si facciano domande alla brutto cane. Lui ha detto perfetto. Io l’ho avvertito guarda che poi ci sono quelli che ti chiedono se è vero che mangiate il sangue dei bambini. Lui ha detto benissimo, non c’è problema, rispondo anche a quelli.
E così Yankele (così si chiama il nostro esperto) risponderà. Io e voi faremo le domande e lui risponderà. Il posto dove mandare le domande è ebreifordummies@gmail.com. Argomenti? Cultura, culto, ricciolini, rispetto del sabato, abitudini alimentari, ortodossia, laicismo, posizioni politiche, storia, geografia e tutto quello che vi possa venire in mente di inerente al tema. Sentitevi liberi. Anzi, siate liberi. Quindi non cercate di fare domande retoriche per far passare una vostra posizione, perché questo succede già ovunque e non ci interessa. Fate domande che siano domande. Non so una cosa. Me la spieghi? Certo, ecco qui. Poi ci possono e ci devono essere dibattiti e opposizioni di idee diverse. Basta che l’intento sia quello di capire e non di spiegare.
Spero che la cosa vi piaccia e so che richiamerà una certa dose di deficienti, ma sono sicuro che ci divertiremo.

ps – Grazie a Enrico e Libo per la grafica e la meccanica della nuova rubrica.